Libri per narrare diversi tipi di famiglie
16 proposte che offrono (più) rappresentazione.
Questa carrellata di libri per l’infanzia nasce dal desiderio di offrire supporto alla narrazione sulla famiglia nelle sue varie forme.
Ho notato che spesso le liste reperibili online su questo tema ripropongono testi piuttosto datati, con protagonisti animali e incentrati sulle famiglie omogenitoriali, perché proposte soprattutto per ricorrenze come il mese del Pride. In questa selezione, invece, ho raccolto letture più recenti, con protagonisti umani e che raccontano tanti tipi di famiglie: monoparentali, ricomposte, con genitori separati o con storie di adozione e procreazione medicalmente assistita, omogenitoriali o formate da coppie eterosessuali.
Ecco dunque una lista di famiglie diverse: diverse per come sono nate, diverse per chi le compone, ma anche diverse per come vi si ripartiscono i ruoli.
1. Luna adora la biblioteca (Joseph Coelho e Fiona Lumbers, Gallucci Editore).
I genitori di Luna sono una coppia mista (dal punto di vista del colore della pelle) che si è separata. Hai mai notato quanti pochi libri per l'infanzia (in italiano) rappresentano famiglie che hanno vissuto una separazione? Non mi riferisco solo ai libri (come questo) che parlano esplicitamente di separazione, ma anche a quelli che presentano una storia su altri temi in cui i protagonisti o le protagoniste hanno i genitori separati.
La mamma accompagna Luna in biblioteca, dove il papà l’aspetta. Tra le altre cose, il papà e Luna leggono un libro: si tratta di un libro nel libro che parla di un’altra coppia mista composta da un troll e una sirena. È una storia che racconta dei litigi e della conseguente separazione dei due genitori troll e sirena. Il libro contiene dunque alcuni elementi di fantasia. Il valore aggiunto di questo libro è dato anche dalla rappresentazione di persone con la pelle nera o marrone e di un papà in un ruolo di cura.
2. Il bosco in casa (Sarah Vegna e Astrid Tolke, Settenove).
Troviamo uno scorcio di quotidianità di una famiglia composta da due papà e una piccola persona: una famiglia omogenitoriale coltiva delle fragole in casa. Ascoltando le testimonianze di diverse persone omo o bisessuali, ho capito quanto sia importante avere una rappresentazione dell'omosessualità nei libri per l'infanzia. Molte persone non eterosessuali raccontano della fatica di comprendere e accettare il loro orientamento sessuale perché non sapevano che l'omo o bisessualità fossero un'opzione. E questo, anche per mancanza di rappresentazione.
Il valore aggiunto di questo libro è dato anche dalla rappresentazione di:
- due papà in un ruolo di cura;
- un uomo con i capelli lunghi (anche i maschi possono portare i capelli lunghi!);
- una piccola persona che veste in maniera poco stereotipata e che quindi potrebbe essere percepita sia come un bimbo che una bimba, visto che non se ne specifica il genere.
Ti invito a notare questi dettagli, anche se non è necessario esplicitarli tutti durante la lettura: lascia che il libro e le sue immagini facciano il loro lavoro. Una nota: la famiglia rappresentata nel libro ha anche un cocorito. Chiara Grasso, la nostra etologa di riferimento, ci ricorda che il cocorito è un animale selvatico, per cui dovremmo evitare di tenerlo in casa come se fosse un animale domestico.
3. La gonna viola di Fede (Irma Borges e Francesco Fagnani, nubeOCHO).
In questo libro viene rappresentata una famiglia composta da una coppia di genitori eterosessuale e mista – papà nero e mamma bianca – con un bambino di nome Fede.
Quando Fede indossa una gonna viene scambiato per una bambina: così si arrabbia e dice che non indosserà mai più la gonna. Il papà allora gli racconta che in altre culture ci sono uomini che la indossano. La mamma invece gli spiega che tempo fa le donne non potevano indossare i pantaloni. Con questa consapevolezza, Fede decide infine di andare a scuola con la gonna. Questo libro riesce a relativizzare quelle che siamo abituatǝ a pensare come regole universali, mostrando con semplicità che per alcuni maschi è normale indossare la gonna.
