Episodio 99
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di 6 fattori che a scuola sviluppano una competizione malsana e come questi stessi fattori vengono approcciati nella pedagogia m...

In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di 6 fattori che a scuola sviluppano una competizione malsana e come questi stessi fattori vengono approcciati nella pedagogia montessoriana. Se volete continuare la conversazione o scrivermi la vostra opinione (sempre in maniera gentile, costruttiva e rispettosa), vi invito a farlo nei commenti dell'episodio sul mio sito: www.latela.com.

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  • Educare a lungo termine – un corso online su un'educazione più consapevole (che educa noi prima dei nostri figli). Tanti genitori mi dicono gli ha cambiato la vita.
  • Co-schooling: educare a casa – un corso online su come giocare con i figli in maniera produttiva e affiancare il percorso scolastico per mantenere vivo il loro naturale amore per il sapere.
  • Come si fa un bebè – una guida per il genitore + libro stampabile per i bambini per avviare l'educazione sessuale in casa.
  • Storie Arcobaleno – una guida per il genitore + libro stampabile per bambini per abbattere i tabù sulla diversità sessuale e di genere.
  • È il tuo coccodrillo – una guida per il genitore + libro stampabile per bambini per capire i capricci e affrontarli con calma.
  • La Tela Shop – qui trovate attività per bambini stampabili (chiamarle attività è riduttivo), libricini per prime letture in stile montessori, audiolibri di favole reali per bambini, storie illustrate per le mamme… e presto molto altro!
Alessandra

Ciao Carlotta e ciao comunità La Tela,
sei riuscita a mettere a fuoco benissimo una delle problematiche più grandi al momento presenti nella scuola pubblica e anche in molte private italiane. Puntare alla performance, piuttosto che puntare sui nostri bambini le loro competenze, capacità, necessità, desideri. La mia bimba ha ancora due anni e adesso per ragioni puramente di budget va ad un nido pubblico che non mi soddisfa a pieno (lavoretti, troppo gioco guidato, etichette etc) ma lei è serena, ci va volentieri, ha un ottimo rapporto con le educatrici . Introduco come e quando posso molti degli spunti che "rubo" dal tuo podcast (sono riuscita a coinvolgere anche i nonni, miracolo di questa estate) e spero di riuscire a breve a farlo in modo più organico con i tuoi corsi. Questo episodio del podcast ha riportato alla mia attenzione un dubbio che non riesco a risolvere e che causa Covid era passato momentaneamente in secondo piano. Sono una mamma single quindi sia il tempo da dedicare alla cura diretta della mia bimba sia il budget sono limitati, ma per ora credo di aver trovato un buon equilibrio e il tempo che passiamo insieme, più cresciamo (entrambe) più diventa positivo, costruttivo e appagante (spero per entrambe). Ho sempre viaggiato per lavoro e per desiderio direi quasi intima necessità, ma ora con il mio nuovo lavoro (che mi piace e mi soddisfa) devo fare una scelta riguardo al tipo di approccio da seguire nell'educazione scolastica di mia figlia: puntare su scuole (purtroppo solo private) il cui approccio educativo e formativo è più in linea con la mia visione del mondo e il modo con il quale mi relaziono con mia figlia oppure investire queste risorse in più esperienze di viaggio (al massimo 30-40 giorni l'anno spezzettati qui e la), che seppur brevi potrebbero mostrarle un diverso spaccato del mondo? Mi piacerebbe molto sentire la tua/vostra opinione.
Continua così, che vai alla grande!!!!

Alessandra

Ti seguo ti ascolto.
Una domanda. Come un genitore può "ridurre il danno", accompagnare,, aiutare il proprio figlio che alla scuola primaria si ritrova un insegnante che punta molto sulla competizione, il non rispetto dei tempi di ognuno, i voti, la dicotomia premio punizione? Non in tutte le realtà italiane se fuori città è possibile trovare una scuola montessoriana o cambiare scuola con il rischio di fare molti km e trovare di peggio.....
Grazie alessandra

Francesca

Ciao Carlotta,

Io ho la stessa domanda di Alessandra. Sto cercando di fare tutto in modo rispettoso con mia figlia, ma sto tremando al solo pensare che dovrà andare a scuola. Come minimizziamo i danni? Qualche consiglio.

