140. Se non urlo non mi ascoltano! (ragnatela in 5')
Dedico questo ragnatela in 5' su Educare con calma a un concetto di cui ho già parlato in altri episodi: il capolinea. A me ha aiutato tanto a capire come mai i miei figli in alcune circostanze sembravano farmi caso solo quando mi arrabbiavo e alzavo la voce e a cambiare direzione – anzi ,a reimpostare il capolinea dell'urlo.
Spero che possa aiutare te tanto quanto ha aiutato noi.
Parliamone
GRAZIE!
era quello che avevo bisogno di sentire per darmi una scossa. buon pomeriggio
Silvia
Ciao Carlotta, ho un bambino di 6 anni e da almeno 3 non ho più avuto esplosioni di rabbia e reazioni aggressive con lui, con tanto tanto lavoro su di me. Infatti vengo dalla classica educazione che se urlo è perchè te lo sei cercato, ogni reazione aggressiva dei genitori era giustificata dal comportamento sbagliato dei figli. Ebbene, ti pongo comunque un quesito: se io all'ennesimo "no, non lo faccio" di mio figlio, gli dico con calma che mi sto arrabbiando, che così è tutto più faticoso, che ho bisogno della sua collaborazione, ma lui mi risponde " allora se ti arrabbi tu mi arrabbio anch'io", cosa devo fare? Gli ho spiegato che se c'è un incendio (la rabbia della mamma) non bisogna gettarci sopra la benzina (la sua rabbia), ma non so se ha capito e se questo esempio è efficace. Grazie per quello che fai, se sono arrivata fin qui è anche grazie al tuo sostegno. Buon pomeriggio, Silvia
Team La Tela
Ciao Silvia, probabilmente questa tua esternazione non funziona perché di fatto, in quel momento lì, davvero vi state arrabbiando entrambi (tu perché «non ti ascolta» e lui perché si sente non capito a sua volta).
Quindi avete entrambi bisogno che l'altro eviti di buttare la benzina sul fuoco, e (purtroppo mi viene da dire 😅) tocca a noi adulti farlo.
Ti lascio qui alcuni contenuti che riguardano l'oppositività delle piccole persone, e se ti va di approfondire, nel Percorso su Tutta La Tela ci sono, oltre alle lezioni, esercizi e aneddoti, anche diversi copioni da poter utilizzare per sbloccare queste situazioni, ad esempio nelle categorie Crisi e Disciplina (ti ricordo che puoi decidere anche solo di «affittare» una categoria, oppure di accedere a tutto):
Ciao a tutte e tutti,
seguo da un pò la tela ma non sono stata mai attiva sul sito. Oggi però è una giornata nera, una di quelle che vorresti cestinare, di quelle che vorrei finissero subito cosi da poter ascoltare il silenzio della casa quando tutti dormono.
Ho 3 figli: 9,6 e 4 anni. Due maschi e una femmina.
Sono bambini molto vivaci, e specialmente i due maschi sono sempre pronti a battibeccare, stuzzicarsi, usano le mani per giocare facendosi male, si puntano il dito contro. Non sono per niente solidali tra di loro, in una discussione, specie il primo, vuole avere sempre l'ultima parola. Quando cerco di aiutarli per mettere in chiaro la situazione, mi accusa di non ascoltarlo, e sostiene sempre che sono gli altri a stuzzicarlo che non è mai colpa sua. Di contro il secondo, si alza dal letto la mattina senza dire buongiorno e con il viso sempre imbronciato e risponde sempre arrabbiato e urlando. Quando deve chiedermi qualcosa, ripete all'infinito mamma senza esporre quel che ha da chiedere; e cosi estenuante che esplodo spesso perchè sento un martello pneumatico trapanare, non un dolce "mamma bla bla bla" e di conseguenza ciò che ottiene è un rifiuto di ascoltare da parte mia perchè dopo essermi posta al suo livello (mentre gli altri due continuano a parlare, urlare e chiamarmi) lui mette il broncio e non risponde, cosi io me ne vado.
La piccolina imita spesso i fratelli ma con lei sembra diverso perchè molto spesso riesco ad avere un tono fermo, autorevole senza dover urlare ma quando sono insieme tutti e tre sono ingestibili. Oggi ad esempio, stavano facendo delle attività, esercizi di italiano e matematica mentre mia figlia pitturava. Il maggiore ha iniziato, a mio parere, ad invadere lo spazio fisico della sorella, e difatti lei ha iniziato a pizzicarlo, a chiedergli di lasciarla in pace e infine ad urlare. Ha continuato a sostenere che lui non stava facendo nulla.
