Preferiti dei bambini
aprile 2025

Liberare il maschile

Una nuova narrazione per ripensare i racconti sul maschile.

Qui su La Tela lo sappiamo: uno degli obiettivi della genitorialità a lungo termine è la parità di genere. In questo pacchetto editoriale aggiungiamo qualche tassello a questo lavoro e partiamo da una riflessione a cui sono spesso tornata, negli anni: la strada che porta alla parità non deve passare in una lotta tra generi, in un «noi contro loro», come spesso ci ha fatto credere un modo di fare femminismo degli ultimi anni. Siamo noi esseri umani ad aver assegnato ruoli e aspettative sociali e noi esseri umani possiamo riscrivere questa storia.

Su questo tema Giacomo Zani ha fondato il suo TEDx che dà il titolo al pacchetto di questo mese. Lo trovi tra le risorse di questa pagina e ti consigliamo di ascoltarlo, magari anche con il/la partner: può essere il primo semino per nuove conversazioni.

Se non ci sta bene come stanno gli uomini oggi, cambiamolo. Arrabbiamoci anche, ma non con le donne che nascono e crescono con gli stessi stereotipi sul maschile. Quella rabbia deve generare un cambiamento di noi stessi e degli uomini che abbiamo intorno. —Giacomo Zani

Giacomo Zani termina il suo TEDx con una domanda rivolta al pubblico: «Ma a noi, questa narrazione, sta bene così?». Con il lavoro di questo pacchetto editoriale proviamo, ognuno dentro di sé, a rispondere a questa domanda.

A noi, questa narrazione sul maschile, sta bene?

Francesca Cavallo, con il suo best-seller «Storie della buonanotte per bambine ribelli» ha creato un movimento per dare voce al femminile. Negli ultimi anni, invece, si è dedicata a studiare il maschile e la mascolinità:

Ho guardato in faccia il mio pregiudizio: quando ho creato Bambine Ribelli non avevo nessun problema a credere che «natura sottomessa» delle bambine e ragazze non fosse affatto natura. Era la cultura che noi abbiamo creato a convincerci che le donne non erano tagliate per ruoli di leadership. E allora perché parte di me credeva nella «natura aggressiva» degli uomini? Non dovevo forse applicare lo stesso principio a loro? Era possibile che – proprio come facciamo con le bambine – per bambini e uomini creiamo noi una cultura dell'aggressività e dell'apatia… e poi la chiamiamo natura? —Francesca Cavallo 

Gli anni di studio di Francesca sono culminati anche nel libro per l'infanzia «Storie Spaziali per Maschi del Futuro»: siamo felici di annunciare una nuova collaborazione che ha portato a una versione digitale del libro pensata ad hoc per La Tela. Ogni episodio corrisponde a un capitolo e include un'esperienza di lettura online creata da Alex (bellissima!), l'audio del capitolo letto proprio da Francesca stessa, e la guida per il genitore con le frasi su cui concentrarsi e dalle quali partire per avviare conversazioni con i figli.

Per farvela conoscere, vi regaliamo il primo capitolo della serie «Il pianeta degli Arcibonzi»: ci piace vederlo come il primo passo per iniziare a sgretolare insieme le etichette assegnate al maschile e al femminile.

Storie Spaziali per Maschi del Futuro
1. Il pianeta degli Arcibonzi
In un palazzo di mille stanze, un ragazzo volante e la sua sorellina fanno i conti con il peso della tradizione.

Anche quando siamo sensibili a queste tematiche e cerchiamo di educare maschi e femmine allo stesso modo, a volte, senza volere, cadiamo nelle trappole della cultura in cui siamo stati cresciuti: alcuni genitori dicono che non lascerebbero che il proprio figlio maschio esca con una gonna; altri ammettono di parlare in maniera diversa di emozioni con il figlio maschio o di tendere a educare più i maschi delle femmine alla competizione; altri ancora ammettono di preoccuparsi quando il figlio maschio ha gesti delicati o sceglie passioni «poco maschili»… se una bambina vuole fare Parkour è «cool», se un bambino vuole fare danza classica è gay.

Di questo, in passato, abbiamo parlato anche in un episodio del podcast in cui abbiamo approfondito insieme a Zaira la libertà di espressione legata alle scelte di abbigliamento. Se non l'hai ancora ascoltato, te lo consigliamo:

Guida + libro
Conoscere e trasmettere la diversità
Una guida per comprendere e accogliere la diversità di genere e di orientamento sessuale (o qualsiasi altra diversità)

Vogliamo essere chiari: non è colpa tua. Vale lo stesso principio di cui parliamo sempre: tendiamo a educare come siamo stati educati. 

