Preferiti dei bambini

266. Accogliere una persona au pair: le esperienze delle «nostre» persone (+ una risorsa bonus)

In questo episodio di Educare con calma parlo dell'esperienza di accogliere una persona au pair (ragazzǝ alla pari): una scelta che può aprire possibilità molto interessanti per tutta la famiglia, ma che allo stesso tempo spesso porta con sé dubbi, domande e il bisogno di capire come prepararsi in modo consapevole.

24 aprile
4 risposte
48 min

Attraverso le testimonianze di alcune famiglie che hanno fatto questa esperienza, esploriamo i passaggi chiave per orientarsi nella scelta: dalle motivazioni agli aspetti pratici, fino alla gestione dei confini e degli equilibri quotidiani.

Quattro genitrici (che stimo molto) condividono i passaggi pratici da considerare per arrivare a una scelta valida per la propria famiglia. Raccontano anche cosa, nella quotidianità, ha funzionato, cosa è stato più faticoso e quali consapevolezze sono emerse lungo il percorso.

Alla fine dell'episodio, vi lascio un contributo di Najwa Saady , la nostra persona di riferimento per il multilinguismo, che ci aiuta a riflettere su come l'au pair possa diventare un’opportunità di immersione linguistica autentica, basata sulla relazione e sullo scambio quotidiano, non solo per i bambini, ma per tutta la famiglia.

🎁 Risorsa bonus! Vi lascio questo PDF: uno strumento pratico e di ispirazione per creare le vostre linee guida familiari da comunicare alla persona au pair.

Francesca Deane ci ha raccontato che ha predisposto questo documento con alcune linee guida importanti per la sua famiglia, da consegnare di volta in volta alle au pair. Così abbiamo pensato di offrirvelo come esempio concreto: se vi va, potete adattarlo e usarlo come base per creare le vostre linee guida.

Un grazie speciale a Milena Florez , Paola Cavallero , Francesca Deane , Sara Mariottini e Najwa Saady per le loro generose condivisioni.

:: I punti salienti dell'episodio:

00:00 Introduzione e benvenuto

02:48 Esperienza di Milena

12:07 Esperienza di Paola

19:33 Esperienza di Francesca

30:35 Esperienza di Sara

39:08  Intervento di Najwa per i benefici del multilinguismo

46:26 Chiusura di Carlotta e saluti

:: Nell'episodio menziono:

