S. O. S. Mamma disregolata
Cara comunità de La Tela, mi sento in grande difficoltà e disagio e sono a un passo molto piccolo dall'abbandonare l'educazione con calma. Mi sento molto sovraccarica a livello mentale e non solo (secondo uno specialista di fiducia sto andando avanti grazie all'adrenalina perché ho finito tutte le energie e il sistema nervoso non riesce più a occuparsi di tante richieste esterne e faccio "pasticci" Come dimenticare appuntamenti o dettagli importanti. Una premessa importante: il primogenito ha 2 anni e mezzo e il secondogenito 8 mesi e siamo tornati da circa 10 giorni da un viaggio di un mese abbondante in Gambia dalla famiglia di mio marito e oggi ho ripreso il lavoro dopo un anno a casa. Io non ho più né calma né pazienza e mi sto ritrovando spesso a usare urli, minacce e peggio con il più grande che è estremamente attaccato fisicamente (cerca costantemente contatto fisico anche mentre cuciniamo insieme, mentre dorme, mentre stiamo fermi... È esasperante! È più attaccato di suo fratello che allatto) e ha anche una certa tendenza al dramma, nel senso che è evidente che spesso dopo 10 minuti potrebbe iniziare a smettere di piangere ma è lui stesso ad alimentare ancora la crisi. Io sono sfinita e mi sembra che quando sono gentile e paziente se ne approfitti e purtroppo ho iniziato a reagire d'impulso, specialmente quando cerca di fare male a suo fratello o continuare a fare cose che più e più volte gli ho spiegato di non fare e perché. Mio marito non mi è di grande aiuto perché lascia gran parte del carico mentale relativo all'educazione dei figli, della gestione della casa e di tante altre faccende a me nonostante io cerchi di condividere e far capire e sento una enorme distanza emotiva ultimamente nonostante il sentimento ci sia e lui si impegni comunque tanto. Purtroppo come prevedibile mio figlio grande sta replicando il mio esempio violento ed è una spirale senza senso. A me sembra che il tempo per ricaricarmi non mi basti mai e non mi sento compresa. Abbiamo iniziato a leggere "è il tuo coccodrillo" Ma la prima persona che non riesce a regolarsi sono io che subito mi scaldo e vado in escalation e purtroppo non è più un episodio isolato come prima. Allo stesso tempo mi sembra di non avere le energie mentali ed emotive per crescere/esercitarmi/cambiare come ho fatto fino a un paio di mesi fa. Help me
Team La Tela
Ciao Alessia, come va? Spero che in questo tempo di transizione piano piano si sia sbloccato qualcosa e abbiate fatto dei passi in direzione di un nuovo equilibrio.
Come ti diceva
Lucia V.
, avete attraversato davvero tanti cambiamenti importanti, tutti concentrati in un piccolo arco di tempo, e le crisi del tuo bambino, e il tuo nervosismo erano espressione di disagio e fatica. Per cui ti mando soprattutto un grande abbraccio, prova, se puoi, a essere più comprensiva con te stessa in questi momenti: la stanchezza e le transizioni non aiutano a mantenere la «nostra brocca» abbastanza piena da poter dissetare sia noi che gli altri 💜
Tra l'altro, probabilmente hai già visto la nuova categoria «Rabbia» del percorso: contiene tanti strumenti pratici e copioni per navigare e riscrivere la narrativa di questa emozione (sia dal punto di vista di noi adulti, che da quello dei nostri bambini). Ti lascio qui qualche spunto, ma ne trovi tanti altri dentro la categoria:
Su «È il tuo coccodrillo!»: forse lo avrai già fatto, ma, oltre al libricino, ti consiglio anche di leggere/ascoltare la guida per l'adulto, che fa una grande differenza.
