Preferiti dei bambini
8 apr 2025 alle 12:00

Allarghiamo la definizione di maschile

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Ciao telistə!

In occasione del pacchetto «Liberare il maschile», ho il piacere di fare una diretta con Valeria 🙂

Mi piacerebbe che fosse una conversazione e che la costruissimo insieme. I temi che potremo affrontare sono diversi, ecco qualche esempio da cui potremmo partire:

  • Figli: cosa succede quando si offrono più opzioni al figlio senza precludere quelle generalmente pensate per le bambine? E se il bambino finisce per amare brillantini, unicorni e il rosa? Se indossa una gonna?
  • Che modello genitoriale stiamo offrendo alla nostra prole? Rispecchia i nostri valori o la viviamo come una scelta forzata? Un papà può lavorare part-time? Di che misure abbiamo bisogno per rendere la genitorialità più equa e quindi di riflesso diminuire le disparità di genere nel mondo del lavoro?

Parlerò soprattutto per esperienza personale diretta.

Se ti va, lascia già qualche aneddoto o domanda nei commenti. Sarebbe fantastico 🙏

Ci vediamo in diretta!

Zaira

Se non l’hai ancora esplorato, ti invito a leggere il pacchetto:

Parliamone

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Ciao A tutti. Avrei voluto vedere la registrazione ma mi appare un messaggio che dice "processando il video" mentre le altre le posso vedere. Qualcuno potrebbe aiutarmi? Grazie

Ciao Elena, c'era un problema tecnico. Adesso dovresti vedere la registrazione. Grazie per la tua pazienza 🙏

Grazie 

Hai modifiche non salvate

Grazie in anticipo per questa occasione di confronto e approfondimento!

Faccio un semi copia e incolla di quanto ho scritto sotto la presentazione del pacchetto editoriale perchè sento (sentiamo come coppia) urgenti questi temi...

Uno degli stereotipi che più mi sta a cuore abbattere è la relazione con le emozioni...

Aneddoto fresco fresco...con Fabio abbiamo visto una serie la scorsa settimana...Adolescence...ci è piaciuta molto e Fabio ha pianto guardandola...

Anche solo il raccontare agli amici questa cosa, ponendo l'accento sulle corde emotive che toccava per lui la storia...ha generato stupore...occhi sgranati...battute...

L'uomo non può piangere...l'uomo non può condividere qualcosa che sia sul piano emotivo...

Successe similmente quando affrontammo la procreazione assistita...dai controlli si evinse che la parziale infertilità era di Fabio (tengo a precisare che condivido questa informazione perchè per noi è naturale farlo e Fabio sa che lo sto facendo anche qui)...il racconto trasparente di questa cosa alle persone a noi più care generò imbarazzo...fino ad arrivare all'incredulità..."forse si sono sbagliati"...

perchè se le difficoltà vengono dalla donna è più comunemente accettato e il viceversa no?
perchè l'uomo deve essere "tutto d'un pezzo" e qualora si distacchi dall'immaginario collettivo è "meno uomo" ? Cosa vuol dire essere meno uomo (o meno donna) ?

Spero di non essere andata troppo fuori tema, 
un abbraccio e grazie
C.

É un tema che mi sta super a cuore e ti ringrazio per averlo condiviso qui. Se non erro la (non)gestione delle emozioni in relazione al maschile sarà proprio tema della newsletter mensile, vero,  Valeria  ? Spero di non aver rotto qualche regola anticipando il tema della newsletter…

Verissimo, nella newsletter parliamo anche di questo! 💜

Io invece condivido una scena tenerissima che è successa proprio ieri e in relazione alle emozioni. Ieri mia figlia ha visto il papà piangere - non è la prima volta, lui manifesta e canalizza così la tristezza (molto più di me) e quando succede non corre in un'altra stanza per nascondere il suo stato d'animo. Lei in questi momenti si limita ad abbracciarlo - se se la sente - ma ieri invece ha detto anche: «Piangiamo tutti. Piangono i bambini, piangono gli adulti. Piangono gli uomini e piangono anche le donne. E lo sapete perché? Perché siamo tutti esseri umani». Alla fine, ho pianto pure io 😂

Questo solo per dire che so che lì fuori il lavoro è ancora lungo, ma vederne i frutti in casa mi restituisce tanta tanta speranza.