Trascrizione

Benvenuti e benvenute a un nuovo episodio di edukare con calma.
Oggi parliamo di come orientarsi nella scelta di accogliere una ragazza alla
pari e di cosa è
importante considerare quando una famiglia decide di intraprendere questa esper
ienza. È un argomento che
ho da tanto tempo il desiderio di portarvi perché prima di tutto è una
realtà convissuto in maniera
in diretta ma molto diretta perché quando ero tutto in inglese a Marbella le
famiglie da cui andavo
avevano quasi tutte o per e quindi mi relazionavo molto spesso con entrambi le
realtà sia la parte dello per
sia la parte del genitori sia la parte del bambino e anche tutte tra i le
realtà in realtà, in realtà in realtà.
Quante volte ho detto realtà. E quindi è una realtà...
E' una realtà che conosco molto bene e che credo possa aprire possibilità
molto interessanti nella
vita familiare ma su anche che allo stesso tempo può generare in certezza
soprattutto se non sia chiaro
come funziona davvero nella pratica questa esperienza. Le motivazioni che port
ano le famiglie a
considerare questa possibilità sono diverse. Ad esempio, la ricerca di un ai
uto concreto per rendere più
sostenibile l'organizzazione quotidiana, il desiderio di offrir ai propri figli
un'esperienza di
apertura linguistica e culturale, la voglia di aprirsi, a nuove abitudini, a
modalità di relazione diverse,
ma anche di trovare un'alternativa a forme di supporto più formali preferendo
quindi una relazione più
integrata nella vita di tutti i giorni. A canto a tutte queste motivazioni
però emergono spessissimo
delle domande che mi fate in tantissimi perché è un tema di cui nelle storie
di Instagram ho parlato
on and off ormai da 10 anni, come si fa a scegliere la persona giusta, da dove
si inizia, quali sono gli
aspetti pratici organizzativi da considerare e nella quotidianità, come si
gestiscono gli equilibri
confini l'aspettative? Ecco nel tempo ho avuto modo di confrontarmi con diversi
genitori che hanno fatto
questa esperienza per perio di più o meno lunghi e in questo episodio ho rac
colto alcune delle loro
testimonianze per darvi una panoramica quanto più ampia possibile. Partiamo
dall'esperienza di Milena,
proprio la nostra mille del team Latela, che ha scelto di ospitare una ragazza
alla pari durante il
periodo estivo e già la seconda è state che lo fa e desiderà continuare, ma
ha avuto due esperienze
completamente diverse. Lei lo ha scelto sia per avere un supporto concreto
nelle settimane in cui i
bambini non vanno a scuola, che, come sappiamo, è un momento dell'anno che
può essere particolarmente
impegnativo da gestire, ma la scelto è anche come occasione per coltivare il
multilingualismo nella sua
famiglia. Vi lascio la sua testimonianza. Ciao a tutti e tutti e grazie a Carl
ota per avermi invitata,
io sono Milena, faccio parte del team di Latela e oggi vi racconto la nostra
esperienza come famiglia che
accue uno per. A casa nostra le lingue si intrecciano, io sono colombiana, mi
ho marito parla molto bene
lo spagnolo, ci siamo conosciuti proprio li in colombia. Con la nascita della
nostra prima fia ho
exceto di parlarle in spagnolo e ora con anche il secondo bambino cerchiamo di
dare ancora più
spazio a questa lingua perché fuori casa tutto e in italiano. E poi c'è l'ing
lese. Per me l'inglese
non è solo una lingua, è una parte della mia historia. Lo vi suttò, lo amato
, mi ha cambiata e ho
sempre di siderato trasmettere questa passione ai miei figi. Così, come ho mar
ito, abbiamo pensato, perché
non provare una esperienza di immersione, culturale, autentica e quotidiana,
dopo qualche ricerca online ci
siamo iscritti, a un sito specializzato e abbiamo iniziato a fare colochi. La
idea era semplice,
provare per un mese, vedere si trovavamo la persona giusta e così è stato. La
nostra prima esperienza è
stata nel 2024. La prima ragazza che abbiamo ospitato era una studentessa di
psicologia. Dopo alcune
col, abbiamo capito subito che poteva essere un bond match. E infatti, appena
arrivata, ha fatto
click con la nostra figlia che a l'epoca aveva cinque anni. Il nostro vimbo
più piccolo aveva nove
mesi e lei mi dava una mano con lui. Avevamo creato una piccola routine, attiv
ità della tela, giochi
produttivi, disegni, auto-historie, lavoretti di manualità e tanta convers
azione in inglese. Lei
lavorava se ore al giorno, quattro al mattino e due ore nel pomeriggio. È
stata una esperienza bellissima
per tutti, non solo per i bambini, ma anche per noi, come coppia e come famig
lia. Abbiamo imparato ad adattare
la casa, la routine, le nostre avitudini e lei ha fatto lo stesso. Asagliava
nuovi cibi, partecipava alla
nostra vita quotidiana, se aperta ed integrata con facilità. Aveva un approc
cio all'errore molto bello,
quando per caso Amelia lasciava cadere qualcosa o pitturavano anche il pav
imento, le diceva "Ups, si fermavano
e cercavano soluzioni insieme. Tutto era molto fluido. Con questa ragazza siamo
rimaste in contatto,
ci escriviamo per i compliani, questo anno si è laureata e da poco mi ha ch
iesto anche una
referenza per lavorare in una scuola. Per me è stato bellissimo poterla sosten
ere". La nostra seconda
esperienza nelle state del 2025, questo anno abbiamo deciso di ripetere la
esperienza e qui abbiamo
imparato tanto. Avviamo anticipato alla ricerca perché avevamo un periodo impe
gnativo e forse la tempistica
non era ideale. Avviamo fatto tanti collocchi, valutato anche un ragazzo, ma
alla fine le
maggior parte delle candidate erano ragazze. La ragazza che abbiamo accelto ave
va esperienza nelle
lezioni private e qui è nato il primo di salinamento. Seguire i bambini in
casa entrare nel gioco creare
relazione è molto diverso dal supporto scolastico. Poi un'altra difficoltà è
stata il tema del cibo.
Quando le abbiamo chiesto cosa mangiasse ci aveva risposto mangio tutto. In
realtà non mangiava
verdura, quasi nessuna frutta e pochissime cose in generale. Per noi chiamiamo
una rutina alimentare molto
chiara, questo è stato un punto delicato. Avviamo trovato soluzioni, parlato
tanto, cercato civi
che potessero andare bene anche per lei e alla fine, almeno questo stato bello,
ha iniziato ad assaggiare
di più. Ci ha persino rindraziato per lei è stata una grande crescita person
ale. La cosa più
difficile è stata la parte della conezione con i bambini. Amelia era rimasta
molto legata all'opere
dell'anno precedente, ogni attività era un confronto. Lei lo faceva così, mi
piaceva quando lei faceva
questo, è stato difficile per entrambi. Per nostra figlia e per la nuova ragaz
za che aveva aspettative
diverse. Noi come genitori eravamo comunque molto presenti, ma allo stesso
tempo eravamo impegnati
con il lavoro, il mare, i amici e questo ci ha apportati ad aver riorganizzare
