In salotto con Giada: preadolescenza e dintorni
Lavoro pratico con una guida in un piccolo gruppo.
Lezioni pre-registrate + periodo live con il tuo gruppo.
Video approfondimento su una situazione specifica.
Un tempo di condivisione nella nostra stanza virtuale.
Apprendimento e intrattenimento per tutta la famiglia.
Per sgretolare tabù e avviare conversazioni importanti.
Workshop live di gruppo nella nostra stanza virtuale.
Un momento di apprendimento nella nostra stanza virtuale.
Il podcast numero uno sulla genitorialità in Italia dal 2020.
Dai pensieri di ragazza, ai sogni di donna, ai dubbi di madre.
Video brevi su genitorialità e vita quotidiana.
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La nostra missione è cambiare il modo in cui educhiamo i bambini.
Per noi è molto più di un metodo, è una vera filosofia di vita.
Tutte le persone che rendono La Tela più speciale.
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Il cambiamento avviene dal basso, da persone come te che si mettono in dubbio e in gioco!
Rendiamo l'Italia più family-friendly! È semplice: tutto ciò di cui hai bisogno sono fogli e pastelli!
Mi collego a Noemi, mio figlio va verso i dieci anni ed in effetti ci sono molti punti di contatto tra i terribili due e la fase della preadolescenza perlomeno ,con punte di oppositivita' molto insistenti.Purtroppo sono riuscita ad essere presente solo nell' ultimissima parte della diretta e seguirò con molto interesse la registrazione. Sono davvero felice che i contenuti della preadolescenza saranno trattati durante il nuovo anno. Si parla così poco di preadolescenza e di adolescenza spesso banalizzando la e semplificandola facendola rientrare solo in una fase confusa di ribellione ed oppositivita' che è vero, può essere presente. Ma tutto il resto? Vogliamo vedere solo questo dal lato dei genitori? O vogliamo sforzarci di indossare le vesti degli adolescenti provando a capire cosa provano anche loro in quella confusione? Io penso che sia una bella sfida sempre per partire prima di tutto dalla nostra crescita personale.
Grazie,a presto :-)
Grazie Valentina le tue parole mi risuonano molto. Mettersi nei panni dei nostri bambini, preadolescenti e poi dei giovani adulti che saranno è per me una delle grandissime chiavi di lettura per stare bene 🙂
Buongiorno telist*,
Sono Chiara, mamma di due preadolescenti di 13 e 10 anni e vorrei chiedere a Carlotta e Giada quale sia il miglior approccio con loro quando si parla di amicizie e appartenenza al gruppo. E infatti capitato che mia figlia si sia legata a ragazze affascinate e dedite a temi che per noi sono non in linea con l età ( video tiktok, trucchi e attenzione esclusiva ai rapporti con l' altro sessoo) e ha rischiato di diventare una bulla per fare parte del gruppo. La scuola per fortuna è intervenuta e lo ha segnalato, lei adesso non le frequenta più dopo un confronto con noi ma ho paura che si possa sentire esclusa dal gruppo e non dircelo. Come far capire loro che non c e fretta di fare certe cose , che però per loro sembrano fondamentali per essere accettati dal gruppo? Grazie mille
Ciao Chiara grazie del messaggio. So bene quanto sia difficile stare da parte e guardare le sfide dei nostri figli. Mi chiedi come si fa. La risposta potrebbe sorprenderti ma è davvero il solo modo: mostrandole dai vostri comportamenti che la gentilezza è l’unica grande forma di forza; rimanendo nella fiducia che troverà la sua personale via; credendo in lei e facendovi trovare pronti quando ha bisogno di confrontarsi; accogliendo i suoi errori. In questo momento ha bisogno di testare il mondo e capire che persona vuole essere. Anche se questo prevede avvicinarsi a persone che sono molto diverse da voi.
ho una puntata del podcast in cui parlo di “brutte compagnie “ forse ti può essere d’aiuto
open.spotify.com/episode/27gNPGujLch9gOCkXhPdqC?si=542iAEhHROaa_BUdu09WwQ
Ti abbraccio g
Ciao Carlotta e ciao Giada. Io sto attraversando la fase dei terribili 2 con la numero tre e la fase dei terribili 9(per me sono più terribili i 9 che i 2🤭) con il numero uno. Non so se sia un assaggio di preadolescenza o cosa ma vedo spesso delle similitudini tra i miei due figli il grande e la piccola. Tutti e due vogliono il proprio spazio… io cerco di darglielo. Il grande però a volte se ne esce con delle riflessioni sul suo aspetto fisico… del tipo non mi piace la mia faccia io non sono bello! E il silenzio è la mia arma ultimamente. Non saprei come commentare questi suoi non apprezzamenti, perché ricordo che anche io non mi piacevo alla sua età. Quindi cosa potrei dirgli? Grazie infinite!
