257. Ragnatela in 5': un mini strumento per un impatto a lungo termine | con Arianna Basile
In questo episodio di Educare con calma vi racconto una pratica semplice ma potente che può cambiare la qualità delle nostre relazioni: uno strumento concreto da tenere nella nostra cassetta degli attrezzi, soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo disregolatǝ.
Ve lo offro condividendo le parole di
Arianna
Basile, che in una diretta su La Tela ha descritto questo gesto ispirato alla pratica zen: prima di entrare in una stanza, fare fisicamente un passo indietro. E se non ci è possibile farlo con il corpo, possiamo farlo dentro di noi.
Per me questa immagine racconta in modo essenziale cosa significhi Educare a Lungo Termine: fare un passo indietro prima di reagire a una crisi, prima di giudicare, prima di lasciarsi travolgere dal senso di colpa o di pronunciare o scrivere parole dettate dall'impulsività.
È un allenamento quotidiano alla regolazione del sistema nervoso e alla scelta consapevole della direzione che vogliamo prendere.
Conosci l'ospite
Carlotta: Benvenute e benvenuti a un nuovo episodio di educare con calma. Come avete letto dal titolo questo sarà un episodio breve vediamo perché sapete benissimo che spesso e volentieri I miei cinque minuti sono dieci ma proprio perché voglio lasciarvi una pratica meravigliosa secondo me che parte dal mindset e può essere uno strumento davvero efficace da inserire nella nostra cassettina degli attrezzi uno di quegli strumenti che può servirci soprattutto nei momenti in cui ci sentiamo disregolati, magari anche solo appesantiti dal carico di una giornata, sentiamo proprio il bisogno di lasciare andare prima di entrare in relazione con l'altro. Parlo di un'azione che noi internamente nel team chiamiamo fare un passo indietro. Perché dico internamente nel team? Perché questo concetto è uscito in una diretta su tutta la tela E anzi, non sarò io a raccontarvi questo concetto, secondo me è bellissimo, ma lascio che a farlo sia proprio chi l' detto in quella diretta, ovvero Arianna Basile.
Sì, proprio lei, la nostra Arianna, che sulla tela offre anche lezioni di yoga per tutta la famiglia. E per proporvelo vi faccio proprio ascoltare un piccolo estratto di quella diretta, l'estratto in cui Arianna lo racconta. Metterò nelle note dell'episodio sulatela punto com il link a quella diretta, ma devo farvi un piccolo warning, perché quella diretta è stata una diretta che abbiamo creato per la comunità insieme ad Arianna Basile e a Najwa Sadi nell'ottobre del duemila venticinque, proprio per riflettere su come portare la conversazione su guerra e genocidio ai bambini in famiglia. Se avete l'abbonamento a tutta la tela potete andare a recuperarla. Contiene tantissimi semini preziosi per riflettere, per avviare queste conversazioni necessarie, che allora in quel periodo abbiamo proprio sentito il bisogno di portare alla comunità anche per noi stesse, per le nostre famiglie.
E il passo indietro è proprio solo un concetto minuscolo che è uscito in quella diretta e che oggi vi porto. Se volete andare a recuperare la diretta la trovate nella sezione crescita genitoriale dirette. E adesso vi lascio ascoltare le parole di Arianna.
Arianna: Mi fa pensare a un a a un atto pratico che si fa si pratica nello zen principalmente ed è il passo indietro no? Prima di entrare in una stanza faccio un passo indietro Tre volte che vado ad insegnare io prima faccio un passo indietro. E poi entro nella stanza questa è una cosa che ho imparato quando studiavo per diventare danza terapeuta no? Quindi ancora di più nella condizione di terapeuta no? Prima di entrare in un cerchio ad ascoltare le esperienze degli altri faccio un passo indietro se non lo posso fare fisicamente lo faccio dentro di me no?
Ed è quello che mi permette di creare spazio tra la mia esperienza e quella dell'altro tra tutto quello che è venuto anche nella mia giornata, nel nei miei pensieri relativamente a un tema che stiamo affrontando e quindi anche qua torna un po' il tema del corporeo no? E quanto quanto cambia se lo sperimentiamo fisicamente quanto cambia il modo in cui entriamo in una stanza se prima di entrare facciamo un passo indietro lo potete far provare anche alle persone anche ai bambini no? Vai entra da quella porta mi vedi poi li fai preparare e gli dici okay adesso fai un passo indietro e poi entra la qualità del passo con cui entreranno in quella stanza sarà completamente diversa completamente
Carlotta: Io ringrazio di nuovo Arianna per questa immagine potentissima. Credo che sia perfetta per descrivere cosa significhi educare a lungo termine. Io immagino davvero una comunità di genitori, di persone che possono e vogliono allenarsi a fare un passo indietro un passo indietro per regolare il proprio sistema nervoso prima di entrare in una conversazione un passo indietro prima di scegliere la propria reazione di fronte alle crisi dei figli un passo indietro per accogliere le proprie emozioni, un passo indietro prima di giudicare una realtà diversa dalla loro, un passo indietro per domandarsi se quel senso di colpa forse non è lì per caso e forse ci sta chiedendo di scendere da quella ruota e scegliere una direzione diversa, ma anche un passo indietro prima di schiacciare pubblica su un commento su Instagram. E vi lascio così con questa metafora della genitorialità ma direi proprio di vita. Vi do appuntamento al prossimo episodio di educare con calma e vi ricordo che se volete commentare potete farlo su la tela punto com barra podcast cercando il numero dell'episodio o scrivendo il titolo nella barra di ricerca.
Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buonanotte, a seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao!