Transizione da casa di amici alla nostra
Primo post
Ciao, finalmente sono riuscita a regalarmi il corso di Carlotta e sono felicissima. La vita della nostra famiglia è abbastanza armonica, io e mio marito abbiamo due bambini di 6 e 4 anni. Nonostante alti e bassi proviamo da sempre a non utilizzare metodi della disciplina tradizionale, spesso ci è riuscito ma ovviamente non sempre. Per questo trovo davvero utile il corso qui presentato :)
Comunque vorrei chiedervi un consiglio. Un momento in cui fatico tanto a non minacciare è quello della transizione da casa di un amico a casa nostra. I miei figli vorrebbero ovviamente rimanere, ma avendo delle routine serrate dopo un paio di ore di gioco dobbiamo abbandonare il campo. I miei figli tendono a voler rimanere, ogni tanto dopo poco (10 minuti/ un quarto d'ora) funziona ma spesso oppongono proprio resistenza. Succede sia con bambini che vedono a scuola e all'asilo quotidianamente, sia con quelli che vedono più raramente. Ogni tanto diventa una vera lotta di potere, in cui io alla fine, stressata e disregolata, annuncio che o andiamo o non possiamo piu incontrarci con loro. Questa è la frase magica, e si va. Ovviamente io so che questo non succederebbe, quando poi mi sono tranquillizzata lo spiego ai bambini e chiedo più collaborazione. Ma comunque ricapita spesso. Non guardiamo la TV durante la settimana, lo stimolo di andare a casa a cena è ovviamente ridotto rispetto ad altre famiglie che invece la usano come strumento per invogliare.
Il parco giochi è più semplice, di solito lo abbandoniamo tutti insieme e la situazione è più rilassata.
Mi dareste il vostro punto di vista e anche come risolvete situazioni del genere?
Team esteso
Ciao Valentina,
mi sono venute in mente alcune idee.
Se avvisare prima e nel mentre non funziona assicurati però che ti sentano, che ti vedano, potrebbe essere utile andare da loro e toccarli per dirglielo, a volte, lo diciamo da lontano e non ci ascoltano.
Vista l'età e il problema che si ripropone parla con loro a casa, quando siete tranquilli e cercate soluzioni per questa situazione, sono abbastanza "grandi" per proporre soluzioni, ascoltale anche se ti sembrano "stupide" e trovate una che possa funzionare.
Accordate il tempo che resta per andare via tipo: "tra poco dovremmo andare via, quanti minuti restiamo ancora? 5 o 15?".
A volte entriamo a gamba tesa nel loro gioco e questo non fa piacere a nessuno che abbia 4 o 44 anni, puoi anche essere empatica con loro e usare la connessione. "Vedo che vi state divertendo molto, cosa fate?raccontatemi" ti connetti a loro e poi dai il limite, "è davvero divertente e tra ____ dobbiamo andare". Non significa che accetteranno volentieri. Puoi anche mettere il timer, quando suona andiamo!
Ma se vi accordate prima di andare a casa di altri avrai il lavoro fatto quasi a metà.
Spero ti possa aiutare un po'!
Insegnante
Cara Valentina, credo, a mio parere, che i tuoi figli si comportino come molti altri bambini. Anche le mie figlie, a 4 e 6 anni non avrebbero mai lasciato la casa degli amici o i giardini. Ti posso dire cosa facevo e faccio ancora adesso. Banalmente, perché non ho strategie di chissà che levatura. Mettevo in chiaro, fin da prima di andare dall’amica, che saremmo rimaste 2 ore che era il tempo massimo per non disturbare troppo la famiglia da cui eravamo in visita, che era l’orario adeguato per tornare a casa, lavarsi, mangiare ecc.. Poi, se alle 18 dovevamo andare via, alle 17.30 davo un primo avvertimento, poi alle 17.45 e infine al momento di lasciare gli amici. A volte, se le bambine avevano fatto un disegno insieme, era un ricordo del bel pomeriggio da riportare a casa. Oggi ad esempio, l’amica di mia figlia, ci ha accompagnate al parcheggio dell’auto, mia figlia ha fatto vedere il seggiolino alla sua amica e si sono salutate con affetto. Altre volte, prima di lasciare la casa delle amiche, le bambine mettono i giochi in ordine, come simbolo del distacco e del pomeriggio volto al temine. Se tornava il padre, dicevo alle mie bambine “ dobbiamo andare via adesso, perché il padre della tua amica ha fame, vuole cenare” oppure “ andiamo a casa, così prepariamo il budino per dopo cena. Lo sai che ha bisogno di raffreddarsi 3 ore. Se torniamo troppo tardi a casa, poi il budino non è pronto in tempo”. O ancora “ se torniamo a casa adesso, ci facciamo la doccia e abbiamo molto più tempo per leggere il libro che ti piace tanto”. Anziché proporre la tv, possiamo fare un’attività di intrattenimento ed educazione, di cui la piattaforma de La Tela è piena. Insomma, non esiste solo la tv per attirare i bambini verso casa.
Grazie Martina, nel nostro caso forse è un po' più complesso. Avvisare prima e durante è una strategia che già uso ma che con loro non sempre funziona.
Nel nostro caso, tornare a casa significa semplicemente cenare e iniziare la routine per la messa a letto, purtroppo quando stiamo fuori non c'è spazio per altro perché andiamo a dormire tra le 19 e le 20. Quella del mettere i giochi in ordine è una buona idea, proveremo a vedere se funziona.
Grazie ❤️