Preferiti dei bambini

Come parlare di sconosciuti e rapimenti

25 febbraio
7 risposte
Silvia S. cerca un consiglio:

Salve,

avete libri da consigliare per parlare del tema sconosciuti ai bambini senza spaventarli?

oltre questo, giochi da fare a casa per insegnare ai bambini di chi fidarsi e di chi NON fidarsi, come comportarsi in luoghi affollati, in caso di emergenza.....


Grazie

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Carlotta    28 febbraio

Team La Tela

Ciao Silvia,

Grazie per questa domanda. Ho un post in cantiere proprio su questo perché è una domanda che ricevo spesso. Non è pronto, ma nel frattempo condivido con te quello che da sempre facciamo noi: essendo viaggiatori a tempo pieno e avendo scelto di dare molta più libertà ai nostri figli di quanta ci dica di dare la nostra paura, questa conversazione è di casa da molto tempo.

Prima di tutto, parlane molto serenamente e senza allarmismo nella tua voce, come se parlassi di come ci si lava i denti.

Spiega che ci sono persone (pochissime, specialmente dove viviamo noi!) che portano via i bambini dalla mamma e dal papà e che per questo è importante sapere alcune regole:

1.  Gli adulti non hanno bisogno del tuo aiuto (mai e per nulla!). Quindi se un adulto ti chiede aiuto, tu corri subito da mamma o papà o una persona di cui ti fidi (sembra esagerato, ma è un'ottima regola di base);

2.  Se un adulto ti dice che è successo qualcosa a mamma o papà e che ti porterà da loro, tu chiedi sempre la PAROLA SEGRETA (la scegliete e la sapete solo voi). «Qual è la parola segreta?». Se l'adulto non la conosce, vai subito a cercare un adulto di cui ti fidi e raccontaglielo;

3.  Se un adulto parla di cuccioli, giochi, Pokémon va benissimo: se vuole portarti a vederli, non va bene. Non seguirlo e vai subito da mamma e papà a raccontarglielo.

4. Se un adulto (anche che conosci) ti chiede di toglierti i vestiti in un momento in cui non li si deve togliere o di mostrare parti del tuo corpo che di solito stanno sotto ai vestiti, tu vai subito a raccontarlo a mamma e papà. In questo caso sappiamo che, statisticamente, i bambini che conoscono le parole anatomiche corrette (pene, vulva, vagina) e le sanno usare senza imbarazzo spaventano i predatori: fare educazione sessuale è fondamentale. Se non la fate, vi consiglio di iniziare con la nostra guida.

Queste sono le 4 regole di base.

Questo fa paura ai bambini?

Se tu lo racconti con serenità e normalizzi questa conversazione, non farà paura, anzi, li aiuterà e li rassicurerà: abbiamo più paura di ciò che non conosciamo e se ci sentiamo soli in quella paura (quando e se emerge) – e se un po' di paura emerge, così loro sapranno che possono venire da te a fare domande.

È necessario anche ricordare (e ricordarci) che queste cose non succedono spesso (le statistiche sono davvero minime). Che il mondo non è pericoloso come ce lo fanno credere, i giornali amano le storie di pericolo perché creano più visualizzazioni, quindi a volte le ingigantiscono o colorano la verità).

Riguardo la nostra percezione di quanto sia pericoloso il mondo, ti rimando a questo pacchetto editoriale:

Pacchetto editoriale
Oltre l'Ansia Globale
Ritrovare (e trasmettere) speranza nell'impotenza.

E poi oltre a quello che ti ha consigliato Alessandra, ti consiglio anche questo episodio del podcast:

Podcast
La libertà che (non) diamo ai bambini
Episodio 188

Non sei sola. 💜

Silvia S.    28 febbraio

Grazie davvero di cuore.

Mi chiedevo, come gli propongo questi argomenti? Durante quale momento? Gioco? Prima di dormire?

Per avere massima attenzione e possibilità che davvero vengano apprese.

💜

Carlotta    3 marzo

Team La Tela

Non penso che ci sia un momento giusto, quindi ti direi di scegliere un momento in cui senti connessione. Ed evitare la sera che è già un momento sensibile di separazione.

Può essere in macchina se noti che c’è voglia di parlare («Hey, volevo dirti una cosa, ti va di ascoltarmi?»); può essere in un momento di gioco («Sai cosa pensavo oggi? Non ti ho mai parlato di…»); può essere in passeggiata («Oggi ho sentito una notizia e vorrei parlartene: ti va se te ne parlo ora?»).

Questi copioni sono per bambini dai ~6 anni (quando parlo di età, però, valuta sempre sulla base di chi hai davanti). 

Con bambini più piccoli, salterei la parte della spiegazione e andrei diretta agli strumenti: se un adulto ti chiede aiuto, tu…; se un adulto ti dice, tu chiedi la parola segreta: che parola segreta possiamo usare?…

Alessandra Mingolla    26 febbraio

Ambassador

Ciao Silvia,

bello che tu stia cercando di preparare tuo figlio ad affrontare eventuali pericoli senza spaventarlo :) È un modo di dargli fiducia e questo concetto va a braccetto con quello di autonomia. Se diamo ai nostri figli indipendenza e autonomia, ovviamente senza essere incauti e valutando eventuali rischi, la fiducia crescerà.

Io di solito se parliamo di sconosciuti, per insegnare ai bambini di chi fidarsi e di chi non fidarsi, metto il focus sul comportamento dell'estraneo. Per esempio se una persona che non si conosce chiede loro di seguirli per vedere qualcosa si potrebbero insegnare copioni di risposta tipo: "non vado da nessuna parte senza aver avvisato mamma/papà".

Altra cosa importante da insegnare alle piccole persone è imparare ad accogliere le proprie emozioni. Se instintivamente sentono una sensazione "strana" possono andare via, urlare e chiedere aiuto..

Ancora, se uno sconosciuto afferma di essere stato mandato dai genitori potrebbe essere d'aiuto rispondere con la richiesta di una "parola d'ordine"/ "parola segreta" concordata con voi precedentemente.

Anche il sapere che si possa chiamare l'1-1-2 può fare la differenza e fare pratica simulando/giocando con un telefono finto. Noi ad esempio abbiamo memorizzato una canzoncina a riguardo.

Ti lascio anche ad alcuni contenuti presenti sulla piattaforma:

Blog
8 riflessioni sul dare autonomia ai figli
Blog
«Io mi fido dei miei figli, non mi fido degli altri!»
Se pensi questo, ti invito ad ascoltare l'episodio intero del podcast.

ti abbraccio


Silvia S.    28 febbraio

Grazie grazie grazie bellissimi spunti!