Preferiti dei bambini

Le nostre regole personali per affrontare conversazioni difficili in famiglia

Come parlare di morte, guerra, genocidio e altri temi difficili ai bambini senza aumentare l'ansia.

Fondatrice de La Tela
1 ottobre 2025
3 risposte
4 min

Nel pacchetto editoriale «Oltre l'ansia globale» ho inserito un piccolo promemoria su come noi, in famiglia, trattiamo conversazioni difficili con i nostri figli. Sono regole personali che abbiamo sviluppato negli anni attraverso tentativi ed errori: per approfondire e trovare più copioni per ogni conversazione ti rimando alla categoria relativa del Percorso per Educare a Lungo Termine.

Percorso
Le cose «difficili»
30 lezioni - 1h 19m

Qui ti lascio una cassettina degli attrezzi basica:

  • Quando un bambino fa una domanda è perché è pronto per la risposta. La domanda è un segnale che nel suo cervello ha già elaborato la sua risposta e sta cercando conferme.
  • L'obiettivo è sempre questo messaggio: «Qui si può parlare di tutto e io non paura di questa conversazione e delle emozioni che genera».
  • Dai risposte minime: se ti chiede «Tutti moriamo?» la risposta è sì. Non serve abbellire: dire la verità in modo semplice riduce l’ansia e aumenta la fiducia.
  • Se non fa altre domande, non serve continuare: ci torneremo quando è prontǝ. Così impariamo a rispettare i suoi tempi emotivi.
  • Se non sai la risposta, di’ «Non lo so. Possiamo cercarlo insieme»; o se è più piccolǝ «Non lo so. Mi informo e stasera ti rispondo» (e poi fallo!). Mostrare che anche noi genitori non sappiamo tutto aiuta a interiorizzare che la conoscenza è un percorso, e possiamo farlo insieme.
  • Mostra gli aiutanti della pace: se parliamo di tragedie, guerre o eventi climatici spaventosi, mostrare le persone che aiutano è un modo efficace per avviare la conversazione e contenere l'ansia. «Questo fa paura. Quando senti paura cerca le persone che aiutano. Ci sono sempre persone che aiutano».

Conosci il nostro gioco produttivo Aiutanti della Pace (è incluso nell'abbonamento):

Giochi produttivi
Aiutanti della pace
Un gioco memory per conoscere i pacifisti e le pacifiste della storia



  • Offri onestà nelle tue risposte: se ti chiede «Come è entrato bebè nella tua pancia?» puoi rispondere (esempio di relazione eterosessuale) «Il pene di papà è entrato nella mia vagina e ha rilasciato nel mio corpo lo spermatozoo che poi, piano piano, è diventato un bebè». Ricorda: rispondere con chiarezza su sesso, nascita o corpo non toglie innocenza e, invece, costruisce fiducia e sicurezza.
  • Sii il più oggettivǝ possibile, lascia le opinioni personali dentro di te: se tuo figlio ti chiede «Che cosa significa Genocidio?» puoi rispondere «È quando un gruppo di persone decide di sterminare, cioè distruggere completamente, un altro gruppo perché quelle altre persone sono diverse, per esempio per come vivono o per la religione in cui credono». Se ha domande, te le farà.
  • Non avere paura di spaventarli con la verità vulnerabile: non sapere (ma percepire che qualcosa non va) spaventa molto di più. Se ti chiede «Perché piangi?» / «Perché sei triste?», invece di «Non ti preoccupare, va tutto bene» prova con «Quello che sta succedendo a Gaza mi fa soffrire» / «Sono triste perché il nonno sta morendo». 

💡 Ricorda: la verità condivisa è meno spaventosa del silenzio.

Se le domande non arrivano? 

Nella nostra famiglia pensiamo che alcune conversazioni debbano essere avviate attivamente: educazione sessuale, razzismo, discriminazione, genocidio, diversità, cambiamento climatico. 

Proteggere i figli da queste conversazioni non solo elimina il loro diritto di capire la realtà che li circonda, diventare esseri umani consapevoli e sviluppare una mente critica, ma toglie anche a noi genitori due cose fondamentali: 

  1. La responsabilità di fare da occhio di bue;
  2. L'opportunità di fare da filtro.

Puoi approfondire queste conversazioni qui – non sei solə a fare questo lavoro:

Pacchetto editoriale
Oltre l'Ansia Globale
Ritrovare (e trasmettere) speranza nell'impotenza.

Su La Tela non ci tiriamo indietro da conversazioni difficili. Dal 2020 produciamo guide per adulti con libro per l'infanzia per avviare e continuare conversazioni difficili: quando siamo preparati noi, la nostra sicurezza è contagiosa. Tutte le nostre guide sono incluse nell'abbonamento a Tutta La Tela.

Guida + libro
Avviare l'educazione sessuale e affettiva a casa
La guida che dal 2020 porta l'educazione sessuale nelle case delle famiglie italiane.
Guida + libro
Conoscere e trasmettere la diversità
Una guida per comprendere e accogliere la diversità di genere e di orientamento sessuale (o qualsiasi altra diversità)
Guida + libro
Come parlare di disabilità in famiglia
Una guida per l'adulto con libro stampabile per l'infanzia per imparare a parlare di disabilità in famiglia.
Guida + libro
Come parlare di morte in famiglia
Una guida per l'adulto con libro stampabile per l'infanzia per imparare a parlare di morte in famiglia.
Guida + libro
Capire e gestire la paura
Una guida per comprendere e accogliere le paure dei piccoli (e anche quelle dei grandi).
Guida + libro
Capire e gestire i capricci
Una guida per affrontare le «grandi emozioni» dei bambini e cambiare mentalità sui capricci.

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Hai modifiche non salvate
Sara    9 ott 2025

Insegnante

Ciao Carlotta, come sempre molto interessante! 
Non funziona il link della guida “come parlare di morte in famiglia”, dove potrei trovarla? 

Hai modifiche non salvate