Natale 2024: vi auguro calma e tempo lento
Team La Tela
Telisti e teliste,
Noi siamo a San Diego, abbiamo cambiato programmi e deciso di attraversare il confine con il Messico a inizio 2025. Saranno giorni lenti, per ricaricare le pile e prepararci mentalmente e fisicamente a una nuova avventura.
Passo di qui per augurare a ognuno di voi, come ho detto nell'ultima diretta, di trovare la calma in mezzo al caos. Ricordatevi che va bene se il Natale porta stress invece di gioia (o anche stress oltre alla gioia); se non ogni momento è bello, si può godere anche dell'intermedio; se il Natale non è ancora come lo volete, ma anche quest'anno non siete riusciti a cambiarlo; se non siete dove volete, anche se vi eravate ripromessi di non essere più lì. O magari, invece, sarà esattamente come lo volete…
Ogni Natale è unico e individuale, ognuno può scegliere come e se celebrarlo e spero che, piano piano, possiamo imparare a rispettare il Natale di ognuno.
Stamattina, fermatevi un attimo e riflettete su cosa è per voi la calma: poi introducete momenti di calma (il tuo concetto di calma) nella vostra giornata, ovunque siate. Se potete, mettete proprio alcuni di questi momenti di calma in calendario per le prossime due settimane e comunicateli alla famiglia.
Un superpotere
E poi ricordate che avete un superpotere: potete dire di no.
Il concetto del «cosa sono disposta ad offrire» funziona anche qui: magari sono disposta a partecipare a quell'evento, ma solo per poche ore; magari sono disposto a fare pranzo con X, ma non a stare tutto il giorno insieme; magari sono disposta a stare con i familiari solo a giorni alterni, anche se visitano da lontano; o se stanno in casa con me, magari decido che ho bisogno di «spezzare» la visita con un paio di giorni fuori solo con la mia famiglia…
Dire no significa, a volte, deludere gli altri per non deludere noi. E va bene. Sì, anche se deludiamo i nostri figli.
A questo proposito, ci tengo a lasciarti alcuni promemoria che possono esserti utili per creare aspettative chiare ed evitare qualche crisi (prendi ciò che ti risuona e lascia il resto).
Partiamo da una premessa che ripeto in ogni diretta: quando le emozioni ci sorprendono ci sentiamo sopraffatti; quando le anticipiamo aiutiamo noi e i nostri figli a sentirsi sicuri anche nell'imprevedibilità.
La mancanza di preparazione è una delle ragioni più comuni di crisi (soprattutto in vacanza), quindi ecco alcune idee per prepararvi:
Create un calendario
Potreste trovare utile sedervi insieme ai bimbi e creare un calendario delle settimane di vacanza in cui scrivete un'idea generale di ogni giornata per sapere che cosa aspettarvi: potete inserire informazioni sulla quotidianità di ogni giornata, eventi speciali e momenti di transizione (di viaggio da una casa all'altra o di attesa in aeroporto o al ristorante…). Per esempio: «3h di macchina per arrivare dalla nonna» sarebbe una cosa che vi inviterei a scrivere sul vostro calendario.
Pianificate insieme
Parlate delle giornate che avete programmato/state pianificando ed esplorate insieme alcune domande: Quali sono le giornate che non vedi l'ora che arrivino? Quali sono le giornate che ti sembrano più difficili/più noiose? / Che cosa vorresti fare che non è qui? «Voglio assicurarmi che in queste vacanze ci sia qualcosa di bello per tutti», potrebbe essere una bella frase da condividere. Questo tipo di programmazione condivisa può aiutare:
- A pensare ai bisogni individuali di ognuno;
- A non programmare eventi apposta per i nostri figli che invece a loro non interessano;
- Ad evitare quella sensazione del «Non apprezzi nulla di ciò che facciamo per te!». Ps. Puoi sostituire questa frase, se ti viene voglia di dirla, con: «So che avresti preferito [andare sulla neve/andare al mercato di Natale…] e la prossima volta proveremo a dare priorità a quello» oppure «Oggi siamo venuti a pattinare sul ghiaccio e non possiamo andare al cinema: se la prossima volta preferisci il cinema, dimmelo e possiamo programmare diversamente».
Preparatevi a ogni evento
Parlare in anticipo di dove andrete e di chi vedrete e di quante persone ci saranno… aiuterà a creare un senso di familiarità. Potete farlo mostrando immagini del luogo dove andrete (se è nuovo o anche se non ci andate spesso) o parlare di come si svolgerà la cena, di che cibo ci sarà, del fatto che la stanchezza/l'ambiente affollato potrebbe causare più crisi, che i bambini potrebbero comportarsi diversamente da noi perché ogni famiglia educa diversamente… Più si rende familiare ciò che non lo è, più si riesce a gestire l'esperienza con sicurezza.