Il valore aggiunto di questo libro è dato anche dalla rappresentazione di:
- un papà in un ruolo di cura, che accoglie le emozioni del figlio e empatizza con lui;
- persone con la pelle nera e marrone (i libri per l'infanzia sono ancora parecchio bianchi!).
Un appunto riguardo al gatto che ci accompagna durante la storia: Chiara Grasso, la nostra etologa di riferimento, ci ricorda che seppure il gatto sia un animale domestico, costituisce una minaccia per la biodiversità. Se avete o volete un gatto, potreste informarvi riguardo a possibili accorgimenti etologici da mettere in atto per ridurre l'impatto che questi felini hanno sull'ambiente.
4. Hannah con due H (Eliana Cocca e Caterina Manganelli, Edizioni Sonda).
Un racconto tra filosofia e fantascienza che parla di diritti e discriminazione. È pensato per bambinǝ un po' più grandi (il web dice dagli 8-10 anni) ma io ho potuto leggerlo (più volte) con una persona di 5. Se il libro ti ispira, puoi provare a leggerlo tu prima e poi decidere se proporlo alle tue piccole persone.
Gaia e Leo, i due protagonisti del libro, si ritrovano per un problema tecnico risucchiati dentro una pagina di Wikipedia: quella della filosofa e politologa Hannah Arendt. Attraverso questo espediente, in maniera paradossale e divertente, ci si avvicina alla storia di Arendt e della Shoah.
Ho scelto questo libro perché dà rappresentazione a due diversi tipi di famiglia: i genitori di Gaia sono separati, Leo invece ha due papà. Questo libro copre tanti temi importanti, ma un valore aggiuntivo è anche quello della rappresentazione di una coppia di amici di genere diverso.
Hai mai notato come l'amicizia tra bambini e bambine è disincentivata dalla società e come spesso le relazioni bambino / bambina vengono subito reinterpretate in chiave romantica? Questo è un problema perché rinforza lo stereotipo per cui maschi e femmine avrebbero interessi e caratteristiche così diverse per natura per cui l'unica relazione sensata tra loro sarebbe quella romantica.
5. Fuoriserie (Francesca Cavallo, Momo Edizioni).
È un albo illustrato con le storie di tre campionesse paralimpiche. Ho scelto di includere questo libro nella lista grazie alla storia della campionessa Tatyana McFadden, adottata da due donne. Mi piace perché dà rappresentazione sia al tema dell'adozione che a quello delle coppie di persone dello stesso genere.
Il valore di questo libro è immenso, in primo luogo per aiutarci a lasciare la visione pietistica che abbiamo della disabilità. Per citare un esempio: hai mai sentito o usato la frase «costretta in sedia a rotelle»? Ascoltando persone in sedie a rotelle, ho capito che questa espressione rappresenta solo il punto di vista di chi è abile: in realtà, la sedia a rotelle non costringe, ma dona libertà e indipendenza a chi non può camminare sulle proprie gambe.
Il valore aggiunto di questo libro è dato anche dalla rappresentazione di donne forti, muscolose, agili, veloci e determinate. Caratteristiche e aggettivi che purtroppo nei libri per l'infanzia vengono associati più spesso a personaggi maschili.
6. In viaggio verso Luna (Sara Jane Nicolella, La Tela).
È la storia del percorso di una mamma single per avere la sua bambina, nata grazie alla procreazione medicalmente assistita. Il percorso mentale e fisico intrapreso per diventare madre viene raccontato dal punto di vista della bambina.
