Preferiti dei bambini

Qual è il primo passo concreto per smettere di urlare? (gioco di comunità)

25 agosto 2024
101 risposte
Carlotta vuole partecipare alla comunità:

Team La Tela

Ciao telisti e teliste!

L'urlo è un comportamento con il quale molti genitori fanno tanta fatica: se sei uno di quelli, ti capisco! Ormai saprai che l'urlo è stata la mia più grande ruota, ma oggi posso dire di esserci davvero scesa.

Ho creato due lezioni sull'urlo e vorrei che facessimo un gioco di comunità insieme.

Questa è la prima lezione, una riflessione su come avviare il lavoro sull'urlo:

Percorso / Rabbia
Come smettere di urlare (parte 1)
Iniziamo da: che cosa vuoi ottenere quando urli?

Dopo averla vista e PRIMA di guardare la seconda, ti invito a unirti a questo gioco e a rispondere a questa domanda nei commenti qui sotto:

Qual è, secondo te, il primissimo passo per smettere di urlare?

La mia risposta la trovi, poi, in questa seconda lezione:

Percorso / Rabbia
Come smettere di urlare (parte 2)
Il primissimo passo per smettere di urlare.

Sto adorando le vostre risposte!

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Anna    5 marzo

ciao sono Anna mamma di Emily, il primo passo è respirare e relativizzare, ma è estremamente difficile. Quando sale quel calore che ti fa dire che quella è la cosa da fare e va fatta in quei tempi.

Poi, pensare che le stesse cose si possono fare in un altro modo e che alla fine si ottiene di più con la dolcezza.A volte per me è lasciare andare mollare le regole, è arrivare in ritardo all’asilo piuttosto che non lavare i denti

Federica    27 febbraio

Il primo passo per smettere di urlare è guardare i miei figli negli occhi ogni volta che lo faccio. Quegli sguardi mi perseguitano. E soprattutto noto che urlano tanto anche loro fra di loro e verso di me e non mi piace.

Silvia    16 febbraio

Il primo passo è decidere di non volerlo più fare perché non mi piaccio quando lo faccio e non voglio insegnare questo comportamento ai miei figli

Sara G.    4 febbraio

Il primo passo è decidere che non vogliamo urlare, perché non funziona nell’immediato né a lungo termine.
Il secondo è respirare e mettere tempo in mezzo tra la loro azione e la nostra reazione.

Cristina    3 febbraio

La prima cosa per smettere di urlare è prendere atto che con l’urlo non si ottiene ciò che si vorrebbe, anzi probabilmente si crea solo più tensione tra sé e il proprio figlio. Il secondo passo è capire qual’è la condizione o situazione che ci porta ad alzare la voce e poi cercare una modalità che ci permetta di essere efficaci senza dover urlare.

Sara M.    31 dic 2025

Prendere consapevolezza che quando urlo oltre a non sopportare la mia voce non mi sento bene, come se sapessi che non aiuta nessuno, me in primis. Mi immagino anche di vedermi da esterna e di ricevere io stessa quell' urlo e l' immagine mi dà i brividi. Mi sento piccola e impotente di fronte a me stessa, figuriamoci come potrebbe sentirsi mio/a figlio/a! 

fabia pellizzoni    27 nov 2025

imparare a gestire le mie emozioni , solo allora sapro' gestire quelle dei miei figli o del mio partner

Chiara    29 ott 2025

La consapevolezza che con le urla si ottiene soltanto paura, non ascolto e non collaborazione. Le urla dividono

Claudia    22 ott 2025

Io a volte lo trovo difficilissimo...non ascolta..ripeti,provi a dire gentilmente e con altre parole..a volte però quella cosa magari va proprio fatta..e niente..non ascolta..non fa..

Simona    22 ott 2025

Credo che il primo passo per smettere di urlare sia il non reagire immediatamente, fare un passo indietro e cercare di capire perché mio figlio non mi ascolta. Mettermi nei suoi panni in quella specifica situazione mi aiuterebbe ad essere più in connessione con lui emotivamente, e quindi probabilmente non mi farebbe esplodere urlando

Valentina P.    1 ott 2025

Insegnante

Respirare e pensare: “ne vale veramente la pena?”

Stefano P.    1 ott 2025

Non so se abbracci la filosofia del pensiero stoico, ma a me salva in molte circostanze 😊

Valentina P.    1 ott 2025

Insegnante

Ciao! Sì sicuramente 😅🥰

Ilaria    28 set 2025

Dunque per me il primo passo è provare a respirare, magari anche provare a canticchiare qualcosa sotto in modo da allontanare la tensione ed il nervosismo!!! Purtroppo a me capita quando sono stanca o alla mattina quando dobbiamo uscire e arrivo sempre in ritardo al lavoro!!

Flora    18 set 2025

Il primo passo per me è riuscire a respirare e calmarsi..
Non sono sopraffatta e capita la sera quando sono stanca..capita la mattina all'alba,quando da sola devo preparare due gemelle di due anni e un bimbo di 5 anni, nello stesso momento preparare colazione e pranzo per la scuola..
per me è proprio difficile respirare in quel momento. Non so come fermarmi

Stefano P.    1 set 2025

Urlare è l'ultimo step che adotto nei confronti dei miei figli per cercare di farmi ascoltare. Però sempre di più mi ritorna come feedback che non serve proprio a nulla 😂, e poi subito dopo io mi sento anche peggio! Quindi credo che il primissimo step per fermare questa catena è quello di prendersi del tempo per se stessi , se io sto bene mio/a figlio/a sta bene! Questo è il mio motto! Solo che al giorno d'oggi con la società di oggi è sempre più difficile attuarlo...ma ce la faremo! Perché siamo migliori! 💪

Giorgia M.    1 ago 2025

Urlare per me significa cercare di interrompere qualcosa di ricorrente che deve assolutamente essere evitato. Allora per smettere inizio a pensare innanzitutto se è veramente importante intervenire o se posso lasciare correre e portare pazienza. Se è importante e non posso fare a meno di interrompere in qualche modo quel comportamento, provo a prevenirlo oppure cerco le cause a seconda della natura dell'episodio, consapevole che ci vuole tempo. Esempio: mio figlio sputa di continuo in risposta alle sfide, cerco le cause. Mio figlio bagna tutto il bagno per lavarsi le mani, vado ad aiutarlo. Difficilissimo tutto ciò. Ma questo è l'ordine mentale che mi sono data. 