Complimenti per il tuo lavoro e grazie per condividere i tuoi contenuti ♥

Marta

Ciao Carlotta, è un bellissimo podcast, chiaro, ben costruito. Nella scuola "tradizionale" si parla da diverso tempo, per fortuna, di metodologie diverse, più mirate alla cooperazione e meno alla competizione tra pari. Però c'è ancora tanta strada da fare, ma ci sono tantissime/i insegnanti che fanno la differenza, nonostante l'ambiente scolastico sia ancora un po' "ostile"... In una classe di 25 bambini è molto più difficile seguire tutti come si dovrebbe e spesso ci sono così tante difficoltà, anche molto serie, che davvero si fa tanta fatica a perseguire questi obbiettivi. Spero che la scuola stia andando in quella direzione. Io credo così tanto nella scuola come servizio pubblico che mi auguro che si possa migliorare quella, senza dover spendere tanti soldi e fare chilometri per portare il proprio figlio in una scuola "diversa" (montessoriana o di altra ispirazione). Grazie di tutto l'aiuto che ci dai e dell'ispirazione che metti dentro di noi, a fare meglio, a cambiare le cose, a perseguire i giusti obiettivi senza essere fagocitati dal sistema.
Grazie

Berardi

Ciao Carlotta,
ti seguo sempre con tantissimo interesse, da quando è nato il mio bimbo l'anno scorso mi sono appassaionata ancora di più di educazione. Dico "ancora di più" perché sono insegnante da 5 anni alle scuole medie. È sempre stato il mio sogno e ho sempre pensato di avere una missione, ed era di cambiare la scuola, anche solo nel mio piccolo. La mia materia è matematica, mia enorme passione, ma è anche di solito un tasto dolente. Dal canto mio faccio di tutto affinché i miei ragazzi possano avvicinarsi a questo mondo così sofisticato, ma affascinante, cerco di metterli di fronte a più situazioni concrete possibili, alla possibilità di scoprire da soli, di aiutarsi..
La volontà c'è sempre e devo dire che in questi anni ho sempre avuto feedback positivi, ma io ancora non sono soddisfatta!! Ci sono tanti aspetti che vorrei migliorare e il tuo podcast in questo mi dà davvero tanti spunti, sia come insegnante ma anche come mamma.

L'unica cosa contro la quale mi scontro, ma che purtroppo non dipende da me, è la questione dei voti. Mi piacerebbe dare feedback ai miei ragazzi senza l'utilizzo di voti, mi piacerebbe che fossero liberi da questa "costrizione".. la maggior parte delle mie lezioni le svolgo con la cosiddetta valutazione formativa, che serve a me per capire la situazione di ciascuno e a loro per fare autovalutazione. E in quei momenti si sentono liberi di provare, di buttarsi, di tentare, senza paura di sbagliare, ed è bellissimo vederli così. Ma poi inevitabilmente devo arrivare ad assegnare dei voti... Io cerco sempre di mettere le verifiche (scritte o orali) quando vedo che nessuno è indietro, ma purtroppo non è così semplice..
Hai dei consigli a riguardo?

Grazie mille per tutto.

Claudia

Grazie di essere così ❤

Berardi

Questo tuo messaggio così semplice mi ha riempito il cuore.. grazie davvero 🥰

Claudia

Mi è venuto spontaneo, leggendo del tuo enorme sforzo, non dev'essere affatto facile, mi immagino commenti dei colleghi, di alcuni genitori, rospi da ingoiare...e secondo me tu sei grandissima ❤

