Preferiti dei bambini

Mia figlia ha subito un'aggressione

30 giugno 2025
3 risposte
Paola cerca un consiglio:

Ciao a tutte, 

Purtroppo non sono assidua quanto vorrei; in questo momento però mi sento persa e sola.

Ho bisogno di un confronto costruttivo per analizzare la situazione e capire cosa fare; mi siete venute in mente voi così eccomi che scrivo di getto la confusione che ho in testa. 

Due sere fa, mentre eravamo in vacanza, Grace (quasi 7 anni) ha subito un episodio di aggressione dal figlio del mio compagno (11 anni). 
Io purtroppo non ho assistito alla scena, da quello che mi ha raccontato stavano giocando poi lei ha iniziato a correre perché voleva stare da sola e lui ha preso ad inseguirla gridandole di fermarsi. 
Lei dice di aver detto che voleva stare da sola, lui però l'ha comunque raggiunta, afferrata per un braccio e buttata per terra sulla sabbia, poi l'ha colpita in testa e ha continuato a tirarle addosso la sabbia mentre era distesa in lacrime. 

Quando l'ho raggiunta e mi ha detto piangendo cos'era successo non vi dico la rabbia che mi è montata dentro, il figlio del mio compagno ripeteva che non era vero e lei si disperava ancora di più. Ho comunque cercato di trattenermi e ho cercato di allontanarla da quel posto per controllare che non avesse ferite, lei però è scappata via respingendo anche me. Quando con calma sono riuscita ad avvicinarla l'ho coccolata tanto, l'ho rassicurata sul fatto che le credevo e in camera le ho fatto una doccia calda, aveva sabbia anche dentro le mutandine e sotto la maglietta. 

Sia io che il mio compagno eravamo entrambi sconvolti. Inizialmente pensavo avesse capito la gravità dell'accaduto, poi però ha iniziato a ritrattare dicendo che Grace ingigantisce le cose e che sicuramente il calcio in testa non gliel'ha dato se no si sarebbe lamentata del dolore. 

Quando oggi gli ho chiesto di parlare insieme ad entrambi i bambini per fare capire la gravità del gesto e la necessità di mantenere una distanza per guarire dalla ferita, lui si è subito messo sulla difensiva comportandosi come se suo figlio fosse la vittima. Alla fine con Ettore ci ha parlato da solo, non so cosa gli abbia detto ma non credo lo abbia aiutato a comprendere la situazione perché sembra sia entrato ancora più in competizione e ogni volta che lui lo riprende quando si avvicina risponde come se dovesse fare un favore. 

Sono andata in crisi perché questa mancanza di supporto e di comprensione da parte del mio compagno mi ferisce profondamente. Mi fa sentire impotente anche nei confronti di Grace, sento il dovere di proteggerla e mi sembra di stare fallendo. 
Perdonate lo sfogo, spero di non aver fatto troppi errori e di aver scritto frasi di senso compiuto. 

PS Ettore al momento è seguito da una neuropsichiatria infantile perché da una prima serie di test è saltato fuori che potrebbe avere delle caratteristiche dello spettro autistico, forse Asperger.

Grazie per il vostro tempo! ❤️

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Rosalba    2 lug 2025

Team La Tela

Paola cara, ti abbraccio fortissimo, ci sono così tante emozioni e relazioni che entrano in gioco, deve essere davvero difficile. Grazie per aver trovato il coraggio di condividere qui questo momento così intenso: non sei sola 💜

La tua bimba ha vissuto qualcosa che l’ha ferita, e tu sei stata subito lì per lei, con tutta la tua presenza e il tuo amore. La doccia calda, le coccole, il rassicurarla sul fatto che le credevi sono tutti gesti preziosi, che contengono il messaggio più importante per un bambino: «Io ti vedo. Ti credo e sono con te».

Poi c’è l’altro pezzo: la relazione col tuo compagno, con il suo sentire e le sue reazioni. Il fatto che tu ti sia sentita ferita dalla sua carenza di supporto è a volte uno degli aspetti della complessità delle famiglie allargate: quando le emozioni e i bisogni dei figli si intrecciano, a volte in modo doloroso, e ci si ritrova a dover tenere insieme tutto (amore, protezione, limiti, dialogo).

