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Un giorno Oliver ed Emily sono tornati con lo smalto alle unghie delle mani e il mio primo istinto è stato quello di dire ad Oliver che lo smalto è per le femmine. Poi mi sono fermata e ho riflettuto: davvero volevo vietare a mio figlio di mettere lo smalto per gioco, proprio come fa sua sorella? Davvero volevo partecipare al gioco della società di mettere maschi e femmine in scatole distinte?
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Ho pensato a tutte le altre situazioni in cui ci adoperiamo per sgretolare stereotipi nel quotidiano e mi sono chiesta perché questa mi sembrasse diversa: lo sottoponeva al giudizio della gente. Mi sono poi ripetuta che nella nostra famiglia diamo più valore alla libertà di scelta che al giudizio della gente: normalizzare ciò che la società non ritiene «normale», ma che in realtà lo è (come ogni diversità), fa parte dell'educare alla libertà.
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Così, invece di dire «i maschi non mettono lo s...

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