Parliamo insieme di coppia
Ciao telisti e teliste!
A febbraio parleremo di distanza emotiva nella coppia, e io e Alex ci tenevamo a offrirvi una diretta molto spontanea (e vulnerabile) su questo tema. Condivideremo la nostra esperienza, vi parleremo delle fatiche dell'ultimo periodo e di come le stiamo ancora navigando. Come diciamo sempre, tutte le case sono in fiamme: queste sono occasioni preziose per prenderne consapevolezza, confrontarci e portare con noi gli strumenti che più ci risuonano per fare questo lavoro.
Vi aspettiamo! 💜
Ps. Come sempre, anche se la diretta è registrata, creare spazio per esserci fa parte del lavoro che vi invitiamo a fare qui su La Tela: so che può non sembrare così, ma presentarsi fa una grande differenza anche nella vostra mentalità. Spero di vedervi lì.
Riassumo la diretta
Grazie a chi ha partecipato. È stata una diretta difficile per me, ero tesa fino all’inizio e ho avuto mal di stomaco tutto il giorno. Un po’ perché non era una diretta informativa, ma più una condivisione personale e io sento sempre una responsabilità di offrirvi contenuti che “aiutino”, un po’ perché sono ferite aperte. Quindi grazie a chi c’è stato e per a chi sceglierà di recuperarla: come hanno detto
Roberta e Francesco
, è bello vedere che un altro modo di fare le cose esiste.
Ecco alcune cose di cui abbiamo parlato, mentre vi raccontavano la nostra fatica degli ultimi 4 anni:
Lo ripeto: non era una diretta in cui potevamo insegnarvi nulla. Se siete venuti aspettandovi aiuto per la vostra coppia, quello non era il nostro obiettivo. L’obiettivo era condividere la vulnerabilità per riuscire a familiarizzare tutti e tutte con una conversazione che non dovrebbe essere tabù, perché tutte le case sono in fiamme.
Grazie a chi ha risposto nella chat: non sono riuscita a leggere tutte le risposte, ma vi dico solo che siete una comunità che ogni volta mi commuove.
Faccio il tifo per noi e per voi.
Carlotta
Ps. Vi ho letto queste citazioni di Jillian Turecki che è una persona che ultimamente mi risuona per il lavoro di coppia:
Una relazione sicura NON è composta da due persone libere dal loro passato. Una relazione sicura è creata da due persone che hanno studiato il loro passato e capiscono quali schemi hanno contribuito alla disfunzione delle loro precedenti relazioni. Quando scegliamo un partner, scegliamo la sua storia. Quindi, come persona sicura in una relazione, non siamo solo responsabili del nostro bambino interiore caotico, ma siamo anche responsabili di aiutare il nostro partner a diventare un po' più leggero e a guarire dalla sua storia. Questa non è codipendenza. Questa è compassione.
Una delle verità sull'amore è che ha bisogno di due persone, con sentimenti reciproci, che facciano uno sforzo reciproco, che si scelgano a vicenda. Non puoi far funzionare una relazione in nessun altro modo.
Ciao a tutti,
Ho recuperato la diretta e vi ringrazio molto per le condivisioni. Come avete detto familiarizzare con questi temi e vedere che "tutte le case sono in fiamme" mi fa tirare un respiro di sollievo perché la fatica che a volte sento/sentiamo nella nostra coppia è comune. Grazie Grazie Grazie a te Carlotta, ad Alex, a Karen (oggi ho anche ascoltato il focus) e a tutti voi de La Tela che avete condiviso le vostre vulnerabilità. Non siamo soli 💗 vi abbraccio
Che bello Stefania, grazie! 💜
A proposito del Focus, ti ricordo che stasera alle 21,30 Karen sarà in diretta per rispondere alle vostre domande. Spero che potrai esserci, e se hai già domande puoi già lasciarle nei commenti sotto il post della diretta:
Grazie per questa diretta, l’ho ascoltata ben 2 volte ed è stato prezioso per me sentire la vostra vulnerabilità! Mi ha anche un po' scoraggiata perché ho pensato che se siete andati in crisi voi che siete la mia coppia mito, allora non c’è speranza per nessuno!! Però è bello invece il messaggio che date di valorizzare la crisi e che possiamo arrivarci alla panchina.
Leggerò sicuramente il libro “Stringimi forte”, credo di avere uno stile di attaccamento come quello di Alex perché mi rivedo molto nelle sue parole. Bello capire come esprimere i propri bisogni e riconoscerli noi stessi per primi ed offrire più empatia al nostro partner, vedendo anche il suo pezzo di fatica.