Oh quanta tenerezza in questo aneddoto😍

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Grazie, cercherò di partecipare alla diretta, trovo il tema davvero interessante. Ho due figli maschi, di 4 e 6 anni, e il primogenito adora tutto ciò che brilla, il colore fucsia, gli arcobaleni, si veste da Elsa e mi chiede di cucirgli vestiti colorati da fata. All'asilo (vanno in un asilo nel bosco autogestito) la maggior parte dei suoi amici apprezza i suoi vestiti colorati, cantano insieme e giocano alle fate. Se qualcuno gli dice che certe cose sono "da femmina", lui risponde: "Non mi interessa, a me piace." Sono molto grata del contesto in cui cresce, ma a volte mi preoccupa il "mondo fuori". Vorrei avere più strumenti per me e per i miei figli, così da aiutarli a mantenere la certezza che siano giusti così come sono, e che nessuno possa decidere per loro cosa sia giusto o sbagliato, maschio o femmina.

Esatto, sarà interessante riflettere su questo punto. Credo che non avrò risposte ma solo la mia esperienza e le mie emozioni. Perché anche io temo il mondo fuori ma allo stesso tempo so che questa paura é proprio un meccanismo di questo sistema che ha tutto l’interesse di mantenere stereotipi e ruoli di genere al loro posto (come scrivevo a  Yadira  qui sotto…). La paura c’è ma decido di „passarci sopra“ e l’informazione é la cosa che mi aiuta ad attenuarla…

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Molto interessante Zaira, quando posso contesto questi stereotipi soprattutto davanti alle mie figlie.
Come aneddoto ne ho uno buffo:
Dopo cena c'era del risotto avanzato, mio marito ne ha preso un po' per portarselo per il pranzo e ci ha lasciato il resto a me e mia mamma ( che al momento è qui in ferie da noi). Mia mamma le fa " si si prendine pure che te devi mangiare di più perché lavori". Alche la guardo e gli dico. "Perché le cose qui in casa si fanno da sole vero?". "L'unico lavoro che non si vede e nn viene pagato è proprio questo che stiamo facendo noi al momento " ( sono in maternità). 
Sono rimasti in silenzio e poi mia mamma mi ha dato ragione 😂

Eh sì, perché gli stereotipi di genere supportano il sistema tradizionale per cui l’uomo lavora e la donna sta a casa e nessuno pensa che l’uomo può lavorare solo grazie al lavoro invisibile e gratuito della donna. Nulla di male se una famiglia sceglie questo modello ma tante famiglie sono obbligate a sceglierlo (uomo guadagna di più, nidi assenti o costosi, donna può avere congedo uomo no, …). Grazie per il tuo aneddoto e per avere avuto la prontezza di rispondere 🙏🏼🤎

Mi dispiace che ieri non sono riuscita ad arrivare prima 😓, mi guarderò la registrazione .
Comunque Zaira volevo ringraziarti ancora per la lista dei libri perché mia figlia ha adorato "Mary si veste come le pare", adesso andiamo pian piano anche con gli altri 
PS. Gli chiediamo in prestito in biblioteca, è pratico, comodo ed economico 🥰

Grazie a te per il feedback, sono contenta che il libro sia piaciuto anche a voi! Certo, se i libri consigliati sono disponibili in biblioteca ancora meglio 😄

Hai modifiche non salvate

Èmolto bello poter parlare di abbattimento degli stereotipi. In quanto mamma di due piccoli figli maschi,sento doveroso l' approfondimento del tema e nutrirci di questi confronti non può che essere costruttivo.
Penserò a delle domande da porre!
A presto ❤️

Grazie mille!

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Persona di riferimento per l'educazione alla parità