Pipì fuori luogo
Primo post
Carissimi tutti,
mia figlia maggiore (due anni e mezzo) ha un ottimo controllo di vescica e sfintere anche di notte. In questi ultimi 3 giorni, ha iniziato a fare la pipì in giro (per terra al centro del salotto, in bagno accanto al vasino, al parco sullo scivolo…). Questi episodi si verificano quando qualcuno ci telefona (anche se chiudiamo in fretta), quando parliamo tra noi o quando vuole alzarsi al mattino molto presto e io le dico che vorrei dormire ancora un po’.
Mi dice proprio: “mamma, vieni, ho fatto una bella pipì per terra, rischio di scivolare, devi pulire!” Stamattina dopo l’ennesimo episodio ho cercato di accudirla maggiormente, ho lasciato il cellulare in un’altra stanza e sono stata a giocare con lei e la sorellina di 5 mesi. Poi però è successo di nuovo in un momento in cui eravamo insieme e stavamo decidendo che gioco fare. Mi ha detto semplicemente:”È divertente farla per terra”.
Sono proprio sconfortata.
Apprezzerei molto un buon consiglio!
PS a qualche ora di distanza condivido aggiornamenti. Dopo una breve riunione di famiglia (pochi minuti in cui ognuno ha parlato a turno e anche mia figlia ha contribuito in modo proporzionato alla sua età) abbiamo decretato che lei si sforzerà di dire “Datemi attenzione” anziché fare la pipì in giro e che noi a quel richiamo risponderemo nel più breve tempo possibile. Da quel momento, ogni volta che ha fatto pipì mi ha gridato: “sto facendo pipì, ma non la sto facendo a terra!”
Sono speranzosa, ma comunque i consigli restano graditi.
Un caro saluto a tutti
Team La Tela
Ciao Maria, come va adesso?
Innanzitutto, ti ringrazio tantissimo per questa meravigliosa testimonianza, perché – indipendentemente dalla risoluzione o meno, che comunque spero ci sia stata – voi, come famiglia, siete stati un meraviglioso esempio di educazione a lungo termine.
Perché di fatto, il primo consiglio che vi avrei dato è proprio quello che avete fatto: avete trasformato un comportamento che vi metteva in difficoltà in un’occasione di ascolto, collaborazione e crescita condivisa. Lo avete fatto con rispetto per i tempi e i bisogni di tutti, includendo anche la vostra bambina in un processo di comunicazione reale e autentica. Questo è potentissimo.
Quello che racconti – il fatto che accada in certi momenti specifici, come una telefonata o un desiderio tuo di riposare ancora un po’ – conferma che non si tratta di una regressione casuale, ma di una richiesta mirata: «Guardami. Ho bisogno della tua attenzione».
E la bellezza del vostro approccio è che non avete cercato di punire o aggiustare il comportamento, o magari eliminarlo con una strategia a breve termine, ma avete invece lavorato su quello che c’era sotto, ai bisogni della tua bambina e a come aiutarla a esprimere quei bisogni con strumenti più validi.
Che è proprio quello che ci mostra Carlotta nel percorso, ad esempio in questa lezione:
Il fatto che poi ti abbia detto: «Sto facendo pipì, ma non la sto facendo a terra!» mi ha fatta sorridere di tenerezza. È il segnale che è stata ascoltata, che si è sentita parte attiva di una soluzione, e che ora ha voglia di collaborare. Non c’è cosa più potente, a questa età, del sentirsi protagonisti di un cambiamento.
Ti mando un abbraccio grande, con tanta stima per la cura e la consapevolezza che stai mettendo nel tuo essere genitore. 💜