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Episodio 139 ·

Perché scegliere contenuti per l'infanzia che mostrino animali nella realtà | con Chiara Grasso

In questo episodio di Educare con Calma ho invitato l'etologa ed educatrice ambientale Chiara Grasso a parlare di quanto sarebbe importante offrire ai bambini cartoni, film e libri che siano anche ecologicamente educativi e ci racconta perché la maggior parte dei contenuti per l’infanzia non lo sono.

:: Errata Corrige

Parliamo di Curious George (Curioso come George) un po' come una scimmia e un po' come uno scimpanzé: anche se spesso si parla di Curious George come una scimmia (anche nel libro e nel cartone), in realtà il fatto che non abbia una coda potrebbe suggerire che è uno scimpanzé.

:: Trovate Chiara

:: Nell’episodio menzioniamo

Chiara G.
Città Metropolitana di Torino, Piemonte · Gaia (2)
benvenuti e benvenute a un nuovo episodio di educare con calma. Oggi non sono sola, ma letteralmente fisicamente proprio non è che non sono sola perché ho qualcuno dall'altra parte dello schermo, ma la tocco c'è chiara qua con me chiara grasso etologo che in realtà ci sta ospitando qua al suo bed and breakfast in Piemonte. E ci siamo Ma senti, ma registriamo un episodio veloce veloce del podcast. Vogliamo mantenerlo veloce, veloce anche perché ci sono i miei figli che stanno aspettando per andare a pranzo. Vero, Chiara? Verissimo. Buongiorno. Ciao a tutte e tutti. Ciao, chiara. Che bello averti qua. È stranissimo. È verissimo. Cioè, ci stiamo guardando. Esiste, ve lo ve lo assicuro, Carlotta esiste, è qua. Esistiamo, esistiamo tra L'altro ci siamo sentiti a casa qua, quindi grazie. È stata un'accoglienza. Proprio bellissima. Siamo stati davvero Cioè, potremmo rimanere qua a vita. Probabilmente per me va benissimo. Io ho preso in ostaggio Oliver Emily e prendere in ossa anche Carlotta e Alex adesso. E quindi sono miei. Forse non devo dirla questa cosa, Però io Oliver ed Emily non li ho visti, Quindi non aspettatevi di venire a Naturino e che non vediate i vostri figli. Però è una possibilità. Li porto nel bosco a cercare le fatine, li porto a nutrire le le capre. E anzi, Oliver mi ha anche aiutato a recuperare una capra che era scappata. Quindi li sfrutto generalmente per fare i lavori rurali? No, ma è bellissima. Guarda. Poi ogni volta ogni sera mi arrivano a casa e mi raccontano tutte le cose, tutto quello che hanno imparato Cioè, è una cosa bellissima. E quindi grazie, chiara. Grazie a voi. E allora vi racconto proprio brevemente di che cosa parleremo. Io e Chiara stavamo parlando, um, forse perché Chiara ha letto la mia ultima newsletter in cui parlavo del rispetto animale. E, um, quando ho raccontato del fatto che secondo me, anche proprio per, diciamo, avviare anche il rispetto animale e, um, promuovere l'empatia verso gli animali, non è molto favorevole utilizzare libri che, um, mostrino animali parlanti che mostrino um interazioni con animali che in realtà non avvengono in natura, eccetera eccetera. Però io questo discorso non sono molto qualificata per farlo. Da un punto di vista, come si può dire etologico? Etologico? Esatto. Non sono qualificata. Io l'ho sempre fatto da un punto di vista di Non esponiamo i bambini alla fantasia sotto i sei anni, perché davvero i bambini non sanno distinguere la fantasia dalla realtà. Il loro cervello non è capace ancora di farlo e quindi nella loro mente c'è tanta confusione quando noi li esponiamo alla fantasia. E c'è anche un episodio del podcast in cui parlo proprio di fantasia e immaginazione, la differenza tra fantasia e immaginazione e quanto sia importante offrire ai bambini la realtà. E quindi, ovviamente capirete che gli animali parlanti non rappresentano la realtà e quindi io personalmente la nostra scelta con Oliver ed Emily è stata quella di non esporre um loro a film, cartoni um e e libri in cui ci siano animali parlanti perché rappresentano una fantasia. Poi è ovvio che ci sono le eccezioni. Nel senso che se mia figlia di tre anni vive con un cane e sa che questo cane non parla, ovviamente magari capisce anche che se vede dei cani parlanti in un libro, probabilmente anche questi altri cani non parlano. Però veramente non è così detto, perché noi possiamo anche dire a un bambino