Giulia S.    30 lug 2025

l'urlo è davvero un tallone d'achille per me. Mi è successo a volte di urlare in faccia ai miei bimbi (urlo proprio), osservarne l'espressione spaventata e sentirmi mortificata e allo stesso tempo soddisfatta: qualcuno mi stava vedendo. sono io nella mia fragilità di adulto e la rabbia della me bambina.
Quindi rispondo che per me è una necessità di essere vista, riconosciuta. e che quanto sto maturando grazie al percorso è che la risposta sono sempre io. Sono io che devo vedermi, acquisire consapevolezza, prendermi cura. 

Nicoletta C.    31 lug 2025

Quanto ti capisco Giulia! Anche per me è così, mi rendo conto che urlo soprattutto quando mio figlio non mi ascolta e "innesca" il mio bisogno di essere vista e ascoltata. Non voglio un soldatino che obbedisca ciecamente, ma alcune interazioni con i piccoli sono per forza di cose frustranti e purtroppo il modello che abbiamo interiorizzato è quello. E' vero che, anche se duole ammetterlo, c'è una parte di me che è "soddisfatta" perché ha ottenuto quello che voleva, però vedere la sua faccina spaventata, lo sguardo che cambia, l'energia nella stanza che si fa pesante... mi smuove un senso di colpa enorme. Credo di aver sempre riparato bene, ma quanto vorrei che non succedesse più! Grazie alla notifica del tuo commento, sono ritornata a questo post dell'anno scorso che forse non avevo visto, mi è (ahimé, ancora!) molto utile. Buon lavoro di crescita personale a noi! Grazie!

Francesca    2 mag 2025

Smettere di urlare dopo che lo si è sempre fatto, che non si conosce l'alternativa, o bianco o nero, è davvero una sfida ardua per me. Sto capendo che nell'urlo, nel mio urlo, ci stanno dentro davvero un misto di emozioni, traumi della mia infanzia o adolescenza, i miei bisogni sempre più insoddisfatti.
Dunque smettere vorrebbe dire tornare a me stessa! Cercare di curare quelle ferite, perdonarmi per gli errori commessi, accogliere le mie emozioni (prima di riuscire ad accogliere quelle delle mie figlie); più in generale direi che per abbandonare l'urlo la
 risposta sia la cura di sé! 

Paola Cavallero    27 apr 2025

Ambassador

Per me il primo passo è stato accorgermi di quando mi stava per succedere: tempo fa si innescava tutto in automatico e solo a cose fatte mi accorgevo di cosa era accaduto; gradualmente ho iniziato a esserne consapevole mentre lo stavo facendo; ultimamente sento l'urlo che sta scoppiettando dentro di me e, spesso, riesco a fare un respiro e scegliere di non urlare.

Claudia    17 apr 2025

Sarò banale forse..accorgersi che si sta per urlare,farci caso e riuscire a fermarsi! Respirare,aspettare un attimo finché non si trova L alternativa

Simona    14 apr 2025

Accettare l'emozione della rabbia  e della frustrazione, accettarla come parte di sé, ma non voglio ricadere nei momenti dell'infanzia,  voglio essere diversa

Letizia B.    26 feb 2025

Chiudo gli occhi 1 secondo,sospiro e mi ricordo che non sarà il volume della mia voce a risolvere la crisi in questione, anche se molto spesso non trovo un alternativa efficace. 

Alessandra    7 set 2025

Anche io chiudo gli occhi e sto provando a dire “sono l’adulto e posso controllarlo”
Il mio tallone di achille sono le continue sollecitazioni e i pianti come delle onde che vanno e vengono a volumi sempre diversi!

Lycia    24 feb 2025

Sentirsi centrati 

Mia    24 feb 2025

Imparare a non tenermi tutto dentro e continuare invece ad imparare ad esprimere volta per volta, con calma (respirando), ciò che innesca quello stato di disregolatezza in me…ammettere che è qualcosa che va a toccare delle ferite; capire che sono sovraccaricata e quindi imparare a chiedere aiuto; imparare a concedermi, perché me lo merito e non devo sempre e solo dare, del tempo per me!

Elena A    9 gen 2025

Pensare che è inutile e dannoso.
Ma che fatica trattenersi
Ed allora respiro respiro.....

Silvia P.    5 gen 2025

Sicuramente avere più tempo per se se stessi e anche per i figli nella gestione del tempo.. io mi ritrovo sempre a correre e urlo quasi sempre durante la preparazione nonostante cerco di ritagliarmi più tempo ancora non ci sono riuscita 

Silvia M.    3 gen 2025

Ascoltarci. Mi capita dopo aver urlato di riflettere sul perché l’ho fatto…il 99% delle volte l’ho fatto perché ero sovraccarica di stanchezza, emozioni, compiti, ecc. 

Claudia    4 dic 2024

Imparare a Respirare. Respirare dentro quella sensazione di bisogno di esplodere come una pentola a pressione. Perché sembra che nessuno mi ascolti, mi veda, mi aiuta. 

Sabrina    3 dic 2024

Per me il primo passo per non urlare è respirare. Ci sono momenti in cui ci riesco e mi aiuta ad evitare di comunicare con le urla e a trovare un’altra via. Altri, ahimè, in cui sono meno attenta o più stanca, che mi portano ad urlare.