e spesso il tutto, è stato
proprio un secondo lavoro, colloqui, planning, revisione della routine, momenti
di confronto, è stata una
esperienza più impegnativa ma anche molto formativa. A livello umano però si
è creata una vela conezione
familiare o weekend è venuto il suo ragazzo a trovarla, un altro è arrivata
alla sua mamma, avviamo
passato una serata solo tradonne, condividendo i storie, culture e viaggi, mi
ha fatto anche tornare
la mente i miei anni in Inglielterra. Le cose che abbiamo imparato e che conseg
erei a chi vuole
provare. La prima, durante i colloqui per eccegliere la persona, fate domande
molto e specifiche, su
alimentazione, routine, autonomia, aspettative. Secondo, mettete per iscritto
la possibilità di
interrompere la esperienza. Doposete 15 giorni se non c'è figli in d'antranve
le parti, dovrebbe essere
possibile rivedere il contrato e condividere i costi del rientro. La terza, cre
ate un piano giornaliero
chiaro, ad esempio il nostro piano riguardava attività e spazi tempi regola a
zero cellulare in
presenza dei bambini. Quarto, preparare molto veni bambini, ogni cambiamento
richiede tempo e a
bisogno di essere accompagnato. Quinto, creare una routine linguistica, noi non
la avevamo per
l'inglese, per esempio. E adesso abbiamo iniziato a integrare un'ora a sett
imana di inglese con
giochi attività con una insegnante madre lingua e stiamo cercando di estabil
ire una piccola routine
in giornaliera come leggero un libro o cantare una canzone. E sexto, fare il re
te con altre famiglie.
Alcuni amici, grazie alla nostra esperienza, a noi celto periodi simili per acc
ogliere anche loro un
opera, così le ragazze potevano incontrarsi, condividere tempo parlare tra
loro. Questo ha aiutato
moltissimo tutti e denato un bel confronto dell'esperienza. In conclusione, acc
ogliere un opera è una
esperienza bellissima, ma richiede presenza, chiarezza e disponibilità ad imp
arare. La prima volta
ci è sembrato tutto facile. La seconda ci ha insegnato tantissimo e continuere
mo a farlo perché crediamo
davvero nella richezza culturale linguistica e umana che porta con sé. Grazie
mille, è stato molto
bello riascoltarlo e dico riascoltarlo perché noi all'interno del team lo
abbiamo vissuto in diretta con
lei. Le nostre chiamate aziendali sono un mix tra sessioni di terapia, sfoghi
esistenziali tra amiche al
bar e c'è anche un pelino di lavoro. In generale nella storia di mille trova
davvero di grande
inspirazione che le difficoltà emersse, soprattutto nella seconda esperienza,
non abbiano portato mille nella
sua famiglia a rinunciare, ma anzi si hanno diventate proprio un occasione di
apprendimento. La seconda
esperienza che voglio portarvi oggi arriva direttamente dalla comunità la tela
, è l'esperienza di Paola,
una mamma te lista, da tanto tempo, che è anche una delle nostre ambasador. Se
siete ad Alba o di
intorni lei è il nostro punto di riferimento sul territorio e sulla tela pot
ete trovare di volta in
volta agli incontri in presenza che Paola organizza per connettere i genitori.
Tra l'altro Paola è
già stata ospite di un precedente episodio del podcast perché lei ha scelto
homeschooling per i propri
figli e nell'episodio numero 190 abbiamo parlato proprio di questo argomento,
ma adesso vi lascio
alla testimonianza della sua esperienza con l'oper. Ciao Cardotta, ciao a tutte
e tutti. Siamo una
famiglia di quattro persone, io il mio compagno e i nostri figli riccardo
Antonio che hanno quasi
11 e 9 anni. Noi facciamo educazione parentale e nel 2023 c'è successo di non
poter più contare sulla
scolina alla quale ci saremmo affidati per alcuni mesi nel 2024. Così abbiamo
iniziato a considerare
possibilità diverse ed è uscita l'idea di uno perso no per. C'è piaciuto
moltissimo perché sembrava
essere un'esperienza ricca per tutti noi e alla nostra portata dal punto di
vista economico. Atraverso un
sito pagamento per famiglie ho attinto alle svariate informazioni che ci serviv
ano tra cui quanto dare di
pagetta, quali spazi servono per ospitarla, se e quale assicurazione fare, se
può guidare la macchina che
cosa può fare in casa e soprattutto con le piccole persone della famiglia. In
seguito ho creato un profilo in
cui ci siamo presentati, abbiamo detto di cosa avevamo bisogno e per quanto
tempo, dopo tanti tanti
messaggi, e un paio di video chiamate, con altrettante persone, abbiamo trovato
una ragazza sulla fricana,
con la quale abbiamo instaurato un bel rapporto già prima del suo arrivo, gra
zie alla sua proposta di
fare video chiamate ogni sette, dieci giorni, per parlare di noi e delle nostre
quotidianità.
Quando arrivata all'aeroporto e ci siamo realmente incontrati per la prima
volta, è stato come ritrovare una
vecchia mica, ci siamo abbracciati spontaneamente. Ha vissuto con noi per tre
mesi, per gestire la
quotidianità, abbiamo usato una lavagnetta con le rutine dei bambini come fare
colazione, lavarsi
denti, fari letti, e un planner settimanale con gli impegni e gli orali di ogn
uno di noi, il tutto
scritto sia in italiano che in inglese, la lingua con cui abbiamo comunicato
maggiormente. Lei
era interessata all'italiano e ha fatto anche un breve corso, ma non l'abbiamo
mai parlato molto
insieme, sebbene con ricordo e d'Antonio cercasse di usarlo. In effetti la ling
ua è stata una grande
fatica, soprattutto per Antonio nel primo mese. Non avevamo elaborato una vera
strategia, però
vi era questo problema, quindi abbiamo improvvisato con tanta pazienza, esper
ienza e l'uso del traduttore.
A la fine dei tre mesi, l'opere i nostri figli parlavano un bel mix di italiana
inglese e ci ha lasciati
soddisfatti. Un'altra fatica è stata la gestione degli spazi personali dell'op
ere, c'era del tempo
condiviso per contatto e anche per piacere, e poi il suo tempo personale, che
non sempre i ragazzi
capivano. Così ne abbiamo parlato lungo, affinché comprendessero la valività
delle sue esigenze e come
rispettare i suoi confini. Le differenze culturali non sono state così nette o
evidenti. Lei vive in un contesto
modesto, ma comunque previle già tothe suo paese. Ma da buoni italiani abbiamo
molto condiviso le nostre
tradizioni di cibo e di vino, e c'è sembrato che lei ha prezzato tanto. I rag
azzi hanno spesso partecipato
queste conversazioni, ma le loro preferite sono state sicuramente quelle sulla
fa una selvatica.
Questa esperienza è stata molto più ricca di quanto crevessimo. Ci ritegniamo
fortunati perché
lei si è rivelata una persona che è ben si integrata con la nostra famiglia.
Siamo entrati facilmente
in sintonia, abbiamo comunicato in maniera honesta, chiara ed efficace ed il
punto di vista che ci
offerto sulla vita che viviamo è stata un inaspettato regalo. Un'altra cosa