con un cervello in via di sviluppo che una cosa che vede davanti ai suoi occhi in un cartone in un libro. Non è vero che è finzione e lui magari ci dice lo capisco, però in realtà il suo cervello non lo può capire appieno e quindi per questo io ho sempre deciso di non esporre i miei figli alla fantasia in una fascia d'età in cui loro stanno costruendo la loro visione del mondo. Stanno cercando di capire come funziona il mondo e hanno bisogno di realtà. Ma adesso mi piacerebbe sentire il punto di vista di chiara, ovvero da un punto di vista etologico, perché probabilmente sarebbe meglio non utilizzare libri um cartoni film in cui ci siano animali parlanti in cui il rapporto con gli animali, la re- l'interazione con gli animali, non sia proprio come quella che avviene in natura. Ovviamente lo sappiamo, questo riduce tantissimo la selezione ed è un grandissimo problema. Però sentiamo prima che cosa ha da dirci Chiara? No, siamo tutte state tutti abituati alla Disney che ne parlavamo giusto l'altro ieri con con Carlotta. Quanti film della Disney ci hanno accompagnato fanno parte del nostro passato, della nostra infanzia. Quindi è anche un peccato, no? Sradicare un po'. Questa questa connessione con la Disney che in alcuni casi è anche stata molto educativa, perché secondo me il re Leone è uno dei film più etici dal punto di vista ecologico e anche corretto dal punto di vista etologico per tutte le dinamiche di gruppo tra i leoni, le dinamiche anche, appunto, di prede e predatori. Quindi è veramente fatto bene. Però gli animali parlano, certo, il che da un punto di vista etologico non è così tanto sbagliato. Come rappresentare invece specie vicine che in natura non esistono? Non lo so, mi immagino una zebra che conosce un bradipo in natura questo non accadrebbe mai. Quindi il bambino e in alcuni casi a volte anche i ragazzi e gli adulti pensano che zebre e bradipi, o non lo so o rango e gorilla possano veramente essere amici e stare insieme, così come molte volte anche sui social e non soltanto nei cartoni, ma anche nei video che si vedono non so, si vede il leopardo che si prende cura di un impicco di Impala e in realtà no. Il leopardo sta giocando prima di mangiarlo come fanno i gatti con tantissime prede, purtroppo in natura. Quindi è giusto educare i nostri figli e noi stessi a quello che realmente accade in natura. Tante volte i genitori vengono qua in cascina e vedono non lo so, il ragno che si mangia la cimice o serpenti, a volte che si mangiano resti di di altri animali, carcasse. E quella è natura, è natura, esattamente come è natura un fiore. Quindi secondo me un cartone animato un film dovrebbe rappresentare quello che è realmente il mondo fuori da quello schermo. E ovviamente è uno scimpanzé vestito da umano, come siamo stati abituati noi degli anni ottanta e novanta. C'era un un film. Non mi ricordo come si chiama. Forse Nim questo scimpanzé è che poi in realtà hanno utilizzato tantissimi piccoli di scimpanzé, perché questo scimpanzé era sempre piccolo, era sempre in una fase infantile. In realtà ne hanno utilizzati tipo dieci. È cresciuto a stretto contatto con l'essere umano obbligato all'interazione con l'essere umano vestito da bambino che viveva in questa casa. Che messaggio mandiamo tra l'altro a questo proposito? Da quando ti conosco, da quando ho fatto tutto questo percorso proprio nel rispetto animale, io ho messo tantissimo in discussione un cartone animato che noi guardavamo sempre perché per noi rispettava un pochino quelli che erano i nostri valori e anche se la scimmietta che è curiose, george curioso come george um era umanizzata però in realtà almeno non parlava e almeno um diciamo interagiva e faceva la scimmia non faceva il bambino, però effettivamente era umanizzata forse sì l'avevo già preso in considerazione però la mia scelta era stata un promesso è molto difficile trovare dei cartoni validi secondo me al giorno d'oggi in realtà poi ne avevamo trovato uno che è yu, che è la storia di un bambino proprio è proprio un bambino. Non ci sono animali parlanti, ma è proprio solo un bambino che va in piscina, un bambino che fa questo un bambino che fa quello. A noi è piaciuto moltissimo e infatti poi eravamo passati a yu comunque era veramente difficile fare una selezione