Alberta    25 nov 2024

Insegnante

Ciao a tutti,
Per me è guardare mio figlio e vedere nei suoi occhi un'espressione che mi comunica sfiducia, delusione, paura. 

Arianna    4 ott 2024

Ciao a tutti! Il primo passo per non urlare, per me, è essere consapevoli che l'urlo non porta da nessuna parte! Anzi mi figlia sembra voler urlare più di me...
Ma è difficilissimo!! Una volta che parte è dura fermarlo! 

Chiara (Kappa)    20 set 2024

Per me e per la fase di crescita di mio figlio (2 anni e un mese) penso che il primo passo stia nel ricordare a me stessa che sta vivendo i magnifici due e che ogni momento difficile per noi è in realtà un momento preziosissimo di sviluppo per lui, ma soprattutto ricordare che quando si innesca qualche crisi e tutto (anche l'uscire di casa) diventa estremamente difficile, quello che è davvero in un momento di difficoltà e che non ha gli strumenti per uscirne da solo senza essere accompagnato per mano, è proprio lui, il nostro bimbo. Guardarlo negli occhi e ricordarmi questo mi aiuta tantissimo! Ora sono davvero "curiosa" di leggere le due risposte di Carlotta!

Francesca    13 set 2024

Insegnante

Ciao a tutte e a tutti! Ormai hanno già detto tutto, ma mi piacciono le sfide🤣quindi vado anch'io prima di leggere le risposte. Io mi ripeto  come un mantra "la mia calma è la sua/loro calma" (chissà chi lo dice🙃).Ma me lo devo ripetere molto prima di esplodere, se no ciaone. In realtà per non urlare dovremmo lavorare a priori, prendendoci del tempo per noi. Quando torno da un momento free, sono molto più rilassata e gestisco meglio le tensioni. Il problema è che è davvero complicato trovarsi questi momenti, soprattutto ora che è riniziata la "giostra" della scuola. Ce la possiamo fare, ce la faremo!

Carlotta    14 set 2024

Team La Tela

Francesca, hai colto proprio l'idea del gioco: anche se è tutto svelato, è bello partecipare lo stesso! 💜 

teacher copy
Valeria    1 set 2024

Insegnante

Ciao! Io finché i miei bimbi erano piccoli riuscivo a mantenere la calma di più.. adesso che hanno 6 e 10 anni i loro conflitti non li sopporto più. Il problema è che si sta instaurando quel meccanismo per cui smettono solo se urlo o li separo fisicamente.Quando parlo  o propongo il mio aiuto per 1. Andare a calmarsi 2 trovare ascolto/ conforto vengo ignorata. Lì il senso di impotenza che provo è talmente forte che inizia a lavorare e siccome iniziano a discutere da quando aprono gli occhi nell’arco di due ore abbiamo già affrontato almeno 3-4 conflitti e a metà mattina esplodo.Io sono esausta, infatti dopo 5 anni da hs da questo settembre entrambi entreranno in un progetto educativo. Speriamo che il vederci meno ci aiuti a sopportarci meglio! 

Chiara C.    1 set 2024

Ciao Carlotta e ciao a tutt* i telisti, io per smettere di urlare cerco di ricordare quanto sia stata male la volta precedente, quanto sia stato inutile ed infruttuoso urlare per ingaggiare lotte di potere che non portano a nulla. A volte riesco a tornare immediatamente indietro , altre volte ci metto più tempo ma poi cervo di instaurare con loro una discussione e chiedo scusa per essermi comportata male nei loro confronti, per non averli rispettati 

Letizia    29 ago 2024

Ricordarmi che ho promesso a mio figlio di non alzare la voce.

Michela    29 ago 2024

Ciao Carlotta, il mio primo passo è guardare negli occhi i miei figli e vedere che urlando li sto solo spaventando e non li sto aiutando. Mi sento così male dopo aver urlato che cerco il tempo per calmarmi, ma so, che questo tempo, lo devo cercare prima di urlare. Ci sto lavorando, ed il tuo percorso mi sarà d’aiuto! Grazie 

Nicoletta C.    29 ago 2024

Ciao a tutte e tutti, ciao Carlotta! ❤️
Se fosse un quiz, forse prenderei il massimo dei voti, perché le risposte giuste le so...in teoria... Ma la pratica, che fatica immensa! Oggi è una giornata particolarmente difficile, emotivamente sono sulle montagne russe. Spero di riuscire a collegarmi stasera perché ne ho proprio bisogno! 😩

Alessia    28 ago 2024

Ciao! Per me il primo passo per smettere di urlare è prendersi del tempo per sé. Io mi rendo conto che ultimamente l'urlo è diventata la mia modalità di default e spesso è una richiesta di aiuto per una pausa, una tregua da questo stato di allerta costante. Ho un bimbo di quasi 3 mesi e un altro di 2 anni e 2 mesi e dei due il primo da bimbo adorabile mi sta davvero esasperando. L'urlo esprime la mia frustrazione, la mia impotenza quando ho finito ogni altra risorsa o strumento e purtroppo l'idea che sia uno sfogo, come dice Carlotta, è pura illusione perché almeno nel mio caso attiva solo una spirale di violenza che si tira dietro insulti e altro. Io personalmente non riesco a fermarmi di fronte alla reazione spaventata di mio figlio anche se non mi piace come divento e forse anche per "punirlo" perché gran parte della stanchezza viene proprio dal suo attaccamento costante a me giorno e notte (tempi infiniti di addormentamento e anche di notte si sveglia per tenermi per i capelli) nonostante io gli dedichi costantemente tempo di qualità tra letture, canti, uscite con gli amichetti, accompagnamento all'autonomia e via dicendo (a discapito del tempo per il fratellino). I bagni di suono di diapason anche se da YouTube mi stanno aiutando a contrastare le crisi di nervi, qualche ora di sonno o svago quando riesco anche. Penso che delle belle risate e più tempo per la complicità con il papà sarebbero molto preziose.