Si parla dunque di concetti come fecondazione, spermatozoi e ovuli, inseminazione artificiale. Temi ancora spesso trattati come tabù, ma che è importante introdurre già dall'infanzia. Questo racconto lo fa in maniera delicata e anche se il tema è trattato esplicitamente, la storia non risulta didascalica o noiosa, anzi: trovo questo racconto molto tenero ed emozionante. La prima volta che l'ho letto al mio bambino ho faticato a trattenere le lacrime, probabilmente anche perché so bene cosa significhi passare attraverso un percorso di procreazione medicalmente assistita.
Ci sono molti libri per l'infanzia che rappresentano solo mamme e bambinǝ, ma l'impressione tra le righe è di solito che le mamme non siano «davvero single» e che il papà sia presumibilmente al lavoro. Questa ipotesi deriva da una visione stereotipata secondo cui la prole debba essere accudita da una coppia eterosessuale, dove la mamma ha un ruolo di cura e il papà di sostentamento economico. Penso sia dunque prezioso avere un libro per l'infanzia che espliciti la scelta di una donna di diventare madre per conto proprio.
7. Julián al matrimonio (Jessica Love, Franco Cosimo Panini).
Julián e sua nonna si recano a un matrimonio: Julián vi trova una persona amica e un cagnolino con cui giocare fino a che la stanchezza prende il sopravvento. Ho scelto questo racconto perché il matrimonio descritto nel libro avviene tra due donne. Mi piace che questo fatto passi quasi in secondo piano, che venga trattato come uno degli altri dettagli che arricchiscono il racconto.
Inoltre, sia in questo libro che in un altro con lo stesso protagonista (Julián è una sirena), vediamo Julián sempre e solo accompagnato da sua nonna. Per cui potremmo immaginare un nucleo famigliare composto soltanto da nonna e nipote, oppure una famiglia i cui genitori sono spesso lontani (ad esempio per lavoro) e in cui la figura di accudimento principale è rappresentata da una nonna. Entrambe queste realtà arricchiscono il panorama editoriale, dove spesso la norma è una madre presente e un padre al lavoro.
Il valore aggiunto di questo libro è dato anche dalla rappresentazione di:
- persone con la pelle nera o marrone;
- un bambino con un modo di vestirsi (espressione di genere) poco stereotipata;
- una donna che ci appare sicura nel suo corpo non conforme e con i suoi vistosi capelli bianchi.
8. Elfi al quinto piano (Francesca Cavallo, Feltrinelli Editore).
È ambientato nel periodo natalizio e parla di elfi, Babbo Natale e slitte volanti: è quindi un racconto da leggere alle tue piccole persone solo se ti va di esporle a questo tipo di fantasie.
La storia racconta di una famiglia che ha dovuto lasciare il suo paese perché «era stato eletto un nuovo presidente che aveva deciso che le famiglie con due mamme e tre figli erano illegali». Babbo Natale ha bisogno di aiuto per riuscire a consegnare i regali in tempo e l’unica famiglia che accetta la sua richiesta d'aiuto è proprio quella appena arrivata nella città di R.
Ho scelto questo libro perché rappresenta una famiglia con genitori dello stesso genere e lo fa rendendola protagonista della storia, senza dover spiegare nulla. Uno spunto di riflessione importante è posato come un semino all'inizio del libro: la discriminazione verso le famiglie omogenitoriali da parte di un nuovo presidente, che spinge la famiglia a doversi trasferire.
La rappresentazione di coppie dello stesso genere dà alle (piccole) persone informazioni importanti, che permetteranno di sviluppare una conoscenza di sé più completa e una maggiore accoglienza della diversità. Il valore aggiunto di questo libro è anche la rappresentazione di persone con la pelle nera o marrone.
9. Una famiglia bestiale (Chiara Grasso, Macadamia Edizioni).
La nostra etologa di riferimento raccoglie diversi modi di vivere la famiglia provenienti dal mondo animale. Gli esempi sono molteplici, più o meno conosciuti, tra cui:
- I falchi pellegrino maschio e femmina, che restano coppia per tutta la vita ma si separano temporaneamente dopo aver condiviso il processo di costruzione del nido, cova delle uova e l'accudimento dei piccoli falchi fino alla loro indipendenza.
