277. La ruota della vergogna
In questo episodio di Educare con calma parlo di vergogna e senso di colpa, due emozioni che spesso confondiamo. Esploro come la vergogna possa radicarsi fin dall’infanzia attraverso gli sguardi e le reazioni degli adulti e, col tempo, diventare una voce interiore che scambiamo per verità.
In questo episodio parliamo di:
Differenza tra senso di colpa e vergogna.
Come nasce la vergogna e perché è un’emozione sociale.
La vergogna come dialogo interiore (visto come verità assoluta).
La ruota della vergogna e come può esserti d'aiuto.
Benvenute e benvenuti a un nuovo episodio di educare con calma.
Oggi voglio parlarti di una cosa che ho creato, io, e voglio raccontarti
perché lo creata,
perché il dietro le quinte di questo strumento mi sta molto a cuore, quasi
quanto lo strumento stesso.
Tutto è cominciato dalla ruota delle emozioni, la conoscete quasi tutte e imm
agino, e uno
degli strumenti che sulla tela usano più famiglie, uno di quelli che ci scriv
ono più spesso,
negli anni l'avete usata tantissimo, mi avete detto che l'avete stampata messa
in cucina,
me la sono salvata sul telefono, c'è lo come screensaver del computer, ecc
etera, eccetera.
Questo mi fa molto piacere perché ho sempre pensato che dare un nome alle emoz
ioni e affinare
la granularità emotiva sia incredibilmente importante nel lavoro che stiamo
facendo sull'educazione
a lungo termine. Però, c'è sempre stato qualcosa che continuava a mancarmi e
è uscito molto prepotente,
soprattutto negli ultimi tre anni in cui, io e Alex abbiamo fatto fatica nella
relazione di coppia,
e questa emozione si è fatta sentire a proprio scalpitato e si è fatta sent
ire a grande volume.
Infatti, tra tutte le emozioni difficili che incontriamo come genitorie come
persone, c'è
proprio una che nella ruota delle emozioni non trova mai davvero il suo posto,
una che si presenta
secondo me in modo diverso dalle altre, che si nasconde meglio forse, che fa
più danni proprio perché
si nasconde meglio, perché non la riconosci quando ti parla, ed è la vergogna
. La prima cosa che vale
la pena capire sulla vergogna è che non è la stessa cosa del senso di colpa.
Abbiamo parlato in
alcuni episodi passati del senso di colpa, e penso che sia importante partire
subito da lì, perché
sembra no simili, ma non lo sono per niente. Il senso di colpa dice "hai fatto
un errore, hai sbagliato".
La vergogna dice "sai sbagliato tu". Il senso di colpa parla di qualcosa che ho
fatto, qualcosa
che posso riparare, cambiare, gestire meglio in futuro, la vergogna parla di "
me", di quello che sono io,
di quello che valgo io, di quanto merito di occupare lo spazio che occupo. E la
voce della vergogna
è così difficile da riconoscere perché è una voce molto praticata, è una
voce che pratichiamo
fin dall'infanzia, che è proprio quando si sviluppa perché la vergogna è un'
emozione sociale, si sviluppa
attraverso gli esquardi, le reazioni, le frasi degli adulti che avevamo intorno
nei momenti in cui
eravamo più piccoli e vulnerabili durante la nostra infanzia. Ed è per questo
che la sua voce è
così potente, perché si accende proprio dove c'è bisogno di essere visti,
capiti, amati, per
come siamo davvero, per come siamo autenticamente, e la vergogna ti dice "non
puoi essere amata se sei così".
E la parte più difficile della vergogna è proprio che nel tempo smette di
sembrarti vergogna diventa un
dialogo interiore, una voce che pratichiamo da così tanto tempo che la sent
iamo come verità, non
la mettiamo neanche più in dubbio, e diventa quasi come una descrizione accur
ata di chi siamo, non un
pensiero che passa. E qui sta tutta la fatica, non è che la sentie pensi "ah
ha, sta parlando la
vergogna, alla sentie pensi che sia la verità assoluta, che quelle parole s
iano tu e che quei
pensieri siano fatti, che dicano qualcosa di vero su di te". Ed è per questo
che io credo che nel
gestire la vergogna, al primo passo sia proprio riconoscerla, riconoscerla
quando ti parla e se pararla
da te, mettere come un piccolo muro che all'inizio sarà un foglio di carta o
anche solo un filo tra te e
quella voce. Ed è proprio per questo che ho costruito la ruota della vergogna,
perché secondo me la
vergogna ha bisogno di qualcosa di specifico, ha bisogno di un modo per essere
intercettata nel momento
in cui si attiva, anche quando non sai ancora che lei. La trovi nel percorso
per educare a lungo termine e
proprio un esercizio e troverà il PDF per scaricarla e attaccarla vicino a
quella delle emozioni e lo
creata proprio per questo, per aiutarti a riconoscere la voce della vergogna
quando ti parla ed è per questo che
le frasi che trovi nella ruota non sono state scelte a caso, sono le frasi
vulnerabili che vengono fuori da
anni di conversazioni con la comunità la tela, le frasi che mi avete scritto,
che avete condiviso, che avete
lasciato nei commenti nei momenti più difficili, sono le nostre frasi e noter
ai che sono tutte frasi che
parlano di te, non degli altri, come può amarmi invece di "non mi ama davvero
", perché di solito la
vergogna non accusa l'esterno, ma si rivolge direttamente dentro a te, quella
è proprio la sua firma e ora che
lo sai puoi iniziare a riconoscerla e spero che la mia ruota della vergogna
possa aiutarti e all'interno della
lezione ho spiegato molto di più ma in questo mini episodio volevo proprio
solo annunciarte la presentatela e
rimandarti alla lezione del percorso per educare a lungo termine. Ti ricordo
che il percorso per educare a lungo termine e
incluso nell'abbonamento a tutta la tela, che include tutta la tela, include
anche tutte le dirette, le masterclass mie delle
professioniste e include anche tutti i contenuti per l'infanzia, le audio stor
ie, le lezioni di disegno, le lezioni di cucina, le
lezioni di yoga, i libri digitali delle nostre guide antitabu, perfino la
versione digitale delle storie
spaziali per maschi del futuro di Francesca Cavallo che noi usiamo tantissimo
come spunto per parlare di conversazioni importanti.
È un abbonamento che ti accompagnerà nella tua genitorialità passo passo in
ogni sfida della tua genitorialità, in ogni fatica e in ogni
vittoria. Se vuoi scoprire di più, puoi andare sulla tela.com/tlt, che sta per
tutta la tela. Questo per oggi è tutto.
Vi do appuntamento al prossimo episodio di educare con calma e non mi rimane
che augurarvi buona giornata, buona serata o buona notte.
A seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao!