Stereotipi
Primo post
Ciao a tutti, sono mamma di un bambino di 3 anni e mezzo. Nella vita faccio la parrucchiera. Quando mio figlio mi chiede cosa faccio dico che taglio e coloro i capelli dei clienti.
Settimana scorsa era da me in salone e mi dice “mi fai il colore come le clienti?”
Abbiamo scelto un colore insieme, rosso (creme colorate che vanno via dopo 2/3 lavaggi).
Lui felicissimo.
Oggi vado a prenderlo a scuola, si avvicinano due suoi compagni e mi chiedono “perché Leo ha il ciuffo rosso?”
Ho risposto semplicemente “perché lo voleva”
Si guardano, ridono e corrono via.
Sul tardi Leo mi dice “mi hanno detto che ho i capelli come una femminuccia”
Ho risposto “hai i capelli come Leo, tutte le persone possono colorare i capelli”
Sembrava soddisfatto della risposta, io invece ho paura di aver trovato la risposta solo per oggi.
Va ad una scuola cattolica con educazione tradizionale, ogni giorno ci troviamo di fronte a situazioni non in linea con la nostra famiglia.
Cerco sempre di accoglierlo nel migliore dei modi, ma mi scontro con la mia bambina interiore che forse vorrebbe proteggerlo più che accoglierlo nelle sue fatiche.
Grazie a tutti ♥️
Team esteso
Ciao Gessica, non ho nulla da aggiungere perché le risposte di
Maria di Napoli
e
Rosalba
ti indirizzano già verso le buone fonti. Ti volevo però ringraziare di cuore per la tua condivisione: più siamo a riflettere su questi temi meglio è! Visto che hai un figlio maschio se ascolti podcast ti consiglio anche "Tutti gli uomini", come libro per te "Crescere un figlio femminista", mentre libri per l'infanzia direi "Storie spaziali per maschi del futuro" e in particolare la storia de "Il pianeta puzzolente" e magari partirei dai 5 libri che consiglio in questo articolo: https://www.latela.com/blog/872-5-libri-per-l-infanzia-sull-espressione-di-genere
Ambassador
E le storie spaziali le trovi pure qui su La Tela! Oltre ai capitoli trovi le audio storie e le guide per affrontare le discussioni sulle diverse tematiche.
Validissimo proprio, un gioiellino!
Grazie mille per i consigli, sono davvero preziosi. Storie spaziali fa già parte della nostra libreria ♥️
Team La Tela
Ciao Gessica, ti abbraccio, l'istinto di protezione è naturale, e i mal di cuore quando i nostri bimbi soffrono o si sentono a disagio per le situazioni in cui vengono giudicati per essere (semplicemente) se stessi probabilmente inevitabili 💜
Ma sono convinta che possiamo pian piano allenarci a gestire questa fatica, e che a lungo termine in questo modo daremo loro gli strumenti per continuare ad essere se stessi, cosa che li renderà (davvero) liberi (e quindi quando ho quei mal di cuore lì, mi fermo a pensare che ne varrà la pena).
Tra l'altro, la tua risposta mi sembra super valida, e anche molto molto in linea con i copioni che ha suggerito
Carlotta
nell'ultima newsletter, in cui abbiamo parlato anche di stereotipi di genere:
Ti lascio anche un'altra newsletter, di un po' di tempo fa, in cui abbiamo approfondito il tema dell'importanza di essere «diversi». Credo che possa aiutarti a nutrire la conversazione, se arriveranno altre domande o altre occasioni:
E infine può esserti utile anche la bellissima diretta di qualche giorno fa in cui
Zaira
ci ha offerto le sue riflessioni (al momento il video della registrazione non risulta ancora disponibile, ma a breve lo sarà):
Ciao Rosalba.
Il “tu sei Leo” fa parte di noi da sempre, abbiamo iniziato ad usarlo da subito quando sono iniziati i “sei monello o sei bravo?”, anche quando gli dicono “sei bellissimo” lui risponde “sono Leo”
Grazie mille per le tue parole e i preziosi suggerimenti ♥️
Ambassador
Ciao cara, penso proprio proprio che questo articolo del blog faccia proprio al caso tuo https://www.latela.com/blog/871-se-tuo-figlio-vuole-indossare-la-gonna
Zaira
è da leggere con attenzione perché ogni singola parola e virgola sono usate con cura.
Un abbraccio!
Team esteso
E tu sei troppo gentile che ami aiuti a diffondere il verbo 🙏
Sono mamma di un bambino anch’io e anche per me, cresciuta a pane ed educazione tradizionale , la prima istintiva reazione è proteggerlo. L’unica cosa che mi aiuta è credere nell’importanza dell’educazione a lungo termine e nell’aiutarlo ad affrontare le difficoltà. Speriamo che con questo, il nostro compito di educarli (anche al di la degli stereotipi di genere) dia buoni frutti. Tieni duro
Grazie per le belle parole, essere pronti all’ascolto sempre. La difficoltà del disagio ha solo bisogno di ascolto e abbracci.