Da quello che racconti, sembra che il tuo compagno faccia molta fatica a stare davvero nella complessità del momento. Forse con l'intento di proteggere suo figlio, forse per difendersi dal senso di colpa che magari prova, forse perché non sa come affrontare davvero il suo comportamento. Ma questo non toglie che tu hai tutto il diritto di sentire quello che senti e che sia importante (da parte di entrambi) cercare un dialogo per riconoscere i bisogni di tutti, senza metterli in competizione.

Non si tratta di scegliere da che parte stare, ma di creare un terreno comune dove ogni bambino possa sentirsi al sicuro, e ogni adulto possa assumersi la propria responsabilità affettiva ed educativa. Tu stai già facendo moltissimo, Paola. Stai tenendo insieme l’ascolto, la protezione, la richiesta di giustizia per tua figlia, e allo stesso tempo il tentativo di tenere viva la relazione di coppia e di offrire un senso anche al vissuto dell’altro bambino.

Ti lascio qui alcuni contenuti che potrebbero offrirti una prospettiva da cui provare a trovare un nuovo equilibrio, e ti ricordo anche che, se ne senti il bisogno, puoi chiedere un 1a1 a Karen Taranto, la nostra persona di riferimento per la gestione dei conflitti nelle relazioni di coppia (da pochissimo, tra l'altro, è previsto un prezzo scontato per gli 1a1 per chi fa parte della comunità di Tutta La Tela).

Inoltre, per quanto riguarda il lavoro sui confini personali che puoi continuare a fare con Grace, ti consiglio (se non l'hai già letta/ascoltata) la guida per l'adulto «Come si fa un bebè», che contiene anche una sezione dedicata al consenso.

Se non l'avevate già, adesso è a tua disposizione (una novità recente è che ora l'abbonamento comprende anche tutti i prodotti La Tela 🥰).

Paola    4 lug 2025

Ciao Rosalba, 
Ti ringrazio per il supporto! È una situazione difficile, per fortuna con il mio compagno abbiamo imparato a comunicare in modo funzionale, anche se a volte ci vuole più tempo del previsto. 
È stata una doccia fredda per entrambi, adesso ci toccherà trovare un nuovo equilibrio in due case separate. 
Mi spiace tantissimo per mia figlia, si comporta come se non fosse successo nulla ma mi chiedo se per lei sia davvero così. 😥

Karen Taranto    14 lug 2025

Team esteso

Ciao Paola,
ho letto la tua condivisione e mi sono arrivate forti e chiare parole ed emozioni, tutte insieme e questo mi fa riflettere ancora di più sulla potenza del momento che avete vissuto.
Condivido le parole di Rosalba rispetto al tuo intervento con la bimba, la cosa essenziale e che fa la differenza credo che tu l'abbia fatta a pieno, dire e mostrare a Grace: "Ti vedo. Ti sento. Ti ascolto. Sono qui con te e per te."  Nel suo calderone di emozioni sono certa che questo tuo intervento abbia dato un significato diverso al tutto e se dovesse succedere che riapra l'argomento o anche solo dei riferimenti, quella sarà ancora un'altra occasione per confermare la tua presenza. 

Ci tengo a rimandarti anche il discorso alla ricerca dei nuovi equilibri su cui state lavorando, dimostra come tu non stia fallendo, anzi, viene fuori tutto l'impegno e la cura che stai\state mettendo in campo per far funzionare le vostre relazioni familiari, non sempre tutto va liscio o come ci si aspetta, ma "gli inciampi" ci aiutano tantissimo a calibrare la rotta!
Nelle relazioni familiari che si ricostituiscono ci sono vari livelli che si intersecano tra loro, è molto importante poter avere o rendere chiari i confini (un lavoro che inizia e continua), tra l'altro c'è anche un discorso di responsabilità genitoriale che passa dalla figura del genitore biologico e quella del "genitore sociale". Far coesistere entrambi questi aspetti non è cosa semplice ma si rende indispensabile e ci si può riuscire!!
E' faticoso, lo so, se senti che sia troppo, non devi\dovete farlo da soli, farsi supportare può fare una grande differenza☺️

Come diceva Rosalba, qui c'è diverso materiale rispetto alla valorizzazione dei consensi, se non dovesse bastare o semplicemente desideri approfondire, siamo a disposizione anche con il servizio 1a1. Qualora volessi,  mi rendo disponibile per offrirti informazioni riguardo la mediazione familiare  e su come questa possa essere di  sostegno per facilitare la comunicazione e gli equilibri su temi mirati o accadimenti specifici come quello che ci hai condiviso☺️

Ti mando un caro saluto e... faccio il tifo per voi🌷
Karen