Fermata del bus scolastico
Giacomo ha sei anni, noi viviamo in Germania in un paesino e qui è normale che i bambini che frequentano la scuola elementare vadano con il bus scolastico alla scuola del paese di fronte o vadano a piedi. Lui è entusiasta di viaggiare con il bus e di stare con i suoi amici, e torna normalmente da solo dalla fermata fino a casa.
La passeggiata da casa nostra fino alla fermata invece vuole ancora farla con noi, e desidera che rimaniamo con lui li alla fermata finché il bus non parte. Sa che non potremo farlo per sempre, lavoriamo entrambi a tempo piano e mezz'ora in cui rimaniamo lì ci serve in realtà per non fare tutto di corsa la mattina. Siamo solo tre genitori che rimangono, calcolando una quindicina di bambini che aspettano a quella fermata.
La gestione dei bambini alla fermata e alla salita del bus è affidata a un volontario/una volontaria che monitora i bambini e li aiuta a salire.
Vi scrivo perché stamattina nella chat dei volontari si sono lamentati di noi tre genitori, che a quanto pare disturbiamo la gestione pacifica alla fermata. Secondo loro il fatto che rimaniamo aumenta la fatica nei nostri figli nel distacco, quando invece io vedo mio figlio molto sereno nella mia presenza. Può essere che vietino a noi genitori di rimanere, e non so come affrontare il tema con mio figlio, tolto il fatto che non facciamo nulla come genitori, semplicemente rimaniamo da parte e siamo presenti per i nostri figli.
Mi ha molto ferita sentire parlare così di noi, il testo viene da una mamma teoricamente "amica" ed è abbastanza triste.
Mi consigliate cosa rispondere a mio figlio, nel caso si decida che noi non possiamo più rimanere? E mi consigliate in generale uno strumento per aiutare la separazione da noi in questo contesto? È l'unico momento in cui fatica nel contesto scolastico.
Grazie mille 😘
Insegnante
Ciao Valentina. La prima sensazione che ho avuto è stata: eh basta con questo volere i bambini autonomi, indipendenti, capaci di fare tutto e gestire le emozioni ( e i distacchi, le novità, …) TUTTO SUBITO, AD OGNI COSTO, come se fossero adulti. Alcuni bambini si lanciano in nuove esperienze e impegni con facilità, mentre altri hanno desiderio e bisogno di un supporto, di una presenza. Io sono una grande sostenitrice del rispettare i tempi, anche perché in passato non l’ho fatto e ci ho solo rimesso. La
Seconda sensazione che ho avuto è stata: beata Valentina che può lasciare il figlio alla fermata. Anche le mie due figlie hanno preso e prendono il pulmino, ma qui la legge prevede che ci sia sempre un accompagnatore. La grande, quinta elementare, secondo me potrebbe andare e venire da sola, a piedi, dato che va a scuola vicino casa. Ma non si può, per legge. Terza osservazione: a me sembra che tu dica bene: se mio figlio, per qualche giorno, ha bisogno di avere la mia presenza, gliela assicuro; per me e per il padre sarebbe più comodo non rimanere mezz’ora lì, ma per la tranquillità di mio figlio, faccio il sacrificio, un paio di giorni. Quarta osservazione: talvolta a pensar male, ci si azzecca. E se il genitore che vi accusa di stare lì, avesse la coda di paglia perché il figlio lo tormenta perché vorrebbe anche lui i genitori alla fermata e invece lui non ci va? Ultima osservazione: sii onesta con tuo figlio e spiegagli che la regola sarebbe niente genitori e che potete contrattare un distacco graduale: primo giorno aspettiamo 20 minuti insieme, secondo giorno 15 minuti… fino a lasciarlo lì subito, bacino e ciao buona giornata. Facci sapere come prosegue. Ps: non cedere alle provocazioni dei genitori nelle chat. Questi gruppi sono un tormento per noi genitori moderni.
Grazie Martina, proverò a fare così in generale. Sono d'accordo, è una grande fortuna ed è una spinta alla loro indipendenza. Ma ti assicuro che ci sono anche parecchi bambini che devono rimanere da soli ma non sarebbero ancora pronti.
E si, ho deciso di ignorare quello che si sono scritti:)
Ti ringrazio e ti mando un abbraccio!