Aggressività sfogata per strada sui bambini. Cosa si può fare?
Primo post
Ciao a tutte e tutti,
vi scrivo per un confronto. Ho assistito qualche giorno fa a una scena che mi ha lasciata spiazzata, avrei voluto fare qualcosa ma non ho saputo bene cosa e ancora adesso non so cosa farei se mi si ripresentasse l'occasione.
Ecco cosa è successo: ero alla fermata dell'autobus con mio marito e con Filippo (5 anni tra pochi giorni) e abbiamo visto arrivare un'altra famiglia composta da mamma, papà e due bambine (a occhio direi 6 e 4 anni). La più piccola piagnucolava e si lamentava sommessamente vicino alla mamma quando il papà le è arrivato addosso urlandole in faccia come un pazzo cose tipo "Basta!! E' da stamattina che fai così! Mi hai rotto il ...". La piccola era spalle al muro vicino alla madre e ha continuato a piangere. La scena è stata veramente violenta e la mamma della bambina le ha solo detto con tono di rimprovero che il padre aveva ragione. Nel frattempo la sorella maggiore era lì, ferma, immobile. Dopo qualche momento è arrivato il loro autobus e sono andati via, la piccola sempre piangente.
Non faccio che pensare che sarei dovuta intervenire, ma come? Affrontare il padre è un'ipotesi che mi ha spaventata, forse avrei potuto rivolgermi alla madre? E per dire cosa? Anche mio marito è rimasto paralizzato, come del resto tutti gli altri alla fermata. Forse si deve chiamare il 112 per una situazione simile, ma escludo che sarebbero arrivati in tempo... Voi cosa avreste fatto? Vi è mai capitata una situazione simile?
L’eterno dilemma: intervengo o, pensando che la cosa non mi riguardi in prima persona, assisto passivamente, ma con grande sofferenza interiore?
Spesso la mia scelta è stata la seconda: per codardia, forse, per paura che quella rabbia potesse essere riversata anche su di me, per timore che il genitore, sentendosi accusato, potesse rincarare la dose con il/la figlia una volta tornati a casa.
Anche per queste occasioni, forse, sarebbero utili dei copioni, delle frasi che permettano di intervenire con tatto, senza accuse o giudizi nei confronti del genitore (difficilissimo, me ne rendo conto, di fronte a comportamenti e parole violente), frasi che lo facciano sentire compreso nella sua stanchezza (non nella sua modalità di reazione alla fatica). Frasi di aiuto.
Bellissima domanda, Francesca!
Team esteso
Ciao Francesca! Leggendoti ho avuto diversi brividi lungo la schiena e svariate sensazioni di dejavù: ho assistito a scene come questa molte più volte di quelle che avrei voluto.
Nel mio caso però è sempre stato più semplice, perché mi capitava spesso che questi comportamenti fossero una reazione a incidenti o comportamenti aggressivi in cui mia figlia era la "vittima" (tipo: bambino dà uno schiaffo a mia figlia, genitore arriva e lo strattona o gli dà uno sculaccione sul sedere).
Dicevo che, anche se doloroso, in quel caso per me era più semplice perché essendo noi parte interessate nella scena, in un certo senso, io mi sentivo in diritto di esprimermi e di dire la mia. Mi capitava di dire che non era il caso, che il bambino molto probabilmente era disregolato e che sarebbe stato forse più rispettoso ed efficace accogliere l'emozione e poi comunicare quando l'onda della rabbia sarebbe scivolata via. Non ti dico come mi guardavano o rispondevano, ma questa è un'altra storia 😅
Mi chiedo spesso anche io cosa farei se fossi uno spettatore totalmente estraneo. La verità è che non sono ancora arrivata ad una conclusione, ma mi interessa molto seguire questa discussione perché so che emergeranno tanti spunti utili 💕