che risp che rispettasse tutti i nostri valori però oggi anche curioso come george io lo metterei in discussione e adesso che m'hai detto questa cosa effettivamente anche se la scimmia non parla come dicevo prima, non è vestita um e ha il cartone animato ha dei valori veramente molto, molto belli. Ha degli insegnamenti molto belli. Oliver emil hanno imparato tantissime cose da questo cartone. Um probabilmente glielo proporrei più avanti quando hanno già una consapevolezza ecologica del comportamento animale più spiccata. Quindi secondo te perché è importante non umanizzare gli animali? Beh, perché ovviamente stiamo rappresentando l'animale così come non sarebbe in natura. Immaginiamo un lemure che balla i muri in natura non ballano, per cui sto rappresentando l'animale in modo non funzionale per la conservazione. Oltretutto mando un messaggio sbagliato perché se io umanizza un animale lo rendo molto simile all'uomo per cui le persone poi non comprano, prendono il vero rischio di estinzione della specie, non ne comprendono la biologia e e appunto, i pericoli che corre in natura. Che poi, come dicevamo prima, è molto diseducativo. Ricordo ad esempio un libro che abbiamo trovato in biblioteca in Nuova Zelanda, dove c'era una famiglia di ippopotami e andavano a fare un safari e c'era la scimmia che cavalcava l'ippopotamo. Magari Oliver, che ha visto tanti documentari, sa che una scimmia non cavalca l'ippopotamo, eh, ma un bambino che non conosce il comportamento di questi animali può pensare che quello sia il comportamento che avviene in natura. Non è non c'è un un'educazione ecologica? Assolutamente. E di nuovo le scimmie non cavalca e e queste cose in realtà io lo vedo anche quando la gente qua ci viene a trovare in cascina. Ah, ma quindi le galline fanno l'uovo anche senza il gallo? Cioè sono cose che ci fanno sorridere, ma che ci fanno capire quanto anche a livello di noi adulti ci sono degli enormi gap, degli enormi vuoti conoscitivi. Adesso non mi ricordo la percentuale, ma moltissimi americani credono che il latte al cioccolato sia fatto dalle mucche marroni hanno fatto una statistica? Sì, nel duemila mi sembra e dodici ed era uscita questa questa cosa sconvolgente che fa veramente un po' così rabbrividire, però ci fa capire quanto veramente l'educazione del mondo degli animali sia piena di fake news. Le galline fanno l'uovo anche senza il gallo sì, mentre invece le capre e le pecore non fanno il latte se non hanno un piccolo come noi come noi mammiferi che ti fa anche capire quanto l'industria del latte sì, è un mondo molto quello è veramente un'altra puntata che potrebbe durare dieci ore dieci ore quanto se veramente pensassimo alle altre specie quanto sono simili rispetto a noi l'allattamento che cos'è l'allattamento nel mondo degli animali quanto è importante e appunto il latte non esiste una specie che produce latte. Se non ha un piccolo certo punto la parentesi, chiudiamola qui. E comunque, appunto, siamo pieni di fake news e probabilmente derivano un po' dalla mancanza dei nostri cartoni degli gli anni settanta, ottanta e novanta, che magari sarebbe stato bello se George fosse stato un bambino che viveva in una fattoria e conosceva le le galline. Conosceva le le capre che andava a fare un safari e vedeva che non c'era nessuna scimmia che che cavalcava un ippopotamo, magari c'era um la bufala che è lo speaker è l'uccellino che vive in simbiosi con gli ippopotami per pulire i denti, quindi perché far cavalcare una scimmia e un ippopotamo, invece non spiegare che esistono delle relazioni in natura che sono forse ancora più entusiasmanti di quanto la fantasia non possa immaginare. No, è vero assolutamente. Ci sono dei cartoni adesso con i quali siamo cresciuti, che tu l'hai già detto il re leone ce ne sono altri che tu consiglieresti a livello etologico proprio di solo a livello etologico, senza parlare adesso di fantasia piuttosto che c'è. Per esempio il libro della giungla. Cosa ne pensi del libro non c'è mole sì, c'è Mole, che è un bambino che però vive a strettissimo contatto con degli animali che secondo me in natura se lo sarebbero sbranato, secondo me. Esatto. Adesso non mi ricordo C'è Balon, che è un orso. Poi c'è c'è baghera che è la pantera. Esatto. Eh sì, Cioè, un bambino