specialissima è stata la
possibilità di tirare fuori il meglio di noi. Il fatto di avere una persona in
più in casa ci ha
permesso di comportarci in maniera migliore, motivo per il quale probabilmente
abbiamo un ricordo così
bello di quel periodo. Il legame che sia creato fra tutti e tutte noi è stato
speciale vello, per noi
adulti è stata figlia e amica, e per i nostri figli una persona complice e so
rella maggiore. Siamo ancora
in contatto e ci ha promesso che a fine 2026 verrà trovarci. Non vediamo
allora di averla con noi. Se state
pensando di ospitare una persona alla pari il mio consiglio di buttarvi e prov
are un suggerimento che
posso darvi e di verificare di avere le condizioni minima per poter accogliere
qualcuno, una cameraetta e
la possibilità di dare una pagetta. E poi stilare una lista di vostre necess
ità ed aspettative, rispetto alla
persona con cui vi metterete in contatto. Cercate di non avere fretta di scegli
ere lo per che fa per voi, noi avevamo
preparato una lista di domande per capire se poteva funzionare o no. Per
esempio se aveva la patente e
come pensava di reagire se i nostri figli si opponemono fare qualcosa. Un'ult
ima cosa è se potete
confrontatevi con altre famiglie che già ho avuto questa esperienza. Sicur
amente saranno fonte di
punti di vista differenti, carrichi ranno ciò che è progettate. Stiamo aspett
ando un'altra opere
dall'Algeria, ma purtroppo non sappiamo quando arriverà perché non l'hanno
ancora dato il visto. Nonostante
questo ingippo siamo già affezionati a questa persona. Come la prima volta
abbiamo organizzato diverse
video chiamate ed abbiamo avuto modo di conoscerela un po' di capire cosa le
piace e come si approccia d'alcune
cose della vita. Inoltre lei si è messa subito studiare l'italiano per rendere
più ogevole la
comunicazione con Riccardo Antonio e noi abbiamo intensificato lo studio dell'
inglese con la
scuola per facilitare la relazione. Ci auguriamo carrivi presto perché abbiamo
basato l'organizzazione dei
prossimi mesi su di lei e in realtà anche perché siamo curiosissimi di inizi
are questa nuova
ventura di famiglia. Chiudo dicendo che sono disponibile essere tra quelle fam
iglie con cui confrontarsi
su questa esperienza e di auguro di poterla sperimentare. Grazie Paola e tra l'
altro anche qui vi lascio un
piccolo dietro le quinte perché noi abbiamo vissuto un pochino questo proced
imento del trovare l'oper perché
non ricordo se quando eravamo l'italoro che l'orciano espitati nel loro cortile
con il nostro van, un paio
di volte e non ricordo bene se quando eravamo l'italoro o in una delle chiamate
fatte per registrare il
podcast lei avessi e fosse proprio appena uscita da una chiamata conoscitiva
con una dell'operca aveva
poi scelto e quando siamo stati l'italoro abbiamo anche conosciuto questa ragaz
za. E mi è piaciuto molto
tantissimo come Paola abbia detto che la presenza dell'oper abbia portato la
famiglia a tirare fuori il meglio di sé,
andando un po' oltre la semplice organizzazione quotidiana e toccando proprio
il piano della relazione e della
responsabilità recipro che a questo mi è piaciuto molto mentre l'ascoltavo.
La prossima testimonianza è un
contributo della mia amica ecollega Francesca Dean che fa parte anche del team
all'argate della tela il nostro
punto di riferimento per il benessere e per la crescita personale e profession
ale Francesca ha una lunghissima
esperienza su questo tema dell'oper perché negli anni lei vive negli stati
uniti e negli anni ha accolto
diverse ragazza alla pari e ha scelto proprio di integrare questa forma di
supporto in modo stabile nella
vita della sua famiglia. Le oper che Francesca ha ospitato negli anni sono rim
aste con lei per diversi mesi
rendendo l'esperienza quindi non solo continuativa ma anche proprio una esper
ienza di cuoti di anità
familiare che l'ha permesso di costruire relazioni significative o servare da
vicino le dinamiche che si
creano nel tempo e approfondire anche con uno sguardo consapevole sia le ris
orse sia le complessità di
questo tipo di scelte e per questo che ho chiesto anche a lei una testimonianza
. Ecco la qua. Come viene il
matching con un opero? Soltamente ci sono delle appo delle piattaforme dove
ogni opero è un profile, hanno
loro profilo, hanno delle foto, si raccontano di se, della propria famiglia, le
trape interessi. Abbiamo la
possibilità di filtrare per cui per esempio noi scegliamo sempre ragazza alla
pari italiane perché per
noi è anche un strumento di poter comunque supportare e da risposizione alla
lingua ai nostri bimbi che cresco
in un paese dove è l'inglese e la lingua principale. Poi filtrare per età,
poi filtrare, se non ma ci sono
vari criteri. Una volta che hai trovato alcune persone che potrebbero essere un
match per te, le
contatti, fondamentalmente ci fai un colloquio e che devo dire che sono divent
ata bravissima a fare
questi colloqui e a fare le domande giuste e a trovare le persone giuste o
anche non lo so vado molto con
i vibes, però ottalmente chiaro dopo questi quattro anni di esperienza quello
di cui noi abbiamo bisogno che sono
anche in grado di spiegarlo e di fare le domande che mi fanno capireste questa
persona e adatta a la nostra
situazione familiare. I compiti che me la ragazza la pari può fare che questa
anche una domanda che mi
avete chiesto sono limitati secondo il programma formale per ragazza la pari
all'attività che riguardano i
bambini. Quindi tutti i compiti che riguardano i bambini anche portarle a scu
ola, andare a prendere, portarle
l'attività, andare a prendere, ovviamente se vi inserisce all'interno della
sicurazione della macchina si deve
guidare, qualsiasi cosa che riguarda i bambini nell'ambito dell'eorare che ho
consentito fare, qua essere
incluso tra le sue task. Mi chiedete spesso anche come scelgo la persona giusta
per la nostra famiglia.
Allora io ho molto chiaro quello di cui abbiamo bisogno e so che vogliamo una
persona che sia positiva,
abbiamo tutte esperienze poche limitate una, in particolare, dove la persona
che stava con noi era spesso
non era in un stato mai in positivo, non perché fosse una cattiva ragazza ma
stava traversando un momento
che era un po' complicato e questa avevamo un impatto sia sui bambini che sulla
dinamica sono vivi con
una persona che non è particolarmente positiva, che non significa che tu non
puoi avere giornino, tra l'altro
io sono sempre molta aperta, molto, insomma ci sono per parlare, faccio domande
per capire se tutto va
bene, se si trova bene, se si è ambientata dentro casa ma anche fuori di casa,
però sicuramente il fatto
che sia una persona che comunque in generale è positiva con i suoi giornino
per noi è importante.
Mi cerchiamo anche ragazze che sono indipendenti proattive, indipendente dalle