Berardi

❤

Giulia

Ciao Carlotta, grazie per aver affrontato questo argomento tanto importante quanto sottovalutato.
Non so perché ma ho sempre odiato le competizioni, non tanto nello sport ( a tennis partecipavo a tanti tornerei, li perdevo quasi tutti ma mi divertivo un sacco) o a scuola (dove purtroppo partivo con una bassa considerazione di me e quindi neanche ci pensavo a confrontarmi con gli altri), da che ho ricordo rifuggo la competizione nel gioco con gli altri, e lo faccio ancora oggi che ho ormai 30 anni e un figlio di due anni e mezzo.
Non ho mai sopportato i bambini (e gli adulti) che, perdona la bassezza del linguaggio, si scannano durante una partita a briscola a 5, a biglie sulla spiaggia, durante una partita di calcetto. O peggio, che si insultano perché il compagno ha fatto una mossa sbagliata che li porterà a perdere. Le rifuggo e non capisco come queste persone possano trovare divertente “giocare” in questo modo.
Se questo è per loro l’unico modo di dimostrare il loro valore la strada è molto, molto lunga.
Ti ringrazio per gli spunti che mi hai dato, mi confronterò al riguardo con mio marito, ne farò tesoro e ne discuterò sicuramente con la mia psicoterapeuta al nostro prossimo incontro.

Uno dei podcast più illuminanti di sempre. Grazie!

giuliana

io vorrei evitare la polemica sulla scuola. vorrei condividere una esperienza...avete mai provato a giocare a memory con un bimbo "piccolo"?vi aiuterà spontaneamente a trovare la coppia se se la ricorda! ho parlato con la mia "spacciatrice giocattolaia di fiducia" e mi ha detto piu cose tra cui: i giochi COOPERATIVI. Haba e djeco fanno alcuni giochi in cui ci si deve alleare (il frutteto, hop! hop! hop! , la raccolta delle carote, woolfy, ... non ce ne sono molti ma esistono, anche per età maggiori) e devo dire che è stato un sollievo! e mi hanno permesso di giocare in modo cooperativo anche altri giochi che avevo in casa con riduzione dello stress e della frustrazione.
e quindi ho un po ripensato alla filosofia...credo fosse rousseau che diceva che il bambino nasce buono e innocente, è poi la società a corromperlo.
ho finito coi voli pindarici...
grazie, come sempre, per gli spunti.

Natalia

Ciao Carlotta, ho alcune riflessioni da fare e spero che le accoglierai come spunto di riflessione.
1. L’esempio della bambina che doveva ripetere a memoria è un po’ vago . Sono insegnante e mai e poi mai mi sognerei di dire a un’alunna che deve ripetere come dice il libro e come me tutte le mie colleghe. Credo sia stata un’insegnante strana o almeno bisognerebbe chiedere informazioni a lei personalmente. Non generalizzerei.
2. Credo che dare contro alla scuola “tradizionale” sia ormai diventata una moda. Non che non ci siano margini di miglioramento, per carità , ma ci sono molti esempi validi e non credo che i genitori che mandano i figli lì ti scrivano per parlare della loro realtà positiva, sono contenti e basta. I voti alla scuola primaria non ci sono più da due anni, sono stati sostituiti da giudizi in cui si valutano i singoli obiettivi per materia , non si giudica mai l’alunno.
3. Gli stickers non so chi li da’, ma ti garantisco che non è una pratica così diffusa come sembra dal tuo racconto. Personalmente non scrivo proprio nulla, tutt’al più chiedo di rivedere alcune cose se non corrette o trovo il modo di fare attività autocorrettive. Prima del covid si facevano molte più attività cooperative , bastava spostare i banchi , con il covid abbiamo avuto indicazioni diverse ma mi auguro che già dal prossimo anno si torni ad essere nuovamente liberi nella disposizione dei banchi.
4. I tuoi figli non hanno mai frequentato una scuola tradizionale, ma ne parli spesso. Perché formulare un giudizio a priori e non dare una possibilità ?
5. Sono specializzata Montessori e ho lavorato in scuole montessoriane. Ho notato che gli alunni e le alunne hanno spesso dei “buchi” nella loro formazione proprio perché magari sono più portati per una materia piuttosto che un’altra e , nonostante la guida dell’insegnante, difficilmente scelgono di lavorare con un determinato materiale. Ed ecco che di anno in anno si accumulano lacune per alcuni ( non per tutti naturalmente). Il genitore deve essere consapevole anche di questo a mio avviso.
6. Anche nella scuola tradizionale si rispettano i tempi di ciascuno. Lavoro in una scuola in cui ci sono moltissimi alunni stranieri… ho classi con alunni con capacità diversissime tra loro, ma tutti cercano di fare il massimo e si aiutano a vicenda, rispettando la diversità senza alcuna competizione. Vedo molta più istigazione alla competizione nel calcio o nella società in genere, nei discorsi di nonni e genitori che fanno paragoni. A scuola no, almeno fino alla primaria.
Ribadisco che la mia non vuole essere una difesa della scuola “tradizionale”, ma una testimonianza da parte di chi la scuola la vive e la fa ogni giorno. Da migliorare c’è sempre ed io personalmente lo faccio da dentro ogni singolo giorno (e non sono sicuramente l’unica).

