Bullismo
Primo post
Ciao a tutti!
Questa sera la mia bambina di quasi 5 anni stava sentendo una canzone ‘sono una nulla’ e mi ha chiesto che cosa vuol dire bulla!
Ho cercato di rispondere con gli strumenti che avevo ma brevemente e non so se sono riuscita a farglielo capire.
Avete consigli su come spiegarle il concetto?
Grazieeee
Team La Tela
Ciao Valentina! Tra qualche mese su La Tela parleremo proprio di autostima e anche bullismo insieme a
Sara Ghirelli
ed
Elisa Pella
💜Nel frattempo, io risposi più o meno con queste parole quando ne parlammo per la prima volta:«Una bulla è una persona che fa sentire male un’altra persona apposta, per esempio prendendola in giro, spingendola o ignorandola. Lo fa per sentirsi più forte e non sa come altro fare o spesso perché dentro si sente arrabbiata o triste. Io penso che far sentire male gli altri non sia mai un comportamento da scegliere. Che ne pensate?». Da lì, abbiamo anche parlato di come a volte io stessa sono una bulla con loro e li faccio sentire male, che non va bene e che vorrei che me lo dicessero quando capita: «Mamma, mi sta parlando male». 💜
Ricordati che anche se non hai risposto sul momento, puoi sempre ritornare sulla conversazione con un «Ti ricordi quando mi hai chiesto che cos'è una bulla?». 🙂
Team esteso
Ti lascio un paio di titoli di libri per l'infanzia adatti all'età della tua piccola persona che trattano il tema del bullismo:
- Mary si veste come le pare: https://www.zairacconta.com/risorsa/mary-si-veste-come-le-pare
- Ettore l'uomo straordinariamente forte
- Visto che vestiti?: https://www.zairacconta.com/risorsa/visto-che-vestiti (in questo libro mi sembra che venga usata proprio la parola "bullo")
Grazie mille!
Team esteso
Aggiungo un altro testo, secondo me molto carino, che affronta la tematica del bullismo partendo dall'idea che anche se "tutti lo fanno", ciascuno può scegliere di comportarsi diversamente e offrire un esempio nuovo di azioni che fanno stare bene l'altro. È un albo illustrato, poche parole, tante immagini che aprono a conversazioni reali senza "moralismi noiosi"; si intitola "il mio amico extra terrestre" di Rocio Bonilla.
Lavorare su questi temi quando i bimbi non sono direttamente coinvolti (e quindi quando non vivono situazioni di "emergenza emotiva") è ancora più prezioso nei termini dell'educazione a lungo termine perché offre un modello di comportamento che, da subito, può diventare solido perché meno "intaccato" dalle influenze esterne.
un abbraccio!
Sara
Team esteso
Proprio l’altro giorno mi è venuto in mente anche “Luigi cambiacolore” di Eliana Cocca
GRAZIE PER I PREZIOSI CONSIGLI
Team La Tela
Ciao Valentina 💜
intanto ti anticipo che Carlotta sta lavorando a un Focus proprio su questa importante tematica.
Potresti ad esempio avviare la conversazione intanto partendo dai concetti di educazione al consenso, se non lo avete già fatto (che è molto collegato al riconoscere il bullismo e contestarlo). Non so se avete già la guida all'educazione sessuale «Come si fa un bebè», in cui viene approfondita anche questa parte sull'educazione al consenso.
Altra prospettiva per avviare la conversazione è anche riconoscere che a volte noi genitori siamo involontariamente «bulli» dei nostri figli. Ti lascio qui un contenuto su questa riflessione:
Infine, ti lascio anche un'altra conversazione qui sul forum, in cui altri genitori hanno parlato di questo argomento (c'è anche un intervento di Carlotta che credo potrà esserti di grande aiuto 💜):
Grazie Rosalba, questa tematica cade proprio a pennello perché proprio stamattina mia figlia mi raccontava che c'erano un paio di amichetti che la picchiavano oppure ridevano di lei( mi ha detto che facevano i pagliacci). Io mi sono sentita malissimo per lei, e ho cominciato a farle delle domande per capire meglio la situazione. Poi ho provato anch'io a spiegarle che questo era una forma di bullismo e a parole mie le ho spiegato che sé una persona ti tratta male o ti picchia è meglio allontanarsi. E ovviamente sé qualcuno venisse a picchiarla doveva mettere le mani avanti a modo di scudo per proteggeresi e dire stop. Non so se sono stata esaustiva però continuerò a spiegarle anche il consenso che nn ciò pensato al momento ( anche perché abbiamo già la guida come si fa' un bebè)
Cmq queste dinamiche ti fanno sentire impotenti perché penso che nessun genitore sia pronto o le faccia piacere sentire queste cose.
Ps. Un'altra cosa che mi sono dimenticata di chiederle è sé per caso lo fa anche lei perché ovviamente il discorso vale anche per lei .
Team La Tela
Yadira cara, ti abbraccio, che mal di cuore al pensiero 💜
Proviamo a guardare il lato positivo: la tua bambina è venuta a raccontarlo a te, uno dei suoi adulti di riferimento, questo è fondamentale (e non scontato). Nelle conversazioni che avrete, ringraziala per questo (se non lo hai già fatto – io di solito uso un copione del genere: «Grazie di avermi raccontato questa tua fatica, così adesso possiamo provare a trovare una soluzione insieme/così posso consolarti se vuoi/così possiamo provare a capire di più insieme»). Credo che in questo modo loro sentano che apprezziamo davvero la fiducia che ci concedono, e che aprirsi con noi è la scelta valida (cosa non scontata soprattutto quando diventano più grandicelli).
E la incoraggerei anche, se dovessero ricapitare questi «brutti momenti», a chiedere l'intervento dell'adulto di riferimento che si trova con lei (ad esempio l'insegnante, se era a scuola).
Grazie ancora per gli spunti. Sicuramente la ringrazierò e proverò ogni tanto a farle delle domande per capire come va la situazione. Ovviamente sé continuano a ripetersi questi episodi parlerò con l'insegnante di riferimento. 😞💜
Grazie mille Rosalba!