Io, te e la relazione
Costruiamo una connessione basata su rispetto e ascolto attivo all'interno della coppia.
Dopo una lunga giornata, è sera e in casa è calato il silenzio. I bambini dormono e due genitori si siedono l’uno accanto all’altro sul divano. Nessuno parla: la stanchezza (fisica e mentale) è tanta e si lascia che il rumore del giorno si dissolva. Il silenzio, spesso, è nutriente; a volte, però, se lo si lascia coprire la relazione, diventa assordante. Magari uno dei due pensa che le parole scivolerebbero via, nascoste tra la stanchezza e gli impegni del giorno seguente e così non le dice; magari l'altro rimane involontariamente incastrato dentro una narrativa in apparenza rassicurante: «Parleremo domani», «Pianificheremo un'uscita da soli la settimana prossima», «Andrà meglio quando i bambini saranno un po' più grandi».
Se questa dinamica ti suona familiare, non sei sola, non sei solo.
A molti di noi è stata instillata fin dall'infanzia la propaganda di come sia l'amore e film e libri fanno a gara per convincerci che stare insieme alla persona «giusta» significhi andare d'accordo, continuare a desiderarsi ed essere felici per il famoso «tutta la vita». Nella realtà, questa è un'aspettativa destinata al fallimento: quando ci aspettiamo un amore irreale, anche la possibilità che duri lo diventa.
L'amore è duro lavoro. [...] Ritrovare la complicità è come un passo a due, è troppo tardi solo quando uno non vuole più ballare. – Cosa sarò da grande, capitolo 7
La distanza emotiva
Se la persona che hai scelto la risceglieresti oggi, non lasciare che il silenzio diventi assordante. Se in questo momento senti disallineamento, affrontalo. Spesso non riguarda i valori che stanno alla base del rapporto di coppia e/o del modello genitoriale scelto. Spesso è una sensazione più intima, che porta le due persone a percepirsi meno vicine, meno comprese o meno coinvolte emotivamente; così anche nella quotidianità i momenti condivisi finiscono per essere solo pratici e poco profondi (si parla solo in superficie, scambiandosi brevi battute che riguardano la gestione dei figli, l'organizzazione della casa e delle attività familiari). E la distanza aumenta. Lo vedi il circolo? Lo stai vivendo?
Per aiutarci a comprendere queste dinamiche e a scoprire gli strumenti che possono aiutare la coppia a mettersi in gioco e «fare il lavoro», abbiamo chiesto il supporto di Karen Taranto, mediatrice familiare specializzata nella gestione dei conflitti nelle relazioni di coppia, che ha creato per La Tela il nuovo Focus «Coppia: primi passi nella distanza emotiva».
Il lavoro sulla coppia parte da quello sull'individuo
Una relazione nutriente nasce da due individui che si prendono cura di sé. – Karen Taranto
A volte può accadere che il singolo individuo si senta come «fagocitato» dalla coppia o dalla famiglia: magari si è abituati a fare sempre tutto insieme e le scelte quotidiane si basano quasi esclusivamente sul «noi». In questa dinamica, può capitare che uno o entrambi i partner perdano di vista ciò che li caratterizza come individui: le proprie passioni, i propri interessi e le preferenze personali. Si riflette sulla coppia, ci preoccupiamo per la coppia, lavoriamo sulla coppia, ma è il lavoro sbagliato: a volte, il lavoro che dobbiamo fare è prima su di noi. Perché, che tu ci creda o no – e Karen te lo spiegherà bene – l'essenza di una relazione autentica e appagante è un’identità personale autonoma.
Sembra un controsenso, ma per «aggiustare» il noi, dobbiamo ripartire dal sé, dal prenderci spazi di self care – vale nella relazione di coppia, come nella genitorialità, quando ci sentiamo «incastrati» nel nostro ruolo di genitore. Per promuovere questa mentalità e avviare la conversazione anche con le piccole persone di casa, abbiamo creato un nuovo Libricino che parla proprio di rispettare gli spazi personali: la mamma sarà la protagonista perché, che ci piaccia o no, ancora in troppe famiglie è la donna che fa fatica a prendersi tempo per sé.
Il lavoro sull'individuo è parallelo a quello sulla coppia
La parte più difficile? Ricercare e valorizzare lo spazio di cura di sé non significa mettere da parte la relazione. Ci spetta un duplice lavoro: quello di evoluzione personale e quello per la coppia – e spesso non sono lo stesso lavoro. È un gioco di equilibri:
Una volta un insegnante di salsa mi disse che sulla pista da ballo ci sono sempre tre entità: tu, il partner e la musica. Penso che sia così anche nelle relazioni di coppia: ci siamo io, Alex e la relazione. Sono tre entità separate che hanno bisogni propri e che vanno nutrite in maniera diversa. – Cosa sarò da grande, capitolo 7
In questa «danza», gli «stili di attaccamento» rivestono un ruolo fondamentale – come ci spiega Carlotta in una nuova lezione del Percorso (non è esaustiva, ma ti offre una panoramica iniziale per capire questo concetto e un esercizio per iniziare il lavoro). Comprendere gli stili di attaccamento è un punto di partenza importante per evolvere in qualsiasi tipo di relazione: non solo quella con i figli, ma anche quelle adulte (di coppia, lavorative, familiari, di amicizia)!
Per aiutarti ancora di più ad esplorare le opportunità nel lavoro sulla coppia, nel Percorso abbiamo creato anche un esercizio un po' diverso per favorire la «sintonizzazione»: è un PDF con 50 cartellini, uno per settimana, di idee per «appuntamenti» romantici o giochi da fare nella coppia.
