151. Alta sensibilità: approfondiamone la quotidianità | con Viola Koyncuoglu
In questo episodio di Educare con Calma ho invitato di nuovo Viola Koyncuoglu a parlare di alta sensibilità, questa volta entrando più nel dettaglio e parlando di esperienze della quotidianità e di domande frequenti delle famiglie.
Viola è consulente e formatrice sull'alta sensibilità, persona altamente sensibile lei stessa, iscritta nella lista internazionale di Elaine Aron e su La Tela ci accompagna alla scoperta dell'alta sensibilità.
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Potrebbe sembrare un paragone buffo, ma io sono un Educatrice cinofila oltre che laureata in scienze dell educazione, e mi ritrovo a confrontarmi con padroni che hanno cani "altamente sensibili", che hanno bisogno di "studiare" la situazione prima di entrare in un branco, ci mettono molto più tempo per integrarsi, e molto spesso non riescono a farlo, nonostante siano animali socievoli e senza particolari problemi relazionali. Mi viene da fare una domanda allora: dato che a volte cani di questo tipo mostrano una certa ansia sociale (io cerco di rispettare questo tratto comportamentale non forzandoli ad entrare in contatto con altri cani) e addirittura una certa "aggressività" difensiva se vengono oltrepassati certi limiti di spazio, è possibile che anche nei bimbi AS si possa sviluppare un certo tipo di ansia sociale e aggressività dovuta a un contatto indesiderato? Perchè potrebbe essere il mio caso, magari sempre confuso con tendenza a stati depressivi ecc..
Team esteso
Ciao Elisa! :)
Assolutamente no, non è un paragone buffo! Anzi, ottima riflessione! Quello che osservi nei cani è una conferma di ciò che la scienza ha già dimostrato.
Gli studi, infatti, dimostrano che il tratto della sensibilità all'elaborazione sensoriale (SPS), la base scientifica di ciò che chiamiamo Alta Sensibilità, è presente in natura. È stato riscontrato e studiato in oltre 100 specie animali, che vanno dai pesci, agli uccelli, fino ai moscerini della frutta e, naturalmente, ai nostri amici cani e gatti. Quello che tu osservi nei cani che "studiano" la situazione prima di integrarsi, è la perfetta manifestazione di questo tratto.
Per rispondere alla tua domanda ci tengo prima di tutto a fare una distinzione importantissima per chiunque leggerà: l'Alta Sensibilità non è la causa diretta dell'ansia sociale o dell'aggressività, ma rende l'individuo (umano o animale) più vulnerabile agli ambienti "tossici".
Essi potrebbero svilupparsi nel momento in cui l'individuo viene costretto ad uscire dalla sua comfort zone senza che siano accolti, validati ed i suoi tempi siano rispettati; per precisare meglio: quando non viene dato lo spazio e il tempo per processare gli stimoli, o peggio ancora, quando si viene umiliati, spinti, obbligati, trascinati o derisi. In queste condizioni, l'overarousal (sovraccarico) si trasforma inevitabilmente in paura cronica.
Il ritiro o la reazione di difesa (quella che tu chiami "aggressività") diventano quindi l'unica strategia che l'organismo ha per creare spazio e proteggersi da un ambiente percepito come abusante.
Ecco perché rispettare i tempi e non forzare non sono "viziare" bensì la chiave per far emergere il potenziale meraviglioso di chi è Altamente Sensibile.
Grazie ancora per questa splendida riflessione che ammetto essere la prima volta che mi arriva e che mi ha resa felicissima!!!!
Viola Koyuncuoglu
Sono felice io di aver intuito questo parallelismo grazie alla tela!!! Un abbraccio
Grazie per questi episodi! È grazie a calotta che ho capito che mio figlio è un bimbo altamente sensibile, proprio come me. Mi chiedevo se, considerata la loro natura e il fatto che le abitudini li aiutino a stare sereni, per quanto riguarda i centri estivi oppure i vari sport se è consigliato cercare di mantenere le stesse abitudini oppure variare e cambiare i luoghi in cui vengono portati come per esempio d'estate nei centri estivi. Nonostante il bimbo soffra il distacco... noi abbiamo sempre optato per lasciarlo ai nonni o zii vista la sua sofferenza per gli ambienti nuovi. Grazie!
Team esteso
Ciao cara Kaiuscia 🤗
Quando si tratta di mantenere le abitudini o esplorare nuovi ambienti, è importante considerare un equilibrio che tenga conto della natura molto sensibile.
Le Persone Altamente Sensibili (come anche i bimbi), spesso beneficiano di routine e ambienti familiari che offrono comfort e sicurezza. Allo stesso tempo, esplorare nuovi spazi/ambienti e/o conoscere nuove persone è altrettanto utile per il loro sviluppo. Però come possiamo farlo? Gradualmente e con il sostegno adeguato.
