Preferiti dei bambini

Non proiettiamo le nostre insicurezze sui nostri figli

Fondatrice de La Tela
16 novembre 2020
19 risposte
2 min

Titolo lungo, storia breve.

Emily mi ha chiesto di andare a una lezione di ballo (siamo in Nuova Zelanda). Ho chiamato un'accademia per chiedere se tutte le bambine erano vestite da balletto. Mi dice di sì.

Quindi nella mia mente io dico subito di no, penso che Emily si sentirebbe solo a disagio e "non voglio che la sua prima vera esperienza sia negativa".

Sto quasi per scrivere un messaggio all'insegnante, ma poi fermo la mente. Sto proiettando le mie insicurezze e le mie preoccupazioni su di lei. Le sto affibbiando un'emozione che magari non sarà la sua. Sto immaginando uno scenario senza nemmeno consultare Emily. La stavo "proteggendo da qualcosa da cui non aveva bisogno di essere protetta. E in più sto dando importanza a qualcosa in cui noi, in famiglia, di solito non diamo grande importanza: l'apparenza.

Parlo con Emily: “Emily, tutte le bambine hanno un body e un tutù rosa. Noi non ce lo abbiamo, ma possiamo mettere altri vestiti. Vuoi andare lo stesso?”.

Non esita: “Sì!”.

“Ok, andiamo a scegliere i vestiti. Ah, e devi entrare da sola, perché le mamme stanno fuori. Va bene?”.

“Ok, mami!”.

E così oggi Emily è andata a una lezione di danza classica e dei vestiti non le è importato nulla. Perché lei oggi ha fatto il plié e il giro e soprattutto, si è divertita. Martedì prossimo torniamo.

Ps. Avevamo provato un anno fa a Bangkok, ma Emily non era voluta rimanere. Allora non era pronta, oggi sì. E la mia mente stava quasi per sabotare l'esperienza. Quasi. 😉

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Katia    22 gen 2021

Ciao, ti ho "conosciuta" solo ieri grazie ad un confronto con una amica Doula riguardo al mometo di disorientante confusa empasse in cui mi sento di essere e non smetterò di ringraziarla perché ho divorato il tuo blog (non tutto ancora ) e ascotlato qualche podcast riuscendo ad attenuare lo smarrimento e l'inadeguatezza che mi stanno travolgendo, perché si la genitorialità non è solo rose e fiori.Io sono una mamma vintage, lo sono diventata a 43 anni , quando ormai non me lo aspettavo più,dopo la fine di una lunga relazione e tre anni sola poi la vita, in soli 6 mesi ha cambiato le carte in tavola, ho incontrato un uomo con cui andare a convivere e mettere su famiglia è stata la scelta più naturale che potessi fare.Essere diventata mamma così avanti ha di certo avuto i suoi risvolti positivi , ho viaggiato tanto, concerti,mostre,amici, insomma la libertà di fare ciò che sentivo e trovare il mio centro ma ha portato con sé anche aspetti meno divertenti come la maggior ansia, la minor spensieratezza, le domande riguardo il futuro e la capacità di essere una mamma "datata"...Non so se quel che scriverò sia inserito nel contesto corretto del tuo blog ma tutto mi sembra comunque ricondursi alle mie insicurezze.Zoe ha ora 29 mesi, dorme ancora in camera con noi(non mi sento pronta per averla in un'altra stanza),siamo in una casa nuova da 2 settimane ma ha scelto di uscire dal lettone e andare nel suo letto singolo accanto al nostro (è stata una danza che dalla next to me dei primi mesi l'ha portata nel lettone , poi nel lettino classico sempre accanto al nostro letto, poi ancora lettone e adesso un letto singolo e noi abbiamo sempre assecondato le sue necessità)ed ha ripreso a svegliarsi spesso (ogni 2/3 ore )sognare tanto se non addirittura fare incubi.La allatto ancora e le pressioni esterne in materia sono infinite, durante il giorno sta con i nonni da quando ha 7 mesi , con loro dorme e mangia da sempre senza problemi , ma quando arrivo io o il padre sembra arrivi l'involuzione.La tetta è per noi il ritrovarci a tardo pomeriggio, la sua consolazione nei momenti di stress o pianto, la cura per riaddormentarsi la notte quando si sveglia e ormai in autonomia entra nel letto e si attacca, certo per me è comodo (anche se ormai per l'addormentamento serale non funziona più molto e spesso fatico a farla dormire) ma inizio a chiedermi se sono io a non darle l'imput per capire di non avere più bisogno della ciuccia per dormire, per avere le mie attenzioni o rassicurazioni perché non riuscirei a gestire pianti e crisi (perché a parte ora che siamo nei terrible two è sempre stata una bambina dolce, sensibile , energica, solare e di poche lacrime) o è lei a non essere ancora pronta.Stesso discorso vale per il mangiare sola che fa con tutti ma molto meno con me e suo padre e lo spannolinamento (la pupù è da febbraio 2020 che la fa nel wc mentre per la pipì forse pigrizia mia o poca voglia sua anche se quando è senza pannolino corre ride e salta felice siamo in pieni lavori in corso)Sto cercando di essere una mamma differente dalla mia , che per carità ha fatto come è riuscita anche in base agli insegnamenti che ha avuto, sono per l'alto contatto(l'ho portata tanto in fascia e nel marsupio, ha dormito con noi , la sto allattando ancora a 29 mesi) , le non punizioni , l'ascolto , l'autonomia raggiunta attraverso la consapevolezza (e non con la ribellione agli schemi come nel mio caso ) ma ora come ora mi sembra di aver terminato gli strumenti in mio possesso e i pressing esterni che ironizzano sui miei atteggiamenti da chioccia non aiutano .Mi sento stanca mentalmente, il grigiume di cui parli per la carenza del sonno e l'intorpidimento delle emozioni lo sto vivendo (il covid non aiuta), il senso di incapacità per indirizzarla all'autonomia del dormire e il resto , la poca pazienza che spesso vince, le urla o l'ababndonare i tentativi per sfinimento mi fanno sentire decisamente inadatta.Il papà condivide con me la frustrazione ma lui la vive più sul personale (la bambina non mi ascolta, con me non ci vuole stare ecc...)mentre io sono quella che si informa , legge, compra libri sul libri, riviste per cercare una via...che non trovo.Anche la vita di coppia ormai è totalmente in secondo piano, come il tempo per me (e se me ne prendo mi sento una mamma pessima) ma ora ho però l'esempio e le parole di una donna che non si nasconde e non nasconde le difficoltà di essere donna, compagna e mamma consapevole.Grazie per la piccola luce che mi hai regalato, grazie anche solo per la possibilità di "vomitare" i miei pensieri contorti. Grazie per l'infusione di coraggio e consapevolezza

