Mia nonna è morta
Primo post
Stamattina mia nonna, la donna che mi ha cresciuta, che mi ha amata più di se stessa, la persona che non mi ha mai fatta sentire sola su questa terra, dopo un periodo di sofferenza, è morta!
Avete presente quel legame sviscerale, di pancia che si sente solo con i propri figli?
Ecco io l’ho sempre avuto solo con mia nonna fino a che non è nata Diana.
È morta ed io ancora non ci posso cedere, per quanto l’evento potesse essere prevedibile, io non riesco ancora a crederci.
Passo da momenti di completa spensieratezza a attimi in cui realizzo che non c’è più e crollo in un pianto disperato.
Ho vissuto tutto questo con Diana di tre anni e mezza ed ho risposto ad ogni sua domanda, come sempre mi sono preparata a rispondere in modo onesto e chiaro alle sue domande senza andare oltre, ma attendendo le sue riflessioni e le sue nuove domande.
La cosa a cui non ero preparata era: tutto questo mio dolore, a tutte queste lacrime e a questi pianti intensi e travolgenti.
Lei mi viene vicino, mi chiede se voglio che mi tiene la mano, io la ringrazio e le dico che mi piace molto tenerle la mano ma non le dico che mi passa la tristezza o che sono felice, ma che continuo ad essere triste perché la nonna è morta e mi manca, ma che il sua abbraccio o il darmi la mano mi hanno fatto piacere, non voglio che possa prendersi la responsabilità del mio dolore, per cui cerco di spiegarle cosa mi succede, cosa sento in modo oggettivo e le ricordo che la mia tristezza è mia!
Perché vi scrivo?
Perché sono disperata, ho paura che questo dolore non passi e perduri, ho paura di perdere il controllo delle mie reazioni, ho paura che Diana possa prendersi il mio peso, ho paura di turbarla troppo, insomma ho molta paura ed ho solo bisogno di molta empatia, di sfogarmi un po’ in un posto sicuro, accogliente e caldo ( proprio come mi sentivo tra le braccia della nonna ) di consigli utili o anche solo di un 🩷
So che devo attraversarlo, starci dentro, accoglierlo ed accogliermi, ma è davvero troppo grande!
Non so se ne sono capace.
Arrivo da una mamma che mi ha detto: “mi raccomando Sara, adesso non farti travolgere dalla tristezza!”
Come se fosse possibile!
Mia nonna mi avrebbe tenuta tra le sue calde e morbidi braccia mentre piangevo sul suo petto, e si che lei si sarebbe seduta con me dentro quella devastante tristezza.
Grazie a questa splendida comunità che, in questo momento, mi sembra l’unico posto in cui non sentirmi sola. 🩷
Cara Sara un forte abbraccio e grazie per aver condiviso qui. Non ho niente da consigliarti scusa. Ci tenevo solo a mandarti un messaggio per farti sapere che ti ho letto e pensato.
Insegnante
Grazie 💕
Team La Tela
Ciao Sara,
come va adesso? (Solo se ti senti di raccontarci). Torno da te a darti un'informazione che potrebbe esserti di supporto in questa fase delicata: abbiamo appena lanciato un workshop live sulle conversazioni «difficili». Sarà tenuto dalla nostra cara
Elisa Pella
:
Parlare con i bambini di sessualità, morte e diversità (e altre cose difficili)
Un abbraccio 💜
Insegnante
Grazie Rosalba, non vedo l’ora di partecipare.
In questo momento sto affrontando il lutto di mio papà con un gruppo di mutuo aiuto.
Sicuramente seguire il workshop mi sarà di immenso aiuto per Diana, grazie di esserci ❤️🩹
Iscritta 😉
Insegnante
Grazie Rosalba, non vedo l’ora di partecipare.
In questo momento sto affrontando il lutto di mio papà con un gruppo di mutuo aiuto.
Sicuramente seguire il workshop mi sarà di immenso aiuto per Diana, grazie di esserci ❤️🩹
Grazie per averci raccontato il tuo dolore. È un dono prezioso e significa grande fiducia in ognuno di noi.