Credo fermamente che chi deve cambiare sono io e non loro perchè loro sono un mio riflesso ma da sola non ci riesco. Il mio compagno, che stimo moltissimo, ha un modo diverso di valutare e risolvere i problemi e i rapporti con i figli , in più viviamo sopra e sotto con i nonni che ostacolano ( credendo di far del bene) ogni mia azione e quindi i bambini vanno spesso in confusione su come bisogna educare. Mi ritrovo come Penelope con la sua tela....ogni giorno riparto sempre da zero! Grazie per chi leggerà, avevo solo bisogno di confessare a me stessa principalmente che posso farcela , devo essere costante anche se sembra tutto in rovina. buona serata
Team La Tela
Ciao Myriam, ti abbraccio molto forte 💜 che fatica alcuni momenti (e alcune fasi).
La tua consapevolezza è il primo passo, parti da te così come hai detto, è davvero la chiave per cambiare le situazioni difficili (piano piano, ricorda anche che è un processo graduale).
Ti lascio qui alcuni spunti e contenuti che possono aiutarti a iniziare:
- Il libro «Cosa sarò da grande - Accompagnare i nostri bambini alla scoperta della loro strada» (esiste anche in versione audiolibro, sia su Audible che su Apple Books);
- Lo starter-kit gratuito del Percorso per educare a lungo termine (lo trovi sul tuo account) con lezioni e copioni per iniziare la tua evoluzione (nel Percorso con abbonamento trovi anche la categoria Fratelli e Sorelle, con gli strumenti per gestire i litigi);
- Questo passa (reel);
- Non è troppo tardi! (reel);
- Conflitti tra fratelli - come li risolviamo in casa (podcast)
- Nodi: come allentare le fatiche della genitorialità (masterclass).
Se hai dubbi o difficoltà, siamo qui per te, e ti ricordo anche che su La Tela trovi il servizio 1a1, per aiutarti a sbloccare momenti particolarmente difficili. 💜
Rosalba
Team La Tela
Parole ben dette!ma il Mik problema e che non riesco ad avere costanza
Team esteso
Adoro questo episodio, contiene uno degli strumenti che mi aiuta di più a scegliere la mia reazione nei momenti di fatica. 💕
Team esteso
Adoro questo episodio, contiene uno degli strumenti che mi aiuta di più a scegliere la mia reazione nei momenti di fatica. 💕
Ciao Carlotta,
E’ da poco che ti seguo, ma il tuo approccio educativo mi ha colpito molto. Oggi per me è’ stata una giornata molto stressante, i miei figli sono stati tremendi ed io non sono stata capace di gestire con calma
le loro crisi (come le chiami tu). Il mio primogenito (8 anni) e’ sempre disubbidiente , stuzzica il fratellino di 4 anni e mi fa sgolare quando gli chiedo di fare una cosa. Mi sfida di continuo. Il più piccolo e’ testardo, urla come un dannato, si rotola sul pavimento oppure si prende a testate nel muro.
Stasera si è raggiunto l’apice della disperazione in casa. Ho strillato, li ho rimproverati ed ho sculacciato il più piccolo perché non smetteva di urlare. Stavo impazzendo.
Mi sento una madre orribile, mi odio quando alzo la voce perché i miei figli si impauriscono ed ho la sensazione di perdere la loro stima e rispetto. Sono consapevole di sbagliare e ripeto sempre a me stessa di abbassare i toni, ma è’ difficile. Io e mio marito lavoriamo tanto, lui è spesso in viaggio, ed i miei bimbi trascorrono più di 10 ore tra scuola e private tutoring. Viviamo a Los Angeles e non abbiamo un sostegno familiare 😫, e spesso mi sento disperata perché non so se sto fallendo come genitore. Scusa per lo sfogo, i tuoi consigli vanno custoditi come gemme preziose ❤️
Team La Tela
Ciao Cristina,
sono Rosalba del team La Tela.
Grazie per il tuo commento: condividere i propri momenti di vulnerabilità è a volte proprio quello che ci serve per decomprimere le emozioni scomode (almeno un pochino).
Capisco le difficoltà di cui parli: il poco tempo e la stanchezza fanno la loro parte, e le crisi dei bambini a volte sembrano la miccia che porta all'esplosione.
