La Tela
Episodio 70

Foto dei bambini sui social media? Le nostre riflessioni e considerazioni

In questo episodio di Educare con Calma mi faccio portavoce delle riflessioni mie e di Alex riguardo alla decisione di pubblicare foto dei nostri figli su internet. Parlo delle considerazioni che abbiamo fatto (in lunghissime ore di conversazione e ricerca) sulla pedofilia digitale, sul riconoscimento facciale e sulla mancanza di rispetto verso i bambini—perché non possono darci il loro consenso a pubblicare le loro foto sui social. Queste sono le NOSTRE riflessioni personali e le metto a vostra disposizione perché credo sia importante promuovere consapevolezza: spero che, qualunque sia la vostra opinione al riguardo, possiate accogliere le nostre parole con gentilezza, empatia e rispetto e scegliendo sempre una comunicazione costruttiva. Tutti ne siamo capaci.

Nei commenti sulla pagina dell'episodio ci sono riflessioni interessanti e costruttive: ti invito ad unirti qui.

💡 A tutti coloro che preferiscono non mettere foto dei figli su internet o che sono ancora indecisi, ricordo che si può anche decidere di mettere le foto di loro di schiena. Ognuno dovrebbe sentirsi libero di prendere la propria decisione senza vedersi dita puntate addosso. 🙂 

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Micaela • nov 26, 2021

Ciao, grazie di queste riflessioni. Credo sia il mio podcast preferito ad oggi. Mi sono ritrovata nelle tue riflessione che in modo un pò piú automatico avevo fatto anche io.
In particolare, piú semplicemente, mi sono sempre fatta delle domande, in primis per le mie foto, consapevole che, una volta che premo il pulsante, non sono piú mie. Anche ai parenti mando solo foto belle, non di momenti di difficoltà o imbarazzanti perchè come non voglio che lo veda un utente di instagram, non voglio che lo veda neanche la collega di mia mamma/suocera a cui lo mostra lei in pausa. Di solito per conservare una foto (ed eventualmente condividerla) mi chiedo "sarei disposta a stamparla ed appenderla fuori casa?"
Riguardo il consenso, per me molto importante, penso (spero) che non ci siano problemi scegliendo foto normali, che vedono anche sull'album di famiglia e il piú neutre possibili. In ogni caso generalmente non pubblico nei social veri e propri (instagram, facebook,...) le loro foto le loro foto, al massimo capita una foto all'anno veramente bella che ho proprio piacere di condividere (e farei anche un poster in cucina, quindi da adolescente lo odierebbe tanto uguale....)
Mi vengono in mente anche i famosi programmi tv con video per far ridere dove i bambini si facevano male, erano in difficoltà e mia zia li registrava con l'apparecchio e ha ancora le vhs e personalmente non mi hanno mai divertita, anzi mi infastidivano, in particolare quelli che continuavano a filmare e non vedevi nessuno intervenire.
Parlando della privacy in internet, io ho il marito informatico e quindi siamo consapevoli di come piú o meno funziona il sistema. Lui è assolutamente contrario a fornire proprie informazioni/lavori quindi tenta di limitarlo piú che può con software liberi, programmi/app non collegati alle multinazionali piú famose, è però consapevole lui per primo che è impossibile, io lo accetto di piú perchè mi sono veramente utili quei servizi che sono apparentemente gratuiti mama che in realtà "pago" fornedo del mio materiale, lo faccio in modo consapevole però sempre chiedendomi "sono disposta che questa foto/documento/.... venga visto/usato da altri?", "è veramente utile salvare questa cosa in internet o possa averla su dispositivi scollegati?".
Spero che tutto questo sia utile a loro perchè un giorno sappiano sfruttare la teconologia ma in modo rispettoso consapevoli di cosa pubblicare e cosa no (e non solo foto)

🌸 Carlotta • nov 28, 2021

Grazie mille per aver dedicato il tuo tempo a scrivere la vostra esperienza. Trovo bellissimo condividere e parlarne e credo sia importante per avviare riflessioni. Grazie ancora 💕

