Onlife: un nuovo habitat
Per i nostri figli il digitale è diverso da come lo viviamo noi: impariamo ad abitarlo insieme.
Questo pacchetto nasce per accompagnarvi ad educare al digitale con le stesse basi dell'Educazione a Lungo Termine. Così come (ad esempio) impostiamo i limiti con l'obiettivo della collaborazione (e non per ottenere obbedienza), nel digitale il nostro obiettivo è imparare a navigarlo insieme con consapevolezza (e non tenere nostrǝ figliǝ lontanǝ da quel mondo).
Quando parliamo di tecnologia e di digitale, spesso partiamo già da una frattura: da una parte la vita «reale», dall’altra l’online. È una distinzione così radicata nel nostro linguaggio che quasi non la notiamo più, eppure è proprio da lì che nascono molti dei fraintendimenti tra noi e i nostri figli.
Tua figlia passa tre ore a costruire la sua casa in Animal Crossing: tu vedi uno schermo accesso, lei sente una profonda soddisfazione perché finalmente ha due stanze.
Tuo figlio è devastato perché il suo creator preferito ha smesso di postare. Per te è un account, per lui è un mentore, un amico, una grande ispirazione.
Tua figlia ti mostra orgogliosa un disegno che ha fatto sull'iPad. Tu vedi di nuovo ore davanti a uno schermo; lei vede un'opera d'arte.
Continuare a parlare di «vita reale» in contrapposizione alla vita online implica, anche senza volerlo, che ciò che accade nello spazio digitale sia in qualche modo meno vero, meno significativo, meno degno di attenzione. Questa distinzione oggi non regge più – soprattutto se guardiamo il mondo dal punto di vista dei nostri bambini.
I nostri figli sono nativi digitali, non hanno memoria di un mondo senza digitale. Per loro, l’online non sarà mai solo un’aggiunta alla vita, un altrove: sarà sempre semplicemente uno dei luoghi in cui la vita accade. Continuare a pensarlo come qualcosa di separato ci mette automaticamente fuori sincrono rispetto alla loro esperienza e rende più difficile entrare davvero in connessione con loro.
Non è offline o online: è onlife
Su La Tela abbiamo sempre preferito usare «vita online» e «vita offline» (invece di vita vera), ma recentemente ci siamo imbattutə in un nuovo termine che ci è piaciuto e che sembra includere entrambe: onlife (online + life).
Troverete questo termine anche nelle nuove lezioni del Percorso di Giulia Dall'Aglio, una delle nostre persone di riferimento per l'educazione al benessere digitale. Per tua comodità, ti lasciamo le lezioni nella sezione «Continua il lavoro» di questo pacchetto.
A prima vista, questo cambio di linguaggio può sembrare forzato, ma ormai lo sapete: il linguaggio cambia mentalità e… be', abbiamo davvero bisogno di nuove lenti, perché la fatica è reale.
La senti anche tu?
Pensaci: noi siamo cresciuti con un prima e un dopo e questo segna profondamente il nostro sguardo. Abbiamo conosciuto relazioni, giochi, amicizie – perfino noia – in un mondo completamente offline, e tendiamo a usare quell’esperienza come metro di paragone. Ma, mi ripeto, il rischio è quello di vedere il presente con lenti che non sono più sufficienti: se partiamo dall’idea che l’online sia «meno reale» o «meno valido», finiamo per sminuire, anche involontariamente, parti importanti della vita emotiva e relazionale dei nostri figli.
Sì, anche relazionale!
Hai notato che oggi le amicizie si formano anche online? Alcune delle persone che ho conosciuto io su IG, sono diventate tra le relazioni più significative della mia vita adulta.
Ma non serve rimanere nel digitale: possiamo allargare lo sguardo alla tecnologia intera.
Penso a tutti quei bambini, come i miei figli e quelli di tante altre famiglie su La Tela, che vedono i nonni quasi esclusivamente attraverso uno schermo. Quei nonni sono «dentro lo schermo», sì, ma vengono riconosciuti, salutati, attesi. La relazione esiste, cresce, a volte precede perfino l’incontro fisico. Non è una relazione meno reale: è una relazione «dentro» la tecnologia, mediata dalla tecnologia e che ogni tanto esce dalla tecnologia.
