Sono giorni come altri

Carlotta Cerri
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Questo 2016 l’ho iniziato un po’ pigra e molto stanca. Oliver non sta dormendo molto di notte. Io sono in vacanza e quindi con Oliver tutto il giorno senza lezioni, che può sembrare strano, ma è più impegnativo per la mente perché non ho “distrazioni”. Quasi che fare solo la mamma è ancora più difficile che essere mamma lavoratrice.

Pigrizia e stanchezza erano le note di queste feste e quindi ho deciso di non combatterci. In fondo, i giorni sono solo quello ne facciamo.

Quindi a Capodanno mi sono pigramente messa un vestito quest’anno rosso e truccata un po’ (in Spagna diciamo, “antes muerta que sencilla”… meglio morta che semplice), ho invitato pochi buoni amici per un cenone di Capodanno “no fornelli, solo fingerfood”, ho bevuto un bicchiere di vino che ha contribuito al mio stato zombie, mangiato le 12 uve a mezzanotte e festeggiato in silenzio per non svegliare i bimbi (ci hanno poi pensato i fuochi). Alle 00:30 i nostri amici se erano andati, all’1:00 Oliver era di nuovo a letto e noi distrutti sul divano, verso le 2:00 ci siamo trascinati a letto per poi svegliarci ogni due ore fino al mattino—perché Oliver. (E sì, la frase finisce lì).

Il giorno dopo, con un paio di occhiali da sole per nascondere le occhiaie, abbiamo portato Colbie a nuotare in mare come ogni primo dell’anno da molti anni.

E quando eravamo finalmente di nuovo tutti a letto per un sonnellino verso le cinque del pomeriggio, pensavo che—stanchezza a parte—era esattamente come avrei voluto finire l’anno e iniziare il nuovo: mangiare qualcosa senza bisogno di cucinare, stare con gente con la quale posso permettermi di essere la mia versione di zombie, fare una passeggiata al sole, passare una piacevole mattinata con la mia famiglia e dormire ad ogni opportunità.

Ancora una volta, mi ha ricordato che in fondo queste date fisse annuali—Natale, Capodanno, Pasqua, ponti—sono solo quello per me: date. Giorni come qualsiasi altro. E ogni giorno è ciò che ne facciamo. Noi oggi festeggiamo perché è arrivata la zia Cri. Buon martedì a tutti!

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