Rosalba • nov 8, 2021

Su questo argomento, molto spinoso, il mio orientamento è sempre stato nel senso di mettere le foto dei miei figli, ma solo ed esclusivamente su profilo privato, accessibile a pochi.
Inizialmente (da totale incompetente in ambito tecnologico) ritenevo che questo potesse essere una protezione sufficiente, ma poi, proprio grazie a conversazioni avute con Carlotta, ho capito che non era così semplice, e che appunto su internet, qualunque sia il mezzo, social o meno (anche tramite mail, per dire), noi smettiamo di avere il totale controllo sulle foto che decidiamo di pubblicare, privacy o no del profilo o del singolo post.
Questa cosa per me è stata shoccante e illuminante allo stesso tempo!
A partire da questo concetto, questo interessantissimo episodio mi ha fatta riflettere anche su un altro aspetto, ovvero: la reale motivazione del fatto che io continui a mantenere il profilo privato, anche se concordo assolutamente sul fatto che questo non significa che al di fuori di quella cerchia quelle foto non possano essere viste.
Mi sono interrogata sul vero perché della mia scelta, e sono giunta alla conclusione che è un perché totalmente diverso, che con la storia dei timori dei bimbi su internet non c'entra proprio niente, timori che ci sono sì, ma sinceramente non mi condizionano al punto di non pubblicare per nulla.
Ho capito che mantengo il profilo privato perché, oltre che delle foto, ho pudore (soprattutto) dei miei pensieri, e dei miei momenti, che quando ho voglia vado a raccontare su ig.
Ecco, siccome uso ig proprio come se fosse un diario personale, mi sento come se non volessi far leggere agli estranei il mio diario.

Pensiero che chissà... forse cela perlopiù insicurezze... in sostanza è come se avessi una sorta di blocco ad aprirmi al mondo 😅

Complimenti cara Carlotta, è un episodio che farà senza dubbio riflettere molte persone e le renderà più consapevoli.

🌸 Carlotta • nov 10, 2021

Che bella riflessione e sono davvero contenta che questo episodio ti abbia spinta a riflettere. Grazie per aver condivido con noi il tuo pensiero, il tuo commento ha fatto riflettere anche me!

Gloria • nov 5, 2021

Care Mamme, lascio questo commento a voi, come suggerito da Carlotta, perchè so che lei comunque non cambierà idea, ne abbiamo parlato privatamente, ma non vorrei che voi vi sentiste autorizzate senza battere ciglio a seguire il suo esempio in questo.

Gli stili cambiano e cosa per voi può' essere un'immagine bellissima di vostro figlio/a per il mondo, in 15 anni chissà sarà un'immagine che a vostro/a figlio/a per qualche motivo non piacerà (basta pensare al taglio di capelli, vestiti ed all’adolescenza!!) o non sarà allineato con il suo proprio personal branding di quel momento specifico (non ne avrà il controllo come ce lo abbiamo oggi noi).

Questo è solo uno dei piu superficiali esempi di quello che puo' succedere (quante foto avete eliminato da quando avete aperto gli account social? quanti tags rimossi? quanti account chiusi?)

Esempi più seri e gravi passano appunto dal concetto di privacy violata e non aggiungo altro. Basta digitare ¨sharenting¨ (è stato coniato un nuovo termine a riguardo) in google per avere altre informazioni da fonti come il WSJ (World Street Journal), Forbes, etc.

Il fatto di aver già' esposto i bambini sui social non dovrebbe fermare noi mamme dal ripensare ai nostri passi.

Lo so i bambini sui social fanno tantissimi like e visualizzazioni e quindi generano introiti per le famiglie di influencers, ma non vorrei che questo podcast di Carlotta dia il via libera ai genitori nel fare lo sharenting tutto qui.

Grazie Carlotta per aver permesso di dare la mia opinione (purtroppo oggi contrastante) al riguardo 🙏🏻🙏🏻🙏🏻

🌸 Carlotta • nov 5, 2021

Ciao Gloria, prima di tutto grazie a te per aver condiviso con noi il tuo pensiero e per averlo fatto pubblicamente e in maniera costruttiva — trovo che le opinioni diverse dalla nostra siano importantissime per l'evoluzione personale e debbano essere considerate sempre.

Ci tengo a specificare che in tutto ciò che hai scritto, l'unica cosa che proprio non mi rispecchia è il like che ottengono le foto dei bambini: sono andata a vedere per curiosità, perché io scelgo di rimuovere il conteggio dei like sul mio account così non lo vedo e non me ne sento schiava, e per il mio account (in maniera specifica) non è così. Anzi, spesso sono le foto di me ad ottenere più like o un numero simile, perché la mia community dà like per ciò che scrivo, non per le foto.

Credo che sia molto bello ricordare ai genitori di non seguire il mio esempio senza prima riflettere e decidere per sé e per la propria famiglia, quindi ti ringrazio. Credo sia anche importante non condannare chi sceglie diversamente — io spesso mi sono sentita condannata e non credo ce ne sia un motivo valido (raramente c'è un motivo valido per criticare e condannare).

