Cellulare, tv, tablet: credo che mia figlia si senta sbagliata
Insegnante
salve a tutti dopo l'ascolto di un podcast di carlotta (bambini e smartphone)mi sono allarmata ,quando dice :se per caso la vostra bimba piace mettere la maglietta di spiderman ma poi la nasconde per non farsela vedere perchè si sente sbagliata ...mi si è accesa una spia perche la mia piccola fa cosi 5 anni se mette una corona per uscire,...o una collana poi la nasconde..non vuole mettere cose vistose ..se le mette devono essere uguali a chi conosce,se mangiamo fuori nasconde con le mani cioò che porta alla bocca...allora credo si senta diversa e sbagliata.
Noi limitiamo tanto tv tablet e cellulare...e lei mi disse perché Alessandro(cugino) può guardare youtube e tanta tv e io no? (ovviamente me l'ha detto da quando per necessità ho dovuto mandarla dal cuginetto). Le ho semplicemente detto che ognuno a casa propria ha le sue regole… come aiutarla a capire che non è sbagliata?
Le sto dicendo tutti i giorni che come ha detto Carlotta la diversità è bella e di non sentirci sbagliate anche se qualcuno ce lo fa pensare… e fare come meglio è per lei e non per gli altri. Le dico sempre che se le va di fare una cosa deve farla e se non le va di non farla anche se a chiederlo è la mamma e il papà (ovviamente salvo le situazioni di sicurezza e salute).
Sono preoccupata soprattutto per il fatto di non voler mangiare se c'è un adulto nelle vicinanze che nemmeno conosce e mi dice mangio a casa...con i bimbi mangia tranquillamente anche se ci sono adulti e cmq si guarda intorno… ho provato a chiederle incuriosita come mai questo atteggiamento: lei mi dice che ha vergogna o semplicemente le dà fastidio se la guardano.
Come comportarmi poi con parenti che propongono il cellulare su una sua richiesta? Non vorrei che poi noi limitiamo e gli altri no e lei registra che per farle le deve fare o di nascosto o deve chiedere di andare dagli amici o parenti continuamente. Grazie
Team La Tela
Ciao Caterina, Rosalba e Viola ti hanno già dato spunti interessanti. Ci tengo a lasciarti uno spunto di riflessione. Invece di pensare che tua figlia si sente sbagliata, ti invito a pensarla così: mia figlia vuole sentirsi accettata e accolta e vista.
E inizia a notare come e quando, nella vostra quotidianità, TU la fai sentire accettata, accolta e vista (come se sentisse di non dover cambiare nessun aspetto di sé e del suo comportamento per essere amata).
E poi inizia anche a notare quando invece è il contrario. Invento degli esempi che magari non ti appartengono, ma così capisci: quando fa un errore e tu la fai sentire sbagliata, quando mostra una sua preoccupazione e tu la sminuisci, quando ti confida una vulnerabilità (la sua vergogna) e tu provi ad aggiustare («No, ma non devi vergognarti per questo!») invece di accogliere l'emozione e semplicemente crederle.
Uno degli aiuti più grandi per nutrire l'autostima dei nostri figli è osservare innanzitutto la nostra relazione con loro e il modo in cui noi rispondiamo ai loro comportamenti: l'autostima è qualcosa che nasce da dentro e quel dentro, spesso, si forma in casa, nelle nostre relazioni di riferimento.
È un lavoro delicato e complicato e il primo passo è la nostra consapevolezza. Faccio il tifo per te!
Ps. Dell'importanza di accogliere le emozioni parliamo anche in categorie Crisi e Rabbia del Percorso. Le hai già viste?
Team esteso
Ciao Caterina, grazie per la condivisione, è un tema importante che mi tocca da molto vicino. Ora ti dico perchè e come gestisco queste occasioni, sebbene mio figlio non provi disagio.
Mio figlio, oggi di 5 anni e 1/2, ama "il pink" il fuxia, l'unicorno e allo stesso tempo il mondo Marvel. Indossa vestiti di ogni genere (pantaloni solo leggins) e, quando facciamo compere, tende a scegliere - da capo a piedi - cose di colore nei toni del rosa. Mette lo smalto e ha i capelli lunghi e mossi.