Condivido tantissimo la presenza dello stigma sulla terapia purtroppo e che sarebbe meglio iniziare il lavoro quasi come preparazione alla vita di coppia per capire cosa si può sentire e come si può gestire la relazione. Nella mia famiglia, come molti di noi, ho avuto esempi disfunzionali e mi rendo conto che in effetti non so molto dell’amore e di come si costruisce una vita insieme.
Mi ha colpito la parte in cui parlate di come avete per tanto tempo parlato degli strumenti che avevate per poi arrivare alle emozioni. Forse anche io che mi sento brava a parlare in fondo uso questo come difesa.
Il litigio è relazione, ma cosa accade se non capita di litigare invece? Nel mio caso è una relazione nata da poco, in cui i figli sono i miei della relazione precedente e per il momento non ci capita di scontrarci, ma non so se è un bene.
Mi rendo conto che a volte vorrei che il mio compagno andasse in terapia per avere una sorta di sicurezza che lavorando su sé stesso ci sia una possibilità in più che la relazione funzioni. Mentre ascoltando anche il percorso di Alex, lui stesso ammette che forse averlo fatto prima non avrebbe avuto lo stesso effetto, ma il percorso ha funzionato solo quando lui ha voluto veramente intraprenderlo. Credo che in parte il mio desiderio di terapia del partner nasconda la paura che ho di ammettere che non ci sono certezze per nessuno per il futuro e questo mi fa molta paura.
Voglio però coltivare la speranza che se entrambi si mette impegno e presenza, a prescindere dalle modalità che ognuno sceglie per farlo, sia possibile costruire una relazione duratura e profonda.
Grazie per avermi aiutato ad alleggerirmi di questi pensieri.
Grazie di Cuore...per mostrare vulnerabilità.
Tutte le case sono in fiamme...ma la condivisione rende possibile gestire, imparare, evolvere e rinascere da quel fuoco!❤ faccio il tifo per voi e per tutti noi🌈
Ciao teliste, ciao telisti!
Avrei voglia di scambiare due chiacchiere con la ragazza che in diretta ha scritto dall'Emilia Romagna di un (per)corso di enrichment familiare organizzato da comune+ onlus!
Vorrei riuscire ad organizzare anch'io una cosa simile sul territorio (vivo in Trentino), vorrei avere info e/o contatti utili!
Grazie ❤️
Sono nuova sulla Tela, che ancora non ho esplorato bene. Sono rimasta molto colpita dalla vostra sincerità e naturalezza nel parlare di esperienze così personali. Grazie di cuore perché mi sento molto vicina a voi. Il mio compagno ed io abbiamo provato qualche mese di terapia di coppia proprio con il metodo di cui parlavate, EFT, ma senza sapere nulla e senza aver letto il libro. Dopo quasi un anno, il mio compagno ha deciso di interrompere, complice anche la malattia di sua mamma e forse anche di alcune delle riserve che Alex aveva e di cui avete parlato. In questo momento a casa nostra c’è un incendio divampante e spero proprio di riuscire a trovare un percorso che vada bene per noi. Sicuramente leggerò il libro “Hold Me Tight”. Un piccolo feedback sul formato della diretta: sarebbe bello poter avere l’opzione dei sottotitoli in inglese, così il mio compagno tedesco le potrebbe seguire. Sono sicura che potrebbero aiutarlo molto e quindi anche la coppia.
Ciao Francesca, benvenuta e grazie per la tua condivisione 💜
La registrazione della diretta ha adesso anche l'opzione dei sottotitoli in inglese (grazie all'intervento di
Alex
😊), ma vedrai che alcuni «pezzetti» non vengono tradotti. Spero che possa comunque esservi di aiuto.
Grazie mille per i sottotitoli in inglese! ❤️
Ciao, ho visto oggi la chat, è stato un onore sentirvi condividere questa esperienza. Grazie, siete proprio delle belle persone, e state facendo grandi cose, vi ammiro un po'.
Il mio formatore dice sempre non è il pugno più forte che ti mette a tappeto, ma quello che non vedi arrivare. Grazie per aver condiviso la vostra storia, per esservi messi a nudo. Prima della vostra condivisione non avevo mai pensato alla terapia di coppia come “prevenzione”. Wow questa cosa la trovo bellissima!
Che metafora potente! Grazie Samantha 💜
Me l’avete chiesto in tanti/e: qual è il “workshop” che abbiamo fatto noi?
Vi lascio il link: https://www.onlineholdmetight.com
Premetto che 1. È in inglese (che è la nostra lingua di coppia); 2. È basato sulla terapia EFT che è quella che abbiamo scelto noi; 3. È una spesa non indifferente, ma io li risponderei tutti; 4. Lo chiamano workshop ma secondo me è un’altra cosa.
