Preferiti dei bambini

201. «Rallentare non è arrendersi»: la storia di resilienza di un genitore

In questo episodio di Educare con Calma vi racconto, tra le lacrime che non ho voluto trattenere e con il suo permesso, la storia di Annarita, una genitrice che ha attraversato un momento di vulnerabilità e ha deciso di condividerlo con me.

3 gennaio 2025
32 risposte
10 min

Questa però non è (solo) la storia di Annarita: è la storia di una persona resiliente che possiamo essere tuttǝ, che ha deciso di voler cambiare le cose e ha fatto piccoli passi in modo da riuscirci. Perché il lavoro è un processo e per avviarlo non c'è altro modo che puntare i piedi in una direzione e cominciare a camminare.

Trascrizione
Benvenute e benvenuti a un nuovo episodio di Educare con Calma. Questo sarà un episodio molto breve.
Sapete che ogni tanto mi piace condividere con voi una testimonianza di un genitore che fa il lavoro, perché sapete che sulla tela noi crediamo tanto che il lavoro sia proprio quello che definisce la nostra vita di esseri umani. Che senso ha che siamo qua se non vogliamo evolvere, se non vogliamo continuare a creare versioni nuove di noi, versioni che apprezziamo di più, che stimiamo di più.
Ogni tanto mi arriva una testimonianza, un messaggio che mi ricorda che stiamo facendo questo lavoro tutti insieme, che tutte le case sono in fiamme e mi ricorda anche che proprio grazie alla tela tante persone, tante, tante, tante persone, migliaia di famiglie stanno riuscendo a fare il lavoro. E questo mi riempie di gioia perché ci credo, ci credo veramente, ci credo veramente che il mondo si cambi un genitore alla volta.
E quindi in questo episodio vi leggo questa testimonianza di un genitore che sta facendo il lavoro. Con il suo permesso ovviamente, grazie Anna Rita per avermi permesso di leggere questo messaggio, questa mail che mi hai inviato.
Scrive, cara Carlotta, cari tutti voi del team La Tela, sono una mamma, sì, oggi posso dir

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Eleonora    6 mar 2025

Insegnante

Grazie a chi mostra questa vulnerabilità, grazie a voi che rendete più normale tutto questo. Rallentare è molto difficile, ma offre un panorama che mai avrei creduto...la gentilezza porta a costruire una relazione con i figli che mai avrei pensato, le lacrime asciugate dal mio piccolo che mi dice che sono una brava mamma mi regala emozioni che non pensavo di poter provare..grazie!

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Alessandra T.    31 gen 2025

È vero Carlotta, Annarita ha ragione...Non so se avrai mai idea di quanto le tue parole, i tuoi contenuti,e tue idee siano una bussola per ritrovare la rotta quando ci si perde e una lente attraverso la quale guardare le cose del mondo che ci circonda.
E grazie a questi semini che pian piano hanno fatto radici nella mia testa ora spesso vedo le cose con occhi diversi, osservo il mondo e gli altri in modo meno critico, piu aperto e comprensivo verso i miei figli e verso tutti. Mi sento di dire che la parola chiave del messaggio che dai (tra i tanti) ma quello che a me arriva di più è EMPATIA. Avere empatia verso i nostri figli, verso i nostri cari, verso i nostri amici, anche verso chi conosciamo meno, porsi in ascolto...per me è la chiave GRAZIE ❤️

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Valentina Lamonaca    27 gen 2025

Ambassador

Mi sono commossa tanto ad ascoltare, ad ascoltarti Carlotta. È stravero,tutte le case sono in fiamme e quante notti durante la genitorialità sono trascorse e trascorrono ancora tra pianti e lacrime versate per mettere insieme i pezzi di un puzzle che sempre si scompone.
Non sempre è facile incastrare i pezzi, ci sono giorni in cui si riesce ed altri giorni in cui ci si mette più tempo.
E poi ora lo penso anch'io, rallentare non è arrendersi, è guardarsi, fermarsi, calmarsi per avere nuovi occhi pronti per nuove immagini da condividere, NUOVI, MIGLIORI.
Grazie alla mamma che ha deciso di condividere le sue vulnerabilità.
Siamo tutte" lei",siamo tutte con Lei.
Un caro abbraccio ❤️ 