Martina

Ciao Carlotta grazie per questo prezioso episodio, di grande riflessione! Ammetto che non sono informare come vorrei, ma la nostra piccolina è ancora piccina e abbiamo ancora in pò di tempo😊
Ciò che mi piacerebbe capire è come viene gestito il "non interesse" ( passami il termine :) ) del bambino verso una materia, mi spiego meglio! Se ad es. Il bambino è appassionato di geografia ma per nulla di storia, la storia poi la si va a riprendere più avanti oppure la si lascia perdere? Bisogna aspettare che il bambino manifesti l'interesse? O capita che un argomento non venga più ripreso perché manca l'interesse?
E altra domanda, è necessario ed eventualmente, come si può spiegare al bambino, la competitività che purtroppo esiste nella società? Riflettevo sul punto in cui raccontavi dei bambini che ha conosciuto Oliver a calcio, delle domande che pongono ecc ecc. Quella competitività è bene comunicarla prima al bambino? Potrebbe danneggiarlo in qualche modo se non la conosce? Oppure il contrario?
Spero di essermi spiegata a dovere, grazie infinite per tutto quello che fai 🤗

Claudia

Ciao Carlotta, a chi non ha la possibilità di mandare i figli a una scuola montessori (o steineriana) cosa consigli per "tamponare" i danni della scuola tradizionale? Mio figlio inizia la primaria a settembre, tradizionale, e sono molto preoccupata e demoralizzata.

Valentina

Carissima Carlotta,
il tema di questo episodio è il motivo principale per cui mi sono interessata al metodo, quando è nato mio figlio. Credo così tanto in tutto quello che dici nell'episodio, che mi prende una rabbia micidiale: rabbia per la nostra società che perde tante preziose occasioni; e rabbia per il "destino" di mio figlio. Un nido e una scuola d'infanzia Montessori per lui li ho trovati, ma so già che in tutta la mia regione non ci sono scuole primarie Montessori, nemmeno, letteralmente, a pagarle. Affidare il proprio figlio a un sistema che so già potrà solo fargli male mi infonde una grande tristezza e preoccupazione. Ci penso spesso: cosa potrei fare? Home schooling o scuola parentale? Temo di non avere l'energia per sobbarcarmi simili imprese. Trasferirmi (possibilmente all'estero)? Quasi lo farei (e per tanti altri motivi, ovviamente), ma poi si sa: i nonni, la casa, il lavoro, il non volersi sentire stranieri... Insomma, pur pensandoci da tempo, non ne sono venuta a capo. Al momento spero in un miracolo (ovvero, non faccio nulla e mi affido vigliaccamente al destino), ma tra due o tre anni dovrò consegnare mio figlio a una istituzione che ha letteralmente spento me insieme a tanti altri bambini e adolescenti. Io, da brava ex prima della classe, ne porto ancora i segni. So già che per parte mia non darò mai importanza ai voti di mio figlio e cercherò di dargli un punto di vista diverso quando si tratta di competizione e simili, ma so anche che non sarà abbastanza.
Scusa lo sfogo. Grazie sempre per la passione con cui diffondi le nostre idee.

Roxana

Ciao Valentina! Mi ritrovo pienamente in tutto quello che hai detto❤️ anch'io spero in un miracolo, una scuola primaria Montessori nei prossimi 3 anni 🤞se non succederà prenderò in considerazione homeschooling
Io abito in provincia di Verona.
In bocca al lupo 😘

Isabella

Totale solidarietà a te Valentina (e Roxana)! Questo commento è come se lo avessi scritto io, avevo in mente gli stessi pensieri, mi hai preceduta :) Purtroppo in provincia di Ravenna dove abitiamo mancano anche nido e materna montessoriana.. per ora i miei bimbi di 18 mesi e 4 anni li tengo a casa con me con il preziosissimo aiuto del corso Co-schooling di Carlotta (dopo un'anno di esperienza abbastanza felice in una materna tradizionale, ma che purtroppo non è come la desidero io per i miei figli... grazie ai consigli di Carlotta con l'home-schooling fino alle elementari credo di poter offrire di meglio).

