Preferiti dei bambini

253. Bugie: mi sembrano tutte scuse! (dal Forum de La Tela)

In questo episodio di Educare con calma parlo delle bugie dei nostri figli partendo dalla condivisione della fatica di una genitrice sul Forum La Tela.

23 gennaio
3 risposte
15 min

Mi è sembrata davvero una bella occasione per offrirvi riflessioni un po' diverse su questo argomento e per aprire prospettive nuove su alcuni comportamenti scomodi dei nostri figli, che spesso siamo abituatǝ a leggere solo come problemi da correggere – e invece di solito sono tutt'altro!

Vi racconto di alcuni comportamenti che a noi adulti suonano come scuse o tentativi di ingannarci, e che per questo spesso accendono in noi un «allarme». Invece di chiederci come smascherare o correggere, vi propongo un cambio di sguardo: e se non fossero bugie, ma tentativi (a volte anche con grande capacità argomentativa) di raccontare una difficoltà, una paura o una frustrazione? 

Molte lamentele e bugie non sono strategie, ma richieste di essere vistǝ. Possiamo quindi partire dal credere a quello che bambinǝ ci dicono, e possiamo stare in relazione con queste «proteste creative» senza cedere né irrigidirci, facendo da interpretǝ, dando parole più semplici a quello che forse stanno cercando di dirci davvero. 

:: Nell'episodio menziono

Trascrizione

Carlotta: Benvenute e benvenuti a un nuovo episodio di educare con calma oggi parto da una domanda arrivata sul forum della tela una domanda che riguarda un argomento che spesso ci mette in allerta come genitori ovvero le bugie dei nostri figli ma non solo ma questo ve lo spiego tra poco prima vi leggo il messaggio di Martina mio figlio quasi cinque anni Quando succede qualcosa, anche la più semplice, parte con scuse e argomentazioni anche non richieste, spesso fuorvianti e fantasiose. Vi faccio qualche esempio: non più fame. Invece che dire che è sazio non abbiamo mai forzato a mangiare o finire parte con che è un po' piccante se lo mangio tutto oppure pensavo mi piacesse molto ma poi se lo mastichi molto è allappante possibilità di comprare un gioco a scelta dopo qualche giorno finito l'effetto wow ne vorrebbe un altro ok ci sta che lo vorresti ti capisco ma per lui è un non è che non mi piace più ma penso che lo uso meno dell'altro che vorrei davvero oppure è che è molto grande mi piace ma è troppo ingombrante so e non so dove metterlo oppure non vuole mettersi le scarpe da solo è che la scarpa è stretta e non è che non voglio metterla ma davvero non riesco e in questa posizione non posso vedi?

E oppure voleva aprire un gioco da più grandi lo mette tra virgolette e l'ho invitato a non farlo subito dando priorità ad un altro mai fatto e più facile per noi in quel momento e detto: ma se io non lo apro adesso e poi ricresco e cresco troppo il gioco diventa per I piccoli e comunque non posso più giocarci. O ancora un altro esempio: non riesce ad andare con I Rollerblade perché deve imparare, come è normale che sia, ma allora dice: è la ruota che non gira bene, è dura e mi incastro e quindi frena e io non riesco a scivolare bene. Vedi che ho ragione? E altre mille cose così: succede mediamente quattro-cinque volte al giorno per le cose più disparate. Non sappiamo bene come comportarci se cercare di riportarlo con I piedi a terra e smascherarlo oppure lasciare che continui a dargli poco peso.

Non so bene nemmeno dove divenga fuori questa cosa. Non abbiamo mai punito nulla relativo alle bugie, non abbiamo mai forzato a mangiare, non abbiamo sempre cercato di comprendere e accogliere l'errore sia in loro che in noi. Quindi questa cosa davvero ci spiazza. Ecco vorrei prima di tutto fermarmi qui un attimo. Questo messaggio ci offre un'occasione preziosa per fare un piccolo cambio di sguardo che può aiutarci a leggere questi comportamenti con più chiarezza e anche con meno fatica.