tabiamo, da nostro per
precedente arrivata qua che va a 19 anni, giovanissima e pure veramente molto
responsabile, molto proattiva e
molto affidabile. Quando faccio il colloquio spiego esattamente quello di cui
abbiamo bisogno, sono nesta,
di cui abbiamo tre bambini, quindi è una situazione che può essere anche ins
omma sfidante, racconto le
sfide che possono avere ognuno dei bambini, di racconto le cose che possono
essere complessere,
racconto quello di cui abbiamo bisogno da un punto di vista pratico e vedo un
po' anche quale la
reazione. E poi va beh sicuramente anche a livello valoriale, lo per, deve pot
er trasmentere anche
i padori, diciamo di genitorialità e educativi che noi scegliamo, quindi
questa è anche una cosa che poi
noi facciamo come un boarding appena arriva e spegarle guarda in questa situ
azione come mi comporterei,
noi non puñamo, non usiamo toni che sono aggressivi, noi noi non ci proviamo,
cerchiamo noi di mostrare
gentilezza per insegnare gentilezza, quindi ne aspetto che i miei fili mi chied
ono cose per favore,
io chiedo loro cose per favore e ho imparato tanto dall'esperienza con le varie
o per, quindi all'inizio
non avevo tutta questa chiarezza, ma vi vendo con persone diverse, ho capito
anche quelli che
potremo essere i limiti che dovevo mettere e le aspettative che dovevo rendere
subito chiare.
Le nostre regole sono queste, una dei confini per me molto importanti, poi ci
possono essere le
eccezioni, ma per me sono eccezioni, quindi ovviamente no sleepovers c'è, non
può avere ovviamente
frequentare persone al di fuore della casa, nessuno può venire a dormire qua e
capitato che vi chiede
essere guarda, domani abbiamo il volo per partire per il weekend, alle 6 di
mattina, la
rapporto più vicino a casa nostra, questa mia amica può dormire qua questa
notte e ho detto
di sì tranquillamente, però voglio capire che un eccezione, quindi è un via
vai di persone che vengono
e descone che non conoscono in meno, perché comunque vivo qua con i miei bamb
ini, anche per una questione
di sicurezza, l'utilizzo della macchina è limitato al lavoro, quindi se riport
are i bambini a fare
attività, ma non può essere utilizzato per uso personale, qua ci sono mezzi
di trasporto pubblici, se
deve essere portata alla fermata dell'autobus, noi la portiamo volentieri,
però insomma in questo
senso anche perché non è facile guidare, dove stiamo noi anche nella
responsabilità, un'altra
regola che abbiamo, e per esempio che lei non ha copri fuoco, ragazza la pari
che abbiamo adesso
a 24 anni, ma comunque sono maggiori, per me possono fare quello che vogliono,
l'unica
limitazione è che se lavorano la mattina, devono avere avuto abbastanza ora di
sonno, cioè non puoi
tornare a casa alle 6, alle 8, essere con i miei bambini per tutto il giorno,
ricavamente sarà più
distratta, farai più fatica e sono più rischio, più rischio l'incolumità
dei miei figli, quindi
una delle regole che abbiamo in questo è, non c'è copri fuoco, fa esattamente
come voi, buon senso
dice che se lavorare la mattina deve avere ad un mito abbastanza, se per te abb
astanza sono direi
non meno di 6 ore, ma se per te sono 8 dovrebbero essere otto ore, e poi un'
altra regola importante è
quella del telefono, e non mi aspetto che non guardi non al telefono durante
tutta la giornata, anche per
convenzio con il quale anch'io comunico con loro, magari sono incol, sono fuori
a lavorare e devo scriverle
qualcosa, ovviamente voglio che pochi sia responsivo, però la regola di non
avere sempre il telefono in mano,
non girare da bastanza l'altra col telefono, ma tenerlo in un punto fisso, dove
posso non darlo poi a
guardare periodicamente per controllare updates eccetera, sicuramente non met
tersi a fare scrolling durante
le ore di lavoro, per mostrare i bambini che non è ok tenere sempre il telef
ono in mano, e soprattutto
voglio che si apresente con loro, quando e con loro, quindi faccio anche attiv
ità che si sono strutturate,
costruttive, che non sia soltanto sto qui a guardarti, ma facciamo anche delle
cose insieme, ti insegno
qualche cosa di nuovo, come cambiano le dinamiche familiare, con una persona
estranea, diciamo, che vive a
casa, ci sono dei limiti che noi mettiamo a livello di anche gli spazi che
queste persone possono occupare,
per esempio, una cosa che è successo in passato e che è un biasimo, questa
ragazza assolutamente, ma era
una, era la prima settimana che stava qua, e la sera dopo cena, noi abbiamo pul
ito, abbiamo messato i
bambini, ci la siamo ritrovati sul divano a guardare la televisione, posso che
lei ha una televisione in
camera, perché noi offriamo una televisione, attaccata Netflix e non loro prof
ilo eccetera, e li
ho dovuto di riguardare la sera all'unico momento in cui io e Patrick, mi ho
marito, possiamo
stare insieme, ci la siamo davanti alla televisione, questo spazio e la sera
vogliamo, vorremmo averlo
riservato per noi, non abbiamo avuto esperienze difficili, ma abbiamo avuto
magari situazioni che c'hanno
fatto capire che dovamo comunicare meglio le nostre regole, una situazione più
complicata ci
abbiamo avuto una volta, perché a punto questa ragazza non stava bene e quindi
l'ho invitata a riflettere se
voleva rimanere oppure voleva andare, io ero in cinta diella e quindi non pote
vo permettermi che le
senni andasse in un momento di transizione e quindi lo ho detto guarda, se non
lo so, per tapi senza
tornare in Italia adesso, questo è il momento oppure aspettifino a giugno che
sarebbero stati 7 o 8
mesi dopo, perché i bimbi erano già una transizione grandissima con Ella, che
arriva e non possiamo
permetterci un'altra transizione con una persona nuova che i bimbi con noi,
quindi vi ho dato
lo possibilità di scegliere e poi affittivamente le senni andata, ma in gener
ale abbiamo avuto veramente
esperienze molto positive, penso che il motivo per il quale lo abbiamo fatto e
perché abbiamo a punto
regole chiare, li comunichiamo ad inizio, sembra abbastanza flessibli da accog
liere le seczioni e facciamo
sentire questa persona parte della famiglia, l'accogliamo e sempre andato molto
bene e soprattutto io mi
sono sempre preoccupate di creare uno spazio nel quale la persona potesse dirmi
cosa che non vanno,
parte del colloquio iniziale, se c'è qualcosa, io ti darò dei feedback, ma d'
ambini anche tu a me,
se c'è qualcosa che non ti va, qualcosa che non ti torna, non ti preoccupare,
c'è dimmelo, perché
magari qualcosa di qui non mi rendo conto, per me è molto importante che
queste ragazze stiano bene,
l'abbiano anche una loro vita sociale perché l'esperienza di vivere a migliaia
di chilometri da
casa e in un paese che non è tuo, con una cultura diversa, una lingua diversa,
ecco voglio esserci per
