La Tela
Episodio 19

Realtà, fantasia e immaginazione per i bambini: che si fa?

Perché in Montessori (e secondo altri studi) non si espone i bambini alla fantasia sotto i 6 anni? In questo episodio rispondo a questa domanda frequente, analizzo la differenza tra fantasia e immaginazione (no, non sono la stessa cosa! 😉) e vi do alcune opzioni valide da usare per sostituire la fantasia.

Nell'episodio parlo di:

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Isabella • gen 8, 2022

Ciao Carlotta e grazie immensamente per le tue parole, riflessioni, conoscenze!
Vorrei esporre il meno possibile il mio bimbo di 3 anni e mezzo alla fantasia, ma non sempre ce la facciamo. Anzi, da qualche mese a questa parte (quando è nato il fratellino) abbiamo iniziato a fargli vedere qualche cartone, 30/40 minuti al giorno, quando cioè io sono a casa da sola con i bimbi e devo addormentare il piccolo e per intrattenere il grande utilizzo i cartoni animati. All'inizio abbiamo usato qualche documentario ma la certezza che lui stia occupato per il tempo che addormento il fratellino e non mi cerchi per 30 minuti ce l'ho solo se guarda un cartone animato.
Ora si è lasciato totalmente assorbire da un cartone, i Paw Patrol, e guai se propongo altro. Il "problema" è che si è immedesimato a tal punto che se lo chiamo per nome mi dice che lui non si chiama così ma che è un Paw Patrol. Un giorno è arrivato a piangere con l'angoscia perché io gentilmente gli ribadivo che lui è un bimbo e non un cagnolino.. dopo tanto piangere siamo arrivati al compromesso che durante la giornata ci sarà il momento del gioco a fare finta di essere un Paw Patrol, ma che è bello anche giocare ad altro e tornare ad essere se stessi. Credo che un po' abbia capito ma come tu ci spieghi non totalmente, data l'età.
Ora non sappiamo come tornare indietro, questo cartone proprio non mi piace ma lui è così contento di guardarlo e di giocarci una volta spenta la TV..

🌸 Carlotta • feb 20, 2022

Ciao Isabella, purtroppo non saprei come aiutarti senza conoscere voi e le vostre dinamiche. Non credo che togliere questo cartone abbia senso, ma non credo che continuare così sia sano.

Io forse proverei a sostituirlo con altro un paio di giorni alla settimana, spiegando che non Paw Patrol c'è solo il x, y e z (magari facendo un "calendario a pallini", lo trovi qui sul mio blog se lo scrivi nella ricerca). Inizierei da lì e proverei magari altri cartoni tipo Caillou (è un bambino) e Curious George (è una scimmia, ma gli insegnamenti sono molto belli). 🤞

Ps. Ho avuto un problema tecnico con i commenti, ma sto recuperando 💕

daria • set 27, 2021

Ciao Carlotta,
complimenti, complimenti, complimenti! Da quando ti ho "scoperta", ascolto i tuoi podcast e trovo spunti di riflessione molto interessanti! é meravigliosa la passione che riesci a trasmettere.
Ho ascoltato con interesse il podcast su immaginazione e fantasia. Mi piace l'approccio Montessori, improntato all'esperienza pratica e sensoriale. Condivido l'idea di non dire bugie "bianche".
Tuttavia mi chiedevo cosa pensi del ruolo simbolico e psicanalitico dell'elemento magico presente nelle fiabe tradizionali (presente in film, libri o anche solo racconti di fantasia). In particolare, mi riferisco a "Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe" e altri approfondimenti simili sullo stesso tema (ora non mi ricordo i titoli, ma ce ne sono tanti). Mi viene in mente anche "la grammatica della fantasia" di Rodari o "le carte di Propp" per giocare ad inventare le storie.
Mi sembra importante il ruolo simbolico e inconscio giocato dall'elemento "magico": pur non essendo una psicanalista e quindi non essendo la persona più competente, mi sembra che le fiabe popolari e letterarie - anche quelle che contengono l'elemento magico, come il fagiolo magico, pinocchio, la pentola d'oro, spesso ridotto a mero espediente letterario - sottintendano dei significati psicologici ben più profondi e complessi, che toccano delle corde inconsce, di quelli immediatamente percepibili dalla nostra mente razionale adulta.
Per questo motivo, non sono d'accordo - ma aperta a cambiar idea - su chi ritiene che storie come cenerentola, la bella addormentata ecc. siano anacronistiche perchè rimandano ad un modello stereotipato di donna: l'errore viene dal fatto che interpretiamo quelle storie con la mente dell'adulto, mentre sono state pensate per la mente - anche immaginativa - del bambino. La strega, il mago, il drago sono elementi simbolici, non vanno interpretati letteralmente.
Un ultimo spunto riguardante l'età: è certamente vero che prima dei 6 anni circa, fantasia e realtà sono confusi nella mente del bambino. Eppure esporre un bimbo all'elemento magico solo dopo quell'età rischia di "sminuire" l'effetto terapeutico e la portata simbolica dell'elemento magico, proprio perchè la mente del bambino è diventata più "razionale", più simile all'adulto, perdendo quella capacità "assorbente" dell'elemento magico. Cmq nella psicanalisi questo concetto è spiegato certamente meglio di quanto riesca a fare io!!!
Scusa il post lunghissimo e grazie ancora per i tanti spunti di riflessione super interessanti! ;)