Quello che stai attraversando è il legittimo dolore della perdita di una persona molto importante. Attraversa questo dolore con la consapevolezza che non ti distrugge. E la tua bambina vedrà proprio questo: si può stare nel dolore senza la paura di venirne travolti. Ogni attimo avrà con sè la complessità delle emozioni di cui, in quanto esseri complessi, siamo fatti: sorriderai ricordando aneddoti con la tua nonna e contemporaneamente sarai triste e poi forse anche un po’ arrabbiata e poi un po’ rammaricata per cose non dette o non fatte e poi serena per il bene che vi siete trasmette e per la consapevolezza di avere la tua nonna dentro di te, sorpresa nello scoprirti a ripetere i suoi gesti o le sue parole.
Viviti tutta la complessità raccontandola alla tua bambina, ricordando a lei che tu ti stai occupando di te e che hai bisogno di stare nelle emozioni che arrivano, man mano che arrivano, perché solo così puoi attraversarle, elaborarle e lasciarle sedimentare.
Buon processo di guarigione dal dolore. Ti auguro che presto lasci spazio alla serenità di una buona vita vissuta con la tua nonna. Il tuo futuro sereno sarà il tuo grazie alla tua nonna. ❤️🫂
Un abbraccio virtuale a te (e se vuoi vengo a dartelo di persona, non siamo così lontane 😘☺️)
Cara Sara le mie più sentite condoglianze. Ti mando un immenso abbraccio e una carezza. il vuoto resta, a me ha aiutato a colmarlo pensando che il mio era morto ma aveva lasciato un pezzetto di lui dentro di me. Spero che ti possa aiutare sentire nonna dentro di te, nei ricordi, nelle carezze che ti manda il vento nelle parole che dirai a Diana proprio come avrebbe fatto lei. Coccolati nel dolore e quando sarai pronta alzati dalla panchina del disagio e vai avanti con lei ma in un altro modo. Un altro abbraccio immenso
Team La Tela
Cara Sara, vedo ora a distanza di un paio di giorni e mi immedesimo nel tuo dolore tanto che anche a me viene da piangere leggendoti. Credo che quando si ama tanto il dolore del distacco non passa, ma nel tempo si trasforma lasciando di nuovo spazio anche per sentirsi in pace. Ti abbraccio forte 🩷
Team La Tela
Dolce Sara, ti offro il mio abbraccio più caldo possibile (e vorrei tanto tanto che potesse travalicare questo schermo). 💜
Sì, la tristezza in questo momento sembra travolgerti ed è naturale (e per nulla sbagliato) che sia così: quando perdiamo persone che sono pilastri e certezze della nostra vita, le nostre «stanze» traballano, e all'inizio è inevitabile sentirsi dentro una grande onda dolorosa e instabile, che ci sembra non poter mai calmarsi.
Tu, rimanendo con onestà (anche verso tua figlia) dentro quest'onda, stai facendo esattamente quello che serve al tuo cuore e alla tua mente per abituarsi piano piano a sopportare l'assenza della tua amatissima nonna. Stai onorando la sua presenza nella tua vita, e stai attraversando con onestà le emozioni del distacco. È dura, durissima, lo so tanto bene. Ma piano piano andrà meglio, questo posso promettertelo.
In questo momento però prova a non pretendere nulla da te, vivi un pezzetto di giorno alla volta, piangi se senti di voler piangere (senza aver paura di piangere per sempre), e vivi la spensieratezza dei momenti in cui senti il cuore un po' più leggero: uno dei superpoteri più grandi che abbiamo noi (piccoli ma a volte portentosi) esseri umani è quello di avere la capacità di adattarci. Ci vuole tempo, e per ognuno di noi un tempo diverso, quello che serve per imparare ad esserci senza la persona che amiamo: cerca di concedertelo senza sentirti sbagliata (non lo sei).
Il passare del tempo non cancellerà il dolore (così come non cancellerà il profondo amore che vi lega), ma ti aiuterà a trovare per quel dolore il suo spazio: l'onda diventerà meno instabile e tu imparerai a cavalcarla e a nuotarci dentro per ritrovare proprio lì l'abbraccio della tua cara nonna.
Quello che ti è stato detto dalla persona, sul non farti travolgere, è lo specchio dell'educazione tradizionale secondo cui il dolore va messo a tacere. Tu invece sai che hai bisogno di attraversarlo, e così facendo non stai turbando Diana, anzi, le stai dando un grandissimo esempio di come si dà valore alle proprie emozioni.
Ps. Ti lascio qui un episodio del podcast, se e quando ti sentirai di ascoltarlo potrebbe essere un piccolo aiuto.
Siamo qui per te. 💜