Incontri con altre famiglie.
Insegnante
Ciao a tutti, oggi mi sono vista con una mia amica e le sue bambine, sono venute a casa nostra e non siamo riuscite a fare una chiacchierata in santa pace, mia figlia di 3 anni e mezzo e sua figlia più grande di 6 anni non facevano altro che litigare, io ho cercato di farle risolvere da sole ma la mia amica continuava a mettersi in mezzo e a sgridare sua figlia e minacciarla. Mi sono ritrovata a parlare con lei sul mio metodo e non condivideva la maggior parte delle cose dicendomi che i ricatti funzionano e di come anche lei pensava di avere tutto sotto controllo con la prima figli ma che tutto ə cambiato con l’arrivo della seconda figlia e cercava di darmi consigli. È stato un pomeriggio di caos e mi ha lasciato dentro un profondo nervoso e caos mentale. Mi succede spesso con altre persone e per questo non amo incontrarmi con amiche e i loro figli. Capita anche a voi? Grazie un abbraccio
Team La Tela
Ciao Sabrina,
immagino la delusione e la frustrazione, ti abbraccio forte intanto 💜
Martina
ti ha dato davvero tanti spunti e consigli utili, io aggiungerei soltanto alcuni pezzettini.
In questi casi, una cosa che a me aiuta tantissimo è partire ricalibrando le aspettative, che poi è una cosa che funziona spesso anche con altre «sfide» della genitorialità. Se inizi con l'aspettativa di avere una serena chiacchierata con la tua amica (che è quello che facevo io all'inizio), ti metti probabilmente già in condizione di «fallire», perché con 2 bambine di quell'età è facile che sarete spesso interrotte e che ci siano spesso momenti di crisi fra loro (indipendentemente dal fatto che poi ci sia o no «l'aggravante», della diversa veduta tra te e la tua amica su come gestire queste crisi). Se invece arrivi all'incontro preparandoti mentalmente alle interruzioni, può essere che i pochi minuti tra una crisi e l'altra diventino momenti di serenità in cui approfittare della quiete.
La delusione spesso in questi casi è espressione del bisogno di sentirsi compresi e accolti, che nell'incontro con la tua amica non è stato soddisfatto (e che succede davvero spesso a tanti genitori, anche per questo abbiamo creato questo spazio in cui poter trovare il confronto aperto e privo di giudizio che purtroppo spesso nella vita quotidiana ci manca). E ci sta, la genitorialità è faticosa, ed è ancora più faticosa se non sentiamo apertura e accoglienza intorno a noi. Ma c'è qualcosa che possiamo fare per superare questa fatica, come ad esempio fare delle scelte anche nelle relazioni (come ci ricorda Carlotta in una lezione del Percorso che trovi qui sotto, non tutte le relazioni sono sostenibili), rispondere alle critiche con assertività e gentilezza (all'inizio sembra difficile, ma praticando con i copioni man mano diventa più facile), e anche provare a scrollarsi di dosso il giudizio esterno.
Ti lascio alcune lezioni che riprendono questi concetti e spero possano darti un aiuto concreto (l'ultima riguarda la relazione con le famiglie di origine, ma i consigli che trovi possono essere adattabili anche ai contesti di divergenze sull'educazione con gli amici 😊):
Insegnante
Grazie mille che bei commenti e aiuti. Grazie di cuore! Avevo già ascoltato queste lezioni ma le riascolto volentieri come faccio per altre cose perché mi aiutano a ritornare in me e alle persona e genitore che voglio essere. ❤️
Ciao Sabrina!!!
Ti capisco, perché succede spesso anche a me.
E ci succede anche con amici molto vicini, di una vita. La cosa mi mette molto in imbarazzo.
Quello che un po’ mi ha aiutata, con gente che conosco, è
- Trovarsi in posti aperti: parco, bosco, così che i bambini abbiano spazio e si leva di torno il fattore “giochi” ed educazione in casa
- Non soffermarmi troppo sul discorso educazione con loro, e parlare di altro. Se però insistono, chiedere gentilmente se sono davvero interessati alla cosa, così da capire su che livello mi pongo
- Nei momenti in cui devo intervenire farmi avanti con un “vado io!” e rivolgermi direttamente ai bambini
- Spiegare ai miei figli che non tutte le educazioni sono uguali, e che ogni famiglia ha le sue regole
Detto questo, immagino il caos e la frustrazione, perché le tue energie non le richiede solo il momento condiviso, ma proprio la tipologia di discorso. E per quanto forti delle nostre convinzioni, restare sul punto ci richiede davvero energia e focus.
Un abbraccio!
Insegnante
Grazie mille. Anche io preferisco vederci fuori casa con le amiche anche se anche quello a volte è difficile perché certi genitori hanno paura di mille cose e allora magari seguono i figli e anche lì fare una chiacchierata è impensabile infatti, da quando sono qui in Inghilterra e ho una figlia e frequento persone che comunque non sono proprio amici ma nuove conoscenze, non mi va neanche di uscire e vedere persone. Molto spesso lo faccio per mia figlia ma per me è molto frustrante. Purtroppo questa ragazza doveva venire a casa mia per aiutarmi con una cosa di lavoro molto importante e darmi dei consigli ma quando è andata via ero più confusa di prima!
Grazie dei consigli di cuore. Fantastica! ❤️
Come ti capisco! I confronti con gente così diversa da me mi mandano sotto-sopra e mi scatenano un sacco di domande. E' normale, e frustrazione a parte è un buon segno che ci mettiamo così in discussione.
Detto questo, non so se può aiutare, ma la mia strategia con le persone nuove è quella di mostrare subito il mio lato più estremo (femminista, educazione gentile, dieta vegana a casa, figli senza giacca a marzo 😄)... Così chi rimane è preparato 🤣
A parte gli scherzi, le nuove situazioni hanno il grande vantaggio di lasciarti lo spazio di mostrarti come vuoi. A te la scelta: la pagina del foglio è bianca, anche se non sembra...
Fammi sapere! Marti