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Yadira    16 gen 2025

Grazie Annarita per questa condivisione di vulnerabilità.
Questo episodio tocca si molte ferite aperte ed è doloroso rendersene conto che per far il lavoro ci vuole anche una grande forza proprio perché faticoso. Però ancora di più mi rendo conto che tante volte bisogna proprio rallentare, respirare a polmoni pieni e riprendere la strada o ricalcolarla
(Alle volte in salita ma che bello quando si va anche in discesa)
Un abbraccio 💜

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Nicoletta C.    16 gen 2025

Vabbè, però mettete un'alert fazzolettini, prima!! 😭😭😭😭
Che episodio pazzesco, ha toccato in me corde profonde, in un momento in cui sto lavorando per uscire da un periodo di grande fatica. Non è facile farsi domande, mettersi in gioco, apportare dei cambiamenti a se stesse, alle situazioni, ai rapporti. Dire ciò che si pensa, mettersi nei panni degli altri, soprattutto dei più piccoli... Tanta gratitudine per questa comunità, fonte di speranza e stimolo costante a diventare la versione migliore di me.

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Arianna    12 gen 2025

Grazie mille Carlotta per questo bagno nella vita reale che succede in tutte le case in fiamme ...grazie Annarita per averci fatte sentire una vicina all'altra. Quanti pianti chiusa in bagno, quanti! Finché non ho pianto davanti alle bimbe perché stavo imparando ed insegnando a loro l'empatia...da lì tutto cambiò grazie anche a quei semini che stavano crescendo dentro di noi...ognuno di noi può,  quando può ❤️

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Klodiana Muca    12 gen 2025

Grazie Annarita,sai quante volte mi sono sentita esattamente come te,non la versione migliori di me.
Anche io ho scelto di rallentare ma purtroppo ancora oggi mi dimentico e torno a correre 😞

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Simona    12 gen 2025

Grazie Annarita per aver condiviso con noi la tua vulnerabilità, 
Grazie Carlotta per aver creato una community dove non ci si sente giudicati ma solo accolti.
Ogni giorno cerco di ritrovare la me , prima di essere diventata mamma,
La me che sapeva cosa volevo, cosa mi piaceva, che sapeva divertirsi.
Mi prendo cura di me per potermi prendere cura dei miei bambini, ma è davvero faticoso.
Un passo alla volta ❤️

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Milena    10 gen 2025

Pianto anche qui, mentre guardo la lezione di Basket di mio figlio e tutti mi chiedono "What's up"?
Stesso periodo anche per me,stasera abbiamo in programma una cena di famiglia in cui dovroʻ chiedere tante volte scusa e chiedere aiuto a tutti grandi e piccini perchè in fondo siamo una squadra.
Grazie Annarita e sempre grazie Carlotta!

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Francesca Etzi    8 gen 2025

Ambassador

Ho ascoltato mentre guidavo e ho pianto tutto il tempo. Ho pensato a quante volte mi sono sentita la mamma che non volevo essere, quante volte ho fatto o detto cose di cui mi sono pentita un secondo dopo. Ma anche a quante volte ho chiesto scusa, ho rimediato e ho detto a mio figlio "ti voglio bene". Quindi grazie, perché la tua vulnerabilità e quella della mamma che ti ha scritto è importante per sentirci meno soli e allo stesso tempo avere FIDUCIA di avere gli strumenti per cambiare ed essere la versione migliore di noi stessi. Questo è il mantra che mi ripeto in quei momenti!  

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Ada    5 gen 2025

Proprio stanotte, tra una lacrima e l’altra, ho ripreso in mano il tuo libro. 
Grazie Carlotta il tuo animo, le tue parole, il tuo coraggio dirompente come un raggio di sole nella notte, sono davvero un faro, un’ispirazione così potente da iniziare già a muovere e trasformare qualcosa solo leggendoti o ascoltando un tuo podcast e piangendo insieme. 
Ti sarò per sempre grata per il contributo prezioso che stai portando in me, nella mia famiglia e in tutta questa comunità umana che nutre il desiderio di andare oltre. ❤️

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