Preferiti dei bambini

Natale senza Babbo Natale, ma con magia

19 dicembre 2024
8 risposte
Chiara Grasso cerca un consiglio:

Primo post

Buongiorno famiglie teliste :) 
Sono Chiara, l'etologa dei bambini per LaTela, ma qui vi scrivo in veste di mamma di Gaia. Vi scrivo perchè so che questo è uno spazio prezioso e sicuro dove poter trovare consigli saggi e puri. 
Vi scrivo per chiedervi di...Babbo Natale.

Io ricordo come fosse ieri il senso di inganno che avevo provato quando a 8 anni mi resi conto che la calligrafia della lettera di risposta di Babbo Natale era quella di mia mamma. Come fosse ieri. "Mi avete presa in giro per tutto questo tempo!" e la gioia della bambina felice di Natale si scontrò con la presa di coscienza di qualcosa che era stato fatto, pur in buona fede, ma comunque "alle mie spalle". Sentivo davvero, e sento ancora, quella sensazione.

Ecco perchè, quando Carlotta ha portato qui il tema del Natale e del raccontarlo senza bugie, ha toccato corde profonde e vive in me. Ed è così che vorrei farlo vivere a mia figlia: con la magia, ma senza bugie. Per la fiducia, per la verità.

Per questo vi chiedo: avete consigli pratici su come mantenere la magia del natale senza raccontare di elfi magici e Babbo Natale che entra dal camino? Come coltivare la fantasia e la magia senza la finzione e l'inganno?

Grazie a chi vorrà contribuire, magari raccontandoci anche di come si vive il Natale in altre culture e Paesi.
Un abbraccio a tutte e tutti!

Vuoi partecipare alla conversazione?
Accedi o iscriviti per rispondere e interagire con la comunità.
Francesca    4 gennaio

Ciao Chiara!
Io e bianca siamo ancora in cammino, come dice Carlotta, costruiremo noi insieme qualcosa che sarà speciale anno dopo anni. E anche se non sarà "speciale" , sarà comunque un momento nostro che vivremo come meglio preferiremo. Babbo natale quest'anno è stato per bianca un personaggio come altri di una storia che si trova nei libri come gli altri. Dopotutto ovunque né parlano , compreso scuola, ed è onnipresente. Mi piace la magia portata da Matteo, ad Halloween siamo andate nel bosco a vedere proprio la morte apparente della natura quindi avevo già preso quella strada. E mi piace, soprattutto in un mondo che è sempre più di corsa e sempre più portato alla superficialità e al consumismo, pensare che la magia vive nella  semplicità, nello stare insieme con le persone che si scelgono in gratitudine donando e sentendo amore, cosa c'è di più magico dell'amore che proviamo e sentiamo liberamente di donare? 
Un abbraccio chiara

Matteo    19 dic 2024

Qui nell’emisfero settentrionale, dove si è consolidata la tradizione, il natale è la notte più buia dell’anno, la più lunga, la più fredda.

Per tutto l’autunno i giorni si fanno più corti, le piante si spogliano, donano i loro frutti, le mele rosse, i cachi arancioni, i melograni variopinti, i limoni gialli, le arance, e la terra diventa dura e fredda.

Poi le piante lasciano cadere i loro semi, duri come ossi, duri come dentini da latte (penso anche ai dubbi di Elisa e Lisa).

I semi affondano nella terra a testa in giù. 

Il giorno di natale il mondo è coperto sotto una coltre di neve, è freddo, spoglio e duro. 

Ma sotto la neve, sotto la terra, nascosto agli occhi di tutti, nel mistero, ecco che i semi prendono a vibrare di una vita esuberante, i virgulti rompono i tegumenti, fanno una capriola e cominciano a risalire verso l’aria. 

Questa è la magia del natale. 

La rinascita, l’inversione del ciclo, il capovolgimento delle forze naturali. 

Durante tutto l’autunno le forze si ritirano progressivamente sotto terra, lasciando un mondo morto e scheletrito (il regno dei morti del primo novembre).

Le forze vitali si raccolgono dentro, sotto, sembrano scomparse, ma, al culmine del buio e del freddo, ecco tutto ricomincia.