Spesso quando in noi adulti si accende l'allarme delle bugie o delle lamentele che ci sembrano eccessive o poco sensate il pensiero corre subito a lo fa apposta sta cercando di ingannarmi altro pensiero tipico è mi sfida è un pensiero istintivo lo capisco benissimo l'ho pensato anch'io tantissime volte ancora oggi mi capita di pensarlo che I miei figli hanno otto-dieci anni anzi nove dieci anni appena compiuti è un pensiero che spesso viene dal modo in cui a nostra volta siamo stati trattati da bambini le nostre bugie non venivano accolte né esplorate ma subito giudicate ed etichettate appunto c'era sempre questa tendenza a smascherare soprattutto quando un bambino cercava tra virgolette di argomentare c'era sempre questa sorta di tendenza proprio come dice Martina sia a smascherare sia a riportare con I piedi per terra come se fosse un comportamento negativo quello che vediamo in nostro figlio veniva visto come un errore da aggiustare come qualcosa da dover tra virgolette cambiare ed è normale che quindi quando le notiamo nei nostri figli quando notiamo questi comportamenti nei nostri figli la nostra prima tendenza sia la stessa sia quella di risolvere il problema unita magari tra l'altro anche al senso di colpa perché ci chiediamo se stiamo sbagliando qualcosa abbiamo fatto nascere noi quel comportamento avremmo dovuto intervenire prima in modo diverso ma senza neanche parlare di bugie quando diamo così importanza ai comportamenti dei nostri figli così tanta importanza che come dire alterano le nostre azioni occupano I nostri pensieri inconsapevolmente non facciamo altro che accendere I riflettori su quei comportamenti se diamo molta importanza alle bugie accendiamo I riflettori sulle bugie di questo vi parlo anche nella masterclass focus bugie perché le dicono e come affrontarle che è una delle prime che ho registrato e in cui appunto vi propongo un lavoro davvero approfondito per cambiare mentalità sulla bugia ma tanto di quel lavoro serve anche per cambiare mentalità su tanti altri comportamenti scomodi e in quella masterclass vi offro dieci strumenti pratici per promuovere un ambiente in cui I bambini e le bambine si sentano inclini a dire la verità tanto di questo lavoro a che fare con la connessione con il genitore lo vedrete nella masterclass penso che questo sia uno dei punti principali da cui partire spesso I bambini cimentano o colorano la realtà quando temono di perdere la connessione con noi se quando ci dicono la verità perdono il nostro amore perché li priviamo dell'amore oppure arriva il castigo la punizione allora ovviamente la loro risposta del loro sistema nervoso per sopravvivere è quello di mantenere la connessione con noi uguale gli mento perché così ho la possibilità di mantenere quella connessione di non rompere di non spezzare quella connessione di non creare disconnessione è qui il lavoro da cui partire perché spesso e volentieri vogliamo intervenire sulla bugia e invece il lavoro sulla bugia è un lavoro di connessione è un lavoro di voglio farti sentire al sicuro quando mi dici la verità questo però e adesso vi stupisco colpo di scena non c'entra tantissimo secondo me con il messaggio di Martina, perché quello che io leggo nel messaggio di Martina non è mentire.

Quello che io leggo nel messaggio di Martina è capacità argomentativa. E quindi in questo caso come primissimo passo io vorrei proprio invitare a fare un cambio di prospettiva vorrei che iniziassimo a celebrare la capacità argomentativa dei nostri figli vorrei che iniziassimo a celebrare la loro mente critica anche quando a noi sembra un pochino fuori luogo perché quando nostro figlio ci dice la scarpa è troppo stretta anche se la scarpa non è stretta in realtà quella non è una bugia ma potrebbe essere semplicemente la scarpa in realtà quella non è una bugia, ma potrebbe essere semplicemente la sua capacità di collegare I puntini. Ovvero, quella volta passata la mia mamma mi detto: questa scarpa è troppo stretta, ti aiuto io a metterla. Uso quell'informazione perché oggi non ho voglia di mettermi la scarpa e quindi ti dico quello oppure magari è capitato che eravate ad un negozio di scarpe per provare le scarpe e questa frase è uscita lì e l'avete aiutato a mettere le scarpe perché la scarpa era un po' stretta. Voilà uso quell'informazione come argomentazione del fatto che io in questo momento non ho voglia di mettermi le scarpe.