Nicoletta C.    29 ago 2024

Ti capisco benissimo, Alessia. Io sono in una situazione simile, ma con un bimbo solo, di quasi tre anni. Immagino la fatica con due! Anch'io gli dedico tempo di qualità, attenzioni, validazione delle sue emozioni, lo allatto ancora, dormiamo insieme, ma... NON. BASTA. MAI. È in piena fase dell'auto affermazione, quindi è NO per tutto, con urla e calci, dalle cose quotidiane più banali a quelle più importanti. Aggiungici i commenti della famiglia (lo sto viziando con il troppo contatto, è "appiccicoso", uno sculaccione non ha mai fatto male a nessuno, ecc.) ed ecco il mix esplosivo! Vere e proprie crisi di nervi, come le descrivi bene tu. Con conseguente senso di colpa, delusione (perché "a che serve tutta questa consapevolezza se poi.....") e così la mente ti porta sulle montagne russe e finisci per non goderti le tante cose meravigliose che ti accadono intorno. Ma se siamo qui, abbiamo già fatto un grande passo nella direzione giusta. Facciamoci forza! 

Carlotta    28 ago 2024

Team La Tela

Sto adorando ognuna delle vostre risposte finora! 😍 Ho appena pubblicato la nuova lezione con la mia risposta: la trovate nel post qui sopra. Ho anche aggiunto un copione che a me ha aiutato molto a scendere dalla ruota dell'urlo. Buon ascolto / visione / lettura! 

Elisabetta D.    28 ago 2024

Ciao, per me il primo passo è prendere coscienza che davvero urlando non ottengo quello che sto cercando e anzi, spesso, il risultato è solo un maggiore nervosismo generale. Ciao e grazie!

Francesca Etzi    28 ago 2024

Ambassador

Ciao Carlotta, tema caldo che ti ringrazio per aver trattato proprio in questo mese cosi difficile. Per me il primo passo è capire che ho bisogno di una pausa, che non mi sto ascoltando e che il mio calice sta per traboccare. In secondo luogo, soprattutto in presenza di altre persone, è capire che devo lasciare scivolare il giudizio degli altri su come educo mio figlio. 
Non vedo l'ora della parte 2. ;) 

Chiara Benedetta    28 ago 2024

Prendere del tempo per me solitamente è la chiave per regolare le mie emozioni ed essere più lucida

Martina S.    28 ago 2024

Ciao! 
Il pensiero per me più forte è aver sperimentato che è solo lo sfogo della mia frustrazione, e non un modo di comunicare efficacemente col mio bimbo. 
Se mantengo la calma lui praticamente "rientra" sempre! 
Ma non è facile per niente, ho sempre avuto l'arrabbiatura facile in famiglia, fin da piccola (eppure non ricordo né mia mamma né mio babbo fare così).. 

Marika    28 ago 2024

Imparare a fermarci e riflettere prima di urlare.

Marika    29 ago 2024

A chi lo dici?! 😅😂 sembra di essere sempre al punto di partenza 

Sara    28 ago 2024

Avere autocoscienza del proprio "calice". Quindi anticipare il momento in cui è pieno e "svuotarlo". Credo sia questo, anche se messa così è sicuramente più facile a dirsi che a farsi.

Giorgia B.    27 ago 2024

Chiudere le ferite infantili… se rimangono aperte e non elaborate vengono sempre a galla nei momenti di difficoltà! 

Francesca Romana    27 ago 2024

Ciao a tutti, secondo me il primo passo per smettere di urlare è ragionare su come ci sentiamo dopo che abbiamo urlato ai nostri figli e le conseguenze sul nostro senso di colpa. Io riesco ad evitare (non sempre) un atteggiamento che non mi piace di me pensando proprio a come mi ha fatta sentire e a quanto non mi sia piaciuta. Questo scatena in me il desiderio di non farlo di nuovo e di trovare strategie nuove per sostituire quel mio comportamento, in questo caso l'urlo, con parole più gentili. 
Ovviamente il senso di colpa deriva anche da quanto quel mio atteggiamento faccia star male i miei figli. Quindi anche l'osservare le reazioni dei bambini all'urlo è di aiuto per impegnarsi ad evitarlo la volta successiva

Nicoletta C.    29 ago 2024

È vero, dopo ci si sente una schifezza 😩

Chiara    27 ago 2024

Ciao Carlotta, quando sono stanca, non mi sono concessa tempo di qualità per me e nel contempo mio figlio è disregolato cerco di fare una cosa prima di tutte, guardarlo megli occhi. Vengo da una famiglia in cui il non detto, il tabù e il non guardarsi in faccia era all'ordine del giorno, io vorrei mantenere il contatto emotivo con mio figlio anche se tutti e due siamo in un momento critico. A volte è difficile farlo, ma quando ci riesco posso vedere la difficoltà che sta alla base della sua crisi e penso che entrambi siamo sulla stessa barca e entrambi possiamo remare verso il porto.

teacher copy
Carmen S.    27 ago 2024

Insegnante

Buon pomeriggio a tutte e a tutti.
Per evitare di urlare riesco:
 - a valutare la situazione da diverse angolazioni, questo mi aiuta meglio a capire meglio cosa sta accadendo
- presto attenzione ai sentimenti e alle mie reazioni cercando di capire cosa provo davvero
- osservo e sento come sta chi è di fronte a me
- respiro quando sento che mi sale l' agitazione
- può capitare che mi prendo del tempo per rielaborare l' accaduto e confrontarmi con mio marito
Perché urlo?
Urlo in risposta a uno spavento, sento che è una reazione immediata a qualcosa di imprevisto, che mi fa percepire una perdita di controllo. È come se la mia mente fosse costantemente in allerta, pronta a reagire alla paura che sorge in situazioni impreviste. Questo urlo, più che una semplice reazione istintiva, rappresenta un tentativo di ristabilire un senso di controllo su ciò che sembra sfuggirmi. Mi rendo conto che questa reazione è profondamente legata alla mia difficoltà nel gestire l’imprevedibilità, come se ogni sorpresa fosse una minaccia che il mio corpo cerca di affrontare con un’esplosione di emozione.
Nonostante cerchi di essere più consapevole, mi capita ancora di urlare in certe situazioni, anche meno frequentemente. Oggi, a differenza di ieri, sono più pronta a chiedere scusa.
Grazie per avermi letta, Carmen .