È una serie di incontri di 2,5 ore, c’è una parte di gruppo in cui parla di teoria dal libro Stringimi Forte (ma modernizzata per adattarsi a oggi) e poi in stanze separate ogni coppia ha un/a terapeuta per sé e fa gli esercizi e il lavoro insieme, per poi tornare in gruppo e condividere.
Ho guardato in Italia e, nonostante ci siano workshop di Stringimi Forte, su carta non ne ho visto uno che mi sembra altrettanto valido (ma bisognerebbe provarli). Ho visto anche che in un commento sotto Rosi ne ha condiviso uno ufficiale in Italia, ma, appunto, non lo conosciamo. Anzi, se qualcuno li conosce, parlatecene.
Spero che questo vi aiuti. Chissà se
Alex
ha qualcosa da aggiungere. 💜
Vi aspetto con
Karen Taranto
mercoledì in diretta.
Ci vediamo domani sera💖
Ciao Carlotta e ciao Alex,
ieri stavo rientrando da un ritiro in un ashram, e dalle Marche fino a Bologna mi sono ascoltata tutta la diretta.... wow.... voi parlavate e sentivo che non ero sola, anzi non lo eravamo, perché dai commenti di altri velisti mi sono resa conto che le difficoltà e l' allontanamento è vissuto più di quanto pensassi. Io lavoro tanto su di me, sono insegnante di yoga, e lo faccio da tanti punti di vista... ma non ho mai voluto prendere in considerazione una terapia di coppia, perché ho sempre pensato che se non avessimo trovato il giusto psicoterapeuta, saremmo potuti addirittura peggiorare.... ora grazie a voi, sento quella spinta che anche noi, possiamo intraprendere un percorso e vedere dove ci porterà... l' aspettativa è una brutta bestia in queste situazioni, ma occorre aver fiducia e lasciare che sia, lavorandoci, ma poi lasciare che sia quello che deve essere... nella diretta parlavate di psicoterapeuti in Italia, e di un link... lo avete già inserito e io non lo vedo?
Comunque grazie, queste aperture fanno bene a voi, ma a tutti noi che ci sentiamo di certo m meno soli....
Ciao Elisa, ti lascio qui il link di cui si è parlato nella diretta: https://www.eftitaliacommunity.com/aiuto-per-le-coppie/workshop-hold-me-tight/
Un abbraccio 💜
Mille grazie
Ciao Carlotta, ciao Alex,
Sono iscritta a La Tela da nemmeno 24 ore, sto leggendo il libro (al mio compagno ho regalato l'audio libro) ma vi seguo da un po' di tempo sui social.
Questa diretta è la prima e unica cosa che ho visto sulla piattaforma, forse perché era ciò di cui avevo più bisogno.
Stiamo insieme da 4 anni e mezzo e abbiamo un bambino di 18 mesi. La nostra esperienza di genitori è iniziata in modo inaspettato e pesante, nostro figlio è nato con una malattia rara ed è stato operato alla nascita. Abbiamo soggiornato in terapia intensiva e poi in chirurgia, rientrati a casa dopo un mese non abbiamo chiuso più occhio fino a ora. Ci dividiamo la notte perché dormire insieme con il bambino è impossibile, lavoriamo entrambi anche se lui a ritmi più sostenuti di me, non esiste più tempo per nulla se non per il bambino.
Siamo lontani anni luce l'uno dall'altra e le fiamme in casa nostra hanno raggiunto picchi che mai avrei immaginato.
Volevo ringraziarvi perché vedere due persone "evolute" come voi affrontare problemi simili ai nostri mi dà la carica per capire che da qualche parte dobbiamo iniziare, nonostante la stanchezza e la privazione di sonno siano vere torture che offuscano i miei pensieri.
Grazie e buon cammino a voi 🌟
Alice, grazie per la tua condivisione e vulnerabilità. Ti ricordo che iniziare a volte significa anche solo dire all'altro: «Non mi piace dove siamo, è dura. Voglio trovare il modo per fare passi avanti, ma per ora riesco solo a stare ferma in questo disagio. Ti va di stare seduto in questo disagio con me?». Stare seduti sulla panchina del disagio insieme è una strategia potente anche nella coppia (non solo con i figli), proprio perché, spesso, questa vulnerabilità consapevole e condivisa (invece di fare finta di avere tutto sotto controllo o, al contrario, di essere completamente fuori controllo) avvicina e vi fa sentire meno soli in questa fatica. Quello che state vivendo è faticoso, siate gentili con voi stessi. 💜 Ps. Benvenuta su La Tela!