Valeria

Ciao Carlotta, episodio stupendo,ricco di riflessioni.
Io sono sempre stata una studentessa nella media,non eccellevo ma non ho mai avuto debiti.
Mi ricordo, in 5a superiore, avevano appeso le foto con una piccola biografia di tutte le studentesse migliori della scuola..doveva essere,secondo loro, stimolante per gli altri per arrivare a dare di più.
Io mi sono sentita tremendamente abbattuta, delusa e per nulla stimolata.
Gli sforzi e la fatica che facevo io per prendere un 8, loro (non tutte,ma tante) non lo facevano..per molte di loro era naturale prendere 10.
Credevo di essere io sbagliata a pensarla così, ma da quando ti ascolto e ti seguo so che i miei sentimenti andavano compresi. Il mio pensiero lo avevo riferito alle insegnanti più lungimiranti e ho visto che le avevo fatte riflettere..chissà com'è andata poi, sono passati 15 anni😜.
Le pagelle di mia nipote,2a elementare, quest'anno erano diverse..non davano un voto in generale,ma in una didascalia di tutti i punti raggiunti in una materia..c'era sempre un "giudizio", ma lo vedo comunque un tentativo di miglioramento.
Mio figlio ha solo 3 anni,ma vorrei vedere per lui un cambiamento ancora più grande..speriamo 😊
In ultimo,per il calcio, sono completamente d'accordo..mio fratello, ormai 14 anni fa, quando aveva 8 anni, giocava in una squadra sempre in fondo alla classifica, perché il suo allenatore li faceva giocare tutti,forti meno forti, con disabilità ecc..
Ma i genitori delle squadre avversarie erano di una cattiveria paurosa.
Ha cambiato sport, pallavolo, mai vissuto nulla di tutto ciò.

Grazie per condividere un punto di vista diverso e più genuino di quello a cui siamo abituati.
Un abbraccio

Carlotta

Grazie per il tuo commento, Valeria. Sarebbe interessante vedere se le tue parole allora hanno avuto un effetto sulle insegnanti (e che bello che tu gliene avessi parlato!) :-)

Anche io trovo che i giudizi non numerici siano un passo in avanti, ma d'altra parte li vedo un po' come un cerotto, come provare ad avvicinarsi a un sistema come quello finlandese senza però prendere i passi davvero necessari. Per esempio, io davvero non credo che genitori e bambini abbiano bisogno di sapere voti o vedere pagelle… ma chissà, poco a poco magari qualcosa sta davvero cambiando.

Grazie per le tue riflessioni!

Valeria

Si,la vedo anch'io così, come se volessero evolvere senza farlo davvero.
Sono sicura che con tutti i tuoi corsi per insegnanti, qualcosa inizierà a cambiare🥰lo spero tanto.
Buon lavoro e buon viaggio!