Già a fare questa descrizione "distinta" nel tentativo di dividere il mondo "maschile e femminile" non mi piace, perchè per me non esistono "cose da maschio e cose da femmina". Però ora è utile per la condivisione.
Quando abbiamo comprato le cose per la scuola dell'infanzia, ha scelto 2 bicchieri: dell'unicorno e di Spiderman. Gli asciugamani dell'unicorno e arcobaleno. Le scarpe rigorosamente pink. Poi ad un certo punto ha messo lo smalto.
Personalmente, ho accolto ogni sua richiesta esattamente come quando voleva (e vuole) mettere la maglietta di Iron Man. Non mi sono mai scomposta.
A scuola la nostra insegnante è della mia stessa scuola di pensiero e, quando Leonard è arrivato con lo smalto, lei lo ha accolto con entusiasmo chiedendogli se le consigliava, per la volta successiva, di quale colore fare le sue unghie.
Ora non so se tra i compagni di classe sia arrivata qualche battuta, penso di no, ma c'è una cosa che porto avanti in famiglia da quando è piccolo: il dialogo aperto, l'ascolto attivo, l'accoglienza dell'individualità e unicità.
Caterina, com'è il gruppo classe?
Come sono le relazioni tra i pari, anche con il cuginetto?
E con gli adulti?
Perché, sai, i bambini, soprattutto molto sensibili, hanno spesso bisogno di maggior tempo rispetto le nostre aspettative, per sentirsi a proprio agio in un gruppo o in situazioni di cui hanno poco controllo.
Possono vivere emozioni intense, avere passioni e interessi profondi e "poco conformi", e a volte questo può farli sentire diversi.
Possono provare la sensazione di non appartenere, di essere "fuori posto".
E allora, per non sentirsi soli o sbagliati, possono cercare di uniformarsi agli altri, di imitare i loro comportamenti, di nascondere le loro peculiarità.
Non è una regola fissa, ma è un meccanismo che può scattare quando sentono il bisogno di appartenere, di creare un legame con gli altri.
È come se pensassero: "Se mi comporto come loro, mi accetteranno".
È un modo per creare empatia, per sentirsi parte di un gruppo.
Quindi, oltre a creare un ambiente familiare accogliente e supportivo, è importante anche osservare il contesto sociale in cui tua figlia si muove. Lavorare sulla sua autostima scoprendo, altresì, quale sia l'origine della sua vergogna.
Spero che la mia esperienza e condivisione possa esserti di aiuto!
Ti abbraccio, buona giornata.
Viola Koyuncuoglu
Insegnante
Ciao Viola che piacere leggerti,allora abbiamo fatto piccoli progressi sul fatto di mangiare fuori o di nascondere qualche oggetto che indossa se c e qualcuno nel raggio visivo o se la guarda. .ti scrivo come.. magari puo essere d aiuto ad altri.
Un giorno mi chiese delle trecce finte gliele comprai e mentre guidavo la sentivo parlare da sola con le trecce e diceva " vorrei tanto indossarvi e portarvi al parco con me ma mi vergogno"io non intervenni...arrivate al parco mi disse:Mamma non fa niente se metto le trecce e andiamo al parco? io le risposi assolutamente non succede nulla tuttapiù possono dirti che son belle! ma non la convinsi molto allora mi disse mamma nascodile nella maglia e io le dissi va bene tesoro (con un sorriso e con voce calma capenso il suo disagio) nascondiamole e se mi accorgo che escono e si vedono ti avviso...mi fece un bel sorriso eravamo complici e lei era contentissima l avvisavo e nascondevo le trecce se si vedevano e lei super contenta perchè si sentiva capita..cosi anche quando ad un certo punto voleva mangiare le patatine io mi misi davanti mentre mangiava... ma ad un certo punto si ferma e mi disse:mamma perchè facciamo cosi..e io risposi semplicemente per farti sentire meno a disagio..ma cmq nella sua domanda avevo capito la consapevolezza di non far nulla di sbagliato ...bhe nell'andare via mi disse :mamma mi piace stare con te soprattutto oggi è stato bello...mi sono abbassate a suo livello lho abbracciata forte e le ho detto anche a me tanto ..mi sono commossa quando mi ha detto questo credimi non me lo aspettavo..nei giorni successivi usciva con le trecce senza nascoderle piu idem per il cibo...però alcuni giorni ancora succede che vuole nascondere quello che mette o ..a scuola e con i coetanei è il cuginetto molto socievole con quest ultimo ha stetto un bel rapporto dice giochiamo a fare mamma e papaà..oppure gli dice cosa deve fare in modo tranquillo è molto empatica con lui con gli adulti che non ha confidenza non parla se non attraverso me...assecondiamo e aspettiamo che si ssenta pronte e non giudicata...a anche se aancora le riesce difficile accettare un complimento dice che è si sente infastidita se qualcuno le dice come è bella quella collana o..che bel trucco ecc..come aiutarla se per caso non posso prevedere cio che le dicono e magari lei mette il muso ...io le dico sai i grandi a volte adorano queste cose...lo dicono a tutti i bimbi che vedono carini ecc...però mi rendo conto che ti da fastidio sono qui per te.grazie VIola per LA TUA ESPERIENZA davvero sei una bella persona.