loro in questo modo qua, soprattutto nei primi mesi, poi veramente sono al cent
o per cento
independenti. Per quanto riguarda una famigliare, una cosa che può essere
interessante dire come vivono
i bambini in la presenza di una nuova persona quando arriva, io devo dire che i
miei fili sono dimostrati
in questi anni estremamente adaptabili, sono l'inizio un po' timi, ma sono
anche excited di
avere una persona nuova, perché possono farli vedere i loro giochi, sanno che
questa persona è comunque
in volta e poi è giocacoloro e quindi è sempre stata la transizione molto
molto molto liniare.
Con elle un po' meno è una bambina che ci vuole un po' per scaldarsi a persone
nuove, quindi i primi
3-4 giorni diventano difficili, ma io cerco di esserci di più lasciando
comunque uno spazio per
loro prestare da sole per coltivare e costruire la relazione, ma poi non giro
veramente di una settimana
un po' più, anche lì tutto è in dato molto in all'inignamento. Grazie Franci
per la tua esperienza e trovo
che abbia dato tantissimi spunti utili e molto pratici, tra l'altro, questo che
avete appena scoltato è un
stratto del podcast di Francesca che ha dedicato un intero episodio a questo
argomento, per cui se volete
ascoltarlo per intero vi rimando proprio la "Il podcast di Franci" si chiama
Healthy Busy Life ed è
l'episodio numero 232, ve lo lascio nelle note dell'episodio. Vi ricordo anche
che sulla tela trovate
Francesca nella Masterclass Focus dedicata alla cura di sé che si intitla Self
Care Priorità alla
donna dietro al genitore e la trovate anche in alcune lezioni del percorso per
educare a lungo termine.
Un'altra esperienza che mi è stata raccontata e che ho pensato potesse esservi
utile è quella di Sara
Mariottini, anche Sara è una delle professioniste che collabora con la tela e
una logopedista pediatrica
specializzata nel lo sviluppo comunicativo linguistico da 0 a 36 mesi e sulla
tela trovate proprio anche
alcune sue lezioni nel percorso per educare a lungo termine nella categoria 0,
18 mesi. Vi lascio
ascoltare la sua testimonianza. Abbiamo deciso di cercare una ragazza la pari
per la nostra famiglia quando
mi ho marito per lavoro, aveva necessità di spostarsi e dovendoci spostare
molto ridosso. Non potevamo
contare sulla possibilità di trovare un nido che potesse accogliere M al
nostro arrivo in questa nuova città e quindi
avevamo pensato che un'opzione per poter continuare entrambe a lavorare sarebbe
potuto essere quella di,
diciamo, trasferirci in questa nuova città ospitando nella nuova casa anche
una ragazza la pari. L'altro sono
nel cassetto in realtà era anche quello di poter esporre a una seconda lingua
nel nostro caso
l'inglese per darle a putt'o questa opportunità in più e poterlo fare grazie
all'aiuto di un'affezione
anche effettivamente fosse madre lingua e dall'altra parte io anche avevo lez
igenza o il desiderio
soprattutto di espormi all'inglese che è sempre stata una lingua che purtroppo
studiato poco profondito,
poco il praticato poco e quindi pensavo potessi essere un'occasione anche
questa. In realtà non c'è stato
il trasferimento per fortuna la ragazza che avevamo trovato ha accettato
comunque di venire anche se la
città appunto sarebbe stata diversa le condizioni in po' diverse ma abbiamo
deciso comunque nonostante
il trasferimento mancato di ospitarla quindi lei è venuta abbiamo scelto un
periodo di due mesi perché
non ci avevano suggerito insomma in generale per una prima esperienza di com
inciare anche con un
periodo breve e per noi è stato ideale così in effetti sono stati di due mesi
che c'hanno permesso di
d'avlato sufficientemente lunghi come periodo per adattarci alla novità e poi
goderci l'anche un pochino
dall'altra parte anche sperimentare effettivamente cosa significa avere
comunque a casa una persona pertanto tempo.
Essendo quindi venuta qua in una condizione in cui no e comunque avevamo
organizzati con Emma che andava
all'asilo mattina e pomeriggio in realtà fino alle quattre e mezzo abbiamo
deciso di raggiungere un
compromesso per cercare di avlatosfruttare a piano l'esperienza della ragazza
la pari dall'altra parte non
limitare Emma nella sua frequentazione all'asilo quindi non alterare quella che
era la suorruzione
fino a quel momento di anticipare l'uscita da scuola di Emma in modo tale da
permetterle comunque di
conginare a frequentare l'asilo e essere il pomeriggio conelli e realtà anche
con me quindi ci siamo
vissute e Emma l'esperienza di ragazza la pari insieme nel pomeriggio salvo que
i momenti che erano proprio
momenti su cui volevamo contare come un marito di spazio per la coppia in cui
lasciavamo punto Emma conelli e
noi potevamo, per esempio, capitato di andarci ad allenare insieme oppure fare
una feritivo insieme,
soma lasciarle comunque Emma in alcuni momenti per poter avere del tempo esclus
ivo di coppia.
Quello che sicuramente ha aiutato tanto è che mi ha stato suggerito e che
quindi suggerirei alle
famiglie che desiderano apprecciare questa esperienza e è cercare di settare
un po' le abitudini settimanali ma anche
giornaliare della famiglia. Per esempio noi avevamo fatto presenti adelli l'es
igenza insomma di avere
del tempo lento silencioso e calmo a risveglio, quindi io mi ho maritoci svegli
amo molto presto. In quel tempo
diciamo, lo volevamo più possibile proteggere. Non c'è stato problema a live
llo di matching conelli
nello specifico perché la invece era una persona che amava a dormire un po' di
più, quindi si svegliava
poi dopo, talvolta io portavo alla zilo Emma che l'hai ancora stava dormendo,
quindi non c'era
no, diciamo problematiche di incastri che magari facevamo perdere tempo, ne n
ussita con Emma eccetera e
eccetera e dall'altra parte avevamo chiesto aelli di rimanere da soli, tempo
esclusivo di famiglia,
quindi i europee Emma almeno due serie a settimana e anche lì non ci sono stat
i assolutamente problemi
perché l'hai peraltro era riuscità ad organizzarsi con persone americane che
vivono qua, questo però
sicuramente è stato un ottimo risultato raggiunto attraverso il dialogo aperto
all'inizio per settare
alcune, diciamo l'ineguida per una buona convivenza, avevamo definito più o
meno le orari durante la
settimana e il weekend programmavamo la settimana successiva, sanno abbastanza
flessibili in termini,
soprattutto io in termini lavorativi e di impieni settimanali, pianificamamo di
settimana in settimana le varie
variazioni e quello che è venuto a mancare, che farei per una prossima esper
ienza è l'aiuto concreso da
parte di alli nei piccoli compiti domessici che comunque una ragazza la pari
potrebbe fare, non gli si può
richiedre più di tanto però considerando che nel nostro caso specifico stava
con Emma alla fine