Parlate delle emozioni
Come scrivevo all'inizio, quando le emozioni ci sorprendono ci sentiamo sopraffatti; quando eliminiamo la sorpresa, le emozioni ci saranno lo stesso ma saranno più facili da gestire. Parlare delle emozioni che potrebbero nascere è un grande aiuto: «Come pensi che ti sentirai a stare a tavola per tante ore e non avere i tuoi giochi? Come pensi che ti sentirai se tuo cugino riceve un regalo che avresti voluto anche tu? Come pensi che ti sentirai quando avremo quel viaggio lungo per andare a casa della zia? … Prepara, prepara, prepara.
Promemoria: i tuoi figli ricordano di più e con più impatto i momenti di tua presenza vera: un gioco a carte insieme; una serata senza dispositivi; una cena diversa dal solito (un picnic sul tappeto è sempre una bella idea!); cucinare insieme con lentezza… Ricordati questo se non hai tempo/voglia/soldi/energia per qualcosa che tu reputi speciale: il tempo esclusivo che dedichi è speciale.
Vi auguro calma e tempo lento (e, se possibile, un Natale che vi somiglia).
Carlotta, Alex, Oliver ed Emily
Ciao Carlotta,
Proprio per queste vacanze (settimana bianca prenotata il giorno di ferragosto per la mia intolleranza e insofferenza al caldo umido fastidioso e appiccicoso dei Lidi ferraresi), il nostro motto è “tempo lento”!
È così rigenerante che stiamo davvero cercando di capire come inserire un po’ di tempo lento anche nella routine quotidiana.
Che meraviglia conoscersi, condividere esperienze che rimarranno nella memoria ma soprattutto nel cuore, coccolarsi nel lettone senza la fretta di dover andare a scuola e a lavoro, una passeggiata, bere una tisana tutti insieme…
Ovviamente questo grande frutto di tutti i semini che sono stati piantati nel tempo!
Un grande abbraccio, Carlotta cara!
Team esteso
Cara Carlotta ciò di cui parli è davvero molto più che un augurio alle festività, è proprio un invito a volersi bene e a prendersi cura di sé e della propria famiglia.
Il valore del tempo quest’anno ci ha messo a dura propria ed è proprio per questo che abbiamo vissuto il Natale (e ci stiamo preparando al nuovo anno) con l’intenzione di gestirlo e non subirlo, partendo proprio dalle emozioni che proviamo.
Carlotta, grazie per la tua ispirazione 🌷
Buon tempo a tutti💕
Ciao a tutti e buone feste.
Alcuni giorni fa, mia sorella mi ha proposto un viaggio in Alsazia tra Natale e Capodanno con le rispettive famiglie. Sulle ali dell’entusiasmo, dopo averne parlato con mia moglie, abbiamo detto sì. Poi, a freddo, abbiamo pensato che stavamo già affrontando un periodo di stress, tra recite, scadenze lavorative, regali, cene e appuntamenti vari. I pochi giorni, il clima, una salute ballerina dell’ecosistema familiare e il lungo chilometraggio, mi hanno fatto pensare: “ma devo proprio?!” Sono stato sincero con mia moglie e mia sorella e, credo, abbiano compreso.
Ci sarà un’altra occasione o forse ne ho perso una? Non lo so, ma ho fatto quello che mi sentivo e che mi fatto stare bene.
Un abbraccio a tutti e grazie per i consigli.
Un augurio di calma e tempo lento anche a te Carlotta ❣️
Michela
Ciao 😊 e Buon Natale (o buon NON Natale!). Per molti aspetti dell'educazione sono riuscita a scendere da molte ruote,ma per il Natale è ancora difficile per me. Non riesco ancora a viverlo come vorrei. Si vorrei un tempo lento,godermi le decorazioni a casa, passare giornate sul divano a guardare film natalizi, riposare e stare insieme alla mia famiglia, e invece anche in questi giorni ci ritroviamo a correre da una casa all'altra per non scontentare nessuno. Mi ripeto che in fondo sono solo 2 giorni che sarà mai,posso fare uno sforzo, ma in realtà poi a fine giornata non mi sento contenta e soddisfatta. Passare le giornate a pulire piatti,cucinare, a visitare familiari... durante una visita ai miei nonni e zii mio figlio è rimasto all'ingresso di casa,non sono riuscita a convincerlo,sono rimasta giusto 5 min e andata via. Sicuramente saranno arrivate paroline da parte della famiglia sul fatto che in questo modo ho viziato mio figlio assecondandolo.
Un traguardo l'ho raggiunto però,ho finalmente convinto i miei genitori a non farmi più regali 😅✌🏻
Grazie Carlotta per queste riflessioni e per gli auguri di Natale che vorrei ricambiare (anche a tutti coloro che fanno parte di questo meraviglioso percorso).
Avrei tanto voluto mettere in pratica alcuni consigli, peccato che ho letto un po’ in ritardo. Li terrò validi per il prossimo Natale. 🎄😉
Ambassador
Il tempo lento per me oggi è leggerti, rispondere a questo post, dormire e riposare tempo in più ma anche ascoltare i bambini che giocano in silenzio senza la fretta delle nostre abitudini infrasettimanali. Il Natale per noi è questo: stare insieme con i nostri tempi e modi. Ci sarà spazio per le tradizioni e le riunioni familiari ma oggi ci regaliamo il nostro Natale in libertà.
Un caro abbraccio ❤️