- Il pesce pagliaccio, che nasce sempre maschio ma può diventare femmina se la situazione lo necessita e il cui papà pesce si prende cura delle uova fino alla schiusa.
- Le tartarughe marine, il cui ruolo genitoriale termina con la deposizione delle uova.
Il libro – scritto in modo accessibile, piacevole e scientifico – ci aiuta a percepire l'immensa diversità della natura. Ho apprezzato gli esempi di diversità di modelli famigliari all'interno della stessa specie. Questo anche se il libro non è pensato per paragonare l'umano agli animali, ma per apprezzare la diversità della natura e comprendere che «normale» è un concetto molto relativo.
Una nota: nella sezione riguardante l'elefante africano, si scrive che in alcune parti del mondo, come in Thailandia o in Africa, esistono dei luoghi detti «santuari». In questo caso avrei preferito un'espressione più simmetrica tipo «in Asia o in Africa» oppure «in Thailandia o in Namibia». Succede spesso che l'Africa venga nominata come se fosse un Paese e l'invito è quello di nominarne invece le nazioni per farcela conoscere meglio, esprimendone la diversità – culturale, linguistica, ambientale.
10. Come si fa un bebè (Carlotta Cerri, La Tela).
Un libro per l'infanzia che spiega – gentilmente e direttamente – a bambini e bambine come si fanno (quasi tutti) i bebè. La rilevanza per questa lista sta proprio in quel «quasi tutti» del sottotitolo. Perché oltre alla coppia eterosessuale protagonista di questa guida che concepisce un bebè naturalmente, alla fine del libro non si dimentica di menzionare altri modi in cui può nascere una famiglia.
Troviamo il tema dell'adozione, dove si accenna anche alle coppie omogenitoriali, e si tratta brevemente anche la procreazione medicalmente assistita, necessaria quando i genitori non riescono a fare un bebè attraverso il sesso. In questo contesto, si afferma che l'embrione fecondato artificialmente potrà crescere o nella pancia della mamma o di un'altra persona, introducendo quindi il tema della gravidanza per altre persone.
Oltre all'intento principale del libro, che è quello di sostenere l'educazione sessuo–affettiva in famiglia, il valore aggiunto di questo libro è dato anche da:
- l'utilizzo delle sdoppiamento integrale per un mestiere molto segregato per genere, decidendo di scrivere «un'ostetrica o un ostetrico»;
- la presentazione di diversi modi di vivere la nascita e la genitorialità, mostrando ad esempio l'allattamento con il latte in formula come una delle possibili opzioni.
11. Zia Lidia si sposa (Vania Traverso e Isadora Brillo, La Margherita Edizioni).
Martina viene a sapere che sua zia Lidia si sposerà con Susanna e si interroga preoccupata su come si trasformerà il rapporto con la zia dopo il matrimonio.
Quello che mi piace molto di questo libro è che il focus non è sul fatto che zia Lidia si sposi con una donna, ma sulla preoccupazione della nipote Martina di essere messa in secondo piano dalla zia preferita. La storia è semplice, ma con il taglio giusto per dare alle nostre piccole persone una rappresentazione di persone dello stesso genere che si amano e sposano.
Particolarmente apprezzabile è che le protagoniste siano persone e non animali. Ci sono diversi libri che parlano di omosessualità ma con protagonisti animali e personalmente li trovo meno efficaci.
Il valore aggiunto di questo libro sta anche nell'ampliare lo sguardo riguardo al tema del matrimonio e dell'avere figli. Siamo cresciutǝ (e tuttora si cresce) in una società che sembra imporci un percorso prestabilito che comprende trovare una persona (e solo una) da amare, con cui sposarsi e avere figliǝ. Questo libro ammorbidisce la «prescrizione» in due momenti:
- La mamma dice alla figlia che quando i grandi si amano, a volte, sentono il desiderio di sposarsi. «A volte», ah… il potere delle parole!