abbandonato in una foresta sarebbe molto bello. Oddio, questa storia di questi bambini che son caduti dall'aereo in mezzo alla foresta pluviale sono sopravvissuti. È bellissimo. Quindi magari ci sono veramente dei casi di bambini cresciuti nelle foreste. Però non cresciuti, tipo Tarzan, Anche non cresciuti dagli animali cresciuti sopravvissuti? Esatto. Nonostante qualche tempo fa ero incappata in questo video in cui una ragazza era stata cresc-, era stata abbandonata in un canile, penso qualcosa del genere. Adesso dovrei andarlo a rivedere. Ma magari se trovo il video, lo mettono le note dell'episodio perché era stato molto bello. Era in inglese, però per chi lo capisce? Um ed effettivamente lei era diventata una di loro con i cani Ci credo perché comunque il cane ne abbiam parlato. Nell'altro episodio del podcast è un animale domestico. Quindi la relazione con l'essere umano è possibile quando vedo questo con gruppi di non lo so lupi, leoni, scimmie o salamandre mi sembra un po' più strano. Strano, certo, ma soprattutto è sbagli. Devo dire questa parola perché non si dice sarebbe meglio evitare. Devo ancora fare tutto il percorso mio di evitare di dire sbagliato. Però diciamo che diversi studi scientifici hanno dimostrato quanto sia controproducente per la conservazione. Guarda che brava che sono stata per la conservazione faunistica e per la salvaguardia ambientale mostrare sui film cartoni, libri e social, soprattutto perché alla fine siamo viviamo sui social, immagini di selvatici a stretto contatto con l'essere umano. Qua davanti a me ho uno studio di plos one che è una delle riviste scientifiche più importanti al mondo, in cui proprio viene spiegato che mostrare un'immagine dello stesso scimpanzé photoshoppata in ambienti diversi a stretto contatto con l'essere umano vestito da essere umano, manda in realtà un messaggio al pubblico che guarda quell'immagine um diverso. Quindi se le persone vedono quello lo scimpanzé, un po' come quel cartone animato di cui parlavamo prima, vestito da umano in un contesto antropomorfi e a stretto contatto con l'essere umano, credono che quell'animale sia facilmente maneggiabile e che sia un buon pet. Lo stesso studio lo fece anche Jane Good, che è la famosa primato che studiò gli scimpanzé. Lei fece tantissime foto con gli scimpanzé all'epoca ma all'epoca ce n'era bisogno, c'era davvero bisogno di far capire che gli animali erano degni del nostro amore. Ora, secondo me c'è bisogno di tornare al rispetto del limite. Abbiamo capito che gli animali sono degni di amore, ma dobbiamo tornare a rispettarli a distanza, cosa che invece purtroppo ancora nei social, nei video, nelle pubblicità ci sono gli scimpanzé che giocano a dama, um o appunto i cartoni animati in cui i bambini coccolano gli animali, vanno allo zoo e alimentano gli animali selvatici. Ovviamente mandano un messaggio sbagliato un messaggio, un messaggio Carlotta, aiutami a trovare un messaggio sbagliato. Dire io non a me non piace mai imporre tra virgolette e dire per esempio, um non fate questo perché è sbagliato leggere un libro con animali parlanti ai vostri figli. Um, non è sicuramente se vogliamo educare a dare un certo tipo di educazione. Probabilmente ci sono delle azioni che possiamo fare che rispecchiano i nostri valori. Um dell'educazione detto questo ognuno prende le proprie scelte, fa le proprie, si dice, prende le proprie scelte o fa vabbè, vabbè, è appunto fa le proprie scelte e secondo me è anche importante a smettere che se io per esempio ho mostrato fino adesso curioso come George. E poi capisco che effettivamente il messaggio a livello etologico perché ho fatto il mio percorso di un certo tipo, un tipo diverso di educazione. Se ho capito che non è più in linea con quelli che sono i miei valori, vale cambiare idea. Vale cambiare idea e vale parlarne con i bambini e dire ehi, um a noi noi amiamo curioso come George. Però secondo te questo questo e questo potrebbero accadere in natura? E quindi da lì iniziamo una conversazione, iniziamo a capire quali sono i messaggi che vogliamo dare e magari la buttiamo proprio solo lì. E poi i nostri figli fanno le loro domande, le loro osservazioni. Però piano piano, ins- a volte a volte c'è quasi questa. Come dire ormai ho sbagliato, ho fatto il