Quando un anno fa eravamo all’IKEA per decidere che letto comprare per Oliver, volevamo spendere poco. Per una ragione che forse ti stupirà: non sapevamo se questo metodo Montessori avrebbe funzionato per noi.
Ne avevamo letto tanto, ci piaceva, ci appassionava addirittura, ma che funzionasse nella realtà quotidiana… era tutt’altra storia. E visto che chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova, le classiche mille domande mi ronzavano in testa.
Come sarebbe stato davvero mettere un letto per terra? E quando Oliver avrebbe iniziato a gattonare e ad uscire dal letto, ci sarebbe ancora piaciuto? Perché dobbiamo sempre complicarci la vita e andare contro il tradizionale? Una culla non sarebbe forse la soluzione più comoda?
Ho una regola che cerco di seguire da sempre e ancora di più da quando ho intrapreso il lungo e tortuoso cammino della dieta paleo: vale cambiare idea. Se non ci fosse piaciuto, eravamo sempre in tempo a tornare indietro.
Ma per questo abbiamo deciso spendere il meno possibile per il primo lettino e abbiamo addirittura comprato uno dei materassi più economici. E so che il materasso è importante per la schiena e blah blah blah, ma visto il peso piuma di un bebè ho pensato (potrei sbagliarmi) che la qualità del materasso non avrebbe davvero fatto la differenza all’inizio.
Abbiamo quindi scelto questo letto e trasformato in Montessori, spendendo in tutto 100€ con lenzuola, piumino e copri piumino e rivendendolo per la metà quando abbiamo smesso di usarlo.
Tutti i dubbi erano infondati
Quando abbiamo spostato Oliver nella sua camera (ai tre mesi) e iniziato ad usare il lettino Montessori, mi è stato subito chiaro che tutti i dubbi che avevo non avevano alcun fondamento. Oliver è caduto pochissime volte dal letto prima di sviluppare la sua consapevolezza spaziale ed imparare i limiti del materasso.
Quando ha iniziato a gattonare e ad uscire dal letto, quelle poche volte che l’ha fatto di notte rimaneva seduto a piangere sul tappeto in attesa di soccorso. Che tenero! E devo ammettere che il letto Montessori ci ha regalato uno dei più bei momenti in assoluto: sentirlo uscire dal letto al mattino e con tutta l’indipendenza a la confidenza del mondo, gattonare fino in camera nostra per venire a svegliarci. Indimenticabile.
Il letto Montessori non solo funzionava per noi, ma era la migliore scelta che potessimo fare. A riprova del fatto che dovrei smetterla di divorarmi la testa con dubbi e domande all’ora di prendere una decisione.