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dicembre 2024

Tra il dire e il digitale

Creiamo consapevolezza sulle nostre scelte digitali in famiglia e approfondiamo sfide, rischi e benefici dell'uso della tecnologia.

Siamo una generazione di genitori «pioniera». Se sei su La Tela da un po', avrai già sentito questa espressione: lo siamo perché abbiamo gli strumenti che i nostri genitori non avevano e possiamo scegliere come educare liberi dalle «maglie» dell'educazione tradizionale.

Molti di questi strumenti sono in nostro possesso grazie alla tecnologia: articoli, post, corsi, workshop – La Tela stessa non sarebbe realtà se il mondo digitale non avesse fatto l'incredibile evoluzione degli ultimi due decenni. E la tecnologia ci consente di coltivare relazioni anche a distanza e di ricevere supporto in comunità online che può aiutarci a sentirci meno solǝ anche quando tuttǝ intorno a noi educano diversamente (chi è presente sul Forum de La Tela ne conosce il grande potenziale 💜).

Ma c'è un rovescio della medaglia: hai presente Damocle con la sua spada appesa sopra la testa? Usare la tecnologia significa anche fare i conti con la gestione di grandi rischi, che riguardano tutta la famiglia e soprattutto i nostri figli, i primi «nativi digitali» (anche in questo siamo pionieri!). Dobbiamo educarci! 

La dipendenza da schermi

Per aiutarci a fare questo lavoro, abbiamo chiesto il supporto di una professionista della genitorialità, una donna che stimiamo, divulgatrice del «respectful parenting» e podcaster. Silvia D'Amico ha creato per La Tela il nuovissimo Focus «Schermi: come torno indietro se vedo dipendenza?», che ci aiuterà a ricalibrare la bussola riguardo a un aspetto del mondo digitale su cui tanti genitori sentono di fare fatica (tutte noi del team lo abbiamo adorato!):

Masterclass
Schermi: come torno indietro se vedo dipendenza?
Scopri come creare una relazione equilibrata con i dispositivi.

Tra i tanti spunti di riflessione e strumenti pratici che Silvia ci offre nel Focus, ne abbiamo scelto uno da lasciarti qui, piccolo grande semino di consapevolezza da tenere a mente (o attaccare sul frigo): 

Non è raro per un bambino avere una crisi quando il genitore risponde «no» alla richiesta di spegnere lo schermo. Ha senso! Ricordati che dietro app, videogame e cartoni animati, ci sono psicologi, ricercatori e scienziati che studiano come tenere i loro utenti incollati allo schermo il più possibile. Il cervello immaturo del bambino non ha molte difese, è una battaglia persa in partenza. Tuo figlio ha il diritto, anzi quasi il dovere (!) di reagire così.

 
Nel Focus Silvia si concentra su un'idea chiave: «La tecnologia nella nostra cultura non è qualcosa su cui possiamo avere il controllo: però possiamo scegliere che peso darle nelle nostre vite». A volte non ci sembrerà così, ma apprendendo il mindset e gli strumenti che possono aiutarci, e impegnandoci a metterli in pratica, pian piano arriveranno i frutti – sia in termini di dipendenza dagli schermi, sia per altri aspetti, come la consapevolezza di quali contenuti digitali sia più valido fruire.

Schermi attivi e schermi passivi

A proposito di tipologia di contenuti, Silvia nel Focus fa una distinzione importante di cui vi parlo anche io nel mio libro: quella tra schermi attivi e schermi passivi. Oggi, insieme a Grace , ti proponiamo un contenuto che rappresenta uno «schermo attivo» di qualità:

Yoga with Grace
Sun salutation
Impariamo una delle sequenze più comuni di questa pratica.

Questa breve lezione di yoga, meditazione e respirazione non solo è un'alternativa allo schermo passivo, non solo è un tempo di qualità in famiglia, ma abbiamo scelto di offrirtela in inglese, perché è un ottimo modo per familiarizzare con la lingua: il cervello si concentra sui movimenti (che si seguono facilmente) e interiorizza la lingua senza sforzo (abbiamo anche confermato con Najwa, la nostra persona di riferimento per il multilinguismo, la modalità più efficace per offrirvela).

💡 Su La Tela trovi tante altre proposte di contenuti che prevedono uno schermo attivo (te ne lasciamo qualcuna nelle risorse al fondo di questa pagina), e se invece non avete ancora introdotto gli schermi, il nostro consiglio è quello di aspettare il più a lungo possibile: è per questo che sullo shop ti offriamo tantissimi contenuti «zero-digitale» (per trovarli, basta mettere il filtro su «senza schermi», et voilà!).