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Coppia, amore e sesso: pensieri a ragnatela
Questo episodio di Educare con Calma è nato da molta procrastinazione e una giornata di ispirazione. È una vera e propria ragnatela di pensieri sulla mia relazione con Alex, su ...
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Sensi di colpa (parte 3): "Non mi piace giocare con mio figlio"
In questo episodio di Educare con Calma vi parlo di una confessione che mi fanno molti genitori e nella quale mi riconosco al 100%: mi sento in colpa perché non mi piace giocare...
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Perché i materiali Montessori di qualità sono cari / con Eleonora Garruto di Le Sette MM
“Eh ma perché i materiali Montessori sono carissimi?”, “Io li ho trovati su Amazon alla metà del prezzo!”.  In questo episodio di Educare con calma parliamo con Eleonora di @les...
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Riflessioni sulle difficoltà dei due anni
Prima di tutto, quando dico 2 anni intendo l'età dai 18 mesi ai 3 anni, conosciuta come auto affermazione. In questo episodio parlo dei "terribili due anni", che per me è stata ...
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Perché alcuni bambini (e adulti) sanno affrontare le avversità della vita e altri no
Questo episodio di Educare con Calma è basato sul libro di Michelle Borba Thrivers: The Surprising Reason Some Kids Struggle And Others Shine (nel podcast mi sono confusa e ho d...
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Non forzare i bambini a fare ciò che non vogliono fare
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto di quando Oliver è stato forzato da un nostro amico a buttarsi in mare dagli scogli e rifletto sul perché dovremmo smetterla,...
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Siamo tutti interconnessi!
In questo episodio rifletto su questa verità che per me ha significato un prima e un dopo nel mio percorso di evoluzione personale – perché è un realizzazione importantissima si...
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Il trucco è il filtro della vita reale (?)
In questo Episodio di Educare con Calma vi racconto la MIA scelta personale di non usare filtri su Instagram e di non truccarmi nella vita reale e rifletto sul messaggio che tru...
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La mia dipendenza dalla zucchero
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo della mia dipendenza dallo zucchero e di come sono arrivata a parlarne tranquillamente. Vi racconterò anche come trattiamo noi ...
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Come si diventa insegnanti Montessori in Italia (e all'estero)? / con Sara Ghirelli
In questo episodio di Educare con Calma parlo con la mia cara amica Sara Ghirelli, educatrice montessoriana e parent coach preparatissima (ma davvero tanto!) e vi raccontiamo di...
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Il pannolino si lascia, non si toglie!
Il titolo la dice già lunga: secondo me è tutto più facile quando è il bambino a lasciare il pannolino e non l’adulto a toglierglielo. In questo episodio richiestissimo da tanti...
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Educare un figlio è generare un mondo nuovo / con Francesca Cavallo
L'ho riascoltata tante volte, cosa che raramente faccio con i miei episodi. In questa puntata di Educare con calma parlo con Francesca Cavallo dei suoi libri, dei messaggi nei s...
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Montessori in 5': Aspetta le sue risposte!
In questo episodio di Montessori in 5 (ehm 7) minuti, vi propongo una scena tipica tra fratelli: uno si fa male e cerca consolazione nelle braccia del genitore e questo inizia a...
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Sensi di colpa (parte 2): "Non sto facendo abbastanza"
🎙 NON STO FACENDO ABBASTANZA! Dopo lo scorso episodio su un tipo di senso di colpa (il classico "Sto sbagliando tutto"), oggi vi racconto di quest’altra frase che sento e leggo ...
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Sensi di colpa (parte 1): "Sto sbagliando tutto"
🎙 STO SBAGLIANDO TUTTO! In questo episodio di Educare con calma parliamo di sensi di colpa, del perché se li provi non hanno motivo di esistere e di come dare quindi a questi se...
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Sostenibilità: accettiamo i nostri limiti personali / con Camilla Mendini (Carotilla)
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore: la sostenibilità. E questa volta ci concentriamo soprattutto sulla moda sostenibile co...
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Storia di un burnout
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con il burnout. Ne parlo questa settimana, perché ne sto superando uno, che per me non è stato il primo e c...
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Montessori in 5': lasciate che si annoino!
In questo episodio di Montessori in 5’ parliamo di noia, vedremo perché è sano che i bambini si annoino e che cosa possiamo fare quando si annoiano. Spero che lo troviate utile....
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Covid, emozioni e reazioni: mostra i tuoi veri colori