Ed ecco quindi che qui arriva entra in gioco la risposta che io ho dato a Martina sul forum che è questa ve la leggo proprio così come l'ho scritta. In generale la risposta valida tante di quelle sue motivazioni che secondo me sono bellissime e anzi ti chiederei di provare a cambiare mentalità e ad apprezzarle e onorarle potrebbe seguire questo formato vuoi dire che e gli fai da interprete esempio vuoi dire che non hai più fame se non hai più fame ma mi dici che è piccante per me è difficile capire come funziona il tuo stomaco vuoi dire che hai paura ad andare sui rollerblade senza mano? Se hai paura e mi dici che le rotelle non funzionano per me è difficile capire di che cosa hai bisogno oppure vuoi dire che non hai voglia di mettere la scarpa o che hai voglia che io ti aiuti è bello quando le persone ti aiutano vero? Se vuoi il mio aiuto ma mi dici che non sei capace per me è difficile capire quello di cui hai davvero bisogno poi proverei sempre a considerare che tante frasi esprimono verità nascoste per esempio Emily spesso mangia un paio di bocconi con entusiasmo e dicendo che è delizioso e poi solo dopo capisce che in realtà non le piace.

Parte della mia genitorialità e di quella che io credo essere mia responsabilità come genitore ma anche come persona in una relazione che scelgo è quella di credere all'altra persona e quindi quando tuo figlio ti dice che non riesce a mettersi la scarpa la motivazione non importa è possibile che non riesca davvero a mettersi la scarpa in quella posizione e io voglio credergli quindi ti credo e allo stesso tempo cerco di insegnarti a dire esattamente come stanno le cose a capire esattamente qual è la vera ragione di questa tua richiesta frase necessità e dirmela con quella frase vuoi dire che eccetera eccetera quindi invito a fare da interprete fare da interprete è un esercizio che propongo ai genitori anche sul percorso per educare a lungo termine e che credo sia veramente valido in tantissime svariatissime situazioni inoltre ti invito a celebrare la capacità di argomentazione le scuole più prestigiose del mondo hanno lezioni di debate, dibattito, perché sviluppa la mente critica, la capacità di articolare I ragionamenti io questo che mi scrivi non lo vedo come bugie nemmeno come scuse le vedo come capacità di argomentazione e questo secondo me fa tutta la differenza e mi aiuta anche ad apprezzarlo quando poi vado a rispondere questo non significa ovviamente accogliere ogni sua richiesta Il gioco che scelto l' scelto ed è quello che avrà.

Capisco che ti sembri molto grande. La prossima volta che hai l'opportunità di scegliere un gioco puoi pensare anche a questo aspetto e sceglierne uno più piccolo. Ora non compriamo altri giochi. Quest'ultima frase l'aggiungo solo se quella è la sua richiesta se invece l'osservazione è soltanto sul fatto che il gioco è grande che magari avrebbe potuto comprarne uno diverso senza la richiesta di vorrei andare a comprare quell'altro gioco allora non serve dire quest'ultima frase spesso I nostri figli ci dicono una lamentela e noi pensiamo che sia perché vogliono ottenere qualcosa di materiale ma in realtà loro vogliono solo lamentarsi e ottenere qualcosa di emotivo ottenere comprensione ottenere accettazione anche quando provano emozioni che sentono un po' scomode come per esempio la delusione tra l'altro su questo tema del lamentarsi e che a volte dalle loro argomentazioni ci sembrano quasi ingrati trovate anche un altro episodio del podcast che è il numero duecentoquarantasei e si intitola non è giusto tutti I miei amici vanno a sciare. Molte lamentele così come anche molte bugie direi la maggior parte non sono una strategia sono un modo per dire questa cosa per me è difficile sono frustrato ho bisogno che tu mi veda e accogliere in questi casi non significa né risolvere né cedere né aggiustare l'emozione significa semplicemente essere presenti rimanere con loro con le loro emozioni con tutte le loro emozioni anche quelle scomode anzi soprattutto quelle scomode e quando smettiamo di difenderci dall'idea di voler aggiustare ogni lamentela anche stare accanto ai nostri figli nelle loro spiegazioni infinite o in queste proteste creative secondo me diventa molto meno faticoso perché spesso dietro una bugia o una scusa che a noi sembra senza senso c'è solo un bambino che sta comunicando che sta facendo come sa con gli strumenti che per raccontarci il mondo così come lo vede così come lo sente spero di avervi lasciato qualche spunto di riflessione sapete che a volte mi piace proprio solo sfidare un pochino le mentalità del si è sempre fatto così del si è sempre pensato così e di offrirvi un punto di vista diverso.

