Domande e risposte su «Conflitti nella coppia e separazioni»
Ciao a tutti e tutte!
Dopo la newsletter dedicata al valore del conflitto nella coppia e l’episodio podcast 179 «La separazione con figli» sono arrivate diverse domande e riflessioni su questi temi, così abbiamo pensato di continuare a parlarne insieme in una live ad hoc 😎.
Per motivi vari siamo portati a vedere il conflitto come qualcosa di negativo ed invece può essere una grande occasione per trasformare ciò che ci fa stare male in scoperta e bellezza. La conflittualità nella coppia, soprattutto genitoriale, merita un accompagnamento, ancor di più in caso di separazione, al fine di trovare nuovi equilibri e sostegno non solo per gli adulti ma per i figli, anche quando l’altro genitore non collabora.
Se avete domande e curiosità specifiche, esperienze e fatiche che volete condividere, potete già scriverle qui sotto nei commenti e io cercherò di rispondere a quante più possibile durante la diretta.
Litigare bene si può! Scopriamo insieme come🌷
Grazie Karen per questa bellissima diretta 💜: per chi se la fosse persa, lasciamo qui un recap delle domande e degli argomenti di cui abbiamo parlato, così da avere una piccola «bussola» per quando vedrete/ascolterete la registrazione.
Che bella idea la «bussola»! Grazie
Rosalba
Grazie per questa bella diretta-registrata. In questo periodo non riesco a sfruttare come vorrei la Tela, ma gia solo questa diretta vale l'abbonamento!
Karen Taranto
é disponibile per sessioni 1-a-2 nel caso il compagno fosse disposto a partecipare?
Buongiorno Ilaria, queste parole mi riempiono il cuore di immensa bellezza, grazie davvero! Certamente sono disponibile e può contattarmi per poterne parlare in modo più specifico, ricordo poi, che oltre ai percorsi individuali o di coppia, è possibile usufruire anche del servizio 1:1 direttamente da La Tela. Sarò contenta di darle ulteriori informazioni, grazie ancora.
Karen Taranto
Ciao Karen, grazie di cuore per il tempo che ci dedicherai oggi. 💜
Una cosa per me difficilissima è evitare le rivangate (ce ne hai parlato nell'ultima newsletter e ho trovato illuminanti le tue parole). È forse il mio peggior tallone d'Achille nei litigi di coppia, e anche quando riesco a non rivangare a parole (durante il litigio), lo faccio comunque nella mia mente, e così sento che ogni volta è come se il risentimento sulle annose questioni irrisolte aumentasse (che poi alla fine sono sempre le stesse 😅).
C'è un modo per uscire dal loop mentale del: «Ecco, lo sapevo, lo ha fatto di nuovo, nello stesso identico modo, anche se nelle 700 litigate precedenti gli avevo parlato del mio bisogno (in ogni salsa possibile)!»?
Ciao Rosalba! Prendo subito nota per risponderti in live! Mi dai spunti molto interessanti 🌷grazie☺️
C'è stato un problema con i commenti e Alex l'ha risolto: mi dispiace per chi ha provato a lasciare una domanda e non ci è riuscito. C'è ancora un pochino di tempo e quindi anche io lascio la mia domanda (faticoso, perché richiede mettersi a nudo).
Come si fa a lasciare andare e a non infastidirsi quando l'altro lo fa in fretta? Io e Alex abbiamo due approcci ai litigi completamente diversi: io porto rancore; lui va avanti. Spesso penso che piacerebbe anche a me andare avanti e mi visualizzo nel farlo, ma poi mi trovo nel momento e il mio senso di ingiustizia si mette di mezzo (pensieri: non è giusto quello che ha detto/fatto, non mi piace il suo comportamento/il modo in cui mi ha parlato, se vado avanti è come dire «quel comportamento che non mi piace va bene»…). Eppure sono abbastanza brava a lasciare andare con i miei figli (forse perché l'ho praticato di più). Forse più che una domanda è uno spunto di riflessione.
Molto profonda questa riflessione e davvero mi arriva “il mettersi a nudo” di cui parli.. grazie per la fiducia nell’affidarmi questo pezzo di te🌷 Ci vediamo oggi!
Ciao Karen, non vedo l'ora di partecipare alla diretta di domani!
Nel frattempo, lascio anche io una domanda: come si fa quando nella coppia ci sono tempi di "digestione" del conflitto differenti?
Nel caso della mia coppia: a prescindere dal livello di intensità del conflitto, io tendo a sentirmi quasi subito sovraccarica. Ho bisogno di pause più frequenti - non solo per decomprimere e processare le emozioni - ma anche per essere in grado di entrare in connessione con l'altro (e capire proprio cosa mi sta dicendo, in alcuni casi). Mio marito invece andrebbe avanti finché non si arriva a un punto di incontro. Il risultato è che quando il suo bisogno di continuare non viene soddisfatto, lui si sente non visto e non ascoltato. Quando è il mio bisogno di una pausa a non essere soddisfatto, sento proprio un senso di invasione dentro di me (con tutta la stanchezza e la rabbia che ne deriva).
So che non c'è un giusto e uno sbagliato, ma noto che nel nostro caso questa differenza di bisogni rende più difficile riuscire a litigare in maniera costruttiva. Cosa si fa, in questi casi?
Ti ringrazio in anticipo e non vedo l'ora di ascoltare la tua riflessione domani 💜
Valeria, sorrido perché io e Alex siamo esattamente al contrario. 💜 Avrei potuto scrivere tutto io, parola per parola, ma al contrario!
Molto interessante Valeria, mi tocca da vicino tutto ciò, oggi capirai perché!😜🌷
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Miriam, non vedo la tua domanda. Forse c'è stato un errore mentre la pubblicavi.