Ma è tua responsabilità iniziare a riscrivere la narrativa.

Sappiamo che spesso ciò che pensi di fare quando vieti a tuo figlio di uscire con la gonna o lo scoraggi dal fare danza classica è proteggerlo dalla cattiveria del mondo, dall'essere ridicolizzato o bullizzato. Dobbiamo dirti una verità scomoda, perché è l'unico modo per iniziare a fare questo lavoro: dal mondo esterno non stai proteggendo lui, stai proteggendo te; e allo stesso tempo lo stai lasciando solo ad affrontarlo, quel mondo, e gli stai mandando questo messaggio: «Non è il mondo a essere sbagliato, sei tu a essere sbagliato». 💔 Sì, è un mal di cuore con cui dobbiamo fare i conti. 

Possiamo scegliere di fare diversamente, iniziando dai modelli che hanno in casa, da noi stessi – perché il mondo si cambia solo un adulto alla volta

Abbiamo aumentato la rappresentazione di donne che compiono imprese straordinarie. Ora dobbiamo aumentare la rappresentazione di uomini e ragazzi capaci di navigare emozioni complesse. –Francesca Cavallo

Da bambini a papà

Per educare i nostri maschi diversamente, uno dei primi passi, oltre a concentrarci sui bambini, è cambiare la narrativa che circonda il papà e il modo in cui ci si aspetta dagli uomini che facciano i genitori.

È da oltre 10 anni che parliamo con famiglie italiane e, seppure abbiamo visto passi avanti, tanti uomini sono ancora vittime di questa narrativa: devono provvedere ai bisogni materiali della famiglia, sentono resistenza a mostrarsi insicuri o esplorare il proprio mondo interiore, devono essere i supereroi di casa, pensano che piangere (soprattutto davanti ai figli e soprattutto davanti ai figli maschi) sia un segno di debolezza. Spesso passano dall'essere bambini che non possono portare a scuola lo zaino rosa perché «non da maschi» a essere papà che si vergognano a chiedere le ore di allattamento che per legge spettano loro nella paternità.

Sul Percorso troverai una sezione in «Crescita personale» dedicata proprio ai papà. L'abbiamo pensata perché spesso, quando si parla del carico mentale delle donne, si pensa che dietro quel carico ci sia un uomo che non vuole fare la sua parte. Non è necessariamente così e Carlotta lo racconta anche nel suo libro, nel capitolo «Sono suo padre!»:

Tanti uomini accettano il ruolo che la società attribuisce loro e resistono al cambiamento, è vero: spesso lo fanno perché sono stati cresciuti così, perché è ciò che conoscono, perché è più comodo, meno faticoso. Ma anche perché noi donne glielo permettiamo, siamo complici dello stereotipo. Quando prendo mio figlio che piange dalle braccia di mio marito, perché so che io sono più brava a calmarlo; quando al ristorante mangio con mia figlia in braccio e se piange mi alzo solo io a intrattenerla, sono complice. —Cosa sarò da grande, p. 91

Di nuovo, tendiamo ad educare come siamo stati educati: molte donne sono cresciute con la mentalità del sacrificio e non mettono in discussione il loro ruolo di principali responsabili della cura dei figli e della casa. Ma così facendo, in una relazione eterosessuale, oltre a togliere ai partner i compiti di cura, tolgono ai padri anche la possibilità di imparare a fare i genitori a modo loro.

Se questa situazione vi risuona come coppia, vi diamo un esercizio per questo mese: mettete in calendario un tempo solo per voi adulti (può essere un pranzo mentre i bimbi sono a scuola o una sera dopo che sono andati a dormire) ed esplorate insieme la categoria «Crescita Personale». Anzi, anche se l'avete già esplorata o se questa situazione non vi risuona come coppia, vi invitiamo comunque a fare questo esercizio: a volte, ascoltare concetti che già sappiamo e che applichiamo nel quotidiano fa bene alla sicurezza di sé – significa che avete già fatto questo lavoro, datevi una pacca sulla spalla! 🙌

Potete partire da queste tre lezioni della categoria «Crescita Personale» e «Rabbia»:

Percorso / Coppia
Lascia che l'altro genitore impari a modo suo
È tua responsabilità lasciare che spazio e dare fiducia.
Percorso / Coppia
Chiedi attivamente di fare il genitore a modo tuo
Puoi esigere la stessa opportunità di imparare come si fa il genitore.
Percorso / Rabbia
Esigi tempo quando l'altro genitore torna a casa
Una buona abitudine per aumentare la possibilità di non arrivare all'urlo.

