150. Il timer della pipì + un messaggio importante (ragnatela in '5)
In questo episodio di Educare con Calma in 5 minuti approfitto di una domanda di un genitore per comunicare un messaggio importante – non ve lo scrivo, ma se mi conoscete lo intuirete subito. Buon ascolto!
Parliamone
Ciao Carlotta.
Grazie per avermi ricordato che non esiste un metodo o una regola uguale per tutti, ma che l'importante è che sia giusto per la nostra famiglia. Avevo perso di vista questo presupposto davvero molto importante e a volte il mio sforzo per fare funzionare qualcosa che non si adatta a noi mi ha fatto reagire in maniera ingiusta.
Team La Tela
Ludovica D.
non sei l'unica, credimi! Soprattutto quando si cerca di seguire un'educazione che non ci viene spontanea e per riuscirci usiamo strumenti e copioni (come quelli che trovi nel percorso), dobbiamo ricordarci ogni tanto di fare un passo indietro e osservare prima i nostri figli 💜
Ciao Carlotta.
Grazie di quest'episodio su un argomento per noi difficile. Mi sento, su questo, di non sostenere mio figlio correttamente, di sbagliare, ma non sappiamo più come fare. Lui, soprattutto se è fuori casa (quindi anche all'asilo), trattiene la pipì tantissimo, anche tutto il giorno! Abbiamo ovviamente consultato la pediatra per escludere patologie. Però mi immagino quanto sia faticoso per lui e non so come aiutarlo! Siccome è qualche mese che succede, siamo, per disperazione, già anche passati da stickers/tatuaggi come premio. Lo ammetto e non mi è piaciuto, però in questo modo la faceva qualche volta in più ed eravamo più tranquilli anche noi sulla sua salute fisica. Ora ci limitiamo a sostenerlo, non insistiamo più, e gioiamo con lui quando la fa. Lui è più sereno ma comunque fa al massimo 1-2 pipì di giorno (di notte la fa nel pannolino). Sbaglieremo noi, o è lui che ha bisogno di questo periodo lungo di adattamento? Stiamo proprio facendo fatica su questo.
Team La Tela
Ciao Serena, la pediatra che cosa ha detto al riguardo? Vi ha dato dei consigli? Vi ha tranquillizzati?
Grazie di avermi risposto. La pediatra ci ha detto che a quest'età può capitare che alcuni bimbi trattengano molte ore. In assenza di infezioni non c'è da preoccuparsi. Noi ci siamo tranquillizzati abbastanza e abbiamo anche smesso di insistere per portarlo in bagno molte volte perché abbiamo osservato che stava diventando molto frustrante per lui sedersi e non riuscire a fare la pipì. Ora aspettiamo che ci chieda lui di andare in bagno ma non sempre riesce a farla. È come se riuscisse solo quando è davvero super super tranquillo. Alla minima pressione che sente si blocca e diventa molto frustrante per lui. Noi cerchiamo di accogliere la sua frustrazione ma alle volte è veramente difficile non sentirsi sbagliati!
Ciao Serena, mi permetto di risponderti per condividerti la mia esperienza, a volte magari può servire.
La mia bambina, che adesso ha 4 anni, fino a marzo scorso, quindi a 3 anni e mezzo passati, mi chiedeva ancora il pannolino per fare la cacca. La pipì la faceva più o meno sempre nel water, anche se una volta ha avuto anche lei un blocco di tutta una giornata.
A me questa cosa cominciava a pesare, saprai anche tu cosa comporta la cacca nel pannolino e tutto il corollario.
E in più quando era a scuola la tratteneva, visto che non aveva il pannolino. A volte anche per ore e questo le causava mal di pancia.
Poi una collega mi ha parlato della kinesiologa. Non avevo mai sentito questa figura e sinceramente non so se in Italia ci sono, ma noi viviamo in Francia e qui ce n’è qualcuno. La mia collega mi ha detto che l’aveva aiutata quando i suoi figli avevano avuto blocchi di questo tipo. Ci sono stata. Quando il “paziente” è un bambino piccolo, la kinesiologa lavora su di te mamma. In pratica ti stendi su un lettino e lei lavora tramite immagini che ti mostra e nel frattempo ti percepisce il polso.
So che molte persone forse non credono a questo tipo di cose, ma io ho sempre avuto tendenza a crederci.