Carlotta    25 gen 2021

Team La Tela

Katia, quello che scrivi è un loop mentale per cui passiamo tutte e tutti, come genitori. Credo che per me la risposta è sempre stata quella di guardarci da fuori e cercare di non concentrarmi sul "problema", ma sul fatto che la maggior parte dei "problemi" in real†à sono fasi e poi passano, spesso senza che facciamo nulla, solo seguendo il naturale corso degli eventi. Credo che spesso più ci preoccupiamo, più trasmettiamo ansia ai nostri figli, più rendiamo una semplice fase un vero e proprio problema. A me è successo tantissimo, per fortuna ho mio marito che mi aiuta sempre a guardare "il quadro generale" e non il dettaglio. Secondo me se provi a pensare che è solo una fase e che è più facile che passi in fretta se si segue il bambino e si accolgono le sue naturali necessità, la fase passa davvero più in fretta. Se non lo conosci, ti consiglierei di dare un'occhiata al mio corso online Educare a Lungo Termine 🌸

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Katia    18 gen 2021

Ciao, ti ho "conosciuta" solo ieri grazie ad un confronto con una amica Doula riguardo al mometo di disorientante confusa empasse in cui mi sento di essere e non smetterò di ringraziarla perché ho divorato il tuo blog (non tutto ancora ) e ascotlato qualche podcast riuscendo ad attenuare lo smarrimento e l'inadeguatezza che mi stanno travolgendo, perché si la genitorialità non è solo rose e fiori.Io sono una mamma vintage, lo sono diventata a 43 anni , quando ormai non me lo aspettavo più,dopo la fine di una lunga relazione e tre anni sola poi la vita, in soli 6 mesi ha cambiato le carte in tavola, ho incontrato un uomo con cui andare a convivere e mettere su famiglia è stata la scelta più naturale che potessi fare.Essere diventata mamma così avanti ha di certo avuto i suoi risvolti positivi , ho viaggiato tanto, concerti,mostre,amici, insomma la libertà di fare ciò che sentivo e trovare il mio centro ma ha portato con sé anche aspetti meno divertenti come la maggior ansia, la minor spensieratezza, le domande riguardo il futuro e la capacità di essere una mamma "datata"...Non so se quel che scriverò sia inserito nel contesto corretto del tuo blog ma tutto mi sembra comunque ricondursi alle mie insicurezze.Zoe ha ora 29 mesi, dorme ancora in camera con noi(non mi sento pronta per averla in un'altra stanza),siamo in una casa nuova da 2 settimane ma ha scelto di uscire dal lettone e andare nel suo letto singolo accanto al nostro (è stata una danza che dalla next to me dei primi mesi l'ha portata nel lettone , poi nel lettino classico sempre accanto al nostro letto, poi ancora lettone e adesso un letto singolo e noi abbiamo sempre assecondato le sue necessità)ed ha ripreso a svegliarsi spesso (ogni 2/3 ore )sognare tanto se non addirittura fare incubi.La allatto ancora e le pressioni esterne in materia sono infinite, durante il giorno sta con i nonni da quando ha 7 mesi , con loro dorme e mangia da sempre senza problemi , ma quando arrivo io o il padre sembra arrivi l'involuzione.La tetta è per noi il ritrovarci a tardo pomeriggio, la sua consolazione nei momenti di stress o pianto, la cura per riaddormentarsi la notte quando si sveglia e ormai in autonomia entra nel letto e si attacca, certo per me è comodo (anche se ormai per l'addormentamento serale non funziona più molto e spesso fatico a farla dormire) ma inizio a chiedermi se sono io a non darle l'imput per capire di non avere più bisogno della ciuccia per dormire, per avere le mie attenzioni o rassicurazioni perché non riuscirei a gestire pianti e crisi (perché a parte ora che siamo nei terrible two è sempre stata una bambina dolce, sensibile , energica, solare e di poche lacrime) o è lei a non essere ancora pronta.Stesso discorso vale per il mangiare sola che fa con tutti ma molto meno con me e suo padre e lo spannolinamento (la pupù è da febbraio 2020 che la fa nel wc mentre per la pipì forse pigrizia mia o poca voglia sua anche se quando è senza pannolino corre ride e salta felice siamo in pieni lavori in corso)Sto