Poi prendete carta e penna: per completare le vostre riflessioni, vi proponiamo un piccolo esercizio di scrittura.

✍️ Esercizio di scrittura

Scrivete, ognuno sulla sua lista, tutte le situazioni quotidiane che vi vengono in mente in cui osservate questa dinamica del sacrificio (es: «Quando non riesce ad addormentare nostra figlia e allora gliela tolgo dalle braccia», «Quando rinuncia a [inserisci attività] per non lasciarmi solo con i bimbi»). Provate a essere specifici, ma oggettivi: non giudicate, non distribuite colpe e responsabilità, limitatevi a registrare eventi puntuali.

Confrontate poi le vostre liste e per ognuno di questi eventi, chiedetevi perché questa dinamica si ripete, partendo dalle vostre motivazioni, senza spostare il focus e puntare il dito sui comportamenti di partner. Esempio: «Perché mantenere il controllo dell'addormentamento di nostra figlia mi fa sentire un genitore efficace», «Perché non ho comunicato attivamente il mio bisogno di avere anche io tempo esclusivo con i bimbi». Potete fermarvi qui, o se vi va, scrivere una piccola azione che entrambi potete fare ogni volta che si ripetono quelle situazioni. 

Il papà nella quotidianità

Sgretolare stereotipi e ricostruire narrazioni distorte è un po' meno difficile quando troviamo rappresentanza nei contenuti che assorbiamo: ecco perché su La Tela cerchiamo di proporre contenuti che parlano della quotidianità e offrano modelli anche ai più piccoli. Siamo felicissimi di potervi regalare anche il nuovo libricino stampabile di Claudia Pintore, «Il mio papà sa...».

Cantiere creativo
Il mio papà sa…
Un libricino per dare rappresentanza ai papà nel ruolo di cura.

Claudia ci ha raccontato che l'idea è nata dal fatto che ha trovato pochi libri sul papà (per bimbi e bimbe a partire da un anno circa o meno) che non fossero stereotipati o con immagini molto astratte o poco realistiche. 

Spesso il papà, se presente, non ha un ruolo di cura: si limita a giocare o andare e tornare dal lavoro. Ho voluto quindi creare un libro che rispecchiasse la quotidianità di molte famiglie e che rappresentasse tutto quello che adesso fanno (o si spera facciano) i papà: ci sono illustrazioni del cambio pannolino, babywearing, del papà che si occupa della casa, che svolge una professione, ma che legge e passa anche il tempo insieme a figlio/figlia. La mia speranza è di contribuire a creare qualcosa che abbatta un po' di stereotipi e che normalizzi la figura del papà in un ruolo di cura e condivisione. —Claudia Pintore

Anche noi la pensiamo così, non è comune nella nostra società vedere associate alla figura del papà attività generalmente svolte dalle mamme. E per approfondire questo tema con i più piccoli ti consigliamo anche il libricino «In città con il mio papà»: lo trovi nello shop e nelle risorse di questa pagina.

Creare rappresentanza di nuove narrative nei contenuti dell'infanzia è uno dei metodi più potenti per creare modelli e valori nella mente dei nostri bambini: modelli che, con la nostra guida, potranno conoscere e, se non li hanno in casa, anche richiedere e contestare.  

Un mondo (interiore) da esplorare

Il pacchetto editoriale «Liberare il maschile» ha come copertina l'immagine di un uomo sulla soglia di una porta aperta. Dietro di lui un mondo un po' spento – come l'immagine che gli hanno raccontato fino a ora – davanti a lui, invece, un mondo ricco brillante e sfumature di colore, come quell'interiorità che potrebbe scoprire, una volta acquisiti gli strumenti per esplorarla. In questa immagine, la porta è spalancata, ma questo non è scontato: spesso il lavoro che serve per aprirla è difficile, doloroso, lungo. E una volta aperta, anche fare un passo per uscirne è una sfida.

Questo non è un lavoro che gli uomini devono affrontare da soli: è un lavoro a cui siamo tutti e tutte chiamati/e collettivamente. Ognuno può fare la propria parte: gli stereotipi che hanno assorbito uomini e donne sono complementari e si rinforzano a vicenda – solo insieme possiamo contestarli e contrastarli.

