Il Munari — La prima giostrina Montessori

La giostrina Montessori in bianco e nero

Carlotta Cerri
31 maggio 2015
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Voglio mostrarvi le giostrine Montessori perché per me sono state salvifiche: con entrambi i bimbi mi permettevano di ritagliarmi alcuni minuti per me e hanno contribuito ad insegnare loro la concentrazione e l’indipendenza nel gioco fin da piccoli.

All’inizio ho procrastinato a costruirle, perché i tutorial che si trovano su internet sono molto specifici—il lato B deve essere il doppio del lato A e un terzo del lato C—ma poi mi sono ricordata di un’altra frase molto importante: 

BETTER DONE THAN PERFECT meglio fatto che perfetto

Quindi non ho seguito le regole, ma ho usato un po' di creatività. Oliver ed Emily adoravano le loro giostrine e passavano diversi minuti sdraiati sul tappetino a guardarle mentre io potevo vestirmi, farmi la doccia, truccarmi, cucinare, pulire…

Munari

Le giostrine Montessori visuali in ordine sono queste (con tempi indicativi di quando presentarle al bambino):

  • Munari 0-6 settimane
  • Ottaedro 6-8 (o 5-8) settimane
  • Gobbi 7-10 Settimane
  • Ballerini 8-12 settimane

Il Munari (una delle preferite dei bimbi) è la prima giostrina visuale e gioca sulla geometria e sul contrasto bianco e nero, ideale dalla nascita fino alla settimana 5 o 6.

Per Oliver l’ho creata con cartaspuma spessa, un taglierino e disegnando forme geometriche su cartoncini bianchi e neri per poi unirle ed incollarle, ma per te (e per me, quando l'ho rifatta per Emily) ho preparato un modello che puoi facilmente stampare su cartoncino per creare il tuo Munari in pochi minuti: il cartoncino è perfetto perché essendo una giostrina visuale non c'è bisogno di materiali resistenti.

L’ho anche semplificata scegliendo di non attaccare la palla trasparente che vedrete in altri tutorial, ma voi potete aggiungerla facilmente aggiungendo un altro bastoncino.

Come si fa:

  • Stampa i 6 fogli della template e ritaglia le forme.
  • Le forme uguali vanno attaccate una al dorso dell’altra (fronte e retro). Si possono stampare su cartoncino (perché siano leggermente più spessi) o fogli normali.
  • Con la parte appuntita delle forbici (o un punteruolo), fai un buchino in ognuna delle tre figure, fai passare il filo e assicuralo con un nodo.
  • Ora viene la parte divertente: attaccare le forme ai bastoncini e far stare tutto in equilibrio. È più difficile a dirsi che a farsi e sì, ho rispolverato la mia Moleskine per scarabocchiare, come puoi vedere nella foto.

La tua giostrina è fatta! Ora basta solo attaccarla al soffitto (vedi post relazionato qui sotto) 💁🏼‍♀️

La nostra esperienza

Questa è stata senza dubbio la giostrina preferita di Oliver e proprio per questo gliel’ho ripresentata anche più avanti, intercambiandola con le altre di tanto in tanto (con il gancio portachiavi è facilissimo intercambiare le giostrine!).

Anche quando la cameretta di Oliver non era ancora finita, lasciavo già Oliver a guardare le sue giostrine mentre mi preparavo al mattino.

A Emily, invece, a quanto pare questa giostrina faceva ridere e le piaceva parlarle, ma si arrabbiava se si fermava (per questo metterla vicino alla finestra è ideale in estate e avere un piccolo Oliver che ci soffia addosso è ideale d'inverno. Tra l'altro, soffiarci sopra invece di spingere i bastoncini con le mani è un trucco perché le forme si muovano in maniera naturale. 🙂

🛒 Se ti interessa, la nostra Miriam con Eleonora di Le Sette MM ha ideato un kit per creare tutte le giostrine Montessori a casa: loro ci mettono il materiale, tu le costruisci.  

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Carlotta
Ciao! Sono Carlotta, creatrice de La Tela e viaggiatrice a tempo pieno insieme alla mia famiglia, Alex, Oliver ed Emily.

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