Il mito dell'avere un fratello o una sorella

I tuoi figli non possono scegliere chi avere come fratello o sorella.

Lezione
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Se hai (o stai pensando di avere) più di un figlio, è molto probabile che la tua mente abbia formulato almeno una volta questo pensiero: «Vorrei dare a mia figlia un amico per tutta la vita».

In realtà, se ci pensi, questa non è altro che una della tante aspettative che gravano sui genitori e sui figli: sui genitori perché noi stessi quando ci dicono «Oh i tuoi figli vanno così d'accordo» ci sentiamo soddisfatti, come se quel traguardo riflettesse il nostro valore di genitore (e non è così); e sui nostri figli perché genera un'aspettativa imponente e ingombrante sulla loro relazione e su chi sono. È una di quelle aspettative fallaci, come che i bravi bambini dormono tutta la notte e non piangono.

Quindi la prima cosa che voglio dirti per aprire questa sezione è proprio questa: tutte queste aspettative intorno ai fratelli e sorelle sono «miti della genitorialità», ovvero insegnamenti trasmessi di generazione in generazione come sempreverdi, senza che lo siano davvero.

E ti dirò di più: il concetto di famiglia viene spesso rivestito da un alone di solennità del tutto innaturale, per cui ad esempio ci insegnano che sia un dovere amare incondizionatamente i propri fratelli e sorelle (o perfino i propri genitori) e andare d'accordo con loro. Questo è un concetto pericoloso, perché può insegnare ad annullare le proprie emozioni per compiacere gli altri.

Se invece parti dal presupposto che non c'è nulla di dovuto o scontato nell'avere un fratello o una sorella e lo ricordi spesso ai tuoi figli (a anche a te), questo può aiutare loro a costruire la relazione e te a non perdere di vista le priorità. Così, quando ad esempio ti troverai di fronte ad un conflitto tra i tuoi figli, o a episodi di gelosia, potrai non prenderla sul personale e ricordarti che hanno il diritto a quei sentimenti: stanno affermando le proprie individualità e crescendo, sia da soli che nella loro relazione, e tu puoi dare loro gli strumenti per farlo.

E vorrei riflettere con te: se due fratelli e sorelle, da grandi, non vanno d'accordo (magari succede proprio a te con tuo fratello o sorella), è possibile che sia perché non hanno ricevuto dai genitori il giusto supporto o modello per «imparare» a stare insieme. Magari sono stati forzati a condividere tutto, per esempio, magari i genitori prendevano le parti di uno o dell'altra e quindi i fratelli non hanno imparato a gestire i conflitti. Ma potrebbe anche essere indipendente dal modello genitoriale, e dipendere, invece, da un concetto semplice e spesso sottovalutato: la famiglia non è immune alla chimica delle relazioni.

Ci sono persone con cui, anche se ci impegniamo al massimo, non scatta la connessione profonda che invece sentiamo «a pelle» con altre persone. E questo vale sia per il mondo esterno che per i membri della famiglia. Così come non possiamo dare per scontato che due bambini (non fratelli) si piacciano (e così come non penseremmo mai di darlo per scontato tra adulti), non dobbiamo farlo nemmeno se quei due bambini nascono e crescono nella stessa famiglia. I fratelli non si scelgono da piccoli (come si scelgono due partner) ed è possibile che non si sceglieranno nemmeno da adulti: togliamo l’aspettativa da questa relazione!

E no, con questo non sto dicendo che nutrire la speranza che i tuoi figli vadano d'amore e d'accordo non sia legittimo, anzi! Io credo che sia possibile dare loro gli strumenti per imparare a costruire una relazione basata sul rispetto, la comprensione e la consapevolezza dei propri confini personali.

Ma per iniziare questa parte del Percorso mi preme che interiorizzi questo pensiero (e a costo di risultare ripetitiva, lo riassumo):

Che due fratelli o sorelle vadano d'accordo per tutta la vita è solo una possibilità: adesso puoi dare loro gli strumenti per imparare a stare insieme (che sono gli stessi che daresti a un figlio unico per imparare a stare con gli altri), ma prima o poi saranno loro a decidere se e in che misura nutrire la relazione.
Accogli nella tua mente tutti gli scenari e lavora non tanto per rendere forte il legame tra i tuoi figli (perché dipende solo in minima parte da te) ma per renderli individui consapevoli della propria individualità e del proprio valore, rispettosi di sé e dell'altro e soprattutto in grado di riconoscere le relazioni sostenibili e sceglierle, e lasciare andare le altre (anche se si tratta di famiglia). 

Questa mentalità ti alleggerirà dal peso delle aspettative e ti aiuterà a sostenere e nutrire la relazione tra fratelli e sorelle senza costrizioni ed etichette.
Ricordati questo
Pensare che fratelli e sorelle saranno amici per tutta la vita è un mito della genitorialità: come ogni relazione, anche questa segue le leggi della chimica e può non funzionare! Il tuo compito di genitore è liberarti dalle aspettative che tradizionalmente si riversano sulla relazione tra fratelli, gestire i loro conflitti e le loro gelosie in maniera imparziale, e crescere individui consapevoli di sé e del proprio valore, che sapranno riconoscere e scegliere le relazioni sostenibili e lasciare andare le altre (anche se si tratta di famiglia). Solo così, da grandi, i fratelli e le sorelle potranno nutrire una relazione autentica.