La via (educativa) dell'arte
Usiamo l'arte come alleata nella quotidianità e strumento per avviare conversazioni importanti.
Questo pacchetto editoriale sarà leggero, ma questo non vuol dire che non parleremo di cose importanti. Anzi, con questo pacchetto vogliamo proprio fare un piccolo esperimento e dimostrarti che anche con contenuti leggeri possiamo affrontare conversazioni difficili. E per farlo, parliamo di arte: non come espressione artistica, ma come strumento educativo.
Anche l'arte, infatti, può aiutarci a educare come abbiamo scelto. Per farti un esempio pratico, prendiamo le transizioni. Carlotta ne parla in vari contenuti sparsi su La Tela, ma sentiva che non era sufficientemente chiaro: per questo mese ha quindi creato una nuova lezione nella categoria «Crisi». Le transizioni, infatti, sono potenziali momenti sfidanti della genitorialità, te lo psiega qui:
All'interno troverete anche una nuova lezione sul potere della preparazione, che vi lascio anche qui:
E per aiutarti ancora di più, Francesca Venturoli (che le piccole persone di casa forse conoscono come «Canta con Francesca») ha creato questa lezione in cui ti insegna a mettere in pratica un consiglio di Carlotta: navigare le transizioni cantando.
Usiamo l'arte per avviare conversazioni!
Ma l'arte non ci aiuta solo nei piccoli momenti della quotidianità: può anche essere è un'alleata per decostruire e normalizzare narrazioni distorte. Ti proponiamo un piccolo esercizio: pensa ad alcune forme artistiche e rifletti sulle narrazioni distorte che si possono collegare a quel tipo di attività.
Ad esempio, quando parliamo di musica, a noi viene in mente quel senso di vergogna che spesso da adulti proviamo quando si tratta di cantare in pubblico, anche solo per divertimento in una serata di karaoke. Ti risuona? Questa vergogna può affondare le radici nella nostra storia personale, ma a volte (spesso?) è dovuta a quel senso di performance a cui leghiamo la musica e l'arte in generale.
Di questo argomento parleremo più approfonditamente nella newsletter di gennaio, ma possiamo iniziare già da oggi a ribaltare questa convinzione, allenandoci ad approcciarci a un'attività musicale lasciando fuori le aspettative sui risultati e i giudizi. La nuova lezione di Canta con Francesca «Gino si è nascosto e altre canzoni» ti aiuterà a fare proprio questo lavoro: ti consigliamo, come sempre, di creare un momento per farla insieme alle tue piccole persone, anche perché – spoiler! – contiene un esercizio anche per noi adulti!
Francesca, quando ci parla di musica, ci ricorda sempre di non paragonarci ad altre persone (di nuovo, la riflessione parte dall'arte ma si riflette nell'educazione e possiamo usare proprio questi spunti per parlarne anche con i nostri figli):
Cantare è un atto molto intimo. Le corde vocali sono l'unico strumento musicale che è dentro di noi e per questo è ancora più soggetto alle nostre emozioni. Non solo: dire a qualcuno «non hai una bella voce» a livello inconscio è un po' come dire «quello che esprimi non va bene». — Francesca
A proposito di strumenti musicali: tu quanti ne conosci? Ne esploriamo alcuni nella nuova lezione di Disegna con Dalila.
Ricordi il motto di Dalila, quello che ripete in ogni lezione? «Siamo qui per imparare a disegnare divertendoci. La perfezione non esiste e la lasciamo a un lato!». Sì, perché Dalila lo sa bene: uno degli ostacoli più grandi quando ci approcciamo al disegno è proprio la paura di sbagliare. Ma come ci ricorda Dalila, non esiste apprendimento senza errori: ogni sbavatura sul foglio e ogni cancellatura ci dà un'informazione su cosa possiamo fare diversamente per migliorare e portare la nostra abilità a un livello superiore.
Non è un po' quello che succede anche nella vita? Ecco perché anche qui possiamo usare l'arte per lavorare sul nostro rapporto con l'errore e dare un esempio più costruttivo anche a nostrə figlə. Attraverso una lezione di disegno possiamo mostrare loro che è valido volersi perfezionare per dare il meglio delle nostre capacità anche senza ricercare il perfezionismo, che è quella tendenza a non dare valore a ciò che produciamo se non coincide con standard esterni – spesso anche poco realistici.
Proprio di errore e perfezionismo Carlotta parlerà nell'episodio 202 del podcast, e l'accompagneranno anche Dalila e Francesca che ci racconteranno la loro esperienza con l'errore e ci daranno piccoli spunti di riflessione su questo tema.
Parlando di arte, infine, non possiamo non raccontarvi che Carlotta ha una formazione teatrale (lo sapevi?): in concomitanza con il Liceo Classico, ha perseguito anche un diploma in una scuola triennale di teatro e le sarebbe piaciuto renderla una professione, ma non è stata accettata nella scuola che aveva scelto. Lei racconta spesso quanto il teatro, da ragazza, l'abbia aiutata non solo a imparare a gestire una grande delusione (la più grande fino a quel momento), ma anche a scoprire la sicurezza di parlare in pubblico, ad affrontare situazioni quotidiane come le presentazioni a scuola, la vergogna di uno sbaglio, la percezione del giudizio altrui…
Ecco perché ha fortemente voluto che il Kamishibai facesse parte dell'offerta su La Tela: è proprio un primo approccio senza pressione all'arte di parlare in pubblico. Prontə a raccontare il meraviglioso fenomeno dell'aurora boreale? Lo facciamo con Paola Bassoli:
Dirette per la comunità
Anche questo mese abbiamo organizzato alcune dirette per approfondire – e soprattutto, praticare! – il tema di questo pacchetto, offrendoti anche la possibilità di vedere come diverse forme di espressione artistica possano convivere insieme. La prima è offerta da Francesca e Paola che ci regaleranno una bellissima esperienza di kamishibai musicale.
