Osservare la natura
Alleniamoci a rallentare e a fare esperienza della natura attraverso i nostri sensi. Ci sono tanti modi per nutrire il rapporto con la natura: osservarla è uno di questi.
Questo mese su La Tela parliamo di un'attività importante, ma spesso poco praticata in modo consapevole: osservare la natura.
Se fai parte di questa comunità sai già quanto valore diamo alla conoscenza degli elementi naturali per capirne i meccanismi e la ricchezza (tanti dei nostri contenuti sullo Shop aiutano a fare proprio questo lavoro 💜). Questo è un modo valido per nutrire il rapporto con la natura, ma non è l'unico: possiamo allenarci a creare spazio per fare esperienza di ciò che i libri e i contenuti, per quanto strumenti preziosi, possono solo mostrare.
Pensa quanti dettagli potresti notare fermandoti a osservare tutto ciò che c'è anche solo nel parco dove porti i tuoi figli a giocare: guardando da vicino la disposizione degli elementi in una pigna noteresti che la sua struttura ha una geometria perfetta e armoniosa e ti sorprenderebbe scoprire quali vere e proprie opere di ingegneria possano essere i nidi degli uccelli o la trama di una ragnatela. Sono dettagli piccolissimi, ma ognuno di questi può aggiungere un pezzettino in più alla nostra conoscenza del mondo e aiutarci a farne esperienza, attraverso la pratica costante della curiosità e della meraviglia.
Ci alleniamo a osservare?
Ce lo avete chiesto in tanti e tante: torna finalmente la serie «La Tela Racconta» con un nuovo episodio dedicato al pittore spagnolo Joan Miró. Sapevi che Miró amava dipingere la natura secondo la sua percezione personale? Nei suoi dipinti, le dimensioni degli elementi naturali non dipendevano da proporzioni reali e oggettive ma, ad esempio, dal modo in cui colpivano i suoi sensi o facevano affiorare i suoi ricordi. Sì, anche lui amava scendere dalle ruote (dei modelli artistici, in questo caso) e sfidare il «si è sempre fatto così»: un mindset rivoluzionario non solo nell'educazione, ma proprio in tutti gli ambiti di vita!
E a proposito di mindset, prova a riflettere sul rapporto che hai con la natura. Riesci a rallentare e a creare spazio per osservarla? Se non sei ancora allenato/a ti offriamo un piccolo esercizio (e uno strumento) per praticare. Prova a ritagliarti anche solo dieci minuti in un ambiente naturale senza fare nient'altro che osservare e ascoltare. Porta l'attenzione sui dettagli che colpiscono i tuoi sensi, e magari prova a scriverli o disegnarli in un quadernino: fai un vero e proprio inventario dei particolari che riesci a notare! Per aiutarti in questo esercizio, la nostra Miriam ha realizzato due modelli da stampare per creare il tuo diario di osservazione.
Puoi usare il tuo diario di osservazione ogni volta che ti immergi in un paesaggio naturale: può essere un giardino, un parco, una spiaggia. O perché no, anche una foresta! Lì sì che si possono fare tanti incontri interessanti, e lo sanno benissimo Sky, Mickey and Billy, i personaggi di «What do you find in the forest?», la nuova audiostoria della serie «Narrated by Lucy».
Un giorno Lucy ci ha detto che aveva in mente una nuova collezione, più interattiva, per aiutare i bambini a imparare l'inglese o gli adulti a lavorare sul multilinguismo a casa attraverso la ripetizione e l'apprendimento attivo delle parole. I nostri bimbi (che testano insieme a noi i nuovi prodotti!) l'hanno adorata fin dal primo ascolto, a prescindere dal loro livello di conoscenza della lingua: così è nata «Listen & learn», di cui fa parte l'episodio di questo pacchetto. Che siate una famiglia mono o multilingue, avviate l'audiostoria senza aspettative, e divertitevi ad ascoltare (e ripetere) insieme ai vostri figli quanti dettagli meravigliosi si nascondono in mezzo alla natura!
E sai qual è la parte più interessante di questo lavoro di osservazione? Non serve passeggiare in una foresta per allenare uno sguardo più consapevole. Questo è un esercizio che possiamo fare anche restando seduti sul balcone di casa o magari passeggiando nell'orto dei nonni. Per aiutarti, questo mese c'è proprio «Orto», il nuovo episodio della serie «Il grande lavoro». Potete usarlo in famiglia come punto di partenza per imparare a giocare con la natura, ma divertitevi anche a scoprirne nuovi modi tutti vostri! Ad esempio, perché non usare le carte contenute nel PDF per allenarvi a riconoscere le piante degli ortaggi nel giardino del vicino? O raccogliere la frutta caduta e usarla per ottenere coloranti naturali per fare un dipinto!