Un piccolo dietro le quinte: tutto il Team La Tela si è interrogato molto su cosa potesse evocare il «grigio» del mondo che l'uomo ha alle spalle. Noi ci abbiamo visto la banalizzazione del mondo interiore che gli uomini hanno assorbito fin da piccoli. Tu invece cosa ci vedi? Prova a esplorare questa sensazione e, se vuoi, condividila con noi nella conversazione del Forum:

La newsletter di aprile

Nella newsletter continueremo a esplorare il mondo del maschile, per liberarlo, un pezzettino alla volta. Parleremo di educazione alle emozioni, di come spesso il mondo interiore dei maschi venga semplificato, sminuito e ridicolizzato e di come possiamo iniziare a fare la differenza nel concreto, per i nostri maschi del futuro.

 
Il pacchetto e la newsletter di aprile 2025 sono anche un nuovo filo della ragnatela di riflessioni che abbiamo iniziato a tessere a marzo con il focus sulla rabbia, di cui si raccontano storie diverse a bambini e bambine. Nella categoria «Rabbia» del Percorso abbiamo inserito una nuova lezione per esplorare proprio questo aspetto: ti consigliamo di vederla, per aggiungere un altro pezzettino a questa conversazione.
 

Percorso / Rabbia
La rabbia (diversa) dei maschi e delle femmine
Per bambini e bambine ci sono storie diverse sulla rabbia che possiamo decostruire.

Dirette per la comunità

Questo mese Zaira ha organizzato una diretta in cui approfondirà alcuni temi contenuti nel pacchetto portando la sua esperienza personale e il suo lavoro di approfondimento sugli stereotipi legati al maschile.

Diretta con Zaira Schauwecker Per genitori
Allarghiamo la definizione di maschile
8 apr 2025 alle 12:00 (ora italiana)

Paola e Dalila invece hanno creato una diretta per bambini e bambine che unisce disegno e Kamishibai! Nella diretta Paola ci leggerà il racconto del suo prossimo Kamishibai e poi disegneremo e coloreremo qualcosa di relazionato insieme!

Diretta con Dalila Di Rienzo Per bambini
Disegno e Kamishibai ✏️📖
2 apr 2025 alle 17:00 (ora italiana)

Ti offriamo quattro proposte di lettura per l'infanzia che Zaira Schauwecker ha selezionato con cura per approfondire questo tema in famiglia e iniziare il lavoro per sradicare gli stereotipi legati al maschile.

A cura di
Persona di riferimento per l'educazione alla parità
Il bosco in casa di Sarah Vegna e Astrid Tolke . Questo albo contiene alcune rappresentazioni che aiutano a sgretolare stereotipi maschili. Ad esempio, mostra una famiglia omogenitoriale che coltiva delle fragole in casa (nel libro vedrai quindi due papà in un ruolo di cura), ma anche un uomo con i capelli raccolti in una coda (anche i maschi possono portare i capelli lunghi!). A proposito di espressione di genere: la piccola persona nel libro potrebbe essere percepita sia come un bimbo che una bimba, visto che il libro non ne specifica il genere. Ti invito a notare questi dettagli, ma non devi esplicitarli tutti durante la lettura: lascia che il libro e le sue immagini inclusive facciano il loro lavoro. La famiglia ha anche un cocorito: Chiara Grasso, la nostra etologa di riferimento, ci ricorda che il cocorito è un animale selvatico per cui dovremmo evitare di tenerli in casa.
Ettore. L’uomo straordinariamente forte di Magali Le Huche . Questo libro parla di Ettore, un artista del circo specializzato in numeri di forza. Ettore ha anche una passione che tiene nascosta: adora lavorare a maglia e uncinetto, un hobby considerato stereotipicamente poco maschile. Due colleghi, gelosi di Ettore, lo scoprono e spifferano il suo segreto, prendendolo in giro. Questo albo permette di intavolare importanti discussioni sul tema del bullismo e sulla bellezza di vivere le proprie passioni in totale libertà. Una piccola nota sul circo: la nostra etologa di riferimento, Chiara Grasso, ci ricorda di scegliere circhi in cui non si esibiscono animali.
La gonna viola di Fede di Irma Borges e Francesco Fagnani . Questa è la storia di un bambino che indossa una gonna e viene scambiato per una bambina: Fede si arrabbia e dice che non indosserà mai più la gonna. Il papà allora gli racconta che in altre culture ci sono uomini che la indossano. La mamma invece gli spiega che tempo fa le donne non potevano indossare i pantaloni. Con questa consapevolezza, Fede decide infine di andare a scuola con la gonna. Amo come questo libro relativizzi quelle che sembrano regole universali: per alcuni maschi è normale indossare la gonna. È importante anche la presenza di un papà in un ruolo di cura e il fatto che lui e Fede abbiano la pelle marrone.
Dodo è fatto così di Paolo Pedrazzi e Arianna Pisani . Ti consiglio questo testo perché aiuta a svelare il funzionamento degli stereotipi di genere. In queste pagine infatti troverai un bambino che esce dallo stereotipo maschile, perché ad esempio spinge un passeggino, gioca alle principesse, pratica danza classica indossando un tutù rosa, si trucca o ama coltivare fiori. Il racconto mostra ai bambini che ci sono altri modi per essere maschi e, allo stesso tempo, invita i genitori ad accettare figli e figlie per come sono, anche o soprattutto quando si allontanano dalle aspettative del loro genere.
Ecco una piccola rassegna di contenuti consigliati dalla comunità La Tela.