Silvia    27 ago 2024

Forse urliamo perchè percepiamo il non ascolto e urlare ci fa pensare che così saremo ascoltati... e così è in effetti ma con quali conseguenze? Non mi piace urlare, per niente. Ma a volte mi sento così compressa che mi sembra l'unico modo per far uscire quella rabbia... rabbia di cosa? Non lo so proprio. 

Gabriella    27 ago 2024

Ciao a tutti, 
io ho molti alti e bassi su questo punto, mi rendo conto che quando sono calma a tranquilla riesco a gestire bene le cose, non appena sono stanca mi parte l'urlo. So che dovrei iniziare da me e cercare di ricaricare le batterie ma faccio davvero fatica a ritagliarmi questo tempo. Certo e' che quando mantengo la calma le cose vanno molto meglio e riesco ad ottenere dei risultati pazzeschi. Un'altra cosa che mi limita moltissimio e' probabilmente il fatto di avere delle aspettative sbagliate su mia figlia piu' grande (6 anni), e con lei ho moltissima meno pazienza che con la piccola (4 anni). Nonostante la piccola sia quella con il carattere piu' difficile/forte, con lei riesco a mantenermi piu' calma, con la grande che in genere ha un carattere molto piu' tranquillo e pacato non riesco. Probabilmente nella mia testa e' piu' grande di quello che e' nella realta', o perche' mi ricorda come ero io da piccola e la cosa mi triggera tantissimo.
Ci sto lavornado, devo continuamente ripetermi che le mie aspettative non sono reali. Di sicuro rispetto a dove stavo qualche mese fa sto facendo dei progressi, anche se la strada e' ancora molto lunga.
Comunque il modo per cercare di non urlare e' quello di fare dei respiri profondi, a volte me lo suggeriscono anche le mie figlie...

Silvia M.    27 ago 2024

Per me:
1 avere grande self control
2 avere piena conoscenza di se
3 avere grande coscienza di se.
Secondo me per non urlare bisogna avere tanta pazienza,bisogna conoscere i propri limiti,per esempio quando siamo sopraffatti dalla stanchezza o dallo stress. e in ultimo bisogna sapere lavorare su se stessi, su cosa ci fa o ci ha fatto male su qualcosa che dobbiamo rielaborare.ormai Carlotta ce lo hai detto tante volte ,non urliamo ai nostri figli ma urliamo all nostra infanzia…

Anna Pifferi    27 ago 2024

la mia risposta è: praticare la meditazione. 
Penso che aiuti a essere più consapevoli e a gestire maggiormente le nostre reazioni.

Io personalmente il "problema urlo" non ce l'ho con mia figlia ma con gli adulti 😅. Ammetto che quando vedo mia figlia così piccola (ha 2 anni e mezzo), mi passa del tutto l'istinto di urlare... Ad eccezione di quando la percepisco in pericolo, su questo devo ancora lavorarci!

Silvia    27 ago 2024

Riconoscere che si sta per esplodere e distrarsi facendo altro, puntare l'attenzione anche solo per un minuto ad altro o semplicemente prendere aria, allontanarsi, chiedere aiuto. 

Silvia    26 ago 2024

Ciao a tutti!
A me capitava spesso di urlare e purtroppo mi capita ancora.
Mi aiuta quando sto per urlare dire che sono arrabbiata e che mi verrebbe da urlare ma che scelgo di provare a non farlo. Così i miei bambini,spero, possono provare a capire che si può scegliere di non fare qualcosa che verrebbe spontaneo (per i motivi elencati da Carlotta). Se però mi capita di urlare mi scuso, e cerco di non giustificarmi, ancora una volta non sempre riesce. 
Grazie mille per gli spunti molto interessanti a tutti voi 🥰

Marianna    26 ago 2024

"Non lo sta facendo apposta"... cerco di ricordarmi questo... ma è davvero difficile in certe circostanze...😔

Diana    26 ago 2024

Ciao Carlotta, ho capito che se prendo una micropausa e faccio un respiro profondo riesco a trattenere l'urlo, ma serve tanta pratica... (dopo queste vacanze, osservando il comportamento di altre mamme ho capito che sto finalmente  scendendo dalla ruota dell urlo) 

Arianna    26 ago 2024

Ciao a tutti! Io quando sto per urlare cerco di “uscire dal mio corpo” 😅 e ricordarmi delle facce dei miei figli quando urlo (spaventati e preoccupati) e cerco anche di ricordarmi del mantra che aveva detto Mamma Superhero: se potessero lo farebbero. Sono in cammino… diciamo a 7/10 della discesa dalla ruota. Un abbraccio a tutte e tutti

Monica    26 ago 2024

Ciao a tutti* e ciao Carlotta!  ancora devo capire qual è il giusto modo per scendere da questa ruota perché quando si accumula, stanchezza, nervosismo, viene quasi spontaneo alzare la voce...spesso inizio dicendo (anche direttamente al mio bambino)" non voglio urlare, non mi piace quando lo faccio, aiutami a non farlo...non aprire l'acqua"....a volte funziona altre volte no e lì scatta l'urlo (ma mentre urlo già me ne pento e gli chiedo scusa)....forse lo confondo!! 🙃 Piano piano...