relativamente poche ore, soprattutto pochissime ore in modalità esclusiva,
quindi da sola con Emma, avremmo potuto
sicuramente chiedere di più o spetto appiccoli compiti come potrebbe essere
tagliare le verdure per
la sera, non lo so pulire la sua colazione il suo piatto quando faceva col
azione, cose che magari a volte
si danno per scontate ma definendo le subito all'inizio possono diventare un
supporto in più alla
buona gestione, la buona organizzazione diciamo che è venuto meno l'aiuto conc
reso da parte di alli nella
casa sicuramente un'altra cosa che è impattato molto nel nostro caso era anche
il discorso indipendenza, quindi il fatto che
lei avessi bisogno di noi per poter si muovere spostare giustamente anche
andare un po' alla ricerca di possi
da vedere diciamo che questo è abbastanza soggettivo dipende ogni famiglia da
dove si trova logisticamente, però ecco rispetto
invece alla gestione degli spazi a casa nonostante abbiamo una casa veramente
molto piccola, consideravo un po' più
faticosa alla convivenza all'interno dello stesso degli stessi spazio e invece
devo dire che probabilmente abbiamo
avuto anche fortuna ad aver trovato una persona molto delicata, periente invad
ente e quindi ecco ci sono trovati
benissimo da questo punto di vista perché c'era assolutamente rispetto al ric
plico degli ambienti, dei rumori, dialogo su tanti
aspetti a con la gestione degli spazi, quindi da questo punto di vista devo
dire le aspettative sono stati
ampiamente superate. L'altra fatica nel nostro caso è stata il sostenere dic
iamo la spesa perché comunque
ospitarono per prevede pagarli ovviamente vittto al loggio e anche una cifra
mentile. Nel nostro caso mi sembra
fosse 355 euro e chiaramente questa nel nostro caso si andava a sommare anche
la cifra dell'asilo, quindi è stato diciamo
importante che questo periodo di esperanza si concludesse nel periodo dei due
mesi perché su lungo termine non sarebbe
stato così tanto sostenibile. Nell'insieme comunque stata un'esperienza molto
molto positiva.
Grazie Sara grazie anche a te, una delle cose che mi ha colpito di questa esper
ienza e che la scelta di
ospitaro un operno non nasceva solo da un esigenza pratica e organizzativa o
dal desidero di esportre
Emma all'inglese ma anche proprio dal desidero di esportre la istessa alla ling
ua. Questo è un aspetto che penso che passi
spesso in secondo piano, si tenda a pensare che l'opera presenti un'opportun
ità linguistica soprattutto per i
bambini ma vale la pena ricordare che può essere anche un'occasione preziosa
per gli adulti, tra l'altro questo è
proprio una delle cose che mi aveva anche raccontato Paola quando eravamo li
con loro perché quando eravamo tutti insieme al tavolo con l'opera
chiaramente ogni persona si sforzava di parlare inglese non solo i bambini.
Quindi per chi come Sara, come Paola non ha avuto magari
molto occasioni in passato di praticare una lingua straniera vivere quotidian
amente a contatto con una persona che parla
quella lingua può diventare uno spazio concreto di apprendimento che è senza
forzature integrato nella vita di tutti i giorni.
Quindi voglio concludere soffermandomi proprio su questo aspetto ovvero sulle
potenzialità dell'immersione linguistica in un contesto
familiare. Voi sapete che essendo noi una famiglia multilingue sulla tela
abbiamo sempre cercato di promuovere il più possibile
occasioni di esposizione alla lingua per tutta la famiglia e esposizione alla
lingua diverse. Se conoscete i nostri contenuti per
parzia saprete che alcuni sono in tre lingue, alcuni sono in italiano, alcuni
inglese alcuni in italiano inglese
spagnolo e questo lo facciamo proprio per supportare le famiglie che vivono
già in multilinguismo ma anche per accompagnare chi
desiderai iniziare questo percorso ma non sa bene da dove partire. E proprio
per questo mi piaceva l'idea di chiudere
questo episodio dando spazio a una voce che vuoi sapete io apprezzo moltissimo
su questo tema che è quella
di Najua Sadie che è la nostra persona di riferimento per il multilinguismo ed
è una professionista che io stimo tantissimo vi lascio
ascoltare il suo intervento. Quando una famiglia prende in considerazione l'ide
a di accogliere uno per spesso lo fa
partendo da un bisogno pratico, un aiuto in casa, una presenza in più con i b
ambini ma per molte famiglie multilingui questa
alta nace invece da un bisogno linguistico. Come possiamo sostenere il percorso
linguistico dei nostri figli in modo
naturale, quotidiano, immersivo e da cochè lo per può essere la risposta? Ac
ogliere uno per con obiettivi linguistici significa
proprio questo. Acogliere in casa una persona con grande scioltezza in una ling
ua che non è la lingua di maggioranza del luogo in cui
viviamo che spesso non conosce o conosce molto poco la nostra lingua locale. C'
è chi sceglie uno per per potenziare una
lingua che ha già presente in famiglia, chi invece lo fa per introdurre una nu
ova lingua o magari anche per
riportare in vita una lingua che nel tempo si era un po' persa. Ecco in ogni
caso si va a nutrire una componente fondamentale
del multilinguismo che è la necessità di parlare la lingua, altrimenti non
potremo relazionarci e comunicare con questa persona. Forse
penserete ma che differenza c'è con una BBC che viene ogni giorno e che si ded
ica appunto a trasmettere con la lingua.
La differenza è sostanziale perché l'oper entra nelle dinamiche familiari,
porta la sua cultura, si crea uno scambio reale in cui anche
l'oper riceve dalla famiglia e impara la lingua locale. Per i bambini questo sc
ambio è incredibilmente prezioso. Da un lato vivono
la lingua target in modo più intenso, immersivo, dall'altro possono diventare
loro stessi un punto di
riferimento aiutando l'opera a imparare la lingua di cui loro sono più compet
enti. E per bambini dai 6 anni in su circa
questo ribaltamento dei ruoli può essere estremamente motivante per la rela
zione perché permette loro di mettersi almeno
qualche volta dalla parte dell'adulto, dalla parte dell'insegnante. Con i bamb
ini più piccoli un uso appunto
costante, immersivo della lingua dentro al gioco, la rutina, la ripetizione,
dove la comunicazione viene accompagnata
da gesti, mimica, postura per supportare la comprensione, è cosfesso tutto
questo e sufficiente. Con il tempo e la regularità
degli scambi quotidiani la lingua attecchisce in modo molto naturale. Con bamb
ini più grandi, indicativamente dai 6 anni
in su questo anche a cade, ma allo per forse avrà bisogno di connettere ancora
più in profondità e quindi entrare
in sintonia proprio con i loro interessi, guadagnare la loro fiducia al ris
petto, a volte anche prendendosi delle pause,
tra virgolette, osservando, aspettando che siano loro a prendere iniziativa e
partecipare al loro ritmo.