- Zia Lidia risponde a Martina che «forse» avranno bambinǝ, dando così rappresentazione a una donna che non è sicura se avrà dei figli (per sua volontà, o forse in questo caso anche per via delle sfide aggiuntive che una coppia omosessuale deve affrontare per avere bambinǝ).
12. La paura è un superpotere (Carlotta Cerri, La Tela).
Un libro per l'infanzia per comprendere e accogliere le paure di piccolǝ (e anche quelle di grandǝ). Ho scelto di inserire questo libro nella lista perché, oltre a trattare un tema importante, dà rappresentazione a diversi tipi di famiglia. Tra le sette famiglie rappresentate, abbiamo anche due coppie omogenitoriali e diverse famiglie in cui viene rappresentato un solo genitore. Possiamo quindi immaginare che si tratti di coppie in cui una componente è momentaneamente lontana per lavoro, per prendersi cura di sé o per altri motivi, ma potrebbe anche trattarsi di genitori single o separati.
Il libro raccoglie sette brevi racconti che mostrano diversi tipi di paura e strumenti per gestirla. Alcuni aiutano a scardinare frasi che noi persone adulte tendiamo a dire per abitudine, come ad esempio «Ma dai, non fa paura!», oppure «Non c'è nulla di cui avere paura». Il messaggio è che la paura che si prova è sempre valida e va accolta: insieme si possono poi trovare modi per gestirla.
Oltre supportare l'educazione alle emozioni – cosa che trovo davvero importante – il libro mi è piaciuto anche perché dà rappresentazione di:
- persone con la pelle nera o marrone, persone con un impianto cocleare, una bimba con occhiali da vista e capelli piuttosto corti;
- un papà che ha paura;
- diversi papà in un ruolo di cura.
13. Period Girl (Giorgia Vezzoli, Settenove).
È un romanzo per giovani persone: alla protagonista, assieme alle prime mestruazioni, arrivano anche dei superpoteri. Robin, undicenne, scopre di poter far crescere le piante, ma solo a ridosso delle mestruazioni. Grazie a questo superpotere, specie quando assistita da altre persone che mestruano, Robin riuscirà a contribuire a dei programmi di riforestazione per contrastare il cambiamento climatico.
Questa trama intrigante è un espediente perfetto per parlare in maniera rispettosa e diretta del tema delle mestruazioni, andando a decostruire quello che spesso è ancora un tabù. Inoltre, è uno dei pochi libri per giovani persone che rappresenta una famiglia (quella di Robin) con i genitori separati. Non solo: si parla anche della nuova famiglia di suo papà, così come della nuova compagna della mamma di Robin.
Il libro tratta due temi già di per sé molto importanti: le mestruazioni e il cambiamento climatico. In aggiunta, ho apprezzato anche diversi piccoli dettagli, come ad esempio:
- il fatto che Robin avrebbe preferito un astuccio per il kit delle prime mestruazioni nero o blu, anziché a fiori, dando rappresentazione a una ragazzina con gusti oltre agli stereotipi di genere;
- l'uso di espressioni come «gli e le insegnanti», evitando il maschile sovraesteso, specie per le professioni;
- l'invito ad unire le forze di tutte e tutti per cambiare le cose.
14. La grandinata misteriosa (Zaira Schauwecker, La Tela).
Ho scritto questo libro per l'infanzia perché ho sentito l'esigenza di offrire al mio bambino una narrazione più completa della ripartizione dei ruoli in famiglia. Essendo io una donna con una percentuale lavorativa più elevata del marito e che regolarmente si allontana da casa per lavoro, mi sembrava che quasi nessun libro per l'infanzia raccontasse di noi. La letteratura è un mezzo potente per trasmettere messaggi e un'idea di società: volevo offrire un panorama variegato a mio figlio per quel che riguarda i ruoli di genere.
Il racconto narra di Eugenia, un'ingegnera che parte per andare ad aggiustare un sensore della grandine impazzito. Fiore e il papà, invece, rimangono a casa. Il racconto mostra dunque una famiglia apparentemente tradizionale che vive però i ruoli di genere in maniera libera: una mamma può allontanarsi dalla famiglia per lavoro, un papà può occuparsi della prole.
È stato importante per me anche mostrare una donna con un mestiere ancora percepito come maschile e utilizzare il femminile professionale ancora bistrattato «ingegnera», così che le piccole lettrici si possano pensare anche in quella veste! Nel libro ho anche voluto giocare con la lingua e non rivelare esplicitamente il genere di Fiore.
15. Ci sono famiglie (Claudia Pintore, La Tela).
Questo libro è stato scritto proprio per ampliare la rappresentazione delle famiglie nei libri per l'infanzia. Si nota la cura con cui è stato realizzato sia nella scelta delle parole, che delle immagini. Il talento di questa autrice sta proprio nel saper scrivere di temi importanti usando poche parole, spesso in rima. Questo rende il testo adatto anche per le persone più piccole d'età!
Il libro fa una carrellata di vari modi di vivere in famiglia – con due mamme, due papà, un papà e una mamma, senza genitori. Mi è piaciuto molto l'accenno alle case in cui vivono tanti bimbi e bimbe, gli istituti che accolgono minorenni per difficoltà familiari o personali e anche – importantissimo – l'accenno alle famiglie scelte, composte da amici. Trovo fondamentale passare il messaggio che famiglia è il luogo in cui si vive in serenità, perché ci si vuole bene.
Il valore aggiunto di questo libro sta nella rappresentazione oltre agli stereotipi di genere, come uomini in ruoli di cura o che indossano indumenti rosa e nella rappresentazione di vari tipi di corpi, disabilità compresa.
Due note:
- Una delle famiglie rappresentate ha un cincillà, che però non è un animale domestico.
- Per le famiglie con gatti, vale la stessa riflessione de La gonna viola di Fede.
16. E se Lulù muore? (Carlotta Cerri, La Tela).
È uno dei rari libri per l'infanzia che dà rappresentazione a una famiglia con i genitori separati, per questo non poteva non essere in questa lista! Colpisce quanto, ancora oggi, nei libri per l'infanzia siano così poco raccontate le famiglie con genitori separati e/o ricomposte: se ci pensi, non si tratta affatto di realtà inconsuete, anzi!
In questa storia, un fratello e una sorella trovano una gattina che sembra ammalata. Insieme al papà, decidono di tenerla in casa per aiutarla e un'amica veterinaria dice loro la verità: la gattina sta male e potrebbe morire.
Oltre all'enorme valore di un libro per l'infanzia che aiuta a trattare in maniera diretta e delicata un tema spesso considerato tabù come quello della morte, il valore aggiunto di questo racconto è dato dalla rappresentazione di:
- un bambino oltre agli stereotipi di genere (ad esempio, indossa pantaloncini a pois, una maglietta viola, un braccialetto e una fascia per tenere indietro i capelli piuttosto lunghi);
- una veterinaria con un piercing al sopracciglio: da ingegnera con piercing al labbro e al naso, posso dire che la professionalità di una persona non ha nulla a che vedere con il modo che ha di decorare il suo corpo;
- un papà in un ruolo di cura, che piange assieme a suo figlio e gli dice che va bene piangere. Questa è l'educazione emotiva che si meritano le piccole persone, indipendentemente dal loro genere!
Un (importante) semino finale
Inizialmente, non avevo scelto di mettere in questa lista anche il mio libro stampabile per l'infanzia La grandinata misteriosa (che trovi qui su La Tela) perché per me «diversi tipi di famiglia» significava «famiglie nate o composte in maniera diversa»: quindi famiglie omogenitoriali, monoparentali, adottive e così via. Per le famiglie eterosessuali avevo già menzionato il meraviglioso La gonna viola di Fede, ma anche Come si fa un bebè.
Fino a che... ho letto lo studio della pedagogista Biemmi: Educare a nuovi immaginari di genere: le famiglie rappresentate nei libri per l’infanzia. In questo interessante studio, in cui vengono analizzati 30 libri editi in italiano dal 2008 al 2020, ho trovato uno spunto davvero interessante.
Nelle conclusioni, Biemmi afferma che:
[…] negli albi analizzati prevale di gran lunga la rappresentazione dei nuovi modelli familiari plurali, con particolare riferimento alle famiglie omogenitoriali e ricomposte, mentre raramente si narra della trasformazione dei ruoli di genere all'interno di un contesto di famiglia tradizionale. Sono cioè assai più frequenti storie che narrano di famiglie due papà o due mamme e di nuovi nuclei famigliari plurinucleari che quelle che raccontano dinamiche rinnovate di relazioni tra i coniugi nell'ambito di famiglie 'tradizionali'. Pare cioè – per paradosso – più difficile scalfire l'idea della complementarità e non simmetria dei ruoli paterno e materno all’interno della famiglia di stampo tradizionale, che proporre modelli del tutto inediti di famiglia.
Biemmi mostra molto bene il vuoto narrativo riguardo a famiglie come la mia, in cui la madre lavora a una percentuale maggiore del padre e si assenta più spesso da casa per lavoro. Famiglie in cui il lavoro di cura è svolto anche (o in maggior misura) dal papà. E proprio perché era davvero difficile trovare libri con racconti di famiglie che escono dai ruoli di genere tradizionali, qualche anno fa ho scritto il mio.
E infine: no, non è un caso che in questa lista si trovino diversi libri «made La Tela». Sono testi nati proprio per ampliare un’offerta che, per quanto riguarda la letteratura per l’infanzia in italiano, è ancora incompleta su alcuni temi.
Un aneddoto per approfondire
Inizialmente questa lista comprendeva anche la traduzione italiana del libro di Rachel Greener: Making a baby: An Inclusive Guide to How Every Family Begins, ma poi ho scelto di eliminarlo.
«Perché?», ti chiederai.
Voglio raccontartelo perché questo aneddoto mostra bene come a volte l'offerta di libri per l'infanzia in italiano sia più scadente a causa di una traduzione poco consapevole o addirittura escludente.
Nella sua versione tedesca, il libro ha un linguaggio incredibilmente rispettoso e mostra diverse possibilità di come può essere creata una famiglia. Un giorno, in libreria ho notato che esisteva la versione in italiano: non potevo crederci! Sfogliandolo, mi sono però subito accorta di piccole grandi differenze.
«Piccole» perché la frase cambia di poco, «grandi» perché il concetto presentato è completamente diverso. Ho quindi acquistato la versione in italiano per capire meglio le differenze nella traduzione e mi sono accorta che erano così tante e sistematicamente escludenti che ho deciso di togliere il libro da questa lista.
Vi faccio un esempio: nella versione tedesca si parla di «persona che porta in grembo il bebè», mentre nella versione italiana questa espressione è tradotta con «mamma». Probabilmente, a prima vista non sembra una grande differenza. Ma, se ci fermiamo a riflettere, in un libro che presenta modelli di famiglia come la gravidanza per altre persone o l'adozione, definire «mamma» chi partorisce, credo sia limitante (se non addirittura sbagliato). Semmai, si potrebbe parlare di «mamma biologica» in alcuni casi, e allora perché non usare un'espressione più generica che tiene conto di tutte le possibilità?
Inoltre, nella versione tedesca si evita il maschile sovraesteso, scrivendo «i dottori e le dottoresse», mentre in italiano no. E infine, ho notato che in una pagina sono stati eliminati due paragrafi riguardanti le persone intersessuali e trans: oltre a non essere valido mettere le persone trans e intersex nella stessa categoria, la volontà di eliminare ogni accenno di «non binarietà» del sesso e genere assegnato alla nascita è molto chiaro. Ma queste persone esistono e non trovo valido escluderle dalla narrazione.
Credo che queste piccole / grandi differenze nelle traduzioni mostrino quanto il lavoro sugli immaginari familiari sia ancora fragile e incompiuto. Però, credo anche che, insieme, possiamo contribuire a prendercene cura.