E sai la musica e il teatro con quale altra forma espressiva possono andare a braccetto? Ma sì, proprio con la scrittura. Con la nostra Valeria questo mese possiamo sperimentare una pratica di scrittura creativa (per adulti) che parte proprio dall'ispirazione musicale e ci aiuterà a lavorare su quel perfezionismo che spesso ci blocca.
E anche questo mese non poteva mancare l'appuntamento di Merenda e disegno con Dalila. Questa volta Dalila ci insegnerà a disegnare alcune cose partendo da una forma molto semplice: l'ovale!
Non possiamo essere bravi prima di diventarlo
Ti lasciamo con un'ultima riflessione che parte da una condivisione di vulnerabilità della nostra Valeria.
Per tanto tempo ho pensato di non essere la persona adatta per parlare di scrittura creativa: in fondo io non ho studiato come nascono e come si strutturano le storie, come posso essere io una guida adulti e bambinə? Mi sono bloccata, ma poi mi sono ricordata che spesso non serve un titolo professionale per avere gli strumenti per guidare altre persone. È la pratica ciò che mi rende capace: io le storie le scrivo ogni giorno e posso condividere ciò che imparo con le persone (anche le più piccole) per allenare l'abilità narrativa che già possiedono! —Valeria
Spesso la cultura in cui viviamo si focalizza sulle debolezze e sulle mancanze (di un titolo, di ore di pratica…) e tende a «comparare le bravure»: noi ti invitiamo a non proteggere le tue piccole persone da queste narrazioni, ma a riscriverle nella tua famiglia strada facendo.
Quando Oliver fece la sua prima lezione di calcio, due bambini gli dissero: «Sei il peggiore!». «Certo che sei il peggiore, tesoro, è la tua prima lezione. Non puoi essere capace prima di praticare!», gli dicemmo quando ce lo raccontò. —Carlotta
Anche in questo caso, l'arte praticata in casa – come le lezioni artistiche che vi offriamo su La Tela – può essere il punto di partenza di conversazioni a lungo termine che ci aiuteranno in tante altre situazioni. E ricorda: il fatto che queste narrazioni siano radicate nella cultura che assorbiamo non vuol dire che non possiamo sfidarle, sgretolarle e ricostruirle. Se iniziamo noi adulti a percorrere questa strada, anche nostrə figlə, prima o poi, ci seguiranno in quel percorso.
Questa volta è tutto il Team La Tela a offrirti tre proposte di lettura (2 per l'infanzia e 1 per adulti) per approfondire questo tema e continuare esplorare in famiglia i modi in cui possiamo usare l'arte come strumento per avviare conversazioni importanti.
Una persona: Whitney Hanson è una poetessa e attraverso il suo account Instagram mostra come possiamo portare più poesia nella nostra vita e usarla per parlare (a noi e agli altri) di cose difficili.
Un video: un TEDx che esplora il tema della performance e della pressione delle aspettative legato non solo all'arte, ma anche ai percorsi di vita che spesso sono meno lineari di quanto vorremmo.
Un documentario: Kusama - Infinity è il documentario (disponibile su Prime Video) su Yayoy Kusama, l'artista giapponese famosa per i suoi pois e per le sue installazioni colorate dalle forme insolite, come le zucche. La sua storia e la sua arte non convenzionale aiutano a parlare di temi difficili e necessari come guerra e salute mentale (Yayoy vive oggi in un istituto psichiatrico di Tokyo, che da oltre 30 anni è la sua casa).
Un cartone: questo episodio di Caillou che non parla di arte ma esplora il tema dell'errore (e della frustrazione legata all'errore) nei momenti in cui proviamo a fare qualcosa per la prima volta.
Altri contenuti su La Tela
Infine, ecco alcuni contenuti precedenti in cui abbiamo parlato di arte, talento e performance (da prospettive diverse), e altri prodotti disponibili sullo shop per continuare ad approfondire il tema.
La nostra guida per esplorare la paura con il libricino per l'infanzia «La paura è un superpotere». Sapevi che abbiamo inserito anche una storia sulla paura dell'errore? E indovina quale strumento abbiamo scelto per affrontare questo tema? Esatto, proprio il disegno.
Il nostro libricino «Danza» che abbiamo menzionato in questo pacchetto.
E anche un libricino di Simonetta per conoscere la musica che può fare il nostro corpo.
Un gioco della nostra
Miriam
per continuare a scoprire gli strumenti musicali in famiglia.
Ti riproponiamo anche un episodio del podcast che approfondisce il tema dell'errore, non solo nell'arte.
Un articolo in cui Carlotta condivide alcune riflessioni sul suo TEDx (ricordi qual era il tema? Esatto, proprio l'errore!).
E un nuovo articolo scritto da
Francesca
che ti aiuterà a smontare alcuni bias culturali sulla musica e ti darà alcune idee per portare più musica nella tua routine familiare.