Un profilo (e un video)MICA macho è una community, uno spazio aperto per ripensare il maschile, una voce che rappresenta gli uomini che sono stanchi della virilità machista e che vogliono vivere modi nuovi e diversi di essere maschi. Tra i fondatori di MICA macho c'è anche Giacomo Zani: qui ti lasciamo anche il suo TEDx che dà il titolo (e l'ispirazione) a questo pacchetto.

Tre contenuti su Instagram
1. Questo contenuto di «Cara sei maschilista» ci è piaciuto perché fa un lavoro a noi caro, di cui parleremo anche nella newsletter: guardare ai contenuti (in questo caso la nuova serie «Adolescenza» su Netflix) con mente critica. Ve ne lasciamo un pezzettino: «C'è qualcosa che rimane sempre presente nella figura del padre. Un bravo uomo, lavoratore, dedito alla famiglia, affettuoso con la moglie e i figli. Eppure, porta con sé un livello di violenza che ci è invisibile, perché non siamo state educate a riconoscerlo come tale. Lo sbalzo d'umore, lo scatto di rabbia nelle situazioni limite, la difesa dell'onore e della propria immagine, l'ira sfogata sugli oggetti. Comportamenti che ci sono sempre stati presentati come caratteristiche maschili e che, se paragonati a livelli di violenza più eclatanti, sembrano solo normali atteggiamenti "da uomo"».

2. Abbiamo parlato di carico mentale delle donne e della fatica di decostruire la narrazione sul sacrificio che assorbono fin dall'infanzia. Questo contenuto completa questa riflessione aggiungendo un pezzetto che ci è piaciuto molto: la gratitudine. Suggerisce che sgretolare lo stereotipo della «super madre» non significhi ignorare i sacrifici delle nostre, di madri. Possiamo ringraziarle ed essere gratə per la loro fatica, e al tempo stesso fare in modo che questa e le future generazioni di madri non si senta obbligata a perpetuarla.

3. Una piccola rassegna di libri per l'infanzia su diverse sfumature legate al tema di questo mese. Sono tutti titoli in inglese, ma se c'è una tematica che ti richiama particolarmente e desideri approfondirla con una lettura ad hoc, puoi divertirti a controllare se esiste la versione italiana e ricercarla in libreria o biblioteca.

Un podcast
Abbiamo accennato al fatto che la narrazione sulla rabbia differisce (e anche molto) per uomini e donne. Se per le donne qualsiasi emozione dirompente, inclusa la rabbia, è da sopprimere – perché altrimenti diventano brutte, troppo rumorose, poco piacevoli – per gli uomini invece sono quasi le uniche emozioni tollerate e i comportamenti aggressivi con cui quelle emozioni vengono agite sembrano essere un canale di espressione ampiamente accettato.

Su questo tema vi consigliamo di ascoltare questo episodio di «Tutti gli uomini», il podcast di Irene Facheris che contiene le interviste a un gruppo di uomini – con background ed esperienze diverse – che si raccontano per provare a smascherare alcuni stereotipi sul maschile e costruire collettivamente una nuova narrazione.