Mariachiara    26 ago 2024

Ciao Carlotta, appena sento che sto per urlare , respiro e mi dico stop. Cerco di fare autoempatia, respiro a fondo.
Purtroppo non posso ancora dire di essere scesa da questa ruota, ma ci sto provando.

Lisa    26 ago 2024

Ciao Carlotta
per me il primissimo passo è fermarmi - dirmi proprio "stop, pausa" - e ascoltarmi dentro per capire se quella rabbia che mi fa urlare viene da una mia paura/ricordo/preoccupazione... Di solito è così!
Approfitto per dirti che ho amato il tuo libro, grazie!!
Lisa

teacher copy
Federica    26 ago 2024

Insegnante

Ciao Carlotta e ciao a tutti, secondo me il primo passo per smettere di urlare è fermarsi a riflettere su quali corde tocca in noi quel comportamento, talmente forti da non permetterci di gestire adeguatamente le nostre emozioni. Questa riflessione ci permette di conoscere meglio noi stessi e di capire come affrontare meglio quel comportamento la volta successiva

Matteo T.    26 ago 2024

Per me, il primissimo passo per smettere di urlare è fermarmi un attimo a riflettere sui risultati degli urli precedenti. Ogni volta che ho alzato la voce, ho visto che non solo è stato assolutamente inefficace, ma ha anche avuto effetti controproducenti. Si finisce in uno scontro frontale tra genitore e figlio: pianti, crisi, e il bambino che si irrigidisce, rendendo più difficile trovare una via d'uscita. Oggi mi capita di urlare solo quando ho completamente finito le energie e non riesco a ricordarmi quanto sia inutile farlo.

Alessandra    26 ago 2024

Ormai anche per me è così! Sin da subito mi è stato chiaro che se il limite fosse stato l’urlo col tempo avrei dovuto raggiungere toni da soprano, perché il limite sarebbe stato sempre spostato in avanti. E nn volevo questo! Ora si urlo solo quando sono stanca ❤️

Michela    26 ago 2024

Pensare alle conseguenze dell'urlo sulla psiche di un bambino. Paura, spavento e confusione. Forse il primo passo è ridimensionare la situazione, cercare di prendere un attimo le distanze dalla circostanza che ci provoca dolore, perché in fondo l'urlo è un meccanismo di autodifesa. Quella situazione specifica ci sta facendo perdere il controllo sulla situazione e di conseguenza si urla per placare quella sensazione di impotenza. Non ho davvero la soluzione, la sto cercando ma noto che ogni qualvolta riesco a razionalizzare il tumulto emotivo in cui mi trascina mia figlia (p. es. respirando profondamente, ridimensionare l'importanza della situazione), le sue crisi durano meno. 

Karen Taranto    26 ago 2024

Team esteso

Ciao Carlotta e ciao telisti🌷Bellissimo ed interessantissimo topic! 
L’urto è una modalità di comunicazione che, chi usa lo fa in quanto pratica già interiorizzata nel proprio percorso evolutivo e discostarsene non è così facile.
Come dicevi Carlotta, quando io urlo, sto attribuendo un significato specifico a quel modo di fare e lo faccio non solo, ad esempio, rispetto a mio figlio, ma anche rispetto a  chi mi è intorno, dal quale mi aspetto una specifica  reazione (mi riferisco al partner, ai miei genitori, o altri). Capire a cosa mi serve l’urlo e come lo sto usando è il primo grande passo per poterlo trasformare in qualcosa di maggiormente virtuoso, per me prima di tutto, poi per mio figlio che nel frattempo apprende questa modalità comunicativa come “normale” (questo vale anche quando ci sente urlare con il partner😅). Una ruota complessa quella dell’urto ma è di grande opportunità il poterci riflettere e lavorare sopra!🌷
I tuoi input sono sempre preziosi cara Carlotta💜

Alessandra Mingolla    25 ago 2024

Ambassador

Avere la consapevolezza che la nostra calma è la loro calma. 
E rendersi conto che, se noi stiamo facendo fatica, loro (più spesso di quello che si potrebbe pensare) ne stanno facendo ancor di più!

Francesca R.    25 ago 2024

Ciao Carlotta, ciao a tutti e tutte. Sono appena entrata dopo aver letto il libro di Carlotta ed essere stata abbastanza male per le consapevolezze che ne sono derivate. Per me questo (l’urlo) è lo scoglio piú grande. La calma non mi appartiene, ma non mi appartenevano tante cose prima di diventare madre, e da subito ho cercato di lavorarci. Forse non sempre proficuamente, ma con molta volontà.
Oggi, anche grazie a questa community e il lavoro di Carlotta realizzo quanto mi faccia male e stare male urlare e quanto mi faccia bene mantenere il controllo nei momenti di crisi delle mie figlie. Inutile dire che non ci riesco sempre, ma fino a qualche tempo fa non ci riuscivo mai, quindi voglio darmi una pacca sulla spalla perché penso di potercela fare. Con la consapevolezza che molti pezzi mi sfuggiranno di mano, come è successo oggi pomeriggio durante una visita dei nonni in cui nè io nè mio marito siamo stati in grado di gestire una lite terribile fra le sorelle. Ma forse il non averla gestita, sotto lo sguardo sconvolto dei nonni potrebbe essere un passo giusto  per scendere dalla ruota del giudizio. Chissà. Aspetto comunque i consigli di Carlotta!