Nel caso dei centri estivi o degli sport (lo sport lo trovo di grandissimo aiuto nei bimbi AS), potrebbe essere benefico abituarlo piano piano al nuovo ambiente. Ad esempio, potresti considerare una fase di transizione, come partecipare insieme a lui alle prime sessioni per rendergli più familiari questi nuovi spazi. Oppure potreste andare a fare solo gli spettatori...
La scelta di lasciarlo ai nonni o zii per ridurre l'ansia da separazione è comprensibile, ma potrebbe essere utile anche incoraggiarlo dolcemente verso il nuovo e, se è accompagnato da te e/o dagli amichetti con cui ha un bel legame, può rendergli l'esperienza un pò più facile.
La chiave è trovare un equilibrio tra la stabilità delle abitudini e la crescita attraverso nuove esperienze, sempre nel rispetto dei bisogni e del benessere del tuo bambino.
Naturalmente questi sono buoni suggerimenti ma per poter dare risposte più approfondite e specifiche, sarebbe utile conoscere ulteriori dettagli.
Un caro e sincero abbraccio ❤️
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Viola Koyuncuoglu
Formatrice e Consulente
Esperta nel lavoro con Persone Altamente Sensibili
Iscritta nella lista Internazionale di Elaine Aron
Grazie mille! Come sempre illuminanti🤗 io mi ci rivedo tantissimo e vedo questo anche in mia figlia. Noi abbiamo le abbiamo sempre spiegato cosa saremmo andati a fare, calendari, countdown ecc… fino a che non sono comparsi i pavor notturni. Pesanti. Ravvicinati. Frequenti. Durano da quasi un anno. Abbiamo capito che con lei, L’anticipare troppo un evento che accadrà è controproducente 😅 soprattutto se l’esperienza attesa è qualcosa di totalmente nuovo ( per intenderci non il conto alla rovescia per l’arrivo di Babbo Natale perché sa cosa succede) o se sono cose che la emozionano molto ( sia in modo positivo sia in modo negativo). E grazie a Carlotta per la sua ultima domanda perchè io in questo periodo mi sento totalmente inadeguata Nell’accogliere mia figlia. Forse perché sto lavorando tanto su di me e quindi sta toccando corde scoperte e da persona altamente sensibile comunque faccio molta molta moooooltissima fatica. A volta mi sento io la bambina 😅 è come se una volta torta la maschera, in qualche modo sono rinata.
Team La Tela
Ciao Nicole,
grazie davvero per la tua importante condivisione.
Un grande abbraccio, spero che pian piano (facendo anche il lavoro su di te) la fatica possa diminuire 💜
Rosalba
Team La Tela
Team esteso
Grazie per la tua testimonianza Nicole.
Sì può succedere che anticipando un evento cui piace all'ennesima potenza al proprio figlio, faccia salire l'ansia.
Mio figlio lo preparo prima riguardo i grandi cambiamenti come ad esempio l'andare in vacanza poichè è un cambio totale di luogo e riferimenti e questo potrebbe destabilizzare non poco.
P.S. Indaga sul pavor, ripercorrendo le giornate che, chissà, può essere qualche attività che fa che lo sovrastimola.
Spero che il tuo lavoro introspettivo ti aiuti così da sentirti meno sopraffatta.
Se hai bisogno, non esitare a chiedere.
Ti abbraccio! 🤗
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Viola Koyuncuoglu
Formatrice e Consulente
Esperta nel lavoro con Persone Altamente Sensibili
Iscritta nella lista Internazionale di Elaine Aron
Grazie per gli spunti di riflessione. Mi chiedo perché parlare di bambini altamente sensibili e non di bambini gifted, plusdotati? Come psicologa , specializzata in plusdotazione, noto che le caratteristiche sono le stesse. L’ alta sensibilità è uno dei tratti salienti della plusdotazione .
Team esteso
Grazie Ilaria per la sua condivisione.
L’Alta Sensibilità o Sensory Processing Sensitivity è un aspetto neurologico che comporta iper-reattività agli stimoli sensoriali, sociali (infatti le Persone Altamente Sensibili sono molto empatiche) ma non descrive un funzionamento.
Chi ha questo tratto può essere nello Spettro, ADHD, APC, Plusdotazione o altro senza costituire un neurotipo a sé stante.
E’ tuttavia indubbio che individui ADHD, persone che sono nello Spettro Autistico, APC, Plusdotazione possono avere questo tratto ma non è una caratteristica intrinseca a nessuno di questi gruppi.
Con il mio intervento faccio riferimento alla sola Alta Sensibilità.