🌸 Carlotta • ott 23, 2021

Guarda… difficile rispondere, ci dovrei scrivere un libro! Ma in breve, credo che ci siano molti elementi e messaggi subliminali a cui la mente del bambino non è pronta. Credo che sì, perpetuino stereotipi, soprattutto quelli tradizionali: esempio banale, perché è sempre l'uomo a salvare la donna? Credo anche, personalmente, che sarebbe molto più bello e a lungo termine offrire un altro tipo di elemento magico: quello della natura (ai bambini non pensiamo di far vedere un documentario sul nostro bel pianeta). E credo anche che immagini come "il principe che bacia Biancaneve addormentata" siano sbagliate alla base: manca il consenso. Questo proprio per restare sul superficiale, è davvero un tema ampio :-) Grazie per le tue riflessioni!

Laura • ago 4, 2021

È incredibile quanto mi sento in linea con il tuo pensiero podcast dopo podcast. Adoro ascoltarti, è rilassante e mi fa riflettere molto! Amo la profondità dei tuoi pensieri a ragnatela e il tuo dolce modo di esprimerli. Grazie Carlotta per aver creato tutto questo!!

🌸 Carlotta • ago 5, 2021

Grazie infinite per le tue parole! 🌸

Nausica • mag 31, 2021

Ciao Carlotta. Non mi è chiara solo una cosa: al di là del fatto che i bambini non sanno distinguere fantasia da realtà, quali sono i danni/effetti collaterali dell’uso della fantasia?.Forse uno lo hai menzionato ed è quello di sviluppare delle paure (fantasmi, mostri etc.). Ce ne sono altri? E per i libri per bimbi piccoli cosa consigli? Mia figlia ha 9 mesi, e forse per ora è prematuro come discorso, ma volendo seguire questa linea, tra 2/3 mesi cosa potrei comprare?

🌸 Carlotta • giu 1, 2021

Lasciamo da parte un momento la scienza, al di là di danni e effetti collaterali (della fantasia come della troppa esposizione alla tv…), per me il discorso davvero importante è: i bambini stanno costruendo la loro città da zero (il cervello) e io voglio aiutarli a costruire fondamenta solide (la realtà) prima di passare ai dettagli di design (la fantasia). Le fondamenta sono necessarie, i dettagli di design no.

La realtà dà loro gli strumenti per affrontare il mondo e sapere che cosa aspettarsi dal mondo, la fantasia li proietta in un labirinto da cui non hanno ancora gli strumenti per uscire. Affrontare il mondo significa anche solo reagire all'adulto che dice "Non andare là perché c'è un mostro cattivo": quando so che i mostri non esistono, anche queste stupide frasi che volte gli adulti dicono perdono di significato. La fantasia è bella quando la si può godere appieno, quando la mente sa processarla, prima è inutile o addirittura deleteria… quindi perché offrirla? Perché non aspettare un po' di più? Perché non lasciare che sviluppino la loro propria immaginazione prima di perdersi in quella altrui?

Se so che i miei figli non sono ancora preparati psicologicamente per processare la fantasia, non sento il bisogno di offrirgliela anche se so che potrebbe piacergli. Un po' come se so che è meglio consumare zucchero in piccole quantità, non sento il bisogno di offrirgliene di più anche se so che potrebbe piacergli. 🌸

Simona • mag 8, 2021

Una sola parola.... GRAZIE! Ho la pelle d'oca nel sentire i miei pensieri elaborati e detti meglio da qualcun altro!

🌸 Carlotta • mag 8, 2021

Grazie a te che mi hai dedicato questo tempo! 🌸

Valentina • apr 21, 2021

Ciao Carlotta!ecco mi hai convinta.. e come si fa a tornare indietro?😅

🌸 Carlotta • apr 21, 2021

Secondo me, facendo un cambio graduale, ma netto, iniziando dal comprare libri che parlino del mondo reale… che è affascinante! 🌸

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