Sono felice oggi di essere serena della nostra decisione, ma so che, almeno per me, vale sempre cambiare idea (anche questo è evolvere), quindi in generale ti inviterei a riflettere sul dire di una persona "so che non cambierà idea". 🙂

Ps. Grazie a te, riflettevo sulle foto di me bambina. Le adoro tutte, perché rappresentano la mia vita passata, la mia evoluzione e quelle stampate sono sicuramente le più carine. Spero che con le accortezze che usiamo in casa sarà così anche per i miei figli sui social.

Gloria • nov 6, 2021

Ciao Carlotta, grazie mille!
Volevo spiegare 2 misunderstands nella tua risposta: circa i like, mi riferivo a quando menzionavi le 5000 visualizzazioni che facevi notare ad Oliver (spero di ricordare bene dal podcast…). Riguardo al non cambiare idea mi riferivo ai nostri messaggi privati dove hai scritto “preferiamo continuare così”. Scusami le imprecisioni, buona giornata!🤗

🌸 Carlotta • nov 6, 2021

Non credo siano imprecisioni di per sé. Nel podcast dico che quel numero x lo faccio notare ai bambini per far capire che molte altre persone guardano quel determinato video, ma magari non tutti sanno che le visualizzazioni non sono like e non sono pubbliche. 😊

Per quanto riguarda, invece, il cambiare idea: anche se preferiamo continuare così, vale comunque cambiare idea e non lo escludo a priori. Questo per dire che la mia frase scritta a te in privato in realtà non riflette un’idea rigida (il cui concetto non mi appartiene più). Se qualcuno ci mettesse di fronte a qualcosa che non sappiamo o che non abbiamo considerato in questi anni, lo prenderemmo in considerazione e reagiremmo a quella nuova informazione. Spero sia più chiaro.

Buona giornata anche a te 🤗

Carla • nov 5, 2021

Ciao Carlotta, ho ascoltato il podcast. Capisco la questione pedofilia con analogia al rapimento e il non vivere nella paura, sul quale rifletterò ma penso di condividere. Il mio dubbio è: come fa un bambino di 4/5 anni a dare il suo consenso in maniera consapevole? Pensi che si rendano veramente conto di cosa significhi avere una propria foto sui social? Se sono i genitori a chiedertelo, proprio perchè c'è fiducia, sono portati ad accettare, no? Quindi mi chiedo se sia un vero consenso..
In ogni caso grazie di condividere le vostre riflessioni e in generale grazie dei semini che pianti. Mi si apre ogni volta un orizzonte con i tuoi podcast :) Carla

🌸 Carlotta • nov 5, 2021

Noooo, assolutamente. Volutamente non ho fatto passare il messaggio che sia consenso, perché non lo è! Lo dico chiaro e tondo un paio di volte perché credo sia importante per me ammettere e accettare che prendo questa decisione NONOSTANTE io non abbia il loro consenso. E poi spiego che cosa faccio per aiutare a fare in modo che la mia decisione sia il più rispettosa possibile (nella mancanza di rispetto che è il non poter avere il loro consenso). Ho volutamente specificato tutto questo nell’episodio perché per me è importante che sia chiaro.

Ps. Certo è che proprio perché ne parliamo in maniera così aperta e li coinvolgiamo nel capire che cos’è internet e che cosa sono i social, più crescono e più capiscono e più imparano a farne un uso consapevole loro stessi (perché io vedo sempre più bambini di 11/12 anni avere i loro account TIKTOK e IG e mettere foto – anche un po’ “strane” – sui social senza capirne le implicazioni. Ecco, in questo crediamo di stare facendo un buon lavoro con Oliver ed Emily, stiamo dando loro in pillole gli strumenti per capire anche quel mondo). 💕

Carla • nov 5, 2021

Ah ok, forse mi sono persa qualche passaggio del podcast mentre camminavo ascoltanto.. :) Grazie della precisazione sul consenso!
In effetti, è giusto far capire in pillole cos'è il mondo di internet così che capiscano le implicazioni quando avranno l'età per essere esposti in modo più diretto a tutto ciò. Grazie ancora e buona giornata

Valeria • nov 5, 2021

Grazie Carlotta per condividere ancora una volta con noi pezzi della vostra vita e anche il “retroscena” delle vostre scelte … si può o non essere d’accordo certamente come hai detto tu… come tutto nella vita poi… ma che qualcuno come te , persona consapevole delle proprie azioni che si mette sempre in discussione , che si prenda del tempo per condividere i punti di vista così apertamente secondo me ci aiuta sempre a riflettere … e quindi missione compiuta !!👍👏👏👏

🌸 Carlotta • nov 5, 2021

Grazie. Ho voluto proprio parlarne e aprire le porte sulla nostra decisione, perché anche io credo sia importante rifletterci. 🌸

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