Team La Tela
Ciao Caterina, in realtà gli episodi che menzioni sono davvero tanto frequenti nei bimbi di questa età: cominciano a relazionarsi con i gruppi di pari, ad esempio a scuola o con altri amichetti o cuginetti, e l'approccio alla diversità e unicità con cui entrano in contatto generalmente è quello dell'educazione tradizionale, per cui può essere (non so se sia il vostro caso, ipotizzo perché spesso è così) che la tua bimba stia sperimentando in questo modo il desiderio di sentirsi «accettata» dagli altri (in senso istintivo, sono piccoli e non sono pensieri ragionati naturalmente).
Ti faccio un esempio, perché vivo una situazione molto simile con mia figlia, che ha 7 anni e già da un paio di anni mostra questa tendenza a nascondere ai compagnetti di scuola cose o interessi che a lei piacciono, ma che non sono ritenuti la «norma»: quello della maglia di spiderman è anzi proprio un nostro aneddoto che raccontai a Carlotta! In questi casi, mia figlia mi dice che non vuole che i compagni la prendano in giro. Quando capitano di questi episodi, io la vivo sempre come un'opportunità di continuare a parlare di diversità e unicità, nei termini che tu già conosci e che sono al centro anche delle vostre conversazioni.
Ma dobbiamo anche ricordarci che dire loro quali sono i valori per noi importanti non è una bacchetta magica e che trasmettere questi messaggi ai nostri bimbi è un processo (che può essere anche molto lungo): io ho fiducia che piano piano mia figlia interiorizzerà questi concetti, e nel frattempo accolgo il suo disagio e aspetto che i semini germoglino. 😊
Sai come è finita quel giorno con la maglia di Spiderman? Le ho ripetuto che non importa cosa pensano gli altri e che la cosa importante è provare sempre a essere la versione di noi che apprezziamo, ma al tempo stesso le ho detto che capivo che essere presi in giro non fosse bello e che riuscire a non farsi condizionare dal giudizio degli altri è una cosa a volte difficile (e che quando ero piccola questa cosa era successa anche a me, per questo è importante parlarne insieme). Ho quindi lasciato che decidesse di nascondere la maglia, perché è davvero importante che i bambini arrivino con i loro tempi a gestire le proprie emozioni scomode e scegliere il proprio comportamento.
E poi, è super importante anche ricordare che ogni bimbo è diverso, e ha una diversa sensibilità (ad esempio il mio primo bimbo non ha mai manifestato questo tipo di disagio nei confronti con i compagni). 💜
Ti mando un grandissimo abbraccio, spero di esserti stata d'aiuto nel provare a vedere la cosa da un'altra angolazione, e ti lascio qui alcuni contenuti che potrebbero darti spunti in più:
Insegnante
grazie mille Rosalba..li ascolterà sapere che è in disagio e aver paura di sbagliare a parlare per far si che non si chiuda e non parlare con me mi dispiace..spero passi presto ma anche se ci vuole tempo spero che capisca che è tutto normale e che puo fidarsi di me