In ogni caso però, qualunque sia l'età del bambino della bambina al mio inv
ito è quello di lasciarli
liberi di esplorare la relazione, senza tradurre continuamente, senza mediare
troppo. Ricordiamoci che nella comunicazione
la componente verbale è solo una parte. Possiamo lasciare spazio perché trov
ino modi propri per capirsi, per conoscersi,
e andare a costruire la lingua insieme ampliando gradualmente vocabolare compet
enze mentre la relazione cresce,
mentre la relazione evolve. Molti ingenitori mi chiedono quanto tempo sia ide
ale perché i bambini iniziano
a parlare la lingua dell'opera. La risposta è che dipende, pende dagli obiett
ivi, dipende dagli età,
dalla personalità del bambino, in generale possiamo dire che più il periodo
è lungo, più è probabile
che la componente immersiva faccia al suo lavoro e che la lingua sia attivi
proprio perché cadono,
diciamo quelle che sono un po' le prime barriere, legate al fatto che la
persona è inizialmente un estraneo,
ma non è solo ladurata a contare e soprattutto la qualità del tempo passato
insieme all'interno di una relazione
che ha punto cresce e che vuole essere nutrita da entrambe le parti.
Ed è per questo che diventa fondamentale a cogliere la persona giusta per la
nostra famiglia.
Un aspetto spesso sottovalutato è proprio il tempo dedicato alla selezione,
perché non tutti o tutte le oper hanno la stessa esperienza maturità o att
itudine.
Avere chiari propri obiettivi e cosa ci si aspetta dalla persona che entrera in
casa,
aiuta a fare dei colloqui più mirati e a porre domande importanti come per
esempio.
Perché voi fare l'oper? Cosa ti aspetti da questa esperienza? Hai già avuto
esperienza con bambini di queste tà?
Hai già vissuto lontano da casa o all'estero? Come reagici di solito alla
nostalgia o alle difficoltà?
Come gestiresti un conflitto con i bambini? Magari potete portare degli esempi
della vostra quotidianità?
Quali sono i tuoi interessi, le tue passioni, i tuoi valori dentro e rispetto
all'infanzia?
Ecco, queste domande aiutano a capire la consapevolezza della persona che avete
davanti.
Non si tratta solo di trasmettere una lingua ma di entrare in una famiglia,
a costruire una relazione con i bambini, rispettare regole e valori e sapere
anche affrontare eventuali spide quotidiane.
Allo stesso modo, fornire informazioni chiare sulla vostra famiglia e quindi
sulla vostra routine, sui vostri valori
e sull' vostro livello di conoscenza anche della sua lingua aiuta all'opera a
capire meglio cosa aspettarsi.
Detto questo? Resta comunque una persona sconosciuta che entra in casa con il
proprio bagaglio personale e culturale.
È quindi importante farse anche altre domande che riguardano noi stessi che
accogliamo.
Come reagisco? Quando qualcuno fa le cose in modo diverso da come le fare io,
soprattutto davanti ai miei figli.
Sono pronta, sono pronto, a spiegare confini, regole, desideri senza darli per
scontati e a farlo con rispetto.
Come mi comporterei se questa persona attraversasse un momento di fragilità,
di nostalgia o di fatica emotiva,
sono disponibili ad ascoltare, negoziare o accompagnare anche il suo adatt
amento con empatia.
Ecco l'opera espone tutta la famiglia a nuove prospettive culturali, legata ad
una diversa generazione, un diverso paese d'origine
e per questo può essere da avere un arricchimento, se c'è apertura, flessibil
ità e anche disponibilità a mettersi in discussione.
Accogliere un opere è molto di più di un aiutopratico, è un investimento
sulla cultura della famiglia, sul modo in cui guardiamo il mondo
sulla capacità di relazionarci con lingue e cultura diverse.
E quindi anche poche settimane, quando non è possibile magari una collienza di
sei mesi o un anno, possono aprire la porta
a un'esperienza linguistica e culturale che lascia un segno profondo e duraturo
all'interno della vostra famiglia.
Grazie, Najua, che bella intervento, che bella riflessioni e mi è piaciuto
tantissimo proprio questa idea che ci hai ricordato,
che l'apprendimento della lingua non è solo una questione di metodo ma è una
questione di relazione.
Spesso pensiamo alla lingua come a qualcosa da insegnare, con organizzazione,
con strumenti precisi, ed è vero certo questi aspetti hanno il loro peso,
possono supportarci modo concreto.
È proprio per questo che sulla tela, se volete approfondire questo argomento,
Najua ha una masterclass focus dedicata che si intitola proprio come introdurre
una lingua anche se non la parli.
Vi lascio anche questo contenuto a nei relazionati di questo episodio e vi ric
ordo che tutte le masterclass focus sono incluse nell'abbonamento a tutta la
tela.
Però, accanto agli strumenti, resta centrale anche un altro aspetto.
La lingua nasce nello scambio, nella relazione, nel sentirsi accolti mentre ci
si prova anche tra errori e in certezze.
In questo senso, esperienza come accogliere una persona o per infamiglia, con
il suo bagaglio di ricchezza, diversità culturale e linguistica, non riguard
ano solo i bambini.
Sono casioni che coinvolgono tutta la famiglia e che possono trasformare il
modo in cui abitiamo le relazioni, apprendorci a un'altra cultura, a nuovi modi
di fare, di stare insieme e invitandoci a rivedere le nostre abitudini, nostri
confini, il nostro modo di comunicare.
Anche per oggi è tutto, vi do appuntamento al prossimo episodio di educare con
calma e vi ricordo che se volete commentare, lasciare una domanda e isprimere
un dubbio, potete unirvi alla conversazione su la tela.com/podcast.
Potete cercare il numero dell'episodio o scrivere il titolo nella barra di ric
erca e infondo trovate il box dei commenti.
Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buona notte. A
seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao!

Parliamone

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Hai modifiche non salvate
Chiara    18 maggio

Buongiorno e grazie per questa preziosa puntata!
Per noi questa sarà la terza estate con una au pair americana e mi sono trovata in molte delle vostre testimonianza ma ho raccolto vari spunti per fare meglio.

Purtroppo però non riesco ad aprire il PDF, non so se è un problema mio o se va ricaricato.

Grazie!

Hai modifiche non salvate
Ester    27 aprile

Insegnante

Salve a tutti, vorrei approfondire questo tema, quali sito consigliate?

Paola Cavallero    28 aprile

Ambassador

Ciao Ester,

io ho usato aupairworld.com per trovare informazioni e poi la persona aupair.

Come dice Carlotta in questo episodio, ti consiglio anche io l'episodio n.232 del podcast Healty Busy Life di Francesca Deane in cui parla delle sue esperienze: ci sono un sacco di suggerimenti su come gestire la relazione con un aupair.

Spero di esserti stata d'aiuto 🤗

Hai modifiche non salvate