E chiaramente non potevamo non offrirti anche un contenuto zero digitale, ma ci siamo spinti un po' più in là: abbiamo creato un «Gioco produttivo» ad hoc per il tema del mese:

Giochi produttivi
Programmare senza schermi
Un gioco zero digitale per un primo approccio al codice.

Creato con l'aiuto di Alex, questo gioco stampabile è un'introduzione al coding (per tutta la famiglia). La tecnologia farà parte integrante del futuro dei nostri figli: le attività che proponiamo loro possono insegnare abilità giocando. Qui sotto, poi, invece di libri, ti consigliamo app che crediamo valide nell'istruzione dei nativi digitali. 

Tutto questo te lo offriamo proprio a dicembre perché sappiamo che si avvicinano le vacanze natalizie e speriamo che così tu abbia qualche strumento in più per vivere gli schermi con consapevolezza.

Le dirette per la Comunità

Lo scorso mese abbiamo finalmente lanciato un progetto che ci sta molto a cuore: si chiama «Spazi La Tela» ed offre gratuitamente strumenti semplici con cui possiamo, tutti e tutte insieme, rendere i locali pubblici più a misura di famiglia, offrendo ai bambini attività non digitali durante i momenti di attesa.

Anche di questo parleremo in una delle dirette che ti offriamo a dicembre: con Valeria Ciancarella scopriremo il progetto Spazi La Tela e Miriam ci offrirà una sorpresina per provare ad usare meno schermi al ristorante:

Diretta con Carlotta Cerri Per genitori
Schermi al ristorante (e nel nostro quotidiano)
18 dic 2024 alle 21:00 (ora italiana)

Avremo anche l'opportunità di confrontarci con Silvia D'amico sull'argomento del suo nuovo Focus: «Schermi: come torno indietro se vedo dipendenza?», per cui potrai collegarti in diretta con lei e Carlotta per fare domande, sciogliere dubbi e/o nodi su questo tema:

Diretta con Carlotta Cerri Per genitori
Q&A schermi | con Silvia D'Amico
6 dic 2024 alle 21:00 (ora italiana)

Infine, Dalila vuole offrire alle piccole persone la sua diretta di disegno a tema natalizio. Sarà il 30 dicembre, che sappiamo essere quei giorni di «vacanza non vacanza» (se i genitori lavorano in quei giorni):

Diretta con Dalila Di Rienzo Per bambini
Merenda e Disegno #4
30 dic 2024 alle 16:30 (ora italiana)

Ti lasciamo unendo i puntini della carrellata di contenuti che abbiamo voluto offrirti per approfondire questo tema: ci piace pensare che disegnino un bel triangolo equilibrato, in cui possiamo alternare giochi tradizionali e attività digitali, trasformando ogni momento in un’occasione per crescere insieme, come famiglia.

Questo mese Carlotta e Alex ti consigliano alcune app che usano con Oliver ed Emily e che sentono valide nella miriade di app disponibili. Alcune sono solo per chi ha dispositivi Apple, perché non avendo provato personalmente alternative per Android, non ci è sembrato opportuno consigliarle.

Animal Typing Lite di Corentin Faucher . Questo è un consiglio di attività, più che di app specifica. Imparare a «touch typing», ovvero a digitare sulla tastiera a 10 dita senza guardare la tastiera dovrebbe essere materia scolastica per i «nativi digitali» e un'abilità che tuttǝ bambinǝ dovrebbero imparare. Oliver ed Emily hanno iniziato a 6 e 8 anni e crediamo che sia un'età adatta. Vi consigliamo questa app non perché sia eccellente, ma perché non ha pubblicità (a differenza di tutte le altre che abbiamo provato), potete scegliere la tastiera italiana ed è disponibile anche per Android.
Garage Band di Apple . Garage Band è un'app per creare musica ed e per noi è al pari di uno schermo attivo. Il nostro consiglio è metterla davanti a bambinǝ senza spiegazioni, solo dicendo che è un'app con la quale possono fare musica e decidere un tempo di utilizzo. Oliver ed Emily da quando avevano circa 5 e 7 anni) e oggi creano vere e proprie canzoni insieme, con voce e strumenti – è stata anche ottima per sviluppare l'abilità di collaborare in un progetto.
Little Stories di Diveo Media (anche Android) . Sono storie con protagonisti animali parlanti e con messaggi morali e motivazionali (quasi sempre) validi, ma usate la vostra mente critica. Si può leggere la storia oppure lasciare che sia l'app a leggerla (offre varie lingue). Siete voi a scegliere il nome e il genere del personaggio principale: ci sono tanti stereotipi (per esempio, le immagini cambiano sul rosa o sull'azzurro a seconda del genere: potete approfittarne per introdurre il concetto di stereotipo). Questa app è stata utilissima quando Oliver ed Emily iniziavano a leggere, perché i testi in ogni pagina sono brevi e le immagini coinvolgenti. È disponibile anche per Android.
Swift Playgrounds di Apple . Questa app è pensata per persone che vogliono imparare a creare app ed è usata da milioni di bambinǝ in tutto il mondo, perché parte dalle basi. Alex l'ha testata con Emily e Oliver ed è stato molto soddisfatto: quello che è piaciuto di più a loro è l'ambiente visivo mostrato a fianco del codice, perché permette di vedere in tempo reale i cambiamenti, che li aiuta a capire meglio che effetto ha una modifica nel codice e quale sia il passo successivo. Richiede un adulto che conosca il codice o che studi prima l'app.
Ecco una piccola rassegna di contenuti consigliati dalla comunità La Tela.