Facci sapere! 💜
l'ho persa....sigh!! dove posso recuperarla? è un tema che mi preme molto...grazie!
Ciao Lidia! Non ti preoccupare, vedrai che la caricheranno qui a breve.
un abbraccio
Ciao Lidia, la troverai su questa stessa pagina appena la carichiamo. Per il weekend dovresti averla. 💜
Carlotta e Alex, la diretta appena terminata era ciò di cui avevo bisogno in questo periodo in cui anche noi facciamo davvero fatica.
Mi sono ritrovata in tutto ciò che avete condiviso, dalle motivazioni profonde che sottostavano alle difficoltà alle modalità dei litigi, spesso futili, alla messa in discussione di ogni aspetto della vita quando sono (siamo) in crisi.
Carlotta, mi sono sentita molto vicina a te, perché anche io chiedo di scendere più in profondità, una connessione emotiva maggiore, una comprensione che spesso non sento di avere. Riconosco che si tratta di bisogni che affondano le radici nel mio passato, e mi fanno provare una fame d'amore che talvolta sembra impossibile da saziare.
Questo genera nel mio compagno senso di inadeguatezza, insicurezza e un meccanismo di difesa che fa ritrovare spesso impantanati in discussioni che non portano a nulla di costruttivo e terminano con noi sfiancati e fermi ognuno sulla propria posizione.
Si fa fatica.
Vi sono grata per avermi fatto sentire meno sola, per avermi ispirata e motivata a fare ancora una volta il duro lavoro per restare insieme non perché "ormai è così", ma perché lo vogliamo.
Non è e non sarà facile, ma mi avete offerto tanti spunti di riflessione e azione che voglio cogliere e condividere con lui perché sento che il nostro progetto di vita merita fiducia, cura e amore.
Grazie di cuore
Gloria, ti ho letta e gli occhi mi si sono inondati di lacrime. Faccio il tifo per te e per voi. No, non sei sola e non siete soli. 💜
Grazie Carlotta, ti sento vicina. Grazie di cuore
Ciao Carlotta,
grazie innanzitutto a te e ad Alex per questa occasione, più unica che rara, in cui possiamo condividere qualcosa che spesso è considerata proprio la prima cosa da "nascondere"....da "risolvere" nelle mura di casa...
Normalizzare le fatiche come parte necessaria di un processo di evoluzione è forse una delle più grandi vittorie della mia vita...accorgermi che il "travaglio" genera in me trasformazione positiva mi ha rasserenata profondamente...
Io e Fabio siamo insieme da 20 anni...sposati da 13...abbiamo 10 anni di differenza (io 10 in più)...il primo grande momento di prova della nostra coppia fu quando non riuscivamo a rimanere incinti...il percorso della fecondazione assistita...ogni singolo momento di quel periodo avrebbe potuto portarci lontani l'uno dall'altro...e invece quello fu uno dei momenti in cui più facemmo squadra e in cui più ci sentimmo in connessione l'un l'altro...pronti a tutto...forti...solidi l'uno per l'altra...
Poi, dopo la nascita di Samuele, lentamente e sotterraneamente si sono innescate dinamiche nuove...superficialmente e ciascuno da solo ci siamo detti "vabbè insomma il periodo è comprensibile che sia quel che sia...diamoci tempo"...e invece il tempo e le intenzioni hanno ricentrato noi come individui singoli...ci hanno fatto evolvere...crescere come singoli...essere nuovamente al timone della nostra barca personale, ma ci siamo completamente dimenticati della barca del noi 2...per cui le giornate fluivano tra lavoro, sport, tempo personale, amici, letture, pensieri, scoperte, paure, cose da fare...un mix perfetto e anche bilanciato di tutti gli ingredienti della vita...ma io mi sentivo sola...e lui anche...
Di questa solitudine non abbiamo parlato subito...perchè in realtà siamo sempre stati molto allineati sulle scelte importanti, sui valori, sulle direzioni...questo ci faceva pensare che fossimo ancora lì insieme...in realtà ora so che lo eravamo di fondo, ma quello che cerco di dire è che non facevamo parlare più le nostre vite..le nostre anime...
Ce ne siamo accorti dai silenzi...o dalle risposte che ci davamo e che l'altro leggeva sempre in modo provocatorio (spesso lo erano), dai litigi a notte fonda...esausti...dal fatto che avevamo pochissima intimità fisica...dal fatto che accentuavamo il valore delle nostre vite personali...il noi si era perso...dal fatto che lui tentava di abbracciarmi e baciarmi e io ero stizzita e mi irrigidivo perchè prima volevo il dialogo...ma questo generava in lui frustrazione nei tentativi falliti di avvicinarsi a me...dalla poca cura delle parole scelte...potrei continuare per molto...