E inoltre vorrei lasciarti anche questa conversazione del Forum, in cui un papà cercava un aiuto per navigare una fatica leggermente diversa ma che probabilmente in qualche modo si avvicina alla tua. Tutte le case sono in fiamme aiuta spesso a ricalibrare la nostra bussola (e faccio tanto tanto il tifo per te) 💜
Grazie Rosalba. Sì, va molto meglio. Dopo un mesetto di ritorno al lavoro ho iniziato a prendere il ritmo ma soprattutto mi sto arrendendo al fatto che non riesco a fare tutto. Sto ancora lavorando per migliorare l'organizzazione ma non mi flagello più e già questo mi alleggerisce un po' mentalmente. Mi sto prendendo più spazi per me anche ispirata da un approccio ciclo-centrico. In pratica cerco di organizzare impegni e carichi in base alle energie che ho durante le varie fasi del ciclo, per cui i primi giorni per esempio che sono fisiologicamente più stanca e dolorante delego molto di più a mio marito e comunque cerco di ritagliarmi qualche momento per me da sola. Tutto questo sicuramente mi aiuta a non svuotare completamente la mia caraffa e siamo tutti più sereni, anche le crisi del mio due-tre enne riesco a gestirle con più calma
Ciao Alessia!
mi ritrovo nelle tue parole, non tanto nei fatti quanto nella situazione di sovraccarico dettato dal cambiamento; Sento la tua fatica!
Ciò che mi ha aiutato ultimamente:
1 - quando la situazione mi sembrava irreparabile e non avessi più energie e/o pazienza, ho rallentato nel momento esatto in cui sentivo quei pensieri, concentrandomi sul respiro, centrandomi e aspettando che il mio "cervello rettile" si rimettesse a dormire;
2 - ho analizzato la situazione di quello stesso momento(io tendo a fare di tutti questi singoli momenti dei massimi sistemi..quindi mi sono "costretta" a concentrarmi sul singolo momento) e ho preso consapevolezza che mia figlia poteva essere disregolata, che dietro alla sua fatica c era la mia, che io ero affaticata e scarica;
3 - nei momenti di sua disregolazione le ho offerto la mia presenza silenziosa, con respiri profondi(anche rumorosi) e ripetendo semplicemente "ti voglio bene" o "sono qui per te"..e lei mi è venuta dietro. Per le volte in cui ho risposto con disregolazione, ho cercato di riparare, chiedendo scusa.
3 - Per la mia di fatica mi sono messa il promemoria mentale di delegare la cura della casa(per lo meno le pulizie) ad una persona a pagamento(non navigo nell'oro ma ho deciso che era una spesa necessaria in questo caso) e dei miei 2 bimbi al papà o ai nonni già dall'indomani per qualche ora, a volte ho programmato cosa fare e altre volte no..e così ho fatto, come un appuntamento con me stessa.
4 - mi sono ripromessa di aspettare 2 settimane per fare un nuovo punto della situazione, un nuovo check up e monitorarmi.
Infine mi sembra di capire che sei nel pieno di un grande cambiamento(l'inizio di un nuovo lavoro dopo la sospensione di 1 anno), con 2 bambini piccoli e dopo un viaggio di 10 giorni; può essere che abbiate bisogno di un tempo di assestamento di un nuovo equilibrio familiare?
Stai riprendendo a lavorare, ti stai mettendo in discussione, in prima persona e verso i tuoi figli..stai facendo del tuo meglio💪
Ti mando un abbraccio forte❤️
Lucia, grazie per aver condiviso le tue strategie e la tua esperienza 🙏 mi ha regalato un po' di motivazione e speranza per poter raddrizzare il tiro o meglio riorientarmi. Sicuramente abbiamo bisogno tutti ancora di assestamento perché il soggiorno in Africa è durato un mese abbondante e regole, routine, tempi e spazi erano vissuti e gestiti in modo completamente diverso. Io con la ripresa del lavoro avrò bisogno di un mesetto anche per rodare e abiturmi ai nuovi ritmi. Vorrei poter cancellare tutte le volte che ho sclerato forte per eliminare le tracce lasciate nel primogenito, intanto però ho ripreso ad impegnarmi per esprimere le emozioni in maniera più costruttiva. Grazie