Non giudicarti, siamo umani: accogli le tue debolezze e fa che siano il punto di partenza per provare a migliorare. Chiedi scusa ai tuoi bimbi e ripartite insieme da lì.
Ti lascio qui un link a diverse risorse presenti su La Tela per quanto riguarda il tema della gestione della rabbia: piano piano, un passo alla volta, sono sicura che le situazioni che descrivi potranno diventare sempre meno frequenti (ci va tanto impegno, è vero, ma quando poi vediamo i risultati di quell'impegno, si riempie il cuore).
E se non conosci la Guida per il genitore e Libro stampabile per l'infanzia È il tuo coccodrillo! ti invito a scoprirlo: per tante famiglie ha fatto la differenza nella gestione delle crisi dei bambini.
Facciamo il tifo per te 💜
Grazie mille, parole sagge. Non trovo come condividerlo, potete aiutarmi?
Team La Tela
Ciao Barbara, sono Rosalba del team La Tela.
Se hai ascoltato il podcast direttamente su la Tela, ti confermo che al momento non risulta ancora possibile la condivisione degli episodi.
Ci stiamo però lavorando, e ti anticipo che molto presto sarà disponibile l'opzione di condivisione.
Un abbraccio. 💜
Grazie Carlotta, ti ho chiesto aiuto su IG, (che non è per niente un social che uso ma da quando ti ho conosciuta entro tutti i giorni per vedere le tue storie e sapere di voi) e tu mi hai subito risposto, rimandandomi a questo podcast veloce, ne ho così tanti già aperti nelle pagine di chrome da voler ascoltare o leggere le trascrizioni ;) non mi basta mai il tempo, arrivo a notte fonda con così tante cose che frullano in testa e poi capita che non riesco a mettere in pratica tutto ciò che invece vorrei. Mi rendo conto che iL mio limite più grande sono io, soprattutto io nel mio rapporto con mio marito, con il quale parlo di te, dell'educazione che vorrei dare non solo ai miei figli ma anche a noi due!! Ma mi trovo spesso un muro davanti, mi critica, mi dice sostanzialmente predichi bene e razzoli male, ma cosa vuoi fare, non sei adatta, sei la prima che sbaglia. È un percorso lungo e pieno di ostacoli e vorrei davvero riuscirci, i miei figli hanno 4 e 2 anni, con il piccolo spero di non aver fatto ancora grossi danni, ma con la grande ho così paura di averla ormai "segnata" con dei miei comportamenti brutti, reazioni sbagliate, sgridate e perdite di pazienza esagerate, temo che i suoi comportamenti disregolati siano conseguenze principalmente dei miei errori... insomma ho un caos in testa che non so da dove cominciare. Penso a domani, a quando sarà il momento di prepararsi per la giornata, e spero di affrontare la crisi di mia figlia CON CALMA. Grazie per tutto, davvero
Team La Tela
Cara Lucia: sento la tua fatica. Non è facile essere soli nel tipo di educazione che abbiamo scelto. Ed è vero che sei la prima che sbaglia, anche io, TUTTI! Proprio per questo la cosa più importante da imparare è riparare: quando sbagli, ripara, prenditi le responsabilità delle tue azioni e parole e chiedi scusa. «Ieri ho urlato e non va bene. Mi dispiace, sto cercando di imparare a fare diversamente». Questo nutre fiducia. Non è troppo tardi!
Ps. Ti consiglio anche di parlare con tuo marito con calma, magari a cena fuori se ne avete la possibilità o sul divano rilassati dopo aver messo a letto i bimbi, con qualcosa da sgranocchiare. Parlagli di quanto abbia ragione quando ti dice che sei la prima che sbaglia, ma che proprio perché lo riconosci e ti metti in gioco puoi cambiare e ti farebbe piacere se ti aiutasse. È solo uno spunto di un processo molto più ampio, ma spero possa piantare un semino. 💜 (Se hai bisogno di aiuto più approfondito, ti consiglio un 1a1 con me quando avrò disponibilità)
Grazie
Grazie Carlotta per i tuoi semini ❤️
Molto giusto il pensare al tipo di limite che vogliamo impostare per motivare il cambiamento a lungo termine senza cedere alla via facile, nel breve termine, dell’alzare il tono di voce. Per quanto mi riguarda, la modalità reattiva con cui devo combattere non è tanto l’attacco (l’urlo), quanto la fuga (mettere il muso o mostrare che sono delusa tramite espressioni del viso). Questa è la modalità a cui sono stata abituata da piccola! Il silenzio può essere ancora più violento dell’urlo!