Noi tutti, consapevoli o no, viviamo questo movimento; anche in noi, le forze che nell’estate sono fuori, gettate nel mondo, con l’autunno subiamo questo riflusso, questo raccoglimento, ci ritiriamo sempre più dentro le nostre tane, come tutti gli animali, illanguidiamo in una sorta di letargo, finché, nella notte più buia, una scintilla torna a destarci, e la nostra vita spirituale si fa d’improvviso intensa, vibriamo d’amore, presentiamo la primavera nella forza del sole che ora, giorno dopo giorno, torna a diffondere il proprio dominio.

Questo è lo spirito del natale. 

Aiutare le bambine e i bambini a partecipare consapevolmente a questo movimento, significa costruire un nido caldo e sicuro (le 4 settimane d’avvento), lane, candele, quiete, riposo, sussurri, coccole, raccogliersi dentro questo nido e se stessi, e attendere trepidanti il miracolo.

Per dare forma al miracolo serve fantasia e mistero. 

Perché in natura le forze sono invisibili, e operano nascoste, sempre. 

Non tutto può essere detto o spiegato. 

Il mistero non può essere detto né spiegato. 

Dunque, se voglio farmi veicolo di queste forze nascoste, se voglio dimostrarne la presenza in una qualche forma, e, mosso da questo spirito, voglio che le mie creature si trovino davanti a un mistero, allora, qualunque sia il miracolo, il mistero va serbato. 

“Cosa è successo? Come è successo? Chi è stato? Sei stato tu, un elfo, un coboldo, babbo natale?”

“Non posso rispondere a nessuna delle tue domande. Questo è un mistero. Ed il mistero non può essere detto né spiegato. Ti amo, amore mio.”

Miriam    20 dic 2024

Team La Tela

Matteo grazie, mi ha profondamente commossa quello che hai scritto. 

Milena Florez    20 dic 2024

Team La Tela

Grazie Matteo per condividere con noi questo racconto: quanta magia e poesia nelle tue parole 💜

Chiara Grasso    20 dic 2024

Team esteso

CHE MERAVIGLIA!!! Grazie Matteo, grazie di cuore. Grazie perchè nelle tue parole c'è la magia della natura, del ritmo delle stagioni e del tempo lento.
Grazie perchè mi hai dato modo di vedere il Natale come qualcosa di naturale...a cui non avevo mai pensato! Riproporrò questa visione tante altre volte anche durante le mie passeggiate con le famiglie e le piccole persone, oltre che con Gaia :)
Sapevo che quassù, avrei trovato consigli arricchenti.
Grazie a te, grazie a La Tela!

Matteo    20 dic 2024

Carissima Chiara, grazie a te due mesi fa ho scorrazzato un paio di giorni a piedi nudi sulle montagne sopra Gressoney: è stata una rivelazione! Amo da sempre la montagna, sto sempre scalzo in casa, ma in cinquant’anni non avevo mai capito che dovevo levarmi gli scarponi. Ho provato la gioia dei bambini che sguazzano con gli stivali nelle pozzanghere: ma invece era perché avevo i piedi nudi! Mi sono sentito un animaletto del bosco: per due giorni sono stato un animaletto sfrenato. Purissima gioia infantile. Ebbrezza. Finalmente ho trovato il mio vero spirito di montagnino. In punta di piedi, nei rigagnoli, nel bosco, nei pascoli, sulle rocce. Te ne sarò riconoscente per tutto il resto della vita, ogni volta che tornerò a saltellare sui monti!

Bene, tutto quello che so di te lo so dal podcast tuo e di Carlotta sul camminare scalzi in natura, e quando hai fatto la tua domanda sul natale ho pensato subito: lei che vive e lavora a così stretto contatto con la natura avrà mille modi per osservare lo spirito del natale all’opera.

A proposito, e chiudo, tu che accompagni i bambini alla scoperta degli animali, forse potresti trovare suggestioni interessanti in questo libro: “I segreti della noce. Storie di animali”, di Jacob Streit, edizioni Filadelfia. 

Buon natale!

Chiara Grasso    21 dic 2024

Team esteso

Me lo cerco subito! Grazie mille Matteo!
Sono felicissima di averti portato a volare sull'erba,
grazie per queste parole!

Un abbraccio a voi e buone feste :)

Francesca    4 gennaio

Che meraviglia Matteo, mi sono ritrovata bambina ad ascoltarti a occhi aperti e lucidi. Grazie🙏🏻❤️