cercando di essere una mamma differente dalla mia , che per carità ha fatto come è riuscita anche in base agli insegnamenti che ha avuto, sono per l'alto contatto(l'ho portata tanto in fascia e nel marsupio, ha dormito con noi , la sto allattando ancora a 29 mesi) , le non punizioni , l'ascolto , l'autonomia raggiunta attraverso la consapevolezza (e non con la ribellione agli schemi come nel mio caso ) ma ora come ora mi sembra di aver terminato gli strumenti in mio possesso e i pressing esterni che ironizzano sui miei atteggiamenti da chioccia non aiutano .Mi sento stanca mentalmente, il grigiume di cui parli per la carenza del sonno e l'intorpidimento delle emozioni lo sto vivendo (il covid non aiuta), il senso di incapacità per indirizzarla all'autonomia del dormire e il resto , la poca pazienza che spesso vince, le urla o l'ababndonare i tentativi per sfinimento mi fanno sentire decisamente inadatta.Il papà condivide con me la frustrazione ma lui la vive più sul personale (la bambina non mi ascolta, con me non ci vuole stare ecc...)mentre io sono quella che si informa , legge, compra libri sul libri, riviste per cercare una via...che non trovo.Anche la vita di coppia ormai è totalmente in secondo piano, come il tempo per me (e se me ne prendo mi sento una mamma pessima) ma ora ho però l'esempio e le parole di una donna che non si nasconde e non nasconde le difficoltà di essere donna, compagna e mamma consapevole.Grazie per la piccola luce che mi hai regalato, grazie anche solo per la possibilità di "vomitare" i miei pensieri contorti.
Grazie per l'infusione di coraggio e consapevolezza

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Patrizia    4 gen 2021

Insegnante

Quanto è vero!!!!!Anche io Proietto insicureZze ancora prima di partire!!!
Devo riflettere di più!!!
Grazie grazie grazie!!!!!

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Ylenia    17 nov 2020

Hai avuto un’estrazione che forse chiunque madre avrebbe. Ma sei stata forte, hai dato valore al potere e alla possibilità di scelta della tua bimba, le hai dato fiducia e lei ti ha stupita. Stupita nel vedere che quanto le stai insegnando (non dare importanza all’apparenza, ma all’esperienza) sta diventando parte di lei. Brava Carlotta, ma soprattutto brava Emily, che pur di fronte a tutte le bimbe in tutù, lei ha pensato solo ad imparare nuovi passi, e soprattutto, a divertirsi!

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Simona    17 nov 2020

Ciao Carlotta! Ti seguo da un bel po' sui social, ma spesso torno qui sul tuo blog e mi rileggo con calma i post che mi sono persa!Carlotta grazie di condividere le tue esperienze quotidiane, sono per me una fonte di ispirazione e soprattutto di riflessione. Ti abbraccio, una tua fan 😂😘

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Anonimo
   17 nov 2020

È vero, a volte siamo noi genitori ad avere "preconcetti" o "pregiudizi" che ci influenzano mentre i bambini sono ignari di tutto...a volte sarebbe bello tornare ad avere la loro innocenza e ingenuità...e la loro mente aperta 🙂

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Anonimo
   17 nov 2020

In questa storia c'è solo una cosa un po' triste: che le mamme non possono entrare e quindi non ho un video della mia meravigliosa nipotina vestita tutta di blu a fare plié. Per il resto, wow! Vi amo 💕

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Camilla    17 nov 2020

Wow! Bellissima esperienza! Grande Emily e grande Carlotta per come hai agito e per come ogni volta ci insegni qualcosa!

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Anonimo
   17 nov 2020

Giustissimo. Cerchiamo troppo spesso di prevenire le brutte esperienze che i nostri figli potrebbero fare. E così spesso gli creiamo paure e li blocchiamo dentro incertezze che sono solo nostre. Peccato, a me capita spesso!

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Sara    17 nov 2020

Che bello! Grazie di condividere queste bellissime esperienze che ci fanno riflettere.

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