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E se mio figlio non accetta una babysitter inglese?

Carlotta Cerri
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"Vorrei una babysitter inglese per i miei figli, ma non so se lo accetteranno. Che posso fare?”.

Ricevo questa domanda spessissimo e questa è la risposta più onesta che posso darti: se tu non ne fai un problema, per tuo figlio non sara un problema. Se tu non emani preoccupazione, tuo figlio facilmente supererà la sua.

Per i bambini, una lingua non è solo una lingua, è un tratto intrinseco della personalità di una persona, come i capelli biondi, gli occhi verdi o la pelle scura. Non metteranno in discussione la lingua, si attaccheranno alla persona, quindi se la babysitter gli conquista il cuore, alla mente non importerà se non la capiscono.

Famigliarizzare i tuoi figli con un’altra lingua è un regalo straordinario per loro e, se hai la possibilità di farlo, non pensarci due volte, provaci! Se ti senti tranquillo con tua decisione, con la persona che hai scelto, anche i tuoi figli saranno tranquilli.

I bambini più piccoli potrebbero aver bisogno di un po’ di aiuto, la prima volta potresti voler rimanere con loro alcuni minuti mentre mostri alla babysitter i loro giocattoli preferiti; di solito io resto a casa il primo giorno e dico ai miei figli che possono venire da me per qualsiasi cosa (anche se, giurin giuretto, se la babysitter è in gamba, normalmente trova un modo per attirare la loro attenzione e io ho un'ora di lavoro concentrato).

I bambini più grandi potrebbero avere domande prima di conoscerla (per esempio, Oliver — quasi 5 anni — ora che siamo in viaggio chiede sempre che lingua parla): nell’affrontare il tema della lingua, mantieni la conversazione positiva, non dire “Questa babysitter non parla inglese, ma ti divertirai molto a giocare con lei”; di', invece, “Si chiama Eleonora, ha i capelli castani, parla spagnolo e ti divertirai molto a giocare con lei”.

Se si preoccupano di non essere in grado di comunicare o che lei non li capisca, non dire “Be’, ma puoi provare a fare uno sforzo, conosci alcune parole in spagnolo”; invece, di' “Non è un problema, tu puoi parlare italiano, lei ti capirà… e puoi anche usare i gesti. Vuoi praticare con me? Ve bene, prova a chiedermi un bicchiere d’acqua senza usare le parole…”.

Se si preoccupano di non capirla, non dire, “Ma figurati, certo che la capisci, vedrai che è facile”; di', invece, “Certo, è una lingua diversa, all’inizio non capirai tutto quello che dice, ma non serve calire per divertirsi insieme: vedrai che saprà comunicare con te anche se non la capisci”.

Il modo in cui noi genitori affrontiamo nuove situazioni è un modello per il modo in cui anche i nostri figli le affronteranno. Mantieni la conversazione positiva, trova approcci creativi per rassicurare sempre i tuoi figli senza sminuire le loro emozioni, ma soprattutto confida in loro e credi che tutto andrà bene!

PS. Puoi leggere più articoli sul crescere figli con più lingue nella sezione “Multilinguismo” del blog, e se hai domande lasciami un commento e ti risponderò il prima possibile :-)

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