In questo episodio spontaneo di Educare con Calma, episodio che ho registrato lo stesso giorno giorno in cui l'ho pubblicato, ho sentito il bisogno di affrontare un tema di cui ...
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Genitori, a tavola godetevi lo spettacolo! / con Pediatra Carla
In questo episodio di Educare con Calma, ho invitato la Pediatra Carla a parlare di bambini a tavola e autosvezzamento, di zucchero nella dieta delle famiglie, del perché contin...
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Montessori in 5': Non vuole chiedere scusa
In questo episodio in Educare con Calma parliamo di quando i bambini non vogliono chiedere scusa dopo aver fatto qualcosa di sbagliato o che ha ferito qualcun altro. Ti racconto...
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Allattamento: la mia visione, i miei errori, la mia esperienza
In questo episodio di Educare con Calma vi racconto la mia esperienza con l’allattamento, con lo smettere di allattare e anche come la mia visione sull’allattamento sia cambiata...
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Etichette: smettiamo di mettere le persone in scatola!
Questa settimana su Educare con Calma parliamo di etichette (parole che usiamo per definirci), del perché penso che siano nocive per conversazioni e relazioni e come sostituirle...
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Montessori in 5': cambia le frasi in positivo
Oggi su Educare con Calma vi spiego in 5 minuti perché funziona con i bambini cambiare le frasi negative in positivo e perché può aiutare non solo a rispettare i limiti, ma anch...
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Cultura Masai, Montessori, rabbia e adozione / Con Gaia Dominici @siankiki
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Gaia Dominici, che molti di voi conoscono su Instragam come @siankiki, a parlare di educazione dolce e Montessori. Gaia è nat...
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Insegnare ai bambini a giocare da soli
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di gioco autonomo e di quali siano i fattori (per me) essenziali per insegnare ai bambini a giocare da soli. Se cercate trucchi ...
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Avrei voluto che l’homeschooling non mi piacesse – con Mamma Superhero
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato Silvia D’Amico, che molti di voi conoscono come Mamma Superhero, a parlare di Homeschooling (ci sono molti più tipi di homesc...
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Montessori in 5': NON va tutto bene
In questo episodio di Educare con Calma, vi spiego in 5 minuti perché secondo me, in un momento di sofferenza dei bambini o quando li vediamo in balia delle proprie emozioni, si...
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Perché non sono religiosa e cosa dico ai miei figli
In questo episodio di Educare con Calma parlo di religione, del perché non sono religiosa, del perché non sono credente e di come decido di parlarne con i miei figli. So che per...
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La pazienza va coltivata senza scorciatoie
In questo episodio di Educare con Calma parliamo della pazienza dei bambini e di come coltivarla (la pazienza non è innata, nemmeno per Oliver ed Emily che vi sembrano tanto paz...
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Montessori in 5': domanda invece di correggere
In questo episodio di Montessori in 5' ti invito a smettere di correggere i tuoi figli in continuazione e ti suggerisco una semplice domanda che ti aiuterà a farlo. È un minusco...
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Come "montessorizzare" la casa per dare indipendenza ai bambini
In questo episodio di Educare con Calma parliamo di come offrire indipendenza in casa attraverso l'ambiente. Vi parlo dell'importanza dell'ambiente (anche nelle scuole Montessor...
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Montessori in 5': Un metodo per smettere di criticare
Ho deciso di creare una piccola rubrica sul podcast in cui vi parlo di Montessori, educazione consapevole, disciplina dolce, disciplina positiva (chiamatela come volete, io la c...
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Viaggiare a tempo pieno: domande e risposte
In questo episodio di Educare con Calma rispondo alle vostre domande (più ripetute) sul nostro stile di vita di viaggiatori a tempo pieno: perché lo abbiamo scelto, come ci mant...
22
Empatia: 8 modi per praticarla e insegnarla ai nostri figli
Avevo promesso un articolo sul blog su come mostrare empatia ai bambini e credo che sia un argomento talmente importante che ho deciso di trasformarlo anche in un breve episodio...
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Conflitti tra fratelli: come li risolviamo in casa
In questo episodio di Educare con Calma, vi parlo di gelosia e litigi tra fratelli e vi racconto come noi risolviamo i conflitti in casa, come scelgo di essere un mediatore inve...
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Transessualità: intervista a Ethan Caspani
In questo episodio di educare con calma ho invitato Ethan Caspani a parlare di transessualità. Ethan è nato femmina, ma a 19 anni ha capito di essere un ragazzo trans e ha inizi...
