269. Infanzia e preadolescenza si somigliano | con Giada Vettorato
In questo episodio di Educare con calma vi accompagno ad osservare la fase della preadolescenza con una lente che può aiutarci a riconoscerla per ciò che è davvero e a navigarla con più strumenti. Lo faccio offrendovi un frammento di una diretta su La Tela con Giada Vettorato, la nostra persona di riferimento per la preadolescenza e l’adolescenza.
Esploriamo la somiglianza di questa fase con i primi anni dell'infanzia – e quindi anche la somiglianza degli strumenti che possiamo portare nella relazione. In entrambe queste fasi, infatti, si osservano dinamiche molto simili: una forte disregolazione emotiva, una spinta marcata all’autonomia («voglio fare da solǝ») e l'uso del corpo come strumento per esplorare il mondo.
Parliamo anche di insoddisfazione corporea, un’altra caratteristica frequente di questa età, legata a quella che viene definita «goffaggine neurale» e ai profondi cambiamenti fisici – spesso amplificati dall’esposizione ai media e agli standard estetici.
In questa fase, il ruolo dell’adulto può diventare quello di una vera e propria «corteccia prefrontale esterna»: una metafora potente che Giada ci ha regalato durante la diretta, e che racconta bene cosa significa esserci come guida, mentre alcune competenze sono ancora in costruzione.
:: I punti salienti dell'episodio
00:00 Introduzione e benvenuto
05:05 Similitudini tra infanzia e preadolescenza
06:00 Disregolazione emotiva
06:22 Autonomia e corpo
07:50 Insoddisfazione corporea
08:40 Media e standard estetici
09:20 Accogliere senza minimizzare
10:30 La favola egocentrica
10:55 Adulto come «corteccia prefrontale esterna»
11:19 Granchietti senza corazza
12:19 Chiusura e saluti
:: Potete trovare Giada:
- su La Tela (nel servizio 1-a-1 e in tanti contenuti);
- sul suo sito;
- sul suo podcast;
- su Instagram.