Questo per noi sarebbe stato impensabile 30-40 anni fa, ma per i nostri figli è già quotidianità, perché oggi sempre più famiglie sono «disperse» in varie parti del mondo.
Ecco perché non è più online o offline: è onlife.
Ma online non è tutto reale!
Quando invito a considerare l'online come realtà, l'obiezione che mi viene fatta più spesso è proprio questa. Lo stavi pensando anche tu?
Sono d'accordo con te. Ormai, con lo sviluppo irrefrenabile dell'IA circolano immagini, storie, contenuti e persone (!) creati interamente con l'intelligenza artificiale. Io stessa da poco ho provato un servizio per creare contenuti audio con la mia voce: ho scelto di non usarlo, ma… ero proprio io!
Fa paura anche a me, ma come diciamo sempre su La Tela: abbiamo più paura di ciò che non conosciamo.
L’intelligenza artificiale non è una parentesi passeggera: è qui per restare e non solo farà sempre più parte della nostra vita, ma cambierà completamente il lavoro (e il cervello!) dei nostri figli. Questa consapevolezza non dovrebbe portarci a squalificare il digitale come «non reale»; dovrebbe, piuttosto, spingerci a fare un passo in più in là.
Invece di «proteggere» i bambini tenendoli lontani il più a lungo possibile dal digitale e dall'IA, il nostro ruolo sta cambiando velocemente e dobbiamo restare al passo.
Dobbiamo viverlo con loro.
Per esempio, accompagnandoli nello sviluppo di uno sguardo critico con frasi come «Questo video potrebbe non essere vero»; e cogliere occasioni per fare domande: «Che cosa sai di Instagram?»; «Che cosa sai dell'IA?»; «Pensi che questo video sia vero?»; «Guarda, questa persona è creata interamente con l'IA, esiste solo nello schermo»; «Proviamo a chiedere all'IA di creare una nostra foto in un posto dove non siamo stati?».
Questo è un lavoro educativo profondo che ci richiede di usare il digitale insieme ai nostri figli.
L'habitat del digitale
La copertina del pacchetto trasmette proprio questa intenzione: in superficie, un bambino indica sullo schermo qualcosa al genitore; il genitore accoglie l'invito ed entrano insieme in un mondo sommerso.
La tecnologia e il digitale sono un habitat da esplorare – vasto, complesso, sorprendente e imprevedibile come un «oceano» in cui fai un’immersione con i tuoi figli.
Se scegli di immergerti insieme a loro, smetti di essere qualcuno che osserva dalla riva e lancia avvertimenti da lontano e diventi compagnə di avventure: è solo in quell’esperienza condivisa che i bambini imparano non solo a fidarsi di noi mentre esploriamo, ma anche a orientarsi, a fare domande, a distinguere ciò che è vero da ciò che è solo verosimile.
Puoi iniziare oggi.
Fermati con i tuoi figli a osservare la copertina di questo pacchetto e guardate insieme il processo creativo nelle immagini della galleria.
Abbiamo scelto, simbolicamente, di partire proprio da una «copertina artificiale».
L’immagine che vedi è interamente creata dall’intelligenza artificiale, anche se a prima vista sembra fatta a mano: lo sketch iniziale, le forbici, la carta e perfino le mani – tutto è generato dall'IA!
Te lo diciamo apertamente – e continueremo a farlo ogni volta che useremo l’intelligenza artificiale nei nostri contenuti – anche perché ci piacerebbe che diventasse uno spunto da condividere con i tuoi figli.
Usatela come motore della conversazione: vi aiuterà a rendere visibile quanto sia facile affidarsi a ciò che appare e quanto sia importante, invece, farci domande per andare oltre la prima impressione. È proprio in questo passaggio che prende forma il pensiero critico.
Hai bisogno di riprendere fiato?
Ti capisco: questa conversazione può creare sopraffazione.
Ecco perché su La Tela ci impegniamo a creare un luogo in cui puoi fare un respiro profondo: i contenuti che creiamo per bambinə e ragazzə rientrano esattamente nella nostra visione di educazione al benessere digitale:
Nelle attività stampabili (per i più piccoli) il digitale è solo l'intermediario (il posto dove scarichi i fogli da stampare). Noi li chiamiamo «zero digitale», ma per esplorare insieme l'habitat, ti invitiamo a far vedere ai tuoi figli il processo intero (dall'acquisto all'attività): anche questa è educazione al digitale.