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Realtà, fantasia e immaginazione per i bambini: che si fa?
Perché in Montessori (e secondo altri studi) non si espone i bambini alla fantasia sotto i 6 anni? In questo episodio rispondo a questa domanda frequente, analizzo la differenza...
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Q&A sul multilinguismo: rispondo alle vostre domande
In questo episodio rispondo alle vostre domande sul multilinguismo nate da vari sondaggi su Instagram. Ho scelto le domande che si ripetevano di più e ne ho aggiunte un paio che...
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La bugia del Natale: perché abbiamo scelto di non raccontarla
In questo episodio racconto come viviamo noi il Natale da famiglia non credente e che applica i principi Montessori e rispondo alle domande più frequenti che mi sono state fatte...
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Pene e vulva: normalizziamo le parole
Con questo episodio inizio una serie di conversazioni a tema sessuale, perché credo che in Italia se ne debba parlare di più, soprattutto tra famiglie con bambini. L'educazione ...
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"Non sono cresciuto Montessori e sono venuto su bene lo stesso!"
In questo breve episodio rifletto su una frase che ho sentito/mi è stata detta spesso per difendere l'educazione tradizionale (da genitori che crescono i propri figli con metodi...
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La rabbia, le urla dei genitori e una storia tibetana
In questo episodio sono stata ispirata da una storia tibetana a parlare di rabbia e del perché urliamo quando siamo arrabbiati. Riconoscere i perché e analizzare le mie reazioni...
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La morte spiegata ai bambini e il loro dolore
In questo episodio parliamo di un tema difficile, importante, forse un po’ tabù: il dolore e la morte. È giusto parlare della morte ai bambini? Come spiego la morte a mio fig...
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I nostri dietro le quinte del COVID in Nuova Zelanda e… dove andiamo da qui?
Lo ammetto. Ho registrato questo episodio più per me che per voi. Perché avevo bisogno di dire alcune cose a voce alta. In questo episodio ti racconto le nostre prime esperienze...
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La nostra routine con i bimbi
Mi chiedete spessissimo quale sia la nostra routine a casa con i bimbi e in questo episodio vi svelo che noi, una routine vera e propria, non ce l'abbiamo. Abbiamo una routine m...
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Sostenibilità: come sensibilizzare i bambini e i giovani adulti | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
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Intraprendere un viaggio nella sostenibilità | Con Cristiana Cerri Gambarelli
In questa puntata a due voci di Educare con Calma – divisa a metà perché amo gli episodi corti - parliamo di sostenibilità e per farlo ho invitato mia sorella, Cristiana Cerri G...
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Come aiutiamo i bimbi a sviluppare una relazione sana con il cibo
Questa puntata è stata ispirata da un’insalata buonissima che ha preparato Alex. :-D Non so come un’insalata mi possa ispirare a parlare di come, secondo me, un genitore può aiu...
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Quella volta che Oliver ha scelto di non andare a scuola
Questa puntata è nata in maniera spontanea in seguito a un episodio che ho raccontato su Instagram, ovvero la scelta di lasciare che Oliver decidesse con la sua testa anche se s...
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Quando i nonni si adattano ai principi Montessori / Con Savina Sciacqua
Questa è la seconda parte dell'intervista con la mia mamma e parliamo di un altro tipo di cambiamento nella vita di una persona: diventare nonni! Mia madre ci ha cresciute in ma...
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Reinventarsi / Con Savina Sciacqua
Con questo ospite sapevo che volevo parlare di cambiamenti di vita e di reinventarsi, perché questa persona lo ha fatto tante volte nella sua vita e continua a farlo tutt'ora. A...
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Quando i bambini non dormono…
In questo episodio (che a livello emotivo è stato più difficile da registrare di quanto mi aspettassi) vi racconto che cosa ho scoperto dal periodo in cui mi lamentavo di Oliver...
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La scuola uccide la creatività? Omaggio a Sir Ken Robinson
Il 21 agosto è morto Sir Ken Robinson, uno degli educatori che più ha influenzato il mio percorso nell'educazione dei bambini. Questo è il mio piccolo omaggio spontaneo a lui. I...
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Meglio fatto che perfetto
In questo secondo episodio "rompighiaccio" vi racconto un dietro le quinte del primo episodio e vi parlo del motto che, da quando sono mamma, mi ha aiutata a portare avanti i mi...
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Inizio un podcast! (credo)
Questa è la prima puntata del mio podcast. Non è perfetto, non è come lo volevo (cover a parte, che adoro!), ma dovevo pubblicarlo o non avrebbe mai visto la luce del sole. Alcu...