casino, è difficile rimediare. Dai, alla fine è solo un cartone animato. Secondo me no. Secondo me non è solo un cartone animato. Ogni errore che facciamo ci aiuta a un pochino a capire anche un po'. La direzione che vogliamo prendere. Quindi se notiamo che abbia siamo andati in una direzione che non volevamo prendere. Torniamo un po' indietro e facciamo Prendiamo un altro bivio e aiutiamo i nostri figli a fare lo stesso. O per esempio okay, Abbiam visto curioso come George è uno scimpanzé. Ma lo sai che gli scimpanzé sono a rischio d'estinzione? Sai perché sai che cos'è il coltan, che è il materiale che è in tutti i nostri elementi elettronici. E purtroppo è la una delle prime case d'estinzione degli scimpanzè dei gorilla. Um, sai che gli scimpanzé sono a rischio per i cambiamenti climatici? Sai cosa sono i cambiamenti climatici? Insomma, magari utilizzare anche un cartone animato non perfetto, non giustissimo per veicolare messaggi che noi genitori vogliamo mandare. Per esempio, se voi scrivete su Google, um L'amore, che è L' Catta? Prima dell'uscita di Madagascar, nessuno sapeva cosa fosse. Ora esce l'amore Pet tra le prime tra le prime parole si l'emule come animale domestico l'emule prezzo l'emule. Si, si può tenere. E questo è ora vedete che sto virgole-? La parola è per colpa di Madagascar. Perché Madagascar ha reso famoso un animale che prima era sconosciuto, il che è giustissimo bellissimo e fantastico, ma purtroppo ha fatto conoscere il lemure catta come un animale che balla, che cantavi, quindi l'ha reso umanizzato e umanizzare un animale selvatico, soprattutto per i bambini lo rende desiderabile? Certo, io voglio un animale domestico tant'è che hanno addirittura fatto uno studio scientifico sul numero di tweet contenuti sotto il video un video virale in cui i due bambini accarezzano un lemure e il numero di tweet più grandi più, più, più numerosi sono io voglio un lemure pet lir, quindi voglio accarezzare un lemure oppure lo voglio come pet mai lime. Quindi il mio lemure è king julian, che era proprio il re julian. Quindi capite che è proprio la um a anche nei social esce proprio si si si vede questo desiderio di avere un animale selvatico come animale domestico se i i cartoni lo legittimino e questo anche nei film quanti film come mia e il leone bianco, per esempio, o tanti altri film del genere vedono bambini che interagiscono con un leone? Certo che non vorrebbe avere un amico leone secondo me assolutamente assolutamente sicuramente non stiamo dicendo non guardate il madagascar, magari stiamo dicendo possiamo guardarlo è un po' come come il discorso che facevamo dello zoo. Se io decido di portare i miei figli allo zoo, almeno lo faccio portando con me anche le verità scomode. Nel senso non lascio fuori, non dipingo lo zoo come la realtà idilliaca in cui vado ed è solo bello vedere gli animali da girare, i grandi cinque, eccetera eccetera. Cioè lo dipingo come um, una realtà in cui effettivamente questi animali sono in in prigione, sono in gabbie, lo dipingo come una realtà in cui mi piace. Possiamo finalmente vedere questo leone ne abbia l'abbiamo aspettato tanto. Godiamocelo. Però guardiamo anche il leone ha dei punti in cui può nascondersi dalle persone come come come cammina e va avanti e indietro. Magari sembra sembra come dire, a suo agio stressato, quindi possiamo utilizzarlo. Io personalmente ho scelto di non andare allo zoo, però non voglio imporre la mia scelta alle altre persone. Voglio semplicemente far riflettere sul fatto che le nostre scelte possiamo farle seguendo anche i nostri desideri. A volte però possiamo farli nella consapevolezza e possiamo comunicare questa consapevolezza ai nostri figli spiegando il dark side No, siamo lo zoo ci piange il cuore, perché io anche se ho lavorato negli zoo e continuo a credere nell'importanza degli zoo di uno zoo perché fa male un le in gabbia. Però magari spiegare ai nostri figli perché quel leone lì, perché in natura è a rischio e perché è a rischio e quindi iniziare una conversazione o comunque iniziare un un pensiero critico sul perché e il percome di certe cose. E vi do vi do giusto due altre informazioni su sui film che ci fanno capire quanto effettivamente influenzino le nostre azioni. Um dopo l'uscita di Jurassic Park, le