Mi ritrovavo sola coi miei pensieri...quella solitudine mi faceva male...la solitudine per me era sempre stata sinonimo di indipendenza e serenità...sono stata sempre bene da sola...ma quella solitudine era diversa...
In quei momenti c'era però una domanda che aveva sempre la stessa risposta per me...a volte avevo paura di farmela...a volte non volevo farmela perchè ero arrabbiata e non volevo quella risposta...ma quella risposta era radicata lì sotto...lo sceglieresti ancora per condividere la tua vita con lui? e la risposta era sempre sì...una risposta che si aggrappava ai momenti più belli e ai progetti più profondi che avevamo coltivato insieme...
In un momento di grande "giù"...ci siamo detti quello che provavamo...non è stata solo quella volta....tante volte...a volte in malo modo...a volte bene...ma abbiamo ricominciato a dire: mi manchi...provo questo...ho questa paura...sento questo ...ho questo sogno per noi...abbiamo ricominciato ad abbracciarci godendo semplicemente di quello senza retropensieri...in molti momenti ci siamo forzati...nel riacquisire un linguaggio comune...nel risintonizzarci...e facciamo fatica ancora oggi...io lavoro sulla mia rigidità...lui lavora sulla sua difficoltà ad aprirsi...le cose vanno sostanzialmente meglio perchè ci dedichiamo tempo e spazio...e intenzione...esiste nuovamente il noi al di là del noi genitori, noi nel mondo....noi due e basta...cerchiamo di chiederci spesso cosa pensiamo e cosa proviamo...e questo è stato il nostro punto di partenza...di percorso e spero di arrivo...
non voglio più dimenticarmi di lui...scelgo il noi perchè nel noi percepisco una forza e una potenza immense...voglio scoprire con lui...con fatica...dove andremo...giorno dopo giorno...e questo futuro mi entusiasma nonostante tutte le fatiche e tutti i nodi da sciogliere...
Mi accorgo solo adesso di quanto ho scritto...scusate...grazie per chi avrà la pazienza di arrivare fino a qui...vi abbraccio...a stasera...
Chiara e (Fabio che ha letto e condiviso :) )
Grazie di questa bellissima e onesta condivisione Chiara e Fabio.
Non sentirsi soli nelle difficolta' aiuta moltissimo. e sapere che altre coppie sono passate da momenti difficili e ce l'hanno fatta (e continuano a lavorare sodo per restare insieme) e' di supporto e ispirazione.
Un abbraccio
Raffaella
Chiara. 💜 Ci ritrovo in tanto di ciò che hai scritto. Quando un giorno riuscirò a leggere questo tuo messaggio senza piangere sarà perché sarà una cicatrice e non più una ferita aperta. Per ora, ti ringrazio con il cuore.
E sì, anche per me la risposta a quella domanda è sempre sì. Ancora e ancora. Anche nell’ultimo anno. Eppure tante volte quest’anno ho avuto davvero paura che non fossimo capaci a continuare insieme e arrivare su quella panchina. Ora intravedo un po’ la luce, anche se a sprazzi e con una paura ancora e sempre a fior di pelle.
Ma mi concentro su oggi, che è stata una giornata buona e su due giorni fa che siamo riusciti a esprimere disaccordo senza entrare in un vortice. Ho paura ma sono anche curiosa dell’evoluzione che ci porterà.
Ti e vi abbraccio. 🫂
Ti abbraccio forte forte...sono qui...sempre...ti sento tanto vicina.
C.
Domani ci vediamo in diretta e vi racconteremo a che punto siamo con il nostro lavoro di coppia. Tantissime persone si sono registrate e sarà bello poter creare insieme uno spazio di riflessione. È un tema vulnerabile, una ferita aperta, quindi vi chiedo di portare con voi vulnerabilità, iniziando proprio ora. Se ve la sentite, condividete già qui nei commenti domande, riflessioni, aneddoti/fatiche/vittorie personali sulla coppia. Ci aiuterà a sentirci a casa. Grazie.
Aspettavo questo tema e questa diretta.
Sarà bellissimo prenderne parte ❤️
Cara Carlotta,
proprio ieri sera la mia casa è stata in fiamme.
Ho una figlia di tre anni e un marito con il quale faccio fatica a trovare il nostro giusto peso di carico mentale nella sua educazione e nelle attività insieme a lei nella nostra vita quotidiana.
Mi piacerebbe che io e lui riuscissimo ad esserci a questa diretta.