La rabbia esplosiva di mio figlio
Primo post
Ciao a tutti!
Seguo La Tela da parecchio tempo ma mi sono iscritta a Tutta La Tela da poco e non vedevo l’ora di potermi confrontare con voi ☺️
Ho bisogno di un aiuto per mio figlio che ha 7 anni. Succede che quando non può avere ciò che vuole ha reazioni di rabbia “esplosiva” che lo portando principalmente a lanciare la prima cosa che trova .
Oggi , dopo avergli detto che non gli avrei preparato le crêpes per merenda come gli avevo invece detto poco prima , gli ho offerto un biscotto fatto da me e lui gridando mi ha detto :”non lo voglio il tuo biscotto” e lo ha lanciato contro il muro. Ora, capisco quali sono le mie responsabilità e cosa avrei potuto fare per evitare quell’esplosione ; ma una volta che arriva il lancio del biscotto o di qualsiasi altro oggetto, cosa devo fare? Non so proprio cosa dirgli e come riportare la calma ! Qualche copione da suggerire ? Grazie mille a tutti, un abbraccio ❤️
Team La Tela
Ciao Ilaria,
in realtà, oltre che sul momento del lancio e su come riportare la calma in quel frangente, io mi concentrerei sull'affrontare conversazioni (in momenti diversi, in cui siete sereni entrambi) in cui far passare il messaggio che per comunicare si usano le parole (e non i lanci di oggetti 🙂).
Si tratta in altre parole di fare un lavoro che riguarda i limiti (lo so, è un lavoro faticoso, ma necessario per aiutare i nostri figli a gestire le emozioni scomode nella maniera più sana possibile 💜).
Quando i bambini sono piccoli, e non hanno ancora imparato (o stanno imparando) a utilizzare la comunicazione verbale per esprimere le emozioni, l'utilizzo del corpo è fisiologico e naturale.
Magari lui col tempo ha acquisito questa abitudine del lancio nella gestione della frustrazione o della rabbia, e continua a usare questa modalità anche adesso che invece potrebbe comunicare in maniera più valida? (Ipotizzo, non conoscendo chiaramente tanti dettagli)
A 7 anni comunque credo che la strada sia quella di avviare un lavoro da parte di voi genitori per aiutarlo a gestire le emozioni scomode in modo diverso e per impostare dei limiti circa situazioni di questo tipo, e questo può essere fatto solo quando il cervello è calmo e rilassato (come ti accennavo all'inizio).
Ti lascio qui alcuni spunti per fare questo lavoro (naturalmente gli esempi fatti da Carlotta vanno adattati alla vostra specifica situazione):
- Il cervello nel palmo della mano e il coccodrillo
- 5 copioni per aiutare a gestire l'aggressività
- Nominare le emozioni per normalizzarle
- Perché è importante insegnare a tollerare la frustrazione
- Rabbia VS aggressività
- Offri alternative
Ti lascio anche il link alla newsletter del mese di marzo, in cui abbiamo approfondito il tema dei limiti.
Ps. Per quanto riguarda invece cosa poter fare sul momento, quando c'è la crisi, puoi utilizzare qualcuno dei copioni che ho linkato sopra, accogliendo al contempo l'emozione e aspettando con pazienza che «la marea» della rabbia si abbassi (come dice Carlotta in questa lezione del Percorso: La mia calma è la sua calma).
Un abbraccio 💜