persone non potendosi portare a casa Pisauro Rex, hanno iniziato a comprare rettili ed è aumentato. Non mi ricordo di di che percentuale tu tutti studi scientifici dimostrati hanno iniziato a comprare i rettili da tenere come pet, quindi è aumentato il commercio e il bracconaggio di di rettili. La stessa cosa per i dalmata, anche se non sono animali selvatici. Dopo l'uscita di la carica dei centouno è aumentato da seimilaottocento ottanta a quarantaduemila ottocentosedici solo in sette anni l'acquisto di dalmata è la stessa cosa con i rapaci notturni. Dopo l'uscita di Harry Potter che aveva come si chiamava, dirige no la la civetta bianca hanno iniziato a acquistare moltissimi più rapaci notturni le persone e così anche Nemo che Nemo in realtà è un è un un cartone molto educativo che ti dice non teniamo gli animali negli acquari, gli animali devono vivere liberi, però gli animali parlano, sono carini, sono pucciosi, hanno il baby schema, cioè questa conformazione facciale molto che è molto tenera e attira le persone. E quindi uno due studi scientifici hanno in realtà correlato um il danneggiamento del della barriera corallina e degli anemoni al fatto che fossero stati catturati tantissimi pesci pagliaccio dopo l'uscita di Nemo. Cioè, sono cose che probab-, poverini, i produttori e i registi non volevano, non avevano in mente però sono le conseguenze di mostrare animali come non non avevamo probabilmente pensato. Ecco che poi sai qual è la verità che io ho vissuto sulla nostra pelle. I miei figli preferiscono un documentario sui pesci pagliaccio dove ti fanno vedere il pesce pagliaccio, lo seguono, ti fanno vedere i vari comportamenti piuttosto che Nemo i miei figli hanno iniziato a guardare. Nemo non l'hanno mai finito. Non gli è piaciuto, um, magari anche per tutto il lavoro che facciamo, magari perché semplicemente non era non era erano ancora troppo piccoli? Non lo so, magari gli ha fatto paura. Alcune scene, quindi non hanno voluto continuarlo e poi io non gliel'ho più proposto. Però loro sono due bambini che da sempre guardano tanti, tanti documentari e una persona mi dice Eh sì, per un documentario che fatica no, perché comunque è molto lento, è molto eh no, non si. Un bambino non si concentra allo stesso modo con un documentario. Come si concentra con un cartone? Certo, perché? Perché il cartone ha queste immagini frenetiche, veloci, eccetera eccetera che la realtà non ha perché la realtà non è così veloce e quindi ovviamente crea questa dipendenza. Se noi invece li abituiamo um e guardiamo un documentario con loro e se la prima volta guardano cinque minuti e poi vanno via, va bene così e poi continuiamo ad insistere, magari ci sediamo con loro e se il nostro momento televisione che poi vabbè, non entro nel negli schermi perché non è questa la sede. Però se il nostro momento televisione è un documentario piuttosto che un cartone animato, i bambini a quello si abituano assolutamente e e si abituano a immagini vere, vere, a vedere veramente come è fatto un pesce pagliaccio e e a pensare che in natura non vivono? Non lo so, ipotizzo con un ippopotamo ecco, un ippopotamo non cavalca un pesce pagliaccio. E tra l'altro io ho scritto un libro in cui gli animali parlano e che si chiama brutti, sporchi e cattivi, ma utilissimi. Però all'inizio del libro ho spiegato che quel parlare in realtà è la mia capacità dietologa di leggere quello che l'animale dice. Quindi il bambino che poi appunto indirizzato ai bambini di otto anni, capisce che in realtà non è che la vipera con cui sto parlando veramente parla, ma è la magia tra virgolette che io da etologo riesco a a creare con questo animale che poi mi confida le sue preoccupazioni. In qualche modo però deve secondo me sempre esserci un genitore a fianco, che in qualche modo media un po' che sia un documentario, che sia un cartone, un film o un contenuto sui social. Io mi soffermo davvero tantissimo sui contenuti dei social, perché si vedono tantissime foto anche di influencer che vanno in giro per il mondo e si fotografano oggi col delfino domani con la la la foca con la scimmietta, eccetera e mandano veramente dei messaggi controproducenti per la conservazione perché l'utente medio e non parlo solo di bambini, ma anche di adulti, soprattutto di