Prima di tutto, nella newsletter di venerdì 20 dicembre Carlotta ci offrirà pensieri a ragnatela su adolescenti e cellulare, raccontandovi un aneddoto accaduto in una delle presentazioni del libro «Cosa sarò da grande» in Italia. Crediamo che vi piacerà.

Altre risorse e persone che ci sono piaciute: 

Un progetto
«Patti digitali» offre supporto a famiglie, educatori ed enti su temi legati all’educazione digitale (come la scelta di contenuti digitali adatti e la valutazione sull'età in cui introdurre dispositivi o smartphone). Qui trovi la registrazione di un interessante convegno organizzato da «Patti Digitali» e qui il libro «Il digitale a scuola - Rivoluzione o abbaglio?», di Marco Gui, docente di sociologia dei media e fondatore del progetto, che esplora vantaggi e criticità dell'uso di strumenti digitali nel percorso scolastico.

Un libro«La generazione ansiosa» di Jonathan Haidt è sulla bocca di molti e secondo noi vale la pena leggerlo. Analizza le cause dell’aumento di ansia e fragilità emotiva nei giovani, legate all’uso dei social media e ai cambiamenti culturali responsabili di un indebolimento delle competenze emotive. Propone inoltre riflessioni per educare alla resilienza e promuovere una relazione più valida con il mondo digitale.

Due contenuti video«Childood 2.0» esplora il tema dell'influenza di internet e dei social nella crescita di bambini e adolescenti, evidenziando sfide e pericoli, come la dipendenza da schermi, il cyberbullismo, l'esposizione a contenuti inappropriati e l'ansia legata all'uso dei social media (è in inglese, ma puoi attivare i sottotitoli). «Ralph Spacca Internet», nel contesto divertente del «viaggio dell'eroe» di due personaggi immaginari, parla di navigazione sicura, dipendenza dai like e ossessione per i social media, disinformazione e impatto dei contenuti virali.

Una personaGiulia Dall'Aglio è ingegnera e appassionata di educazione. Ha fondato Tecnologia Familiare, che unisce competenze tecniche e pedagogiche per aiutare le famiglie a vivere il digitale in modo equilibrato: la sua missione è guidare genitori e figli nella scoperta consapevole del mondo online. Stiamo anche preparando un episodio del podcast con un suo interessante intervento, ma non ve lo sveliamo ancora. 

Un motore di ricercaDa quando Oliver ed Emily hanno iniziato a fare ricerca su internet, Alex ha deciso di utilizzare il motore di ricerca a pagamento Kagi sull'iPad (il dispositivo che usano i bimbi). La Modalità Infanzia è pensata per filtrare i contenuti inappropriati e semplificare l’interfaccia con testo e icone più grandi, rendendolo uno spazio accessibile e sicuro. Una delle nostre funzioni preferite sono le Lenti, che ci permettono ci dare priorità a determinate fonti per le nostre ricerche – Alex ha impostato Wikipedia come primo risultato. Non c'è pubblicità di alcun tipo e ci dà tranquillità sapere che i nostri figli accedono a informazioni affidabili senza distrazioni né pubblicità.

Un sito webCarlotta ama da anni il sito di Super Simple Songs, un'ottima risorsa per la lingua inglese: ti consigliamo di evitare i video con i personaggi stile cartoni animati che cantano e invece scegliere di guardare quelli in cui è la persona a cantare (come questo della canzone Clean Up, che Carlotta, Oliver ed Emily hanno cantato per anni mentre riordinavano). Alla voce «Gestures and Activity» nella pagina della canzone (sotto il video animato) troverai il video con le persone (non tutte le canzoni ce l'hanno).