❤️
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Viola Koyuncuoglu
Grazie per la specifica . Buon lavoro 🫶🏻
Team esteso
Grazie, contraccambio. Un caro abbraccio ❤️
Che rivelazione! Io sono stata una bimba altamente sensibile e sono ora una adulta e una mamma altamente sensibile. E mio figlio è come me. Rivedo in lui tantissimi comportamenti citati da Viola. E quando ha parlato del cambio stagione, che flash! Le lotte fatte per fargli mettere i pantaloni corti! I sandali che tuttora, a 7 anni, non vuole in pieno agosto. Lui e le sue scarpe chiuse... I suoi tempi biblici per integrarsi ad una festa di compleanno, in cui cmq conosce tutti. Io mi rivedo in lui. Tuttora fatico ad integrarmi in nuovi contesti. Quanta fatica, quanta rabbia, quanta voglia di non essere così... Devo accettare prima me per essere in grado di accettare e aiutare lui. È questa la fatica enorme. Ma come si fa? ....
Team La Tela
È vero, è faticoso. 💜
Ci vuole un sacco di lavoro su se stessi, soprattutto si è stati sottoposti a rigidi schemi per cui un comportamento «diverso» era necessariamente da reprimere.
Piano piano però si può, magari se necessario anche con l'aiuto di un professionista.
Un abbraccio.
Rosalba
Team La Tela
Team esteso
Come ti capisco mia cara. Hai tutto il mio sostegno ❤️
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Viola Koyuncuoglu
Ambassador
Grazie con tutto il cuore a te Carlotta e a te Viola!
La scoperta dell'alta sensibilità mia e di Samuele, qualche mese fa, se da una parte mi ha sollevato il cuore e mi ha dato tanta carica e tanta fiducia come mamma, dall'altra parte mi ha fatto salire rabbia, ricordi, solitudini, ansie, di me bambina....e c'è una domanda che mi attanaglia....chi sarei oggi se fossi stata accolta come bambina altamente sensibile? quante salite mi sarei risparmiata? Probabilmente è una domanda che non ha tanto senso...ma sono in un momento in cui ci faccio i conti...passerà...probabilmente lavorando sull'accettazione e sull'opportunità che mi è stata data di conoscermi meglio per accompagnare Samuele...anche se a volte mi sento più capace con lui che con me stessa...
Non so se quello che ho scritto ha un senso...ma intanto ancora grazie per questa serie di appuntamenti sul tema che sono per me, ora, acqua nel deserto...
Vi abbraccio forte
Ambassador
Eccomi di nuovo, scusate ma mi frullano mille pensieri e ho paura di perderli...
Samuele ho notato che da molta importanza al linguaggio non verbale...coglie le espressioni e il sentire degli altri ancor prima che parlino. Riconosco anche in me questa caratteristica...a volte mi dice, mamma perchè ti arrabbi? anche se io penso che la mia voce e le mie azioni siano di accoglienza...poi capisco che qualcosa nel mio viso gli ha parlato del mio sentire più profondo probabilmente...
faccio un esempio concreto...avevo appena lavato il pavimento di casa e lui si fionda dentro con gli zoccoli da giardino tutti infangati e si crea la palude nel soggiorno...io (in un attimo di secondo) respiro, e dico (pacatamente) "ehi, mi sa che questo gioco che facevi in giardino era talmente bello che ti sei dimenticato di toglierti le scarpe".
Lui ha cominciato a urlare che ero arrabbiata, che si vedeva che ero arrabbiata e io continuavo a dire...no non è così....
poi in realtà, passata la crisi gli ho spiegato che forse una parte di me era dispiaciuta perchè dovevo rilavare per terra e che aveva percepito questo mio fastidio....e lui mi ha detto che si vedeva...
Come lavorare sul linguaggio non verbale in modo che non infici il dialogo verbale?
Anche qui non so se la domanda fosse matura per essere fatta...
grazissime ancora!!!
Team esteso
Cara Chiara... comprendo ogni singola parola che hai condiviso ❤️
Il primo passo è quello della consapevolezza (auto), successivamente dell'accettazione e poi accoglienza. Parti da te stessa e poi, a cascata, ne benficerà il tuo dolce bambino.
Loro hanno capacità strabilianti, in grado di tirar fuori da dentro noi ciò che noi non vediamo (o non vogliamo vedere?!)
Anche mio figlio fa come il tuo quando corrugo la fronte... coglie le più piccole sfumature che, agli occhi degli altri, sfuggono.
Ti abbraccio e per dubbi e domande scrivimi ❤️
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Viola Koyuncuoglu
Ambassador
Grazie Viola!
Non sai quanto conti per me sentirmi compresa e accettata...le tue parole sono per me un dono! Grazie!
Team esteso
Ti abbraccio forte ❤️
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Viola Koyuncuoglu
Quanto smuove questo argomento dentro di me... Devo lavorarci molto perché ho il sospetto di essere un altamente sensibile nascosto e che anche i miei figli lo siano, con molta probabilità la grande...
Grazie per i temi che affronti
Team esteso
Un abbraccio cara Marina ❤️
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Viola Koyuncuoglu