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Come usiamo l'intelligenza artificiale ne La Tela

L'AI fa paura. A noi per primi.

È una tecnologia potente, veloce e che molte persone stanno adottando senza fermarsi a chiedersi come e perché. E noi, lo sai, non siamo persone da «lo fanno tutti, facciamolo anche noi».

Eppure, dopo una lunga riflessione, abbiamo scelto di usarla. Ma vogliamo offrirti massima trasparenza e spiegarti esattamente come, perché e con quali limiti.

Perché l'abbiamo adottata

La prima risposta onesta è questa: è un aiuto importante per la produttività (soprattutto per Alex, che è da solo a creare l'intera piattaforma).

Ma c'è anche un'altra ragione per noi essenziale: l'AI avrà un impatto grande sulla vita dei nostri figli, che ci piaccia o no. Lo ha già. Sentiamo il bisogno di conoscerla e capirla al meglio per poter far loro da filtro. Vogliamo essere genitori guide che non si chiudono davanti a quello che sta succedendo nel mondo e che, anzi, lo esplorano.

Infine, proprio perché da una parte ci fa paura, vogliamo conoscerla bene: si ha sempre più paura di ciò che non si conosce.

Quali strumenti usiamo e perché

Per le risposte e l'analisi del linguaggio abbiamo scelto Claude di Anthropic.

Anthropic è, per ora, l'unica azienda nel settore che si rifiuta di addestrare i propri modelli sui dati degli utenti senza consenso, di usare contenuti di terzi per l'addestramento senza permesso e di sviluppare AI senza limiti etici dichiarati pubblicamente. Hanno pubblicato una "Acceptable Use Policy" e una "Constitutional AI" (un insieme di principi che guidano il comportamento del modello) e li aggiornano con trasparenza.

Non è perfetto. Nessuna azienda tech lo è. Ma tra le opzioni disponibili è quella che si avvicina di più ai nostri valori.

Per la ricerca semantica (la parte che traduce le tue parole in concetti per trovare contenuti affini nel nostro archivio) usiamo invece un modello che gira sui nostri server, multilingual-e5, senza inviare nulla a fornitori esterni. Abbiamo lavorato per ridurre al minimo i fornitori AI a cui inviamo dati: oggi è solo Anthropic, e solo per i contenuti editoriali del nostro archivio — mai per le tue ricerche, i tuoi messaggi o le tue discussioni nel forum.

Come la usiamo

Ne La Tela usiamo l'AI come strumento di lavoro interno, non come sostituto del nostro lavoro.

In pratica:

  • Alex la usa per il coding e la programmazione: tutto ciò che riguarda lo sviluppo tecnico del sito e della piattaforma.
  • Il team la usa per costruire strutture di contenuti: scheletri, scalette, organizzazione di idee, che vengono poi sviluppate, riscritte e validate da noi.
  • La usiamo anche per creare gli articoli di supporto per chi usa il sito: contenuti pratici e operativi che richiedono chiarezza più che voce.
  • Il nostro Concierge AI ti aiuta a trovare contenuti rilevanti del nostro archivio (articoli, lezioni, masterclass, dirette, podcast). Quando cerchi qualcosa, l'AI seleziona e ordina per te i contenuti più affini alla tua domanda. Non scrive consigli, non risponde al posto nostro, non sostituisce le professioniste del team — ti accompagna soltanto verso ciò che già esiste sulla piattaforma. Quando la usi vedi sempre un'etichetta visibile che dice che i risultati sono stati selezionati da un'intelligenza artificiale.

Per etica professionale, modifichiamo in maniera massiccia ogni contenuto creato con il supporto dell'AI (spesso lo riscriviamo per intero, a volte ne salviamo un 20% circa). Questa è una nostra regola interna, il modo in cui ci assicuriamo che ciò che leggi sia davvero nostro.

Ogni contenuto che leggi su La Tela – articoli, podcast, lezioni del Percorso, masterclass – passa attraverso di noi.

Trasparenza totale

Quando un contenuto è stato creato con un supporto significativo dell'AI, lo scriveremo chiaramente nella pagina o nel materiale in questione.

Quando l'AI è coinvolta in un'interfaccia — come la ricerca del Concierge — te lo diciamo nel momento esatto in cui la stai usando, con un'etichetta visibile sopra i risultati.

I dettagli tecnici di cosa inviamo (e cosa non inviamo) ai fornitori esterni sono nella nostra Informativa sulla Privacy.

Siamo bravi a fare il nostro lavoro, non abbiamo bisogno della IA, ma scegliamo di usarla e lo facciamo con trasparenza, perché la trasparenza è uno dei pilastri su cui abbiamo costruito La Tela. Tu meriti di sapere da dove viene ciò che leggi.

I rischi che riconosciamo

L'AI non è neutrale. Riflette i bias di chi l'ha addestrata, tende a produrre contenuti che «suonano bene» anche quando sono imprecisi e può essere usata per manipolare, disinformare o sostituire lavoro umano.

Sappiamo anche che nel campo dell'educazione e della genitorialità il rischio di banalizzazione è alto: un modello AI può generare consigli pedagogici in pochi secondi, ma senza la responsabilità e la competenza che quei consigli richiedono.

Per questo non la usiamo per rispondere a domande della community, non la lasciamo «decidere» come comunicare temi sensibili e non la trattiamo come un'autorità.

Verifichiamo ed editiamo TUTTO ciò che scrive.

Un invito per te

Se sei genitore o insegnante o hai a che fare con bambini e ragazzi, ti chiediamo di non delegare a noi, né ad altri, la tua relazione con questo tema.

L'AI entrerà (o è già entrata) nella vita dei tuoi figli. Meglio che ci entriate insieme, con curiosità e spirito critico, facendo da filtro della conversazione. Parlane con loro, esploratela insieme. Chiedetevi insieme: a cosa serve? Chi ci guadagna? Cosa perde l'essere umano quando delega questo?

Anche: Questa è una persona vera? Questo video è vero?

Ultimo aggiornamento: aprile 2026. Questa pagina verrà aggiornata ogni volta che il nostro uso dell'AI cambia in modo significativo.