Alternativa imbattibile agli schermi

Come hai letto sopra, una delle alternative agli schermi più interessanti, nutrienti e divertenti (!) per l'infanzia sono le audiostorie, il cui ascolto contribuisce inoltre ad allenare la capacità di concentrazione. È grazie agli audiolibri se Oliver ed Emily oggi (e da sempre) non usano schermi nei (lunghi) viaggi. Sullo Shop trovi due serie di audiostorie:

Audiostorie
La nonna che parla
Audiostorie basate sulla realtà per chi è curioso del mondo.
Audiostorie
La Tela Racconta
Audiostorie alla scoperta del mondo e degli artisti che lo hanno abitato.

Gli «schermi attivi» che consiglia Silvia D'Amico

I genitori che mi seguono da tempo sui social hanno visto tante volte che i miei figli fanno video di allenamento per bambini su YouTube: canali come PE Bowman, Cosmic Kids Yoga e Miss Linky sono tra i nostri preferiti. Altre idee di schermi attivi: app di typing per imparare a digitare velocemente sulla tastiera, Duolingo o altra app per imparare una lingua straniera. I miei figli usano programmi di apprendimento anche a scuola, tra cui: Reading Eggs, Prodigy, e Stractch JR, un'app di coding. Anche le app di disegno contano come schermi attivi: Dalila ci ha consigliato Crayola create and play, Princess Coloring e Idraw Studio.

Altri contenuti su La Tela

Per continuare ad approfondire il tema e tessere la ragnatela, ti lasciamo alcuni spunti dal Percorso per educare a lungo termine e da contenuti precedenti in cui abbiamo parlato di schermi e tecnologia.

Spesso i genitori chiedono a Carlotta e Alex come hanno fatto a raggiungere il loro equilibrio quasi zero schermi (in media 2-3 ore alla settimana) con i loro figli: Carlotta lo spiega in «Metto la TV in cantina?», il capitolo 20 del suo libro «Cosa sarò da grande», e in queste lezioni del Percorso (nella categoria «Le cose difficili»):

Percorso / Schermi
5 regole per creare una relazione sana con gli schermi
Scendere dalla ruota del digitale senza demonizzarlo è possibile.
Percorso / Schermi
Copioni per gestire la crisi da schermo
Alcune frasi che possono aiutare quando spegnere uno schermo risulta in una crisi.

Questo aneddoto di Carlotta e Oliver ci mette di fronte agli effetti della prolungata esposizione agli schermi dei bambini:

Percorso / Schermi
Aneddoto di una grande crisi da schermi
Quella volta che Oliver guardò quaranta minuti di Curioso come George.

Ti invitiamo anche ad ascoltare (se non lo hai già fatto) la mini serie sul bullismo sui social che ci sta particolarmente a cuore perché descrive esperienze ormai troppo comuni nelle relazioni sul digitale. Speriamo che possano ispirarvi a comunicare meglio anche lì.

Podcast
Il bullismo sui social (parte 1)
Episodio 76
Podcast
Bullismo sui social (parte 2)
Episodio 101

L'educazione al digitale è importante anche nella conversazione sulla sessualità (le statistiche più recenti dicono che bambinǝ arrivano al porno già agli 8 anni!): per questo ne abbiamo parlato anche nella guida per l'adulto di «Come si fa un bebè»:

Guida + libro
Avviare l'educazione sessuale e affettiva a casa
La guida che dal 2020 porta l'educazione sessuale nelle case delle famiglie italiane.

In questo post del blog parliamo di alternative agli schermi:

Ed ecco infine le serie «zero digitale» che puoi trovare sullo shop La Tela:

Attività e giochi
Giochi produttivi
Attività in stile montessoriano per imparare giocando.
Lettura e scrittura
Prime letture
Libri corti e basati sulla realtà per iniziare a leggere.
Attività e giochi
L'angolo di Mimì
Giochi e attività creati con amore da chi pensa che il gioco sia una cosa seria.
Video lezioni
Kamishibai con Paola
Siamo tutti cantastorie, anche i piccolissimi!

Ps. In questa ultima serie è previsto un utilizzo parziale dello schermo, ma non è indispensabile: si può scegliere di stampare il PDF e narrare la storia anche senza bisogno di vedere il video (o magari può vederlo solo il genitore prima di iniziare l'attività).