adulti, dice ah, se l'ha fatto non lo so, voglio farlo anch'io sono legittimato anch'io a fare lo stesso. Quindi, ecco cerchiamo di non legittimare comportamenti che all'animale forse non giovano troppo. Sì, poi tu fai un bel lavoro di di divulgazione quando vedi queste queste cose, tu provi sempre ad approcciare queste persone, a cercare di farle riflettere um ovviamente c'è insomma, bisogna sempre farlo contatto, perché magari loro non arrivano proprio da una diciamo consapevolezza come quella che possiamo avere io e te, magari tu più di me addirittura, quindi non sono da condannare. Però secondo me è importante quando vediamo questo tipo di comportamenti, questo tipo di atteggiamenti, questo tipo di azioni, questo tipo di turismo, anche solo scrivere un eh sai, ho letto da qualche parte che comunque questo tipo di interazione non è piacevole per i per l'animale e quindi magari nella tua prossima escursione puoi pensare a un altro tipo di turismo. È magnifica, è proprio diplomatica, è splendida. Io invece inizio subito con gli insulti, no, così poi li perdi nella prossima escursione invece vado lì cancella il posto perché stai mandando un messaggio diseducativo a cento milioni di persone. Ignorante non farlo. Ma poi devo dire che quando si sentono non si sentono attaccati. Ti rispondono anche molto meglio, perché io ogni tanto vado, scrivo il mio piccolo pezzettino e poi dico guarda, se vuoi imparare di più puoi andare da chiara e lei ti spiega tutto il resto. E loro magari mi ringrazino anche nel senso che magari non ci avevano proprio pensato a no. La maggior parte delle volte è vero, ci sono anche persone che ci avevano pensato e l'hanno ignorare vuol dire semplicemente non essersi resi conto una persona ignorante su un tema. Io prima di conoscere Carlotta ero ignorante nel mondo dell'educazione. Ora non ignoro più come prima, cioè ho preso coscienza, ho aperto gli occhi un po' non so chi. Chi era forse Platone della sua caverna e o quindi ignorare? In realtà è un è un verbo che bisognerebbe usare di più, assolutamente. Queste persone, molti influencer, vanno appunto in giro per il mondo e non sanno che nuotare con i delfini non è efficace per la conservazione, per i per le fino a stesso per il suo benessere è sempre stato un mio sogno, eh? Anche il mio però non lo farò più. No che non va bene farlo prima di conoscere chiara grasso rovinato un sacco. Mannaggia, però magari capiterà lo stesso. Magari andrò senza lanciare cibo. Non si dà da mangiare agli animali. Quello è l'altro l'altro episodio del podcast Esatto. Andate a cercare c'è anche un altro episodio con chiara sul podcast che non mi ricordo più come l'abbiamo intitolato probabilmente degli animali rispettare il limite, rispettare il limite, qualcosa del genere e andate a cercarlo perché lì parliamo veramente anche di di tanto di più, ma secondo abbiamo detto quello che abbiamo, rimaniamo a disposizione, rimaniamo a disposizione se volete. Come sempre ci sono i commenti l'episodio del podcast. Potete andare su appunto, se lo state ascoltando su altre piattaforme, basta che andate su www punto la tela punto com barra podcast Cercate l'episodio e li potete commentare e così avviamo una bella conversazione se avete domande dubbi se non abbiamo detto qualcosa perché poi magari abbiamo iniziato un argomento e non l'abbiamo finito, per esempio alla fine non ci hai consigliato dei ma perché secondo me non anzi consigliate ce li ecco esatto dei film dei cartoni, dei libri in cui c'è un rapporto etico ed etologico, corretto, scientificamente corretto tra bambini e adulti e e animali e in natura, anzi consigliate. E se invece avete dei dubbi, questo è un film eh? Etologico, corretto, etico. Mhm chiedete sì, la selezione perfetta. Che ideale del mondo ideale è talmente poca um che i documentari, i documentari io li consiglierei quasi sempre ci sono anche lì anche lì però, vedi, probabilmente ci sono documentari e documentari. Come fai a distinguere un documentario valido da uno che non è valido? Troppo tardi, però vi dico soltanto cosa ci diceva il nostro maestro in Africa guardo i documentari, guardate i documentari e spegnete l'audio perché molte volte, um per intrattenere il pubblico, danno delle spiegazioni molto romanzate a delle scene che