La natura nutre la creatività in modi sorprendenti negli adulti, ma anche nei più piccoli! Proprio per questo non potevamo non proporti un contenuto pensato per bimbi e bimbe che stanno iniziando ad approcciarsi alle prime letture. Per loro abbiamo creato il nuovo libricino Montessori «Terra»: sfogliandolo insieme, potrete stimolare l'interesse per la lettura e anche prendere ispirazione per esperienze e attività da praticare all'aperto. Potete usare la terra per far finta di cucinare, o magari fingervi esploratori e osservare i lombrichi che spuntano dal terreno. O perché no, potete semplicemente camminare scalzi e godere del contatto della natura attraverso i piedi.
Se c'è una persona nella comunità La Tela che sa quanto camminare scalzi aiuti a connettersi con la natura – e ha sempre tanto da dire su questo argomento! – è proprio la nostra etologa di fiducia, Chiara Grasso. Chiara ha condiviso con noi la sua esperienza e le sue idee su questo tema in un nuovissimo episodio del podcast che uscirà il 30 agosto: torna qui per ascoltarlo o vai sulla tua piattaforma di ascolto preferita!
Ah e sai che Chiara ha iniziato a creare dei reel per le piccole persone su La Tela? Osservando un nido di Vespa Vasaia abbandonato, in questo video Chiara ci spiega il ruolo di prede e predatori e la perfezione dell'ecosistema.
Nel frattempo, ti lasciamo con una riflessione. Trovare nella natura uno spazio per rallentare e allenare la curiosità è più facile nei periodi dell'anno in cui la quantità di luce, il clima e sì, anche le routine ci motivano di più a uscire fuori. Queste pratiche però non sono un'esclusiva dell'estate: puoi continuare questo piccolo esercizio in ogni stagione dell'anno. Puoi lasciare che tuo figlio giochi sotto la pioggia e regalarti anche tu una passeggiata, in quei momenti. Puoi osservare la brina sulle foglie al mattino, in inverno, mentre cammini con tua figlia sulla strada che vi porta a scuola. Prova a riscrivere la tua narrativa sulle possibilità che offre la natura: le occasioni di meraviglia sono tutte attorno a noi, sempre.
La nostra Manuela ci consiglia tre libri per affrontare il tema del mese. Per parlare del nostro rapporto con la natura, ti consigliamo anche il suo episodio «Ecologia» sullo Shop.
Un documentario: Planet Earth, che ti porta alla scoperta di alcuni sorprendenti paesaggi naturali: dai deserti, alla giungla, fino alle più grandi profondità oceaniche. Un modo per nutrire il nostro sguardo di bellezza e praticare la meraviglia, anche da casa.
Un cartone: questo episodio di Caillou in cui il piccolo protagonista fa una caccia al tesoro nel bosco con la sua insegnante e i suoi compagni e scopre tante curiosità sulla natura e gli animali che la abitano.
Un reel: in questo video Carlotta, Alex, Oliver ed Emily vi portano con loro a vedere le balene nel fiume San Lorenzo e vi invitano a scoprire quanta pazienza ci va per osservare gli animali nel loro habitat naturali.
Una persona: Francesca Giovannini si occupa di cucina vegetale e ha anche un piccolo orto che cura con passione e offre spesso la sua esperienza per dare suggerimenti – semplici e fattibili – su come puoi fare lo stesso, anche nel tuo piccolo orticello di casa.
Una curiosità: lo sai perché il canto degli uccelli ci rilassa così tanto? Carlotta recentemente ha letto un articolo interessante su questo tema e sembra che questo effetto rilassante sugli esseri umani abbia delle basi nella nostra storia evolutiva.
Quando nel nostro passato di cacciatori-raccoglitori ci affidavamo ai segnali dell'ambiente per valutarne la sicurezza, gli uccelli ci fornivano un segnale davvero efficace, perché quando percepiscono la presenza di predatori, spesso smettono di cantare per evitare di attirare l'attenzione. Ecco perché il loro canto, oltre ad essere piacevole da ascoltare ci dà una sensazione di pace e sicurezza! –Carlotta
Una ricerca: nei primi anni 2000 i ricercatori della University of Leicester hanno condotto uno studio per indagare il livello di familiarità dei bambini con alcuni elementi naturali. Hanno mostrato a bambini e bambine di età diverse immagini di varie marche di auto e immagini di foglie di alberi comuni. I ricercatori hanno poi chiesto ai bambini di identificare questi oggetti. La maggior parte di loro è stata in grado di riconoscere e nominare correttamente molte delle marche di auto presentate, pochi invece sono riusciti a identificare correttamente le foglie degli alberi. Questo studio ci ha fatto riflettere molto, perché mostra in maniera diretta e concreta quanto sia necessario incentivare esperienze all'aperto e promuovere l'educazione ambientale per tornare a connetterci in modo più profondo con la natura.
Altri contenuti su La Tela
Infine, ecco alcuni contenuti passati in cui abbiamo parlato del rapporto con la natura, e altri prodotti disponibili sullo shop e sul blog per continuare ad approfondire questo tema.
Mimì ha finalmente completato il set delle carte tematiche su frutta e verdura di stagione! Le trovi tutte qui.
Insieme a «Terra» abbiamo pubblicato i libricini anche degli altri elementi. Qui trovi «Acqua», «Fuoco» e «Aria» per completare la tua collezione!