La séance è durata più di un’ora, ho avuto l’impressione che lavorasse davvero in modo approfondito (e non che fosse una ciarlatana, per intenderci). E nel giro di un mese Sofia ha accettato di andare sul water per la cacca e da allora non ha più avuto nessun problema.
Sono anche tornata dalla kinesiologa dopo da sola per altre cose mie 😌
Voilà, è uno spunto che magari può aiutarvi! 😊😊
Carissima Carlotta, grazie per condividere con noi queste perle ogni venerdì. Questo podcast mi ha fatto riflettere su un’abitudine che abbiamo preso come famiglia in questo ultimo periodo e che sento scomoda. Vorrei avere il tuo punto di vista per sapere cosa ne pensi. Parto dicendoti che da un mese siamo diventati 4 💗 Leonardo ha finalmente la sorellina che aspettava, Beatrice! Leo ora ha 2 anni e 9 mesi, stiamo praticando l’educazione a lungo termine da sempre e ne stiamo già raccogliendo i frutti (grazie ancora!!). Da dicembre ci siamo trasferiti in una nuova casa, più grande e su due piani, per convincerlo a fare qualcosa che fa parte della sua routine ci siamo inventati il gioco del “chi arriva primo”, ma la cosa ci sta un po’ sfuggendo di mano; mi spiego: mio marito è una persona molto competitiva, ama lo sport e ama soprattutto vincere. 😅 Leonardo sembra aver preso questa caratteristica dal padre e non accetta la sconfitta, non accetta nemmeno vincere insieme, lui deve arrivare sempre per primo altrimenti scoppia in una crisi. Gestiamo la crisi spiegandogli che a volte si vince e a volte si perde, e lì per lì sembra capirlo, ma poi è come se si resettasse tutto e ricomincia da capo. Abbiamo anche pensato di ridurre il più possibile questo tipo di gioco, ma ammetto che la maggior parte delle volte ci aiuta per accelerare il processo di messa a nanna, lavaggio denti, ecc ecc.. Che cosa ne pensi tu? La senti anche tu un’abitudine un po’ scomoda? Scrivendoti ora ho pensato che potrei realizzare il tabellone delle routine, spostandolo nella stanza in cui dovremmo recarci per incoraggiarlo ad andare in autonomia e senza sfide.. credo potrebbe funzionare!
Messaggio per Alex -> Ho ascoltato l’episodio num 150 su Spotify, qui nel sito non si carica, c’è scritto “processando audio” da un bel po’. Vi abbraccio fortissimo e grazie per tutto quello che fate per questa meravigliosa community 🙏🏼 Buona giornata!
Team La Tela
Ciao Jessica,
sono Rosalba del team La Tela.
Come va adesso? Siete riusciti a provare con il tabellone della routine?
Sulla voglia di arrivare per primo: è una cosa comune a tanti bambini, credo proprio che anche questa sia una fase! Ad esempio per noi c'è stato un momento in cui era così per entrambi i miei figli, ora il più grande ha superato la fase... ci rimane la seconda, che ha 6 anni e in generale quando perde a volte si frustra un po'. Pian pianino, anche accettare la sconfitta è un'abitudine da allenare 💜
Ciao Rosalba, grazie per la tua risposta 😊 in realtà mi sono resa conto che con l’arrivo della seconda è molto difficile trovare il tempo per fare qualcosa e non sono ancora riuscita a realizzare il tabellone, ma prima o poi arriverà.
Per il momento ho deciso di non proporre più questo gioco a Leonardo, inizialmente quando facevamo le scale insieme si frustrava perché andavo più veloce di lui, gli ho detto che non stavo facendo una gara e che poteva andare tranquillamente con i suoi tempi, ho dato il buon esempio al papà e vedo che nemmeno lui glielo propone più (salvo rare occasioni in cui davvero siamo in ritardo e Leo non ha molta voglia di collaborare). Abbiamo ancora una piccola abitudine al momento, che mi aiuta a far fare a Leo la pipì quando rientra a casa dall’asilo. Gli dico «vediamo chi la fa più lunga» e in questo modo lui la prende come un gioco e viene a farla subito, ma poi non c’è un vero metro di misura per dire ho vinto io o hai vinto tu, la cosa finisce lì con qualche risatina scambiata tra noi due 😅 Pensi sia un’abitudine innocua o anche in questo caso devo provare ad aggiustare il tiro perché rientra nella sfera delle sfide? Grazie mille per il supporto. Un abbraccione