in realtà non sono esattamente come le stanno descrivendo. E poi c'è tutta una questione etica legata alle registrazioni dei documentari che le fanno con i droni molto rumorosi, spaventano gli animali, a volte interferiscono proprio nelle scene di caccia, magari per far sì che la storia vada come loro. L'avevano pensata. Però quello è un altro filo. Facciamo finta di non sapere niente. Continuiamo a far vedere i documentari, meglio i documentari del cartone. Sì, però ecco, per esempio il re Leone è l'ultima versione che hanno fatto, che è quella in live giusto? Si chiama così in cui sembrano animali veri, ma in realtà è un cartone fatto al computer. È veramente veramente etica. E ci sono delle scene, anche ecologicamente ed etologico, molto corrette. Gli animali parlano sì, però è l'unico cartone della Disney in cui non c'è l'essere umano. È vero, è vero, non ci avevo mai pensato ed è l'unico cartone della Disney in cui si parla solo di animali e in cui le relazioni tra gli animali sono effettivamente molto simili. Se non mi verrebbe proprio da dire, esattamente come in natura, è molto bello. E poi ci sono anche una serie di riferimenti al mondo della politica. Però quello e per per noi grandi, certo per chi li i messaggi subliminali, Per chi li capisce? Chiara io sento porte di venti minuti sono già trentasei. Però senti, io sento già queste porte, direi che magari li andiamo a salvarli i nostri i nostri figli. Noi andiamo a mangiare a pranzo e grazie a te grazie a te sono felicissimo di aver finalmente dato voce a questo tema e ne abbiamo anche un altro in mente che non riusciamo a registrare ora. Ma lo faremo perché è anche molto importante. Vuoi annuncialo sull'educazione ambientale sull'importanza di far correre scalzi i nostri figli? Come sto vedendo in modo magnifico Oliver e Emily sono perennemente scalzi, è un problema questo è un po', un problema lato della medaglia lì poi faremo un un sull'igiene, però usando non non io. Tra l'altro io e chiara ieri parleremo che farà parte poi di questo episodio del podcast che adesso vi ho anticipato talmente tanto che dobbiamo registrarlo delle zecche, cioè perché chiara mi ha aperto un mondo sulle zecche, però però ne parleremo esatto. E un abbraccio grazie ciao e niente cioè è sempre un piacere parlare con Chiara, è sempre veramente bellissimo. Poi sapete quanto io tenga a queste tematiche e quindi poter anche solo mandare dei messaggi in cui credo um che senza, ecco, senza entrare negli estremi. Poi certo, a volte bisogna passare per gli estremi, per trovare il proprio equilibrio. Lo dico sempre, quindi io un po' l'ho fatto proprio nel nella mia educazione ambientale. Però, ecco, credo che sia veramente già solo importante ascoltare e riflettere su questi piccoli semini, poi lasciare lì e vedere se germogliano. Prima di salutarvi mi sono dimenticata una cosa che volevo dirvi che è che se cercate materiale ispirato alla realtà sulla realtà, anche proprio sulla natura ma con immagini reali, noi abbiamo un bellissimo prodotto sulla tela che si chiama libricini montessori, che in realtà io ho utilizzato con i miei figli per approcciarci alla lettura, ma che sono veramente anche dei contenuti molto, molto belli, um proprio per tutto quello che abbiam di cui abbiamo parlato adesso con Chiara, perché effettivamente hanno immagini reali, non sono illustrate e inoltre le gli audio libri per l'infanzia della nonna che parla sono tutti in stile documentaristico. Quindi quando parliamo di un animale, la nonna che parla ne parla che è il gioco di parole in maniera documentaristica, raccontandone i fatti. E quindi ecco, questi sono due prodotti di cui che credo potrebbero aiutarvi a um um i introdurre la natura, gli animali però in maniera etologico e quindi niente. Come vi dicevamo anche prima vi aspettiamo nei commenti. Se avete dubbi e domande mi trovate come sempre su www punto la tela punto com e anche, ovviamente, su Instagram come la tela di Carlotta Blog. Buona serata, buona giornata o buonanotte a seconda di dove siete nel mondo. Ciao ciao.

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«Educare con calma» è un bel principio di cui a me mancava solo un dettaglio: la calma. Questo podcast è un resoconto del mio viaggio interiore di genitore.