La newsletter di febbraio
Ci sono poi momenti in cui qualcosa si rompe. Non lo vedi rompersi, non fa rumore, ma non è nemmeno silenzioso. Sono i conflitti non gestiti bene, le parole che riaprono ferite, le frasi che toccano i traumi dell'infanzia. È una danza tossica di insicurezza e distanza emotiva che a volte riconosci quando è troppo tardi: nella newsletter di febbraio Carlotta ti racconterà la sua danza tossica con Alex. Arriva il 21 di febbraio – che è anche il compleanno di Alex.
Ma qui ti lascia un pensiero a ragnatela che continua la metafora della danza che trovi in «Cosa sarò da grande».
Allo stesso modo in cui la relazione è come la musica in un passo a due, spesso il conflitto è come una danza – tossica, come se i ballerini non avessero più uno spazio sicuro. La dottoressa Sue Johnson, nel libro «Stringimi forte» che Carlotta e Alex ti consigliano qui sotto, chiama Polka proprio una tipologia di conflitto e scrive 5 cose che ha imparato osservando le coppie fare questa danza:
Devi vedere l’intera danza. Se ti concentri solo su passi specifici, specialmente quelli dell’altra persona, ti perdi.
Entrambi devono capire come le mosse dell’altro li tirano nella danza. Ogni persona è intrappolata nella danza e senza volere intrappola l’altro.
Devi conoscere la natura della danza per cambiarne gli elementi chiave e ritornare a un attaccamento sicuro: la Polka riguarda l’attaccamento sicuro e non la si può fermare con risoluzione logica di problemi né tecniche di comunicazione (questo punto è importante e ritornerà nella newsletter).
Quando conosciamo la natura della danza, possiamo poi vedere la Polka, e non l'altra persona, come il nemico.
Solo se riconosciamo la danza e iniziamo a chiamarla con il suo nome, possiamo decidere di rallentare la musica e imparare passi che ci riportino a uno spazio sicuro.
Le dirette della comunità
Questo mese Carlotta e Alex ci tengono a condividere con la comunità la loro vulnerabilità, perché La Tela è anche questo: ricordarci che tutte le case sono in fiamme. Alex vi parlerà del lavoro personale che sta facendo – e che avrebbe voluto iniziare molto tempo fa:
E anche Karen ci offrirà una diretta: è la vostra opportunità per sciogliere dubbi e fare domande sulla vostra fatica di coppia. Per poter dedicare tempo a ognuno, proveremo a raggruppare le domande per tema: vi chiediamo di cliccare nel box qui sotto e scrivere la vostra domanda nei commenti. A volte, parlare della coppia è più difficile che parlare di genitorialità, quindi se preferite rimanere anonime/i potete mandare un messaggio privato con la vostra domanda a
Karen Taranto
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Infine, Dalila ci offrirà una nuova diretta per piccole persone teliste, che la comunità sta amando tantissimo. In questa live disegneremo diverse cose partendo da una forma geometrica super semplice: il triangolo!
Ti offriamo alcune proposte di lettura, scelte da Carlotta e Alex tra quelle che hanno trovato più valide e interessanti per approfondire questo tema:
Ti offriamo una selezione di risorse e contenuti sulle relazioni che ci hanno ispirato in questi mesi:
Una persona@jillianturecki parla di relazioni in modo diretto che crea quel disagio costruttivo che ci piace tanto. L'account è in inglese (come anche il suo podcast Jillian On Love).
Un reelE se la parte più tossica delle mie relazioni fossi sempre stata io? Maurizia Triggiani ci ricorda un presupposto basilare di una relazione che ci faccia sentire in armonia.
Una serie TVThis is Us. È datata, lo sappiamo, ma se non l'avete vista, è una serie in cui le relazioni umane sono le vere protagoniste.
Un cartoneQuesto episodio di Bluey mostra efficacemente (e teneramente) il concetto e l'importanza del «mommy time».
Altri contenuti su La Tela
Ecco alcuni contenuti precedenti in cui abbiamo parlato di coppia, per continuare ad approfondire il tema.
Nella categoria «Relazioni adulte» del Percorso per educare a lungo termine trovi diversi spunti anche su come, per esempio, parlare di argomenti potenzialmente difficili, come le scelte genitoriali nella coppia (ti ricordo che puoi anche scegliere di ascoltare le lezioni insieme a partner, come se fosse un podcast 😉):
Quando si hanno bambini piccoli, nutrire la relazione sembra particolarmente difficile: gli appuntamenti romantici in casa possono aiutarti, li hai già provati?
Parte del percorso condiviso è sapersi concedere il tempo e lo spazio per evolvere – accettando che i ritmi dell'evoluzione personale spesso non coincidono – e allo stesso tempo ricordarsi di aggiornare l'altro, di uscire dal silenzio assordante della quotidianità. L'aggiornamento è un concetto su cui Carlotta insiste spesso e lo trovi anche in questa lezione del Percorso:
Qui trovi invece la collezione di contenuti La Tela su «Coppia, sesso e sessualità», che comprende anche diversi episodi del podcast:
In particolar modo, ti consigliamo un episodio che ha cambiato i paradigmi per molte coppie (Carlotta ancora oggi riceve commenti e messaggi su questo episodio):
Questo mese non parliamo di sessualità nella coppia e distanza fisica, ma è un tema che vorremmo esplorare in uno dei prossimi temi del mese. Ti lasciamo due episodi per iniziare: