Preferiti dei bambini

8 promemoria per un Natale sostenibile

Vivilo e lascialo vivere: festeggiamo un Natale che ci somigli.

Fondatrice de La Tela
9 dicembre 2025
0 risposte
10 min

Dicembre è un mese festoso, ma anche complesso. L’atmosfera natalizia può portare gioia, vicinanza e tradizioni preziose… ma può anche generare stress, aspettative, pressione sociale e familiare, giudizio, confronti e carico emotivo. Ignorare o sminuire l'esperienza di chi lo vive come una fatica significa spostare lo sguardo da una verità semplice e profonda allo stesso tempo: il Natale non è semplice per tuttə.

Per alcune persone è un momento di solitudine, per altre di sovraccarico, per altre ancora porta con sé giorni di vera e propria lotta contro una dipendenza. Io per prima mi sono ritrovata faccia a faccia con questa verità quando, anni fa, qualcuno mi ha fatto notare che chi ha smesso di bere o ha disturbi alimentari si ritrova forzatamente circondatə e continuamente espostə a una quantità spropositata di alcol e cibo – spesso proprio nelle case più familiari, quelle in cui si vorrebbe trovare accoglienza e riparo. Quel pensiero ha creato un nuovo livello di empatia nella mia mente: «Non posso criticare chi dice di non amare il Natale, perché non so che cosa lə spinge a dirlo / pensarlo / viverlo così».

E poi ci siamo noi, i genitori che scegliamo di educare diversamente: magari hai notato anche tu che questo è uno dei periodi in cui ci sentiamo più «osservati» nelle scelte educative – regali, pranzi in famiglia, Babbo Natale sì o no, tradizioni classiche o nuove strade.

Se ti senti così… prima di tutto, fai un respiro. Sei in buona compagnia.

E poi, prova a trasformare questo periodo in un’occasione per educare ai valori che per te contano davvero. I nostri sono diversità, autenticità, rispetto, curiosità culturale e responsabilità emotiva e questi valori diventano la nostra bussola all'ora di prendere decisioni.

Per aiutarti in questo cambio di prospettiva, ti lascio 8 promemoria sul Natale e Babbo Natale:

1. È un’opportunità per educare alla diversità

Ogni famiglia, cultura e religione festeggia in modo diverso: c’è chi celebra il Natale, chi no; chi addobba l’albero, chi prepara la calza; chi passa il giorno in famiglia, chi approfitta per viaggiare. Mostrare queste differenze normalizza il mondo, allarga lo sguardo e, soprattutto, apre conversazioni interessanti sulla varietà di scelte che ogni famiglia ha sua disposizione – tutte legittime. «Usiamo» il Natale per imparare a rispettare scelte diverse dalla nostra, nutrire la curiosità, la capacità di ascoltare e fare domande.

💬 Puoi iniziare con questo copione: «Nella nostra famiglia facciamo X; ma ogni famiglia ha le sue tradizioni».

2. Se non «fai» Babbo Natale, NON rovini la magia ai tuoi figli

Se scegli di dire la verità su Babbo Natale fin da subito (anche questa è una scelta legittima), molte persone ti diranno che togli la magia a tuə figliə. All’inizio queste frasi ti faranno dubitare, e magari ti faranno sentire come se davvero stessi togliendo qualcosa. Con il tempo, però, abitare nei tuoi valori ti permetterà di scoprire una verità molto più ampia: la magia è ciò che scegli di rendere magico.

Anche se non festeggiate il Natale, è nelle luci che accendete insieme, nelle canzoni che cantate, nella casa che profuma di biscotti appena sfornati. È in una passeggiata nella neve o in riva al mare, nella calma di un pomeriggio lento, in un gesto gentile, in un ricordo che nasce e resta. La magia non abita per forza in un personaggio fittizio: vive nella relazione, nella presenza, nella cura, nelle tradizioni che create come famiglia.

3. Quando ti senti solə o giudicatə, lasciati guidare dai tuoi valori

La gente giudica ciò che non conosce, ciò che non è familiare. Quando scegli di cambiare rotta, di creare nuove tradizioni che rispecchino davvero chi siete, è naturale attraversare una fase di transizione. In questo spazio di novità, le critiche possono arrivare da ogni parte: commenti non richiesti, sguardi perplessi, battute che sembrano innocue ma che dentro di te lasciano un segno. E ti può capitare di vacillare, di chiederti se stai facendo la cosa giusta.

In quei momenti, torna ai valori che guidano le tue scelte. Ricorda perché hai deciso di cambiare, cosa desideri trasmettere a tuə figlə, quale atmosfera vuoi creare nella tua famiglia. I tuoi valori sono la tua bussola: ti riportano al centro, ti aiutano a distinguere ciò che conta da ciò che è solo rumore esterno.

Scegliere controcorrente è difficile o «anormale» solo fino a quando non lo facciamo così a lungo da renderlo la nostra normalità: ti assicuro che, col tempo, quella transizione diventerà un terreno stabile, e non sentirai più il bisogno di giustificare le tue nuove tradizioni.

4. Tuə figliə dice a scuola che Babbo Natale non esiste? Succede.

E, se ci pensi, non è poi così diverso da quando è qualcun altro a dire a tuə figliə che Babbo Natale esiste, mentre in famiglia non ci credete. Vale la pena rifletterci: per alcunə bambinə l’idea di un uomo grande e barbuto che entra in casa di notte può essere spaventosa; per altri, scoprire che un personaggio presentato come reale non lo è può ferire o incrinare la fiducia.

E quindi, come si fa? Torniamo al punto 1: educhiamo alla diversità. Basta introdurre frasi semplici in ogni famiglia, che «facciate» o meno Babbo Natale:

💬 «Alcune famiglie credono che Babbo Natale sia reale», «Alcune famiglie credono che Babbo Natale non esista»; «Ogni famiglia ha le proprie tradizioni, possiamo rispettarle anche se sono diverse dalle nostre».

Se queste frasi facessero parte della nostra comunicazione, non ci sarebbe più un problema. Niente più terrorismo emotivo, niente segreti, niente vergogna, niente dita puntate: solo bambinə che scambiano diversità con spontaneità e curiosità.

5. Si può parlare di tutte le religioni e le culture

Può sembrare controintuitivo – e all'inizio può essere difficile – ma non festeggiare il Natale in una società natalizia è una grande opportunità: puoi mostrare a tuə figlə che non esiste un solo modo di celebrare e aprire conversazioni su tradizioni, culture e religioni diverse nel mondo.

Ognuno di noi può trasformare il «diverso» (nostro e altrui) in un atto di curiosità e apertura. Perché presentare un’unica narrazione, quando possiamo raccontarne molte? La fede, così come le tradizioni, si coltiva con libertà e consapevolezza – non si impone. 

6. Puoi «fare» Babbo Natale anche senza presentarlo come reale

Prima dei 6 anni la mente di bambinə non può astrarre: tantə sono spaventatə quando vedono Babbo Natale dal vivo perché, come dicevamo prima, credono che davvero entrerà in casa di notte. La buona notizia è che la magia non si spegne affatto se racconti che si tratta di una storia.

Ma allora che cosa fare quando un genitore vuole «fare» Babbo Natale e l'altro no? Potete trovare l'accordo: dire la verità, ovvero che Babbo Natale è un personaggio inventato; e allo stesso tempo giocare a «far finta che esista»: «Stasera facciamo finta che ci porti i regali!» – detto con un sorriso e un occhiolino complice. La magia non dipende dal fatto che la storia sia reale: dipende dal modo in cui la vivete insieme.

🌱 Qualunque sia la vostra decisione, però, c'è una regola importante che vi invito a rispettare tuttə: eliminate attivamente la distinzione tra bambini buoni e cattivi che ancora troppo spesso avvolge la storia di Babbo Natale. Se la sentite, contestatela. Se le insegnanti la usano a scuola, andate a chiedere gentilmente che non lo facciano più. Se scegliamo Babbo Natale, facciamo in modo che sia davvero solo magia.    

7. Scoprire la verità può rompere la fiducia

Ogni anno ricevo tanti messaggi di adulti che ricordano la delusione provata scoprendo la verità su Babbo Natale: per moltə è stato un momento di smarrimento, a volte vissuto come un piccolo trauma. Può sembrare esagerato, ma non lo è: un trauma non è l’evento in sé, ma ciò che accade dentro di noi quando quell’evento ci attraversa.

Se tuə figliə scopre la verità e si arrabbia:

  • non minimizzare,
  • non ridere,
  • non sminuire.

Prenditi la responsabilità della bugia, esprimi il tuo dispiacere, e prometti che d’ora in poi sarai onestə con ləi. Questa riparazione è un diritto di tuə figliə, ed è essenziale per la relazione di fiducia e rispetto che state costruendo insieme.

🌱 Scelgo il termine «bugia», perché lo è: far credere una cosa diversa dalla realtà è una bugia, al di là delle intenzioni. Ma non c'è giudizio, se scegli di farlo. 💜

8. Quattro promemoria in uno sui regali

Faccio Nel periodo natalizio è facile farsi trascinare dalla corsa al regalo: più cose, più costose, più wow

  1. È importante che ci fermiamo a riflettere che a volte, la corsa al regalo è innescata da una dinamica compensatoria. Ma i regali non colmano mancanze relazionali e non sostituiscono tempo, sguardi, curiosità, ascolto. Se ti riconosci in questa descrizione, non sei solə e non giudicarti: prendi il senso di colpa che forse stai avvertendo come un'occasione per prenderne consapevolezza con gentilezza e, se vuoi, correggere il tiro, un anno alla volta.
  2. Per chi, come noi, non ama il consumismo delle feste programmate, ti dico anche che puoi scegliere di non fare regali. Non deve essere una scelta estesa alla famiglia d’origine, può essere solo un accordo all’interno della tua famiglia. E non deve essere tutto bianco o tutto nero: puoi anche scegliere di fare un solo regalo. Non sei esageratə: creare tradizioni che ti somiglino è un tuo diritto.
  3. Molti genitori mi scrivono dicendo «ma miə figliə vuole tutto!». È normale: viviamo immersi nella cultura dell’abbondanza, del consumismo e del marketing. Ci tengo a ricordarti che spesso quello che tu senti come ingratitudine, è una semplice emozione che va accompagnata. Ti lascio questo articolo per cambiare prospettiva:

  4. E infine per bambinə più piccolə (ma sotto sotto, ti assicuro che vale anche per i più grandicelli!) ricorda che spesso il regalo più prezioso sei tu – disponibile, e presente davvero, non nascostə dietro allo schermo di un pc o uno smartphone. Abbiamo rari momenti di essere davvero presenti con la famiglia e spesso ci dimentichiamo tutti – grandi e piccini – come si fa e come apprezzarlo: spero che queste feste possano ricordarvelo. 

Puoi scegliere

Forse doveva essere la premessa, ma a volte ciò che si scrive in chiusura rimane più impresso.Puoi scegliere di creare le tue tradizioni.
Puoi scegliere di festeggiare o non festeggiare.

Puoi scegliere di non fare l’albero o farlo anche se non festeggi, perché ti piace. 

Puoi scegliere di non fare regali in famiglia. 

Puoi scegliere di farne solo uno e piccolo.

Puoi scegliere di «fare» Babbo Natale, non «farlo» o «fare finta che arrivi».

Puoi scegliere di dire che i regali arrivano dai nonni e non da Babbo Natale.

Puoi scegliere, anche se la società sceglie diversamente. Puoi scegliere e comunicare la tua scelta a tuttə: anche imparare a mettere confini personali (e accettare che qualcuno non li rispetterà) è educare a lungo termine e alla diversità.

Io e il team La Tela ti auguriamo un Natale che ti somigli: scegli ciò che è allineato a voi e lascia andare il resto.

Parliamone

Lascia un commento…
Hai modifiche non salvate