Le video lezioni sono tutte schermi attivi, ovvero video in cui usi le mani e il corpo mentre guardi (in contrapposizione a cartoni in cui guardi lo schermo passivamente). E quando spegni lo schermo, hai imparato qualcosa che puoi replicare senza schermo!
La Tela TV è la nostra TV per l'infanzia e offre contenuti video veri, lenti, autentici, a tratti anche noiosi – perché la noia è un posto importante e fondamentale dell'infanzia.
Possiamo (e dobbiamo) posticipare l'introduzione degli schermi e questo è ancora quello che ti consigliamo di fare: te lo dirà anche Giulia nelle lezioni della categoria «Schermi». È possibile e vogliamo accompagnarti in questo processo!
E quando inevitabilmente gli schermi entrano a far parte della vita dei nostri figli (purtroppo sempre prima), educare al benessere digitale non significa tenerli lontani da quell'habitat, ma imparare a navigarlo insieme, con abbastanza consapevolezza per non perdersi e abbastanza fiducia per non averne paura.
Per questo editoriale, vi offriamo quattro proposte di lettura a cura di
Giulia Dall'Aglio
, la nostra persona di riferimento per il benessere digitale.
Per iniziare a navigare insieme a tuǝ figliǝ nell’habitat del digitale, abbiamo pensato di offrirvi diversi strumenti per accompagnarvi passo dopo passo.
Sul Percorso ELT vi offriamo un'intera categoria sugli schermi da poter esplorare:
Abbiamo chiesto a
Giulia Dall'Aglio
di creare alcune lezioni per approfondire il concetto del mondo «onlife» e per aiutarci a usare il digitale come un ambiente educativo, non come qualcosa da controllare.
In questa lezione
Giulia Dall'Aglio
vi accompagna a creare una routine digitale sostenibile con un ritmo adeguato alla vostra famiglia.
Una nuova masterclass (in arrivo)
Con l'arrivo delle Comunioni (in cui purtroppo il cellulare è un regalo sempre più comune!) abbiamo pensato di offrirvi anche una nuova masterclass di
Giulia Dall'Aglio
: un contenuto per fermarci un momento prima di un'importante decisione digitale e trasformare questa scelta in un atto educativo e familiare consapevole.
Le prossime dirette
Per continuare il lavoro e approfondire gli argomenti di questo pacchetto, ti offriamo una diretta con
Giulia Dall'Aglio
– la nostra professionista di riferimento per la educazione digitale – che risponderà alle vostre domande.
Con
Silvia D'Amico
, la nostra persona di riferimento per la maturità emotiva, collegheremo invece l'uso degli schermi al corpo e alla gestione del sistema nervoso – è più importante di quanto pensi!
Per imparare di intelligenza artificiale, sarò con
Teresa Potenza
, giornalista professionista e appassionata studiosa di intelligenza artificiale generativa.
Infine, ho chiesto a
Giada Vettorato
, la nostra persona di riferimento per la (pre)adolescenza, di accompagnarmi per parlare di come cambia la relazione in famiglia e con il digitale in questa fase di profondi cambiamenti.
Altri contenuti su La Tela
Se noti che i tuoi figli manifestano già qualche segnale di dipendenza di schermi (televisore, computer, laptop, smartphone, tablet, console per videogame e qualsiasi altro device digitale), puoi lavorare con Silvia nella sua masterclass Focus: è inclusa nell'abbonamento, basta dare play!
In occasione di questo pacchetto, abbiamo deciso di creare un nuovo gioco produttivo, serie tanta apprezzata da tutta la famiglia, prendendo spunto da una delle attività stampabili più amate da bambinə («Animali e impronte»):
E per un'attività «digitale» un po' diversa, ti ricordiamo anche questo gioco produttivo pensato per avvicinare bambinǝ (e genitori) al mondo della programmazione attraverso il movimento e la logica:
🎁 Ti ricordiamo che tutti i contenuti per l'infanzia sono inclusi nell'abbonamento a Tutta La Tela: trovalo sul sito e goditelo!
E infine, per chi cerca una full immersion, ecco alcuni contenuti passati su La Tela (alcuni sono solo per chi ha l'abbonamento):