Parliamone
Grazie per i consigli, sono davvero in utili! Che cosa consiglieresti nel caso di una famiglia con un papà che è sparito completamente? Le bimbe sanno che esiste il papà , l'hanno conosciuto quando erano piccolissime e lo ricordano, ma poi ha deciso di non fare parte delle loro vite ed è sparito (non chiama, non le vede)
Quindi solo la mamma di occupa delle bambine, ma non è una classica separazione"; qui esiste un papà ma non fa parte della famiglia e non le vede più. Grazie mille!
Team esteso
Ciao Alessia, per ora non mi è ancora passato per le mani un libro che parlasse proprio di una situazione simile (
Maria di Napoli
tu per caso conosci qualcosa?). Cercavi proprio un libro che potesse raccontare questa storia o un libro che parli di mamme che crescono figli da sole, senza una seconda figura genitoriale? Libri in cui figura solo la mamma e non il papà si trovano già più facilmente... fammi sapere!
Grazie di cuore per la risposta. Va bene un libro dove ci sia solo la mamma, pero' sono un po' in difficoltà perché' loro sanno di avere un papa', sono consapevoli che non vuole stare con noi/ loro. Grazie intanto per il tuo messaggio!
molto interessante, grazie, mi piacerebbe ci fossero più spunti per le famiglie adottive, anche nel podcast.
Non riesco a trovare online da nessuna parte Fuori Serie, avete per caso un link per l’acquisto?
grazie
Molto interessante e arricchente questa selezione, aggiungo anche mi rincuora leggere le tue riflessioni sulla differenza delle traduzioni in italiano. Mi stavo rendendo conto che sono carenti le versioni queer, mi sa che mi butterò e cercherò albi in inglese e spagnolo da proporre a mia figlia. Avete consigli su dove trovarli?
Team esteso
Ciao Valentina,
purtroppo non ho molta esperienza su dove trovare libri validi in inglese o spagnolo. Per alcuni libri molto carini che ho avuto per le mani, mi sento di consigliare la casa editrice nubeOCHO, in particolare la collezione "egalité", hanno titoli molto interessanti sia in italiano, che spagnolo e inglese (penso che la casa editrice sia spagnola, quindi l'offerta più grande è proprio in spagnolo). NubeOcho si definisce come " una casa editrice di letteratura per l’infanzia, impegnata sui temi dell’uguaglianza tra bambine e bambini e del rispetto alla diversità."
Alcuni libri che ho proposto li trovi anche in inglese e/o spagnolo come:
- La gonna viola di Fede (edito nubeOCHO appunto)
- Making a baby: An Inclusive Guide to How Every Family Begins, di cui appunto non ho apprezzato la traduzione in italiano, quindi vale proprio la pena guardarlo in inglese
- Julian al matrimonio
- Luna adora la biblioteca
In generale, in inglese e spagnolo c'è molta più disponibilità. Proprio per questo io ho deciso di raccogliere i pochi titoli preziosi disponibili in italiano. Non cercando attivamente in altre lingue non ti saprei dire dove andare a cercare di preciso (se non appunto c/o NubeOCHO) perché preferisco parlare di libri che ho tenuto per le mani e letto con attenzione.
Spero che questo messaggio ti possa aiutare un pochino 🤎
Ambassador
Meravigliosa questa selezione.
Credo che approfondirò i contenuti di alcuni.
Grazie mille!
Ambassador
Grazie meravigliosa Zaira per questo tuo articolo!
Io ogni volta resto ammirata dalla cura e dall’attenzione al dettaglio e alla scelta delle parole che ti contraddistinguono.
Sei proprio un riferimento, sapere che ci sei mi fa sentire molto più sicura e “accessoriata” per affrontare queste tematiche e queste discussioni, quando arriveranno, con Desi.
Un abbraccione!
Team esteso
Ma grazie
Maria di Napoli
, i tuoi feedback sono oltremodo apprezzati e preziosi✨