Trovate approfondimenti su tutto quello di cui ho parlato nel percorso per educare a lungo termine e tra l'altro la masterclass di cui vi ho parlato, quella sulle bugie, come tutte le altre masterclass focus, fa parte dell'abbonamento a tutta la tela. Quindi quando fate l'abbonamento a tutta la tela, oltre a tutte le lezioni del percorso, alle dirette con la comunità, al forum per la comunità, ai contenuti per l'infanzia creati da noi della tela, potete accedere anche a queste masterclass focus create da tutte le nostre collaboratrici. Per esempio ce ne sono sulla coppia, primi passi nella distanza emotiva, sul multilinguismo, come introdurre una lingua anche se non la parli, sugli schermi, come torno indietro se vedo dipendenza, sulle nuove esperienze, quando per esempio I nostri figli non vogliono lanciarsi, che cosa facciamo, come li motiviamo, come li incoraggiamo. Ce ne sono anche sulla scuola, come li muoviamo, come li incoraggiamo ce ne sono anche sulla scuola, come scegliere quella giusta per noi oppure anche sulla cura di sé, come imparare a dare priorità alla donna dietro al genitore e tante altre sulle parolacce, come gestirle sul bullismo, come navigarlo in famiglia o come prenavigarlo in famiglia e poi una delle mie preferite che è quella sull'autostima che secondo me è una masterclass che tutti non solo I genitori dovrebbero ascoltare perché è un po' una coccola anche per noi stessi tutti questi contenuti sono inclusi nell'abbonamento perché vogliamo davvero accompagnarvi in ogni fase della crescita vostra e dei vostri figli basta momento pubblicitario terminato vi do appuntamento al basta momento pubblicitario terminato vi do appuntamento al prossimo episodio di educare con calma e come sempre se volete commentare potete farlo su la tela punto com cercando il numero dell'episodio o scrivendo il titolo di questo episodio nella barra di ricerca Non mi rimane che augurarvi buona giornata, buona serata o buonanotte a seconda di dove siete nel mondo.

Ciao ciao!

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Elisa V.    28 gennaio

Ciao Carlotta e ciao a tutti, e se le bugie fossero dopo essere stato scoperto ad aver rubato? uso questo termine per far capire la situazione, nega, nega fin quando viene messo alle strette o strettissime e confessa.
Bambino di quasi 10 anni che non è mai stato picchiato o punito in modo esemplare (mia madre infatti me lo rinfaccia abbstanza costantemente).
Ovviamente ogni volta è un tuffo al cuore e ogni volta si prova a gestirla in quache modo.  L'ultimo episodio è stato quest'estate a casa dei nonni (abbiamo vissuto in casa loro 4 mesi), i 2 precedenti nei due anni precedenti quindi non è seriale ma non capiamo perchè lo abbia fatto e nonostamte io speri non accada più, ho bisogno di avere un punto di vista che mi aiuti.
Grazie, un abbraccio <3

Rosalba    3 febbraio

Team La Tela

Ciao Elisa, avete provato a parlarne insieme in un momento di calma (proprio lontano dall'evento in sé, per provare a capire quale sia il bisogno che sta sotto questo comportamento)?

Non so se hai già visto la masterclass sulle bugie, c'è una parte che riguarda proprio la domanda perché i bambini mentono? Può esserti davvero molto utile e credo che il primo passo potrebbe essere provare a utilizzare alcuni degli strumenti che suggerisce Carlotta, e vedere come va. 

Nella masterclass c'è anche un esercizio che ti aiuta a prepararti.

La lascio qui in evidenza (se hai l'abbonamento a Tutta La Tela è inclusa) e ti mando un fortissimo abbraccio. 💜

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