Team La Tela
Ciao Francesca,
sono Rosalba del team La Tela.
Grazie per la tua condivisione, hai proprio ragione: a volte il silenzio può ferire anche più delle parole. Ne sei consapevole e stai lavorando per cambiare approccio, questa è la cosa importante.
Ti sono vicina e ti capisco (anche se io sono "team urlo")... tutte le case sono in fiamme 💜
Parole illuminanti
Insegnante
Bellissimo episodio! Avrei bisogno di più esempi concreti ! Nel tuo corso c'è qualche approfondimento sul tema? Grazie
Ambassador
Grazie Carlotta!!
Trovo che il concetto di capolinea sia eccezionale! Grazie a te, ai tuoi podcast e soprattutto al tuo corso sto lavorando tanto su questa cosa sia con Samuele ma in realtà anche con Fabio...soprattutto cerco di capire in anticipo che giornata sia per me...quanto sia disposta ad offrire, quanto sia vicino o meno il capolinea in quel momento...così ne parliamo, e se sento che non potrei sostenere come desidero uno scontro o un confronto, cerco di condividere quel mio limite giornaliero, chiedendo di aiutarmi, aiutarci perchè semplicemente non ce la farei ad essere serena. Questo ho notato che aiuta molto, sia perchè accende momenti di condivisione in famiglia, ma anche perchè offre a tutti l'occasione di riflettere sull'essenzialità delle nostre azioni o parole. Non ci riesco sempre ma sento che la strada è quella giusta. Un grande abbraccio!!!
Ciao Carlotta, quanto avevo bisogno di queste tue parole. Me le sono scritta le frasi che hai usato con i tuoi figli e le ho aggiunte all'elenco di quelle che devo rileggermi ogni giorno per guarire il mio senso di inadeguatezza, il mio essere spiazzata, avvilita e arrabbiata quando mio figlio grande "mi tratta male", "mi provoca", "non mi ascolta", "mi sfida" (tutto virgolettato ovviamente), "dà fastidio" a me e ai suoi fratelli continuamente, nonostante gentilmente gli chiediamo di smettere. Spero di riuscire un giorno a non lasciarmi triggerare da questi comportamenti perchè per ora mi fanno infuriare e scatto con l'urlo e dico brutte cose. Mi sento molto ferita e non riesco a non sentirmi così e forse è giusto che io mi senta così ma devo imparare a comunicarlo con calma. Non so se ce la farò, sono molto abbattuta soprattutto oggi che è successo per l'ennesima volta e io, nonostante avessi ascoltato il tuo episodio, non sono riuscita a trattenermi. Grazie per tutto quello fai. Ti abbraccio, Valentina
Team La Tela
Ciao Valentina,
sono Rosalba del team La Tela.
Come va adesso? È un processo, non pensare di non farcela solo perché accade che sbagli.
Questo è normale, è umano, succede a tutti, anche a chi ha gli strumenti, anche a chi li pratica da tempo. La cosa fondamentale è non arrendersi e continuare a fare il lavoro per imparare a gestire ed accogliere anche questi momenti, e questo farà sì che l'urlo uscirà fuori sempre meno spesso 💜
A proposito, hai già dato un'occhiata alla nuova piattaforma La Tela? Si chiama Tutta La Tela, e dentro trovi (tra le tante altre cose) moltissimi contenuti che riguardano la Crescita personale, la rabbia e le altre emozioni.
Grazie Rosalba per la tua risposta..sto scavando dentro di me per capirmi e accettare le mie ombre..e lavorando sulla gestione delle emozioni..è un percorso continuo e a periodi va meglio, altri meno..ma vedo che quasi sempre dipende da quanto mi sono presa cura di me e da quanto sono emotivamente serena..quindi avanti! Ti abbraccio!
Ciao Carlotta, quanto mi ritrovo in tutte queste parole. Alle volte cuando perdo la pazienza e cado proprio nell'educazione che conosco (quella tradizionale) mi sento un po' persa. Come se nn fosse capace di educare con calma e mi demoralizza un po' la cosa 😓. Soprattutto perché in fondo so che devo lavorare su di me per poter arrivare a mia figlia. Che duro lavoro quello del genitore, nn pensavo 😏