P.S Spero di riuscire a connettermi ( avrò due novenni un settenne e una duenne sta sera) pensatemi 😂😂
Ciao Noemi! In attesa di stasera e delle risposte di Carlotta e Giada, leggendoti, mi é venuto in mente un pezzo del Percorso. Forse lo conosci giá sennó te lo lascio qui sotto. Anche io vedo similitudini 😊
Spero di vederti stasera, intanto ti abbraccio.
https://www.latela.com/percorso/15-6-anni-e-oltre/864-l-adolescenza-e-simile-all-infanzia?return_to=%2Fcerca%3Freturn_to%3D%252F%26query%3Dadolescenza
Ciao Noemi, a 9 anni se ti fa queste domande sul suo corpo è certamente in preadolescenza. il corpo diventa ora un simbolo di accettazione. mi chiedi come comportarti: accogliendo le sue paure e raccontando le tue e come ci sei uscita. come le hai affrontate e rassicurandolo che è assolutamente normale. ho una puntata del podcast che parla proprio di questo: https://open.spotify.com/episode/5XypF4x1fiBoQZmOXrTrRD?si=2f26ad1eb5504b59
un abbraccio g
Ciao Carlotta, ciao Giada!
Grazie in anticipo per questa preziosa opportunità!
Come Ambassador La Tela di Roma, mi faccio, se possibile, tramite per alcune domande.
Sono di tre mamme che hanno cominciato a partecipare agli incontri Ambassador e stanno scoprendo adesso l'Educazione a lungo termine e che hanno bimb@ che stanno entrando in questa fase...
Sara (figlio di 12 anni) chiede:
1) Mio figlio, nei suoi momenti di crisi, mi chiede spesso quale sia il suo valore, la sua utilità nel mondo e in definitiva quale sia la sua identità. Mi chiede se so chi lui sia.
È giusto dirgli che è in una fase in cui si è alla ricerca della propria identità e ricordargli anche quanto di buono c'è in lui e che il suo valore è al di là del concetto di mera “utilità”?
Perché la frustrazione lo fa sentire "inutile"?
2)Come si gestisce il naturale bisogno di spazio/privacy/autonomia di un preadolescente con la necessità di essere presenti e prossimi come genitori?
Federica (figlia di 10 anni) chiede:
1)Quando osservo mia figlia approcciarsi ultimamente allo studio la vedo disinteressata e distratta. Sembra non importarle, quando invece in passato amava approfondire per il gusto di sapere. Mi chiedo perché sembra non interessarle più. Quale può essere, in questa fase della vita, l'approccio genitoriale migliore per accompagnare il proprio figlio verso uno studio il più possibile attivo/interessato senza essere troppo presente e troppo pressante? Devo riaccendere io lo stimolo che sembra perso o lasciarla andare per la sua strada fino a che non troverà autonomamente la spinta? Che ruolo ho io?
Simonetta (figlia di 11 anni) chiede:
1)Come si accompagnano i preadolescenti in una società che spinge sempre di più all'adultizzazione fin dall'infanzia (nei vestiti, skin care per bambine e ipersessualizzazione, ecc) senza sopprimere la loro spinta all'autonomia e alla crescita, ma cercando di mostrare quali possono essere i pericoli, prima di tutto per la loro interiorita', nel seguire questa spinta sociale?
Un grazie immenso da parte mia
e anche da parte di Sara, Federica e Simonetta.
(che penso/spero siano con me per il mini-dedicato incontro Ambassador che ho organizzato per loro)
Vi abbraccio
Chiara
Ciao Chiara grazie del messaggio. È difficile rispondere per e-mail a domande così vaste. 😅 io direi che il Fil rouge per tutte le risposte è accogliere le paure e le domande dei nostri figli senza pensare che siamo noi a dover dare le risposte. Quelle le cercheranno loro. Noi possiamo dare presenza e ascolto.
un abbraccio
g
Sì può parlare di preadolescenza già dagli 8 anni? Mio figlio alterna momenti di grande tenerezza infantile a momenti oppositivi anche su temi banali (per esempio: a tavola, ché la cena è pronta. No!).
Qual è il comportamento più giusto da tenere per evitare di trasformare ogni situazione in un conflitto? Grazie
Ciao Daniela, 8 anni mi sembra presto. Sicuramente sta iniziando a esercitare il suo pensiero critico. Per evitare di trasformare tutto in un conflitto cerca di capire ciò che è prioritario da ciò che invece può essere alleggerito.
un abbraccio g