Una newsletter
Maschi del futuro è la newsletter di Francesca Cavallo che nasce dal desiderio di trovare un modo costruttivo, fondato sull’ascolto e la comprensione reciproca di confrontarsi con gli uomini sui temi legati alla parità di genere e alla narrazione sul maschile. «Maschi del Futuro» è una newsletter settimanale per riflettere sulla mascolinità e crescere nuove generazioni di maschi più sane e consapevoli di sé. È disponibile una versione gratuita con cui si può ricevere le mail future e una versione a pagamento che dà la possibilità di accedere a tutto l'archivio delle precedenti newsletter (e appoggia il lavoro di Francesca).

Una campagnaQuesto video, pubblicato significativamente durante la ricorrenza dell'8 marzo, rappresenta l'avvio di una campagna creata per sradicare gli stereotipi di genere e mostrare come questi impattano negativamente sulla crescita di bambini e bambine.

Un sito
Zairacconta è il sito di Zaira Schauwecker, la nostra persona di riferimento sui temi della parità e dello sradicamento attivo e consapevole degli stereotipi di genere. Il sito di Zaira è un ricchissimo contenitore di articoli, riflessioni, risorse e contenuti che possono aiutarti a educare prima te alla ricchezza della diversità, e poi a estendere questa conversazione in famiglia. Ti consigliamo in particolare di esplorare la sua newsletter che contiene approfondimenti su diverse tematiche e sfumature legate alla diversità: questa, ad esempio, ci è piaciuta particolarmente.

Su La Tela puoi trovare Zaira in diversi episodi del podcast e anche nella serie «Cantiere Creativo» con il suo racconto illustrato che mostra la parità senza spiegarla, ma «semplicemente» offrendo una rappresentazione alternativa.

Cantiere creativo
La grandinata misteriosa
Un racconto su Eugenia l'ingegnera per educare alla parità e sgretolare stereotipi di genere.

Sul blog trovi anche due nuovi articoli scritti da Zaira per completare la riflessione sul tema di questo mese.

Altri contenuti su La Tela

Infine, ecco alcuni contenuti vecchi e nuovi in cui parliamo di stereotipi di genere, e altri prodotti disponibili sullo shop per continuare ad approfondire il tema.

Dallo shopTutto «Storie Spaziali per Maschi del Futuro» è incentrato su questo tema, ma il capitolo «Il pianeta blu» presenta un papà nel ruolo di cura e di guida nell'educazione emotiva del suo piccolo, perfetto per continuare la conversazione.

Storie Spaziali per Maschi del Futuro
6. Il pianeta blu
Una fiaba sulla paternità, e sul coraggio di fare ciò che non è mai stato fatto prima per costruire un mondo nuovo.

La nostra guida per avviare conversazioni sulla diversità (non solo di genere). Abbiamo lavorato molto alla nuova versione di «Storie Arcobaleno» perché pensiamo che l'educazione alla parità può essere nutrita sia da conversazioni ricercate attivamente sia da immagini inclusive che offrono rappresentanza: «Storie arcobaleno» offre entrambe. Ad esempio, il protagonista maschile indossa proprio una gonna.

Guida + libro
Conoscere e trasmettere la diversità
Una guida per comprendere e accogliere la diversità di genere e di orientamento sessuale (o qualsiasi altra diversità)

«In città con il mio papà»: una breve storia in rima in cui ci sono tante rappresentazioni inclusive, dalle muratrici che lavorano in cantiere al papà che svolge commissioni in città con il proprio bimbo per poi aspettare la mamma che alla sera torna dal lavoro. Divertitevi a notarle tutte!

Cantiere creativo
In città con il mio papà! - I piccoli libri di tutti e tutte
Primissime letture per raccontare l'umanità in tutte le sue sfaccettature

Dal podcastVi consigliamo anche un vecchio episodio del podcast in cui abbiamo esplorato, più in generale, gli stereotipi di genere maschili (e come parlarne in famiglia per sgretolarli).

Podcast
Bambini maschi e stereotipi di genere | con Zaira Schauwecker
Episodio 180

E a fine mese ne arriva uno nuovissimo in cui abbiamo provato ad allargare questa conversazione accogliendo i racconti e le esperienze di alcuni papà che fanno parte della Comunità La Tela! Noi non vediamo l'ora di condividere la loro voce: se sei curiosə anche tu, torna qui il 25 aprile e ascolta l'episodio! 🎉

Podcast
I papà che riscrivono la narrazione sul maschile
Episodio 214

Per questo tema non è tutto, siamo solo all'inizio: questo lavoro non finisce mai. Ma oggi l'hai iniziato o continuato insieme a noi: celebrati.