Giulia    25 ago 2024

Io sono in una (lunga) fase di sali e scendi: qualche giorno mamma adulta, qualche giorno mamma bambina. A volte un "semplice" post su Instagram che mi colpisce, o una lettura di qualità sull'educazione, bastano a tenermi centrata per diversi giorni. A cui seguono poi altrettanti giorni in cui prende il sopravvento il rapporto sbilanciato fatica-risultato immediato.
Nei momenti meno illuminati mi fanno riflettere le urla e le ripetizioni esagerate che il mio bimbo di 3 anni replica sulla sorellina di 1.
Un'altra spia che si accende è realizzare ciclicamente che un urlo vale l'altro e nessun urlo vale nulla, che si tratti di dover tornare a casa dalla spiaggia, di un gesto aggressivo nei confronti della sorella o di una fuga in bicicletta in mezzo alla strada.
Mi accodo poi ad altre persone qui che hanno parlato della cura di sé, una stanza nella quale sei stata sostanzialmente tu, Carlotta, ad accendere la luce.
+ Cura di me = + Centratura
Sentirmi un individuo singolo oltre che una mamma mi aiuta a non identificarmi esageratamente nelle azioni/reazioni dei miei figli né nelle mie.
Andando più lontano, diciamo che le urla aggressive che a volte non riesco a contenere hanno davvero le stesse sembianze di quelle di mia mamma: sono davvero solo nel "qui e ora", quando esplodo(!) col mio bimbo di tre anni, che facendo il bagno nella vasca allaga puntualmente tutto? 
E andando ancora un po' più lontano: mi infurio perché i miei bimbi non mi ascoltano o perché io sento di non avere una voce?

Il primissimo passo per me è stato capire e decidere che l'urlo non è un mezzo che voglio utilizzare. Da qui sono nati e nascono continuamente nuovi punti interrogativi. Trovo un nodo e lo sciolgo, poi un altro e un altro...Ancora lontana ma ad ogni nodo sciolto più vicina a riconoscere me stessa e la mamma che ho deciso di essere.
Che viaggio essere genitori!

Grazie a tutti per questi spunti di riflessione!

Francesca    25 ago 2024

L’urlo è uno dei miei punti deboli, e purtroppo nell’ultimo periodo mi capita troppo spesso di urlare con il mio Filippo (5 anni e mezzo). Tra l’altro, ovviamente, alza il volume anche lui… 
Oggi dopo l’ultima mia uscita con toni e volume sbagliati ho chiesto scusa e cercato di spiegare la mia stanchezza a Fil. Lui mi ha risposto: “Mamma io ne faccio di più. Io sono come una tartarughina che deve raggiungere il mare e tu invece sei mamma tartaruga, già in acqua”. 
Mi sono sentita un disastro. Qualsiasi sia il primo passo da fare vi prego ditemelo in fretta!!

Sonia    25 ago 2024

Il primo passo lo faccio quando non sono stanca e oppressa dalla fatica, li riesco con molta facilità a lasciare addormentato il cervello rettile pensando che i miei figli hanno bisogno di una figura genitoriale non di un’altra bambina che urla contro di loro
Ahimè non sempre riesco e a volte mi capita di vedere la paura in faccia ai miei figli e nella maggior parte dei casi (perché anche lì non sempre riesco) cerco di rimediare subito rimettendo in funzione il lato logico del cervello 

Daniela    25 ago 2024

Grazie Carlotta di averci coinvolto! Io ho sostituito l'urlo col parlare a bassa voce: facendolo mi sforzo a mantenere la calma ed ottengo molto più ascolto dai bimbi che non con l'urlo. Ho provato col respiro profondo, ma se i bimbi sono in "mood stupidera" si mettono a ridere e si ritorce solo contro di me!😂

Elisa    25 ago 2024

Fermarsi e respirare forte… e ricordarsi che non serve, anche se a volte capita di dimenticarsi di tutto questo in quel nano secondo che scatta la scintilla. Capita poche volte, ma quando capita mi sento così male dopo..sopratutto con un papà vecchio stile autoritario e minaccioso che ricorre spesso a voce alta e a un brutto tono. 

Marina T.    25 ago 2024

Per me il primo passo è prendermi cura di me, mi accorgo che se sono stanca fatico molto a regolarmi. E subito dopo cercare di capire cosa mi triggera realmente dei comportamenti dei miei figli.

teacher copy
Marianna    25 ago 2024

Insegnante

Io sto avendo tantissima difficoltà perché f1(7anni) dice di non sentirsi ascoltato e ti assicuro che non è così! Semmai il contrario, ma vabbè... ma fa tantissima fatica in questo periodo,soprattutto con f2(terremoto di 4anni) e poi c'è anche f3(2 anni femmina con in caratterino niente male). Insomma siamo ben assortiti.😅😅😅
Devo dire che stiamo facendo un gran lavoro,parliamo tantissimo ma le urla sono all ordine del giorno purtroppo 😮‍💨 anche se notevolmente diminuite e quando ci sono giornate dove riusciamo a non urlate,lo faccio notare e lodiamo tutti insieme 🥳🥳🥳
😬😮‍💨🫣😵‍💫😭😱💪💪💪

Carlotta    25 ago 2024

Team La Tela

Sto amando le vostre risposte! 😍 Siete una comunità speciale!  

Elisa    25 ago 2024

Ciao Carlotta, per prima cosa grazie per aver proposto questo nuovo esercizio 😉
Che difficile elaborare questa risposta. Io non ho mai urlato tanto ai miei figli, ma mi rendo conto che dopo aver iniziato questo percorso, le volte che succede sono notevolmente diminuite (non ancora azzerate lo ammetto). Per me è stato fondamentale cambiare prospettiva riguardo a cosa significa per me educare, perciò stabilire che l'obiettivo è la fiducia e non l'obbedienza. E in modo pratico invece, quando sono nel momento in cui potrebbe scapparmi un urlo, mi è utile spiegare al mio bambino le mie emozioni e chiedergli di aiutarmi perché non voglio fargli paura. Ovviamente non mi aspetto che lui mi aiuti, ma è un modo che mi ricorda in che direzione io voglio andare. 

Stefania    25 ago 2024

Ciao Carlotta e ciao Telisti!
Per me il primo passo per smettere di urlare è proprio rendermi conto dei miei comportamenti: spesso sono comportamenti talmente radicati in me che non mi rendo neppure conto di effettuarli. Spesso me ne accorgo quando poi vedo la mia bimba che dopo poco li replica con noi e alza la voce. Quindi penso che il primo passo sia una autoanalisi capendo quando e come sono più propensa a mettere in pratica l'urlo e anche la minaccia ( spesso mi rendo conto di usare "ricatti" come facevano con me da piccola- e neppure così piccola in realtà- ma non riesco a riconoscerli prima di metterli in pratica). 
Penso sia un lavoro lungo per sdradicare schemi e comportamenti messi in atto da anni. Poi prendersi cura di sé, radicarsi e respirare sono dei bei modi per evitare l'urlo ma a me penso che manchi il passo prima ma ci sto lavorando o almeno voglio lavorarci.
Grazie a tutti per il vostro ascolto e comprensione.  Un abbraccio 

Mara    25 ago 2024

Per me il primissimo passo per non urlare è prendermi cura di me stessa e il secondo è respirare e fermarmi. Noto che se sono stanca non riesco a regolare me stessa ed è più facile che per prima sia disregolata e urlo. Il secondo respirare fermandomi per trovare il Mood e le parole da dire al posto di urlare.

Alice    25 ago 2024

Io ancora non riesco. Non so neanche come dovrei fare. È come se fosse un livello pro. O meglio, mi correggo, spesso non urlo, lo trattengo dentro di me e questo urlo represso diventa silenre ma fortissimo. Vorrei urlare ma non lo faccio ma mi fa stare solo male. È come se potessi esplodere da un momento all'altro. Dentro di me urlo "basta, non ne posso più " anche se fuori dico "sono qui e ci sono". Mi sento solo sbagliata. Forse non diventerò mai come voi telisti 

Keoma Giulia    25 ago 2024

Mi verrebbero da dire due cose: 
-l’indulgenza verso noi stessi, perché solo con un atteggiamento amorevole è possibile facilitare il cambiamento.
-l’analisi del nostro stato d’animo, delle nostre emozioni che ci permette di  scegliere se fermarci e respirare o prendere la strada che già conosciamo. 

Alessandra    25 ago 2024

“Chiudere gli occhi e abbassare un po’ la testa” per chiudermi un attimo nella mia concentrazione. A loro (Diego e Virginia) puó sembrare un gioco e magari si connettono con qualcosa di esterno che sta succedendo fuori dalla loro questione personale.
“Oppure serro le labbra e dico mmmmm”
Ho capito che quando voglio urlare devo scappare dalla mia testa e fare qualcosa col corpo. 

Valentina Lamonaca    25 ago 2024

Ambassador

Il momento in cui mi viene facile urlare è quando i miei figli si fanno male. Quando mi spavento, l' urlo al "Cos' è successo" è il mio pilota automatico. È successo proprio stamattina, mio figlio di quattro anni era sul prato e ad un certo punto ha urlato scoppiando a piangere e dicendo di essere stato punto al piede. Dopo le sue urla, sono partite le mie imprecazioni: "ma succede sempre qualcosa, non posso star ferma dieci minuti, oddio cos' è successo" (tutte frasi inutili e solo di sfogo ma che amplificavano la situazione drammatica momentanea). In un attimo, ho realizzato che dovevo fermarmi, fare un respiro e fornire la mia parte più accogliente e comprensiva. Mio figlio urlava dal dolore ed io gli chiedevo di respirare (e respiravo anch'io). Ha smesso di piangere, il dolore è continuato, siamo corsi al riparo ma lo spavento di entrambi si è acquietato. L'urlo ha preso il sopravvento ancora una volta di fronte alla paura ma ho fatto qualche passo di discesa dalla ruota.

Giorgia M.    25 ago 2024

Premetto che ho il dono della pazienza. Per me comunque non esiste strumento più efficace di pensare al mio bimbo impaurito dalle offese degli urli e minacce (complice la mia infanzia difficile).
Questo mi convince subito a dialogare con lui o agire con calma imponendo il limite del caso con risolutezza e calma. 

Dalila    25 ago 2024

Team esteso

Per me il primo passo per non urlare e fermarmi e ricordarmi quanto mi spaventava quando mio padre mi urlava. 
Mettermi nei loro panni e fermarmi. 

Carlotta    25 ago 2024

Team La Tela

Dalia, ti mando un abbraccio. È emozionante trasformare i traumi in motivazione per scendere dalle ruote. 

Dalila    25 ago 2024

Team esteso

Grazie Carlotta! Un abbraccio anche a te! 

teacher copy
Chiara    25 ago 2024

Insegnante

Anche io direi allenarsi a fermarsi e fare un bel respiro...
Un'altra cosa potrebbe essere abituarsi a parlare ai bimbi anche a bassa voce.

Maddalena Genco    25 ago 2024

Ricordarmi di prendermi qualche centesimo di secondo per respirare in modo consapevole, distogliendo lo sguardo dal mio bambino

Irene    25 ago 2024

Team esteso

Per me il primo passo è FERMARMI.

FERMARE è il mio verbo preferito in educazione.
Prima di fare male a nessuno e nemmeno a me stessa, mi fermo. 
Non c'è nulla di così urgente da risolvere che giustifichi fare del male ad un bambino/a.

Caterina C.    25 ago 2024

Insegnante

Prevenire lo scatto di urlo dicendo_io sono la sua guida"è solo un momento passerà 

Carlotta    25 ago 2024

Team La Tela

Ciao Caterina! Grazie per aver partecipato al gioco. Ho notato che hai l'abbonamento alla Comunità, che significa che non puoi accedere alle lezioni del Percorso: